6 curiositĂ  su Milano.

  1. Per i milanesi, el Ghisa è il vigile urbano. Il soprannome deriva sicuramente dal tipico copricapo, ma ci sono due scuole di pensiero al riguardo: c’è chi afferma che derivi dal copricapo della prima divisa, un lungo cilindro grigio che ricordava i tubi di ghisa di certe stufe. E chi derivi dall’elmetto adottato a fine Ottocento, tanto rigido da suggerire che fosse appunto di ghisa.
  2. Ogni domenica pomeriggio, dagli anni 70 ad oggi, senza sosta, si ritrovano al parco Sempione percussionisti e musicisti pronti a improvvisare lunghe sessioni di prova, allietando i passanti con la propria musica.
  3. Ogni giovedì notte, critical mass Milano invade con le sue biciclette le strade della cittĂ . Il ritrovo è in piazza Mercanti alle ore 22:00, con qualsiasi condizione meteorologica, anche con la  pioggia, ovviamente.
  4. A Milano si parla di Case di ringhiera (non “a ringhiera”) per indicare tutte le case popolari che dai primi del Novecento in poi ospitavano molti inquilini, in piccoli appartamenti, che avevano la particolaritĂ  di avere il bagno su un ballatoio comune. Qui si creava una vita comunitaria molto forte. Il colore della facciata era quasi sempre giallo.Oggi le case di ringhiera sono ricercate e molto preziose per chi cerca buoni affari e un sapore d’altri tempi, nella moderna Milano. 
  5. In dialetto milanese, quasi tutti i luoghi, i quartieri storici di milano e i nomi propri di persona (femminili e maschili) hanno l’articolo determinativo davanti al nome proprio, ad esempio: il Giambellino, i Navigli, l’Isola, il Luca, la Marta etc.
  6. La popolazione residente a Milano aggiornata in data 01/01/2015 è di 1.337.155 (di cui oltre il 50% tra i 20 e i 59 anni). Se si considera tutta l’area metropolitana, invece, si contano 3.196.825 abitanti, distribuiti in 134 comuni.

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5 curiositĂ  su Milano.

  1. Il milanese doc indica le linee tranviarie al maschile (es. “Prendo il 24”) e quelle automobilistiche al femminile (es. “Salgo sulla 90”). L’abitudine risale, probabilmente, agli anni Sessanta e Settanta in cui gli autobus erano segnalati con le lettere dell’alfabeto e non con i numeri.
  2. A Milano si preferisce abbreviare la metropolitana in “metrò”, alla francese. In alternativa, la si indica con il colore e l’articolo al femminile: ad esempio la verde, la rossa, la gialla, la lilla. 
  3. La metropolitana lilla (M5) è stata inaugurata a febbraio 2013 ed è l’unica, per ora, automatica, cioè senza conducente.
  4. I taxi chiamati per strada si fermano solo se hanno la luce accesa, altrimenti sono giĂ  occupati o sono stati precedentemente prenotati.
  5. Chi non raccoglie le deiezioni del proprio cane, a Milano, può essere multato per diversi motivi:
  •  Per le deiezioni canine non raccolte la sanzione è di 50 euro.
  • Per chi è sprovvisto di attrezzatura idonea alla raccolta, la sanzione è di 50 euro.
  • Per i cani senza guinzaglio la sanzione è di 40 euro.

Tagliatelle con panna e nocciole.

Ingredienti x 4 persone:

  • 90 ml di latte. 
  • 150 g di formaggio morbido di capra. 
  • 2 cucchiaini di dragoncello fresco tritato. 
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • 300 g di tagliatelle. 
  • 3 cucchiai di nocciole tostate.

Preparazione:

In una casseruola scaldare a fuoco lento 90 ml di latte. 

Unire 150 g di formaggio morbido di capra sminuzzato e mescolare il tutto finchĂ© non si sarĂ  sciolto, ma senza arrivare all’ebollizione.

Togliere la salsa dal fuoco e aggiungere due cucchiaini di dragoncello fresco tritato. 

Spolverare con sale e pepe a piacere. 

