La nascita dello Yoga.

Lo yoga è una disciplina estremamente amata e apprezzata da tantissimi milanesi, ma l’origine di questa pratica è piuttosto antica.La leggenda narra che un giorno il dio Shiva decise di insegnare tutti i segreti dello yoga alla sua sposa Parvati. 

Durante l’insegnamento in prossimità del dio però, si trovava un piccolo pesce che, senza farsi notare, ascoltò attentamente tutte le sagge parole che venivano dette.

Quando i due dei si accorsero della presenza del piccolo intruso era troppo tardi,  perché quest’ultimo si era già dileguato portando con sé tutto quello che aveva appreso.

Il pesciolino nuotò lontano sperimentando su di sé gli insegnamenti sacri che aveva acquisito e con il passare del tempo attraversò tutte le tappe del percorso evolutivo dello yoga e alla fine si trasformò in un uomo.

E così nacque il primo yogin della storia e grazie ad esso la scienza dello yoga fu conosciuta dall’essere umano e applicata fino ai giorni nostri. 

  

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Cozze in pastella.

Ingredienti x 4 persone:

  • 1 Kg di cozze.
  • 200 g di farina.
  • 2 uova.
  • Sale.
  • Pepe.
  • 1/2 bicchiere di acqua frizzante.

Preparazione:

In una pentola dotata di coperchio, porre le cozze per far in modo che si aprano.

Una volta pronte, sgusciarle, asciugarle bene con l’ausilio di carta assorbente e intanto preparare la pastella.

Per prepararla occorre porre in una terrina, la farina, le uova, un pizzico di sale e di pepe e mezzo bicchiere di acqua frizzante e infine mescolare il tutto, fino ad ottenere un composto omogeneo.

Intingere abbondantemente le cozze con la pastella.

Predisporre una padella con dell’olio e non appena sarà ben caldo immergere le cozze e friggerle fino alla doratura della pastella circostante.

Servire ben calde su un letto di insalata accompagnate con del limone.

L’arte nella vita quotidiana.

Le differenti tipologie di arte possono essere suddivise in categorie e identificate come: 

  • Prima Arte: Architettura.
  • Seconda Arte: Scultura e Pittura.
  • Terza Arte: Musica, Danza e Recitazione.
  • Quarta Arte: Letteratura.
  • Quinta Arte: Fotografia.
  • Sesta Arte: Teatro.
  • Settima Arte: Cinema.

Questo concetto è stato rappresentato perfettamente da “un’opera” davvero insolita che ho parzialmente reperito presso un bar presente nel centro di Milano, in cui mi ero recata a prendere un caffè, tra un impegno e l’altro. 

Questa collezione è composta da bustine di zucchero sulle quali sono state rappresentate le differenti categorie di arte da un lato della bustina e, a mio avviso, uno splendido esempio di opera artistica per ogni tipo, dall’altro.

Purtroppo non sono riuscita a trovare la bustina rappresentante la terza e la settima arte, ma voglio comunque mostrarvi le altre.

   
 
Nel dettaglio:

  • La prima Arte:

   
 

  • La seconda Arte:

   
 

  • La quarta arte:

   
 

  • La quinta Arte:

   
   
La sesta Arte:

   
   

Acqua Detox: come prepararla. 

Qualche giorno fa abbiamo visto che cosa si intende per acqua Detox e le varie proprietà che questa bevanda può assumere.Ma per preparare l’acqua Detox prima di tutto ci si deve procurare un barattolo di vetro richiudibile che va riempito con dell’acqua fredda, tendenzialmente si sceglie quella minerale naturale ( In commercio sono presenti alcuni tipi di contenitori, appositamente studiati per la preparazione di quest’acqua, dotati cioè di un foro all’interno del tappo che chiude il bicchiere, nel quale si potrà poi inserire una cannuccia quando si andrà a bere la “detox water”.

Dopo aver messo l’acqua fredda, si aggiunge il mix scelto di frutta, verdura e aromi, possibilmente di stagione e biologici, precedentemente lavati.

