Crocchette di patate.

Ingredienti x 4 persone:

  • 500 g di patate.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Noce moscata q.b.
  • 40 g di parmigiano reggiano.
  • 1 tuorlo d’uovo.
  • 1 noce di burro.
  • 2 uova.
  • Pangrattato q.b.
  • Olio da frittura q.b.

Preparazione:

Lessare 500 g di patate precedentemente sbucciate in acqua salata e poi passarle nello schiacciapatate. 

Aggiungere sale, pepe, noce moscata, 40 g di parmigiano, un tuorlo d’uovo, una noce di burro e mescolare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. 

Su un tagliere precedentemente infarinato passare il composto e suddividerlo in piccole palline rotonde leggermente schiacciate al centro. 

Predisporre due ciotole, in una ciotola sbattere due uova e riempire l’altra con del pangrattato.

Passare le palline di patate prima nell’uovo e poi nel pangrattato, (per una panatura più croccante ripetere l’operazione due volte). 

Friggere le crocchette in olio molto caldo e asciugarle su carta assorbente.

Servire calde.

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Crema di finocchi.

Ingredienti x 4 persone:

  • 5 finocchi.
  • 1 cipolla.
  • Burro q.b.
  • Olio d’oliva q.b.
  • Brodo granulare q.b.
  • 2-3 fette di pane tostato (tagliato a cubetti).
  • Parmigiano reggiano q.b.
  • 1 tuorlo d’uovo.
  • 100 g di panna.

Preparazione:

Pulire 5 finocchi, eliminando le foglie più dure e tagliarli a spicchi. 

In un tegame far soffriggere la cipolla con olio e burro, aggiungere i finocchi, due cucchiai di brodo granulare, un po’ di acqua calda e far cuocere il tutto per circa 30 minuti. 

Passare il composto nel frullatore fino ad ottenere una crema liscia che può essere arricchita con l’aggiunta di 100 g di panna e un tuorlo d’uovo. 

Servire con abbondante parmigiano reggiano e pane tostato tagliato a cubetti.

L’arco della costa.

L’Arco della Costa, è una passerella di collegamento tra la Domus Nova e il Palazzo della Ragione a Verona e in epoca veneziana consentiva ai magistrati, nominati dal governo centrale della Serenissima, di recarsi dalla loro residenza, la Domus nova appunto, al tribunale della città, il Palazzo della Ragione, senza dover passare per la strada dove avrebbero potuto essere avvicinati da malintenzionati. 

L’Arco della Costa deve il suo nome a una costola di balena o forse di ittiosauro che da secoli vi pende al di sotto.

Non si sa bene perché vi sia stata appesa e, nonostante le varie teorie e interpretazioni, rimane ancora oggi un enorme mistero.

La costa di Piazza delle Erbe è nella sua posizione almeno dal XVII secolo, infatti la ritroviamo in una raffigurazione di una veduta della piazza risalente a quell’epoca, in cui già compare la costola sotto il suo arco, ma potrebbe essere stata posta lì anche molto tempo prima.  

Secondo alcuni si tratta di una sorta di reliquia portata dai crociati di Verona dalla terra santa e appesa sotto un arco di Piazza delle Erbe come sorta di voto o fioretto, secondo altri potrebbe essere una primitiva pubblicità per l’antichissima farmacia che ancora adesso vi sta sotto, altri ancora ritengono possa trattarsi di un fossile, forse trovato sui monti attorno a Verona e, creduto un osso di qualche misterioso mostro, messo nel centro di Verona quasi a protezione scaramantica della città stessa. 

Vi sono altre due ossa simili, uno nel Duomo di Verona e uno in una cappella laterale della chiesa di Santa Anastasia.

Nonostante non si sappia la sua provenienza, ammirare quest’osso appeso all’arco è uno spettacolo davvero estremamente suggestivo.

La basilica di San Zeno.

La Basilica di San Zeno a Verona è uno dei capolavori dello stile romanico in Italia. Si sviluppa principalmente su tre livelli e l’attuale struttura fu adottata già nel X-XI secolo. 
Il nome del santo viene talvolta riportato in altri due modi, e così viene anche rinominata la basilica di Verona: San Zeno Maggiore o San Zenone. 
Tra le numerose opere d’arte, la basilica ospita un capolavoro di Andrea Mantegna, la pala di San Zeno. 

Verona.

La città scaligera di Verona è principalmente nota come il luogo in cui si è consumata la splendida storia d’amore di Romeo e Giulietta, ma oltre a questo, Verona è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO per la sua struttura urbana e per la sua complessa e variegata architettura, infatti rappresenta un chiaro esempio di città che si è sviluppata progressivamente e ininterrottamente durante duemila anni, integrando elementi artistici di altissima qualità dei diversi periodi che si sono succeduti, permettendo di vantare in ogni strada della città, pezzetti unici di storia e arte.

La casa di Giulietta.

La casa di Giulietta è un palazzo medievale situato a Verona, in via Cappello, a poca distanza dalla centrale e importante piazza delle Erbe.

