Risotto alla boscaiola.

Ingredienti x 4 persone:

  • 300 g di riso.
  • 1 cipolla.
  • 1 spicchio d’aglio.
  • 150 g di funghi porcini.
  • 100 g di salsiccia.
  • 1 bicchiere di vino bianco.
  • 1 L di brodo vegetale.
  • 40 g di burro.
  • 30 g di parmigiano (grattugiato).
  • 1 ciuffetto di prezzemolo tritato.

Preparazione:

In una padella soffriggere una cipolla e uno spicchio d’aglio (entrambi precedentemente tritati) in 20 g di burro, unire 150 g di funghi porcini (anch’essi precedentemente tagliati a fette) e cuocere il tutto per circa cinque minuti, dopodiché aggiungere 100 g di salsiccia spellata a pezzettini, lasciando cuocere per un paio di minuti.

Unire al soffritto 300 g di riso e mescolare per un minuto circa, prima di bagnarlo con un bicchiere di vino bianco.

Aggiungere al riso 1 L di brodo e far cuocere. 

Una volta che il riso sarà cotto e che l’acqua si sarà quasi completamente asciugata, aggiungere 20 g di burro, 30 g di parmigiano grattugiato e un ciuffetto di prezzemolo tritato. Servire ben caldo.

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Torta di mele.

Ingredienti:

  • 300 g di farina.
  • 2 uova.
  • 3 mele (a tocchetti).
  • 100 g di zucchero.
  • 20 mL di latte.
  • 100 g di burro.
  • 1 bustina di lievito per dolci.
  • 2 mele (per decorazione, a fette sottili).

Preparazione:

In una casseruola aggiungere le tre mele a tocchetti, lo zucchero, il latte, il burro (precedentemente sciolto), le uova e una bustina di lievito per dolci, mescolare il tutto e mettete il composto da parte.

Imburrare e infarinare una teglia, aggiungere il preparato precedentemente mescolato e guarnire la base superiore con le mele tagliate a fette.

Cuocere in forno ventilato a 170° per 20-25 minuti, controllando la cottura (infilare nella torta uno stuzzicadenti, se risulterà essere asciutto, la torta potrà dirsi cotta).

Infine guarnire con una spolverata di zucchero a velo e servire tiepida.

Il Bosco Verticale.

Il Bosco Verticale è un complesso residenziale formato da due torri rispettivamente di 115 e 75 m di altezza (27 e 19 piani con 113 abitazioni totali) progettato da Boeri Studio (i cui componenti sono: Stefano Boeri, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra) è situato nel Centro Direzionale di Milano, ai margini del quartiere Isola.

La peculiarità di queste costruzioni, ambedue inaugurate nel 2014, è la presenza di oltre duemila piante dei più disparati generi, tra arbusti ed alberi ad alto fusto, distribuite sui prospetti di ognuna delle torri. 

Si tratta di un ambizioso progetto che ha lo scopo di riforestare una zona prettamente metropolitana che, attraverso la densificazione verticale del verde, si propone di incrementare la biodiversità vegetale ed animale di Milano, riducendone l’espansione urbana e contribuendo anche alla mitigazione del microclima.

Tagliatelle con pancetta e ricotta.

Ingredienti x 4 persone:

  • 100 g di burro.
  • 10 foglie di salvia.
  • Olio d’oliva q.b
  • 4 fette di pancetta.
  • 400 g di tagliatelle.
  • 100 g di ricotta.
  • Parmigiano grattugiato q.b

Preparazione:

Far sciogliere 100 g di burro in una padella a fuoco basso, aggiungere 10 foglie di salvia, facendole soffriggere per qualche minuto e scolarle su carta assorbente. 

Friggere quattro fette di pancetta. 

Cuocere 400 g di tagliatelle al dente, scolarle bene e versarle nella padella aggiungendo 100 g di ricotta e un po’ d’acqua di cottura della pasta per rendere tutto più cremoso. 

In ultimo unire la pancetta, la salvia, il parmigiano grattugiato e servire subito.

La torre Velasca.

La Torre Velasca è un grattacielo di Milano, situato nella piazza omonima, a sud del Duomo. 