Cuocere al dente 300 g di tagliatelle in abbondante acqua salata, scolarle e cospargerle con tre cucchiai di nocciole tostate tritate. 

Servire calde.

Risotto alla zucca.

Ingredienti x 4 persone:

  • 100 g di zucchero. 
  • 1 cipolla. 
  • Burro q.b. 
  • 200 g di riso. 
  • Mezzo bicchiere di Marsala. 
  • Brodo vegetale q.b. 
  • Sale q.b. 
  • Parmigiano grattugiato q.b.

Preparazione:

In un tegame fare imbiondire in una noce di burro, una cipolla tritata. 

Aggiungere 300 g di zucca a dadini e farla ammorbidire a fuoco lento con il coperchio. 

Versare 100 g di riso e farlo tostare per un paio di minuti. 

Aggiungere mezzo bicchiere di Marsala secco e iniziare la cottura, aggiungendo di volta in volta un po’ di brodo vegetale. 

Passati 15 minuti circa, spegnere il fuoco, salare, aggiungere una noce di burro, il parmigiano grattugiato e servire.

6 curiositĂ  sulla metropolitana milanese – parte 1.

  • Furono scelti i colori rosso e bianco per treni e la segnaletica perchĂ© richiamano i colori dello stemma della cittĂ  di Milano.
  • La metropolitana è stato il 28° impianto ad essere realizzato al mondo, oggi ce ne sono ben 162.
  • Nel 1928 fu progettata una “metropolitana” composta da un nastro continuo di panchine che avrebbe dovuto circolare in un anello sotterraneo dei pressi del Duomo.
  • Inizialmente i treni della Linea 1 (la linea rossa) dovevano utilizzare pneumatici invece delle ruote in acciaio.
  • All’inizio i treni erano composti da soli tre vagoni, la metĂ  di quelli attuali.
  • La Metropolitana di Milano è stata la seconda infrastruttura al mondo ad avere un progetto grafico della segnaletica dopo il terminal 3 dell’aeroporto di Heathrow.

Ciambella farcita alla ricotta.

Ingredienti x 4 persone:

  • 300 g di farina. 
  • Una bustina di zucchero vanigliato. 
  • Una bustina di lievito in polvere. 
  • Sale q.b.
  • 4 uova. 
  • Burro q.b. 
  • 150 g di ricotta. 
  • 3 cucchiai di zucchero.
  •  4 cucchiai di miele. 
  • 3 tuorli d’uovo. 
  • Zucchero a velo q.b.

Preparazione:

Unire a 400 g di farina, una bustina di zucchero vanigliato, una bustina di lievito in polvere e un pizzico di sale. 

Aggiungere quattro uova e mescolare bene. 

Imburrare uno stampo per ciambelle, versare il composto e infornare a 180 °C per 40 minuti, quindi togliere dal forno e far raffreddare. 

Passare 250 g di ricotta al setaccio, unire tre cucchiai di zucchero, quattro cucchiai di miele e tre tuorli d’uovo. 

Tagliare la ciambella a metĂ , farcirla con la ricotta e spolverare con zucchero a velo.

Tranci di branzino ai carciofi.

Ingredienti x 4 persone:

  • 4 tranci di branzino.
  • Olio d’oliva q.b.
  • Farina q.b.
  • Qualche fogliolina di timo.
  • 4 carciofi.
  • 150 g di porri.
  • Vino bianco q.b.
  • Sale q.b.

Preparazione:

In una padella dorare in un filo d’olio quattro tranci di branzino, passati nella farina e in qualche fogliolina di timo. 

Pulire quattro carciofi e tagliarli a fette sottili, passarli nella farina e friggerli fino a quando risulteranno belli croccanti. 

Scolarli su carta assorbente e tenerli al caldo. 

Procedere nello stesso modo con 150 g di porri. 

Rimettere sul fuoco la padella con il pesce, bagnarlo con il vino bianco, finire la cottura e servirlo guarnendo con i porri e i carciofi belli croccanti e salati all’ultimo momento.

Natale in tutto in mondo!