Il luogo, estremamente romantico è uno delle mete preferite dai turisti che visitano Verona. 

Tale popolarità rende spesso molto affollato il cortile della casa, sul quale oltretutto sono stati aperti dei negozi di souvenir per turisti. 

Una particolarità che mi ha lasciata senza parole risiede nella strada che dà accesso al cortile, infatti le pareti sono interamente ricoperte di graffiti, scritte e bigliettini a tematica amorosa lasciati da molti visitatori in cerca del vero amore o che vogliono esaltare e ringraziare per aver trovato la propria dolce metà.

L’interno della casa di Giulietta è un vero e proprio museo, dove è possibile ammirare sia degli splendidi affreschi di ambito veronese sia dipinti dell’ottocento che raffigurano alcuni momenti della storia dei due innamorati. 

La casa è costruita su più piani, ad è stata arredata con mobili d’epoca e valorizzata dai brani riportati in più stanze che ricordano i momenti più salienti e toccanti della tragedia di Shakespeare.

In uno degli ambienti, è presente una scrivania , dove è possibile scrivere messaggi destinati a Giulietta e introdurli nella vicina e apposita cassetta delle lettere.

 E’ anche presente una versione moderna del tradizionale scrittorio, costituito da un punto multimediale, che permette di consultare le notizie e le immagini più importanti della storia dei due innamorati, a 360 gradi, trattando di loro, sia in ambito artistico sia nei luoghi dedicati alla loro memoria, ad esempio la Casa di Giulietta, la Casa di Romeo e la Tomba di Giulietta, tutti situati a Verona.

All’ultimo piano, oltre alla splendida vista di cui si può godere, è esposta una pregiata collezione di ceramiche risalenti all’età del medioevo.

Un’esperienza davvero incredibile, poter rivivere la quotidianità di una famiglia altolocata di Verona, con in più la dolce storia d’amore che ha coinvolto Giulietta e Romeo, appassionando e stupendo tutti noi almeno una volta.

Vermicelli allo scoglio.

Ingredienti x 4 persone: 

  • 400 g di vermicelli. 
  • 500 g di cozze. 
  • 40 ml di vino bianco.
  • 200 g di calamari.
  • 300 g di gamberi (sgusciati).
  • 200 g di seppioline.
  • 1 spicchio d’aglio.
  • 1 peperoncino.
  • 300 g di pomodorini.
  • Prezzemolo q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.

Preparazione:

Lavare i crostacei e molluschi. Disporre le cozze in un tegame con l’olio d’oliva e il vino, coprire fino a quando le valve non si apriranno e recuperare i molluschi. 

In una padella aggiungere dell’olio, soffriggere l’aglio e il peperoncino, unire quindi i gamberi, i calamari e le seppioline; rosolare il tutto per circa 5 minuti. 

In un tegame con l’olio saltare i pomodorini tagliati a metà, salare e aggiungere i crostacei e i molluschi continuando la cottura per altri 3 minuti. 

Cuocere i vermicelli in acqua salata, scolarli e infine amalgamare al condimento (precedentemente preparato). 

Servire nel piatto di portata profumando con del prezzemolo tritato.

Non frullato ma smoothie.

  • Elisir di bellezza:

Lavare 15 ciliegie, togliere il nocciolo e metterle in un frullatore insieme ad un pezzetto di rapa rossa precedentemente lessata, due mele sbucciate e tagliate a pezzetti e due cucchiai di yogurt greco.

Questo smoothie ricco di vitamina C e di antiossidanti, sarà un prezioso alleato per la pelle.

  • Rafforza muscoli:

Sbucciare due mele e metterle in un frullatore insieme a 10 anacardi salati (ammollati per tre ore circa in acqua), due cucchiai di yogurt greco senza grassi e due banane tagliate a pezzetti.

Fonte di proteine vegetali, quercetina e potassio, utili per avere muscoli tonici.

  • Amico del sole:

In un frullatore inserire quattro albicocche, mezzo mango, due pesche gialle, due cucchiai di yogurt greco, 10 mandorle (ammollate in acqua per circa tre ore) e un pizzico di curcuma (ricchissima di carotenoidi).

Grazie al betacarotene e alla presenza della vitamina c, estremamente antiossidante, aiuta a proteggere la pelle dai raggi solari.

Scaloppine al Marsala.

Ingredienti x 4 persone:

  • 600 g di girello di vitello a fette.
  • 1 L di Marsala.
  • 100 g di prosciutto crudo a fette.
  • 100 g di farina.
  • 30 g di burro.
  • Sottilette q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Preparazione:

Su un piano da lavoro appiattire leggermente le fette di vitello, avvolgerle con il prosciutto crudo e passarle nella farina. 

In una padella rosolare gli involtini (precedentemente preparati) con del burro e con un filo d’olio d’oliva.

Lasciar cuocere per 5 minuti circa (per lato) dopodiché sfumare con il Marsala, salare e pepare. 

Disporre le scaloppine in una teglia, coprirle con 1-2 Sottilette ciascuna e passarle in forno a 150° per 5 minuti.

Scaldare per 3-4 minuti prima di servire.