 Si pigiano leggermente gli ingredienti per facilitare la fuoriuscita dei succhi e quindi delle varie proprietà che saranno assorbite dall’acqua.

A questo punto si lascia il bicchiere in frigorifero per almeno 5-6 ore, fino ad un massimo di un’intera notte. Ovviamente, maggiore sarà il tempo di infusione e maggiore sarà l’aroma preso dall’acqua.

Va specificato che l’acqua aromatizzata può anche essere consumata per periodi di tempo illimitati proprio per la semplicità e la genuinità degli ingredienti utilizzati,  oppure quando magari si ha voglia di un periodo disintossicante e depurativo per il propio organismo.

La frutta e la verdura maggiormente utilizzata è la seguente: more, agrumi, fragole, anguria , kiwi, ananas, pesche, uva, ciliegie, frutti di bosco, cetrioli, sedano, finocchi, menta, carote e molti altri.. 

Dopo averla preparata, l’acqua detox va conservata in frigorifero e consumata entro 2-3 giorni al massimo dalla preparazione.

Se si desidera, è possibile filtrare l’acqua, prima di berla, ma è ovviamente consigliato mangiare quello che resta della frutta e aumentare così anche l’idratazione e il sapore dell’acqua. 

Personalmente amo bere acqua Detox e provare mix sempre nuovi, ecco alcuni dei miei preferiti:

  • Fragola e limone (depurativa per l’organismo, digestiva, rinfrescante e ricca di vitamina C).
  • Fragole e mirtilli (proprietà antiossidanti e aumenta la produzione di collagene).
  • Arancia e mango (ricca di vitamina A e C, perfetta per migliorare la circolazione e contrastare la cellulite).
  •  Mela, carote e arance (antiossidante).
  • Pera, sedano e carote (antistress).
  • Mela, carote e zenzero (digestiva).

  

Zumba Fitness.

Muoversi a ritmo di zumba fitness, per divertirsi, sfogarsi, tonificare i muscoli e bruciare davvero parecchie calorie, l’ideale se si sta’ anche seguendo un giusto regime alimentare: è questa la moda che da tempo spopola in tutte le palestre meneghine.
La Zumba fitness è un vero e proprio allenamento per tutte le zone muscolari del corpo e la fama di questo allenamento, è da ricercarsi proprio nel fatto che riesce ad abbinare perfettamente il divertimento nel ballare a ritmo di musica con l’esercizio fisico e la necessità di eliminare lo stress e le tensioni di tutti i giorni, con il bisogno anche di tenersi in forma e prendersi cura della propria persona. 
Un mix decisamente vincente, che ha portato i protagonisti principali cioè l’allenamento aerobico e i ritmi latino-americani a trovare sempre più sostenitori e amanti di questa “disciplina” così divertente.

  

Acqua Detox.

Da un po’ di tempo a questa parte sempre più spesso si è diffusa a Milano così come nel resto del mondo la preparazione e il consumo della cosiddetta acqua detox: si tratta di una sorta di moda arrivata fino a noi dall’America e non è altro che acqua aromatizzata con verdure, frutta e/o aromi vari, lasciati in infusione a macerare in acqua, che avrebbero la capacità di depurare e disintossicare l’organismo, accelerare il metabolismo e drenare i liquidi fungendo come un vero toccasana per la bellezza e il benessere di tutto il corpo. In base alle differenti combinazioni di frutta, verdura ed aromi impiegati, si otterrà uno specifico effetto benefico sull’organismo, piuttosto che altri.

  

Bocconi Art Gallery.

L’unione di 100 opere diverse di 50 artisti provenienti da tutto il mondo, da Enrico Castellani, Rodolfo Aricò, Giovanni Frangi, Zhang Huan, Massimo Kaufmann a Grazia Varisco e molti altri, compongono una imponente e spettacolare mostra all’interno degli spazi dell’Università Bocconi di Milano: infatti possono essere ancora oggi apprezzate le opere esposte, in occasione del BAG, il progetto di promozione dell’arte contemporanea. 