Il nome di questa torre è legato al governatore spagnolo Juan Fernández de Velasco, a cui fu dedicata (la piazza) nel Seicento. 

La Torre, progettata dallo Studio B.B.P.R. in una zona distrutta dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, fu costruita esattamente tra il 1956 e il 1957. Vanta un’altezza di 106 metri e una struttura divisa in una parte inferiore, con uffici e negozi, e una superiore, più larga, dove sono presenti numerose residenze.

Lo stile neoliberty utilizzato per la Torre Velasca si è rivelato set ideale per alcuni film, come Milano calibro 9 di Fernando Di Leo.

Per il suo interesse storico-artistico, nel 2011 la Soprintendenza per i Beni Culturali l’ha sottoposta a vincolo culturale.

Soufflé al groviera.

Ingredienti x 4 persone:

  • 4 uova.
  • 150 g di groviera.
  • 600 g di burro.
  • 60 g di farina.
  • 400 mL di latte.
  • Noce moscata q.b
  • Sale q.b
  • Pepe q.b

Preparazione:
Far fondere il burro in una casseruola, aggiungere la farina e mescolare per circa un minuto. 
Aggiungere al composto, poco alla volta il latte intiepidito continuando ad amalgamare. 

Quando la besciamella formatasi sarà densa, togliere dal fuoco e raffreddare. 

Unire al composto i tuorli uno alla volta, il groviera grattugiato e regolare di sale, pepe e noce moscata.

Montare a neve gli albumi aggiungendo un po’ di sale e amalgamare con la besciamella precedentemente preparata, versare in uno stampo da soufflé imburrato e mettere in forno caldo a 180° per 35 minuti (senza aprire il forno per evitare che si sgonfi) 

Servire subito (molto caldo).

Segni indelebili.

Percorrendo la riva del Naviglio Grande, dove questo incrocia via Valenza, si possono intravedere, sulla balaustra di pietra e su alcuni pali in ferro, profondi solchi molto curiosi, che sono il ricordo dei tempi in cui i “barconi” o comunque differenti tipi di barche, trasportavano ogni genere di merce fino alla darsena. 

In alcuni punti i barconi venivano trainati sia con l’ausilio della sola forza che con l’aiuto di muli. 

Giorno dopo giorno, anno dopo anno, i cavi e le funi usate per il traino hanno scavato questi solchi visibili ancora oggi, che rappresentano un segno significativo nella storia di Milano.

Scaloppine al parmigiano.

Ingredienti x 4 persone:

  • 4 scaloppine.
  • Olio d’oliva q.b
  • 4 fette di prosciutto crudo.
  • Scaglie di parmigiano sottili q.b
  • 1 foglia di salvia.
  • 1 cucchiaio di panna da cucina.

Preparazione:
Rosolare quattro scaloppine di vitello in una padella con un po’ d’olio, successivamente adagiarle su una teglia da forno.

Disporre su ogni scaloppina una fetta di prosciutto crudo, alcune scaglie di parmigiano tagliato sottile, una foglia di salvia e un cucchiaio di panna da cucina.

Cuocere nel forno per 20 minuti a 180°, quindi servirle ben calde accompagnate con insalatina fresca.

La casa 770.

I Lubavitcher sono una delle più grandi comunità di ebrei ortodossi al mondo. 
Nel 1940 un gruppo di loro, emigrato a New york, acquistò una casa in stile gotico al numero 770 di Eastern Parkway a Crown Heights, Brooklyn per il rabbino Yoseph Yitzchak Schneerson, giunto dall’ Europa per sfuggire ai nazisti. 

Nel 1951 la casa fu ereditata da suo genero anche lui rabbino, Menachem Mendel Schneerson, che grazie al suo impegno e alla sua devozione, fece in modo che i Lubavitcher iniziassero a considerare la sua casa un vero e proprio luogo sacro e iniziarono anche a riprodurla, più o meno esattamente in tutto il mondo. 

Oggi esistono dodici case “770” in Canada, Israele,Brasile, Argentina, Stati Uniti e Australia. 

L’unica casa 770 in Europa si trova, proprio a Milano, precisamente in via Poerio 35.