Secondo giorno- La casa di Anna Frank.

Il luogo conosciuto come ‘la casa di Anna Frank’ è l’edificio dove in realtà Otto Frank, il padre di Anna, possedeva un ufficio, oltre che alla vera e propria casa dove risiedeva con la famiglia. L’ingresso dell’ufficio, era coperto da una grande libreria mobile, costruita per celare l’ingresso di quello che poco dopo, sarebbe divenuto il nascondiglio dell’intera famiglia. 

  
I dipendenti, che lavoravano alcuni piani più in basso rispetto al nascondiglio sapevano tutto e oltre che mantenere il segreto, fornivano ai nascosti cibo e notizie su ciò che accadeva all’esterno. 

  
Il 4 agosto 1944, dopo il tradimento di qualcuno, il posto venne scoperto e tutti vennero deportati in diversi campi di concentramento; solo Otto Frank sopravvisse.

La giovane ebrea Anna Frank è forse la cittadina più conosciuta di Amsterdam.

 L’abitazione dove si nascose per due anni insieme alla famiglia durante la Seconda Guerra Mondiale si trova esattamente lungo il canale Prinsengracht, al numero 263. 

L’edificio ospita una significativa e toccante esposizione sulla persecuzione degli ebrei durante la guerra e sulla discriminazione in generale, riflessa anche e soprattutto sulla famiglia Frank.

Partecipare a questa esperienza fa davvero riflettere su ciò che significa letteralmente “libertà”, una parola così semplice ma con un peso così importante.. Esperienza estremamente toccante. 

  

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