Un percorso creato e pensato sia per gli studenti ma anche per l’intera cittadinanza che ama e apprezza l’arte nelle sue mille sfaccettature e ai collezionisti internazionali, interessati a pubblicizzare i differenti artisti. 

Le opere, infatti sono state prestate in comodato d’uso all’Università da artisti, gallerie e collezionisti privati a intera disposizione sia dei semplici amanti d’arte che degli acquirenti  desiderosi di ammirare queste particolari opere capaci di sorprendere e stupire per la loro particolarità e unicità.

   
    
 

Minestrone alla milanese.

Ingredienti x 4 persone:

  • 1/2 chilo di fagioli borlotti freschi.
  • 2 zucchine.
  • 1 melanzana.
  • 2 patate.
  • 2 pomodori.
  • 2 carote.
  • 2 coste.
  • 3 foglie di sedano.
  • 1 cipolla.
  • 2 spicchi di aglio.
  • un ciuffo di prezzemolo.
  • un ciuffetto di salvia.
  • un rametto di rosmarino.
  • 1/2 etto di lardo.
  • 1 etto di cotenna di maiale.
  • 3 etti di riso da minestre.
  • grana padano (a piacere).
  • olio extravergine di oliva.
  • sale.
  • pepe.

Preparazione:

Per prima cosa, sgusciare i fagioli freschi.

Pulire, lavare e tagliare a pezzi le verdure.

Utilizzando uno spicchio di aglio, prezzemolo e lardo, preparare un battuto.

Rosolare la cotica con la cipolla tritata, il sedano, le carote a tocchetti, l’altro spicchio di aglio intero, le foglie di salvia e il rosmarino.

Unire poi le zucchine e i pomodori spezzettati, coprire le verdure con abbondante acqua, porre il coperchio sulla pentola e cuocere a fuoco basso, aumentando il livello del liquido man mano che evapora. Dopo un’ora aggiungere le patate e la melanzana e proseguire la cottura per almeno un’altra ora.

Aggiustare di sale e versare il riso. Quando il riso risulta essere ancora molto al dente spegnere il fuoco e lasciare riposare il minestrone per 10-15 minuti. 

Si può servire sia caldo/tiepido, con l’aggiunta di formaggio grattugiato, che freddo, con un goccio di olio extravergine di oliva e una macinata di pepe.

  

Milano e i suoi mille colori.

La città di Milano è abitata da moltissime persone di culture e tradizioni differenti, ciò nonostante l’integrazione e l’unione delle varie etnie è una realtà che a Milano viene percepita come fondamentale. 

Questo concetto di unione viene rappresentato in diversi modi, ma trovo che il più immediato e spettacolare sia quello della street art, dove artisti di strada creano delle vere e proprie opere d’arte, capaci di esprimere messaggi molto forti e immediati, alla portata di tutti coloro che si trovano ad osservare queste opere “anticonformiste”.

  
   
    

 Altre splendide Street art:

   
    
 

  

La rocca di Cefalù.

La rocca di Cefalù è una rupe alta 268 metri che sormonta il paese.

Alla base della rocca sul lato nord ed est si sviluppa il centro abitato e quello storico di Cefalù. 

La parte inferiore occidentale invece è caratterizzata dai ruderi di una serie di mulini e condutture che avevano in passato lo scopo di raccogliere e sfruttare l’acqua che scendeva da quel versante. 

Da questo lato inizia anche il sentiero, fortificato nel medioevo, che permette di salire sulla rocca.

Il perimetro della rocca è tutto cintato da mura merlate risalenti al medioevo e ultimate nella parte più recente nel XV secolo.

Nel piccolo altopiano presente sul versante della rocca vi sono dei resti di una costruzione megalitica risalente al IX secolo a.C. chiamata il tempio di Diana.

La salita è ripida e faticosa , soprattutto se non si è in perfetta forma fisica, però arrivare in cima alla rocca e godere di un panorama così spettacolare, ne fa valere decisamente la pena.