Fuorisalone 2016.

Il Fuorisalone è l’insieme degli eventi milanesi che avvengono in concomitanza del Salone del Mobile, giunto quest’anno alla 55° edizione.Le due manifestazioni costituiscono insieme il programma della Milano Design Week, l’appuntamento annuale più atteso dai design addicted, milanesi e non.

Il fuorisalone si svolgerà dal 12 al 17 aprile, periodo in cui saranno presenti diverse iniziative in tutta Milano.
Le principali zone di interesse della manifestazione:

  • Brera > Brera Design District
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  • Tortona > Tortona Design.
  • Lambrate > Ventura Lambrate.
  • San Babila > Durini, Monforte.
  • Quadrilatero
 5vie > 5 VIE art+design
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  • Porta Venezia > Porta Veneziain Design.
  • PortaVenezia > San Gregorio.
  • DOCET
Sant’Ambrogio > Zona Sant’Ambrogio 
5vie.

 


Per pubblicizzare il salone del mobile invece, sono state installate per tutta la città di Milano delle strutture in legno dipinte a mano rappresentanti un 55 (per festeggiare la 55° edizione della manifestazione):

 

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Curiosità sulla pizza margherita.

La pizza margherita è amata in ogni parte del mondo, anche nella nostra bella Milano.Ma forse non tutti sanno che la pizza margherita cela qualche piccola curiosità..

  
La mozzarella, nella pizza Margherita tradizionale, non è quella di bufala come si è portati a pensare, ma il fior di latte. 

  
Nel 1973 un pizzaiolo argentino, di nome Esteban Rodrigo Pecho, realizzò nel centro di Buenos Aires una pizza Margherita della lunghezza di 11 metri e 7 cm entrando di diritto nel libro del Guinness World Records.

  
A giugno del 2014 a Las Vegas si è tenuta la gara dei pizzaioli più veloci del mondo, la competizione è stata vinta dall’inglese Pali Grewal, che è stato in grado di impastare e infornare 3 pizze margherite in 32 secondi e 28 centesimi di secondo.

  
 La Anjan Contractor di Austin, Texas, ha ricevuto circa 125,000 dollari dalla NASA per sviluppare il prototipo di una stampante 3D in grado di stampare una pizza commestibile, miscelando acqua con alcuni composti in polvere. Se funzionerà, verrà data in dotazione agli astronauti impegnati nelle lunghe missioni spaziali che potranno godere di questo squisito alimento. 

  
Perciò che voi amiate o meno la famosissima pizza margherita, ora sapete qualche informazione in più riguardo questo italianissimo alimento.

Quarto giorno – Piazza Dam.

Piazza Dam è il cuore pulsante nonché centro di Amsterdam. Visitandola si ha la sensazione che sia un posto tranquillo, in realtà i racconti riguardanti tempi ormai passati, la ritraggono in tutt’altro modo.
Elenchiamo alcuni avvenimenti storici avvenuti proprio in questo luogo:

  • Piazza Dam era la piazza del mercato principale di Amsterdam, dove si vendeva letteralmente di tutto.
  • Nel 1535 la piazza fu teatro dei tumulti degli Anabattisti. 
  • In piazza ebbero luogo diverse sommosse scoppiate a seguito della riduzione delle indennità lavorative nel 1935. 
  • Verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, alcuni cittadini innocenti furono uccisi da soldati tedeschi durante una terribile sparatoria. 
  • Negli anni Sessanta e Settanta del Novecento si svolsero qui le proteste studentesche e le dimostrazioni contro la guerra del Vietnam.

 La situazione fortunatamente in piazza Dam si è tranquillizzata, infatti gli ultimi disordini risalgono al 1980, in occasione dell’investitura della Regina Beatrice nella Nieuwe Kerk.

Il Monumento nazionale presente in piazza Dam fu inaugurato il 4 maggio 1956 e venne eretto in memoria dei caduti della Seconda Guerra Mondiale. 