  • Francia – Molte famiglie preparano un vero banchetto con 7 portate principali e 13 dessert  (simbolo di GesĂą e dei suoi dodici apostoli). Tra i piĂą amati, torrone con miele e pistacchi, frittelle (Fougasse), torta di zucca e frutta secca.
  • Giappone – In Giappone, il Natale è considerato la “Festa dell’amore”. Così  non è raro che le coppie trascorrano insieme una serata romantica mentre i single partecipino a feste con la speranza di trovare l’amore della propria vita.
  • Messico –  In Messico le celebrazioni del Natale iniziano 9 giorni prima. Ogni sera a partire dal 16 dicembre, infatti, molte famiglie messicane organizzano feste chiamate Posadas, dove è consuetudine rompere la Pentolaccia o piñata, una pentola fatta di cartapesta e ripiena di frutta, canditi e dolci.
  •  Italia –  Ma vi siete mai chiesti quale sia la tradizione natalizia tipicamente italiana? Ebbene a parte il panettone, sicuramente  è la tradizione che vuole la Befana  arrivare nella notte tra il 5 e il 6 gennaio a dispensare regali ai bambini buoni e carbone a quelli cattivi: in passato era soprattutto lei a portare i doni insieme a San Nicola, Santa Lucia, GesĂą bambino e Re Magi. E così oggigiorno si può dire che i bambini italiani siano molto fortunati: spesso ricevono infatti i regali due volte, a Natale da Babbo Natale e nel giorno della Befana.
  • Svezia- Natale in Svezia si dice Jul e il periodo natalizio inizia il 13 dicembre, festa di Santa Lucia. La storia di questa donna è assai curiosa: Lucia portava cibo e speranza agli uomini nelle celle sotterranee e, per riuscire a dare loro il maggior numero di alimenti possibili, teneva fra i capelli una lampada in modo che le due mani fossero completamente libere. Il ricordo della santa è vivo in Svezia piĂą che mai e proprio per questo, la mattina del 13 dicembre, la figlia piĂą giovane di ogni famiglia indossa una veste e mette sul capo una coroncina adorna di tessuto verde e sette candeline intrecciate quindi, si reca nelle camere a portare caffè, latte e biscotti alla famiglia che è ancora a riposare sotto il tepore delle coperte.
  • Finlandia- Natale in finlandese si dice Joulu e Babbo Natale Joulupukki. La mattina della vigilia, di Natale, i bambini e i grandi prendono la slitta e vanno alla ricerca di un bell’abete da tagliare: nel pomeriggio stesso viene addobbato da tutta la famiglia.La tradizione e le leggende come in tutti i paesi nordici, sono molto forti e in Finlandia sono precisi anche sul luogo di origine, vita e “lavoro” del nostro Babbo Natale: stando alla leggenda, egli viene della Lapponia, una regione a nord della penisola scandinava e abita in un piccolo villaggio che si chiama Korvatunturii. E’ qui che riceve un’infinitĂ  di lettere all’anno e con l’aiuto dei suoi meticolosi assistenti (joulutonttu) lavora senza fermarsi per garantire un bel dono sotto l’albero ad ogni bambino che ha inviato un messaggio.Nelle case finlandesi la notte di Natale ha un sapore davvero magico: vengono accese candele in ogni casa e anche al cimitero sulle tombe di coloro che non ci sono piĂą. Dopo venti giorni dal giorno di Natale, l’abete viene spogliato delle sue decorazioni e tolto dall’abitazione.
  • Danimarca -Nel periodo natalizio il clima in Danimarca è particolarmente suggestivo. Le strade e il parco di Tivoli aperto nel 1843 sono illuminati a festa, ovunque si possono vedere ghirlande fatte con rami di abete. I bambini danesi scrivono le lettere per Babbo Natale e proprio in occasione delle festivitĂ , vengono emesse particolari francobolli e uno dei piĂą belli è stato disegnato dalla regina in persona. L’abete di Natale è scelto nel bosco da genitori e figli, quindi viene tagliato, portato in casa e da qui ha inizio l’operazione  “decoro”: folletti, stelle e oggetti di paglia sono gli ornamenti piĂą caratteristici che possiamo ritrovare su un albero danese, ma spesso i bambini si divertono a creare con la fantasia abbellimenti a loro gusto e piacimento.Al termine della cena tradizionale cha incomincia per le sei, viene servito il riso al latte. All’interno di uno dei piatti si cela una mandorla, il fortunato che la troverĂ , avrĂ  diritto ad un maialino portafortuna fatto anch’esso di mandorle.Terminato il pasto, il papĂ  si reca nella sala dove c’è l’albero di Natele e aggiunge come decorazioni le bandierine danesi, candele e cuoricini rossi e bianchi (i colori che contraddistinguono la Danimarca), quindi  accende le candele e una volta terminata l’operazione, chiama la famiglia al completo che stava aspettando trepidante nell’altra stanza. Tutti entrano e ammirano gli ultimi accorgimenti all’abete, si prendono per la mano e vi fanno un cerchio attorno danzando e cantando.
  • Islanda- Nella lingua islandese Natale si dice Jol, molto simile allo Jul svedese. La radice di questo nome deriva dai folletti di quest’isola che prendono il nome di Jolasveinar.Qui la festa si avvicina molto alla nostra Epifania, dal momento che a partire dall’inizio del mese di dicembre i bambini mettono sul davanzale della finestra della loro casa una scarpetta: se durante l’anno si sono comportati bene riceveranno il dono tanto sospirato, ma se sono stati cattivi, una patata. Come da noi, il 6 gennaio è l’ultimo giorno delle feste natalizie e gli Islandesi festeggiano con canti e danze intorno al fuoco.