Il 4 maggio di ogni anno i rappresentanti dello stato, incluso membri della famiglia reale, commemorano qui le vittime della Seconda Guerra Mondiale in una suggestiva e toccante cerimonia.
   
   

Quarto giorno.

La mattina del quarto e ultimo giorno ci siamo recate nella zona centrale di Amsterdam e a piazza Dam, la più importante e conosciuta della città, visitando anche moltissimi negozietti per acquistare souvenir e pensierini da portare ad amici e persone care. 
   
Uno scorcio su piazza Dam:

  
 La mattina è trascorsa davvero velocemente e dopo aver pranzato siamo ritornate in albergo per preparare le valigie e fare check-out.

  
Sistemata ogni cosa, a malincuore nel lasciare quello splendido posto, ci siamo dirette alla stazione, dove abbiamo preso il treno che in meno di mezz’ora ci ha condotte all’aeroporto.

L’aereo è decollato da Amsterdam alle ore 17.00 alla volta dell’aeroporto di Linate a Milano, dove è atterrato alle ore 18.45.

   
 
Questa esperienza è stata davvero straordinaria, ci siamo non solo divertite molto, ma abbiamo scoperto tantissime cose e visitato dei luoghi unici al mondo, oltre che a vivere qualche giorno in un’altra realtà, differente dalla nostra.
Questo come ogni viaggio è servito indubbiamente ad arricchire il mio personale bagaglio culturale.

Terzo giorno – Nederlands Scheepvaartmuseum.

Lo Nederlands Scheepvaartmuseum si trova ad Amsterdam, in Olanda, ed è il più grande museo del mondo dedicato alla navigazione e al mare. Inaugurato nel 1973, il museo è stato sottoposto ad un importante restauro, che è terminato alcuni anni fa, permettendo nuovamente di visitarlo e di godere delle bellezze contenute al suo interno.

Lo Scheepvaartmuseum (Museo Marittimo) rivela quanto la cultura e le tradizioni degli olandesi siano strettamente legate al mare, tutto questo supportato anche dal fatto che il museo si trova nella zona portuale di Amsterdam, proprio accanto al Nemo, fa sì di rendere lo scenario ancora più suggestivo e coinvolgente.

     

 

Terzo giorno – Nemo.

Nemo è il più grande centro scientifico dei Paesi Bassi e si trova più precisamente ad Amsterdam.

Il palazzo che lo ospita è stato progettato dal famosissimo architetto italiano Renzo Piano e si trova sia vicino alla stazione Centrale, che al Nederlands Scheepvaartmuseum (Museo Marittimo dei Paesi Bassi). 

Devo dire che questo centro scientifico è molto suggestivo anche da vedere esteriormente, la costruzione assume infatti la forma di una nave inclinata, che assecondata dal fatto di essere ubicata nella zona portuale, crea uno scenario davvero bello ed interessante.

   
 
 

Terzo giorno.

Il terzo giorno abbiamo abbandonato le nostre abitudini milanesi, come prendere la macchina o i mezzi pubblici, per dedicarci alla vita olandese vera e propria; infatti noleggiando delle biciclette, ci siamo recate inizialmente nella zona portuale di Amsterdam, dove abbiamo potuto vedere il Nederlands Scheepvaartmuseum e il NEMO, il museo delle scienze di Amsterdam.Sono entrambi davvero suggestivi e trovo che siano delle tappe fondamentali nel viaggio alla scoperta della cultura olandese.

Il Nederlands Scheepvaartmuseum:

   

Il NEMO:

   

Successivamente siamo passate in bicicletta davanti a uno splendido mulino e dopo qualche foto, abbiamo continuato il nostro giro della città anche e soprattutto grazie alla presenza delle numerosissime piste ciclabili, che permettevano di arrivare praticamente ovunque, aspetto che mi ha positivamente sorpreso, abitando in una città come Milano, dove le piste ciclabili non sono così tanto diffuse.

   
   
Dopo esserci prese una pausa dalla giornata ricca di scoperte ed aver cenato, abbiamo concluso la nostra serata bevendo una buonissima birra (Heineken) e godendoci la deliziosa atmosfera notturna offerta dalle luci del centro che unita alle molte persone a passeggio per le vie, offrivano un panorama a mio avviso davvero piacevole.  

   
   

Secondo giorno – Museo di Van Gogh.

Il Van Gogh Museum è formato principalmente da due edifici: la struttura principale progettata dall’architetto Gerrit Rietveld fu inaugurata nel 1973 e la sala espositiva di Kisho Kurokawa che venne terminata nel 1999. Con i suoi 200 dipinti e 550 fra disegni, schizzi dell’autore e acquerelli, rappresenta una delle più grandi collezioni mondiali dedicate al pittore olandese; la particolarità è data dal fatto che ospita anche oggetti personali dell’artista e molte lettere scritte al fratello Theo, oltre alla collezione privata di Theo stesso, acquisita principalmente dopo la morte del fratello.

All’interno, la collezione permanente è disposta su tre piani e permette di seguire l’evoluzione artistica di Van Gogh e di comparare il lavoro del pittore con altri artisti del XIX secolo, suoi contemporanei dal quale ha preso molteplici spunti e suggerimenti, nel creare le sue opere. 

Il lavoro di Van Gogh è disposto in ordine cronologico e suddiviso in 5 periodi ben definiti: l’Olanda, Parigi, Arles, Saint-Remy e Auvers-sur-Oise, ognuno caratterizzato non solo da uno stile differente dato dalle varie influenze, ma da una forte caratterizzazione delle sensazioni trasmesse da un artista così tormentato a chi ha la fortuna di poter vedere dal vivo le sue opere. 

   
   

Secondo giorno- La casa di Anna Frank.

Il luogo conosciuto come ‘la casa di Anna Frank’ è l’edificio dove in realtà Otto Frank, il padre di Anna, possedeva un ufficio, oltre che alla vera e propria casa dove risiedeva con la famiglia. L’ingresso dell’ufficio, era coperto da una grande libreria mobile, costruita per celare l’ingresso di quello che poco dopo, sarebbe divenuto il nascondiglio dell’intera famiglia. 

  
I dipendenti, che lavoravano alcuni piani più in basso rispetto al nascondiglio sapevano tutto e oltre che mantenere il segreto, fornivano ai nascosti cibo e notizie su ciò che accadeva all’esterno. 

  
Il 4 agosto 1944, dopo il tradimento di qualcuno, il posto venne scoperto e tutti vennero deportati in diversi campi di concentramento; solo Otto Frank sopravvisse.

La giovane ebrea Anna Frank è forse la cittadina più conosciuta di Amsterdam.

 L’abitazione dove si nascose per due anni insieme alla famiglia durante la Seconda Guerra Mondiale si trova esattamente lungo il canale Prinsengracht, al numero 263. 

L’edificio ospita una significativa e toccante esposizione sulla persecuzione degli ebrei durante la guerra e sulla discriminazione in generale, riflessa anche e soprattutto sulla famiglia Frank.

Partecipare a questa esperienza fa davvero riflettere su ciò che significa letteralmente “libertà”, una parola così semplice ma con un peso così importante.. Esperienza estremamente toccante. 

  

150 volte grazie! â¤ï¸

Abbiamo raggiunto tutti insieme un altro importantissimo e splendido traguardo.. 

Per questo ci tengo davvero a ringraziare ognuno di voi sia per l’affetto con cui mi avete accolta che per la vostra dedizione nel seguire i miei articoli, permettendo sia di migliorare me stessa che il blog ogni giorno di più! 

Grazie ancora con tutto il cuore.

Jessica.