Detto questo.. BUON NATALE! 🎄

9 curiositĂ  sul Natale – parte 4.

1) Quando è nato Babbo Natale?Quell’anziano signore un po’ paffutello, vestito sempre di rosso, sembra che sia nato nel 1931.

2) Un pubblicitario di nome Sundbolm inventò Babbo Natale per reclamizzare la nota bevanda, Coca Cola. Se ci fate caso, infatti, i colori degli abiti di Babbo Natale sono gli stessi della bevanda. E’ stata la Coca Cola a rappresentare per la prima volta Babbo Natale accompagnato dalle renne.

3) Nella tradizione popolare Santa Claus consegnava i doni ai bambini buoni, in sella ad un cavallo bianco.

4) Il Babbo Natale che tutti nel mondo aspettano durante la notte di Natale, altri non è che Santa Claus (in italiano San Nicola) che, tradizionalmente, è il protettore degli studenti e dei bambini. La leggenda narra che Babbo Natale provenisse da una famiglia turca di nobili origini e molto ricca. La bontà di Babbo Natale ha origini molte lontane. Si narra, infatti, che l’uomo abbia salvato tre giovani ragazze dalla prostituzione. Le giovani, appartenenti ad una famiglia caduta in rovina, per portare a casa un po’ di denaro erano costrette a vendere il loro corpo. Ebbene, Santa Claus donò loro tre sacchi colmi di monete come dote matrimoniale. L’uomo trovò la porta di casa chiusa e, per consegnare i tre sacchi alla famiglia povera, decise di farli cadere dal camino. Da allora Babbo Natale consegna i suoi doni passando dal camino delle case di tutti i bambini del mondo.

5) Jingle Bells è stata la prima canzone cantata nello spazio. Non tutti sanno che la prima canzone che gli astronauti hanno cantato nello spazio è stata proprio Jingle Bells, la canzone natalizia per eccellenza. Il curioso avvenimento risale al 16 dicembre del 1965 quando due astronautici, Schirra Jr. e Thomas P. Stafford, a bordo della navicella Gemini 6, conclusero il primo attracco della storia ad un’altra navicella (la Gemini 7). Ebbene, i due astronauti, a cui non mancava di certo il senso dell’umorismo decisero prima di fare uno scherzo al centro di controllo facendogli credere di aver avvistato un ufo. Subito dopo lo scherzo, i due astronauti intonarono Jingle Bells utilizzando, come accompagnamento, un filo con dei campanellini.

6) La Statua della Libertà è stato il regalo di Natale più grande e pesante al mondo. La famosa statua, simbolo della città di New York è stata donata dai francesi agli Stati Uniti d’America proprio nel giorno di Natale.

7) Giotto è stato il primo pittore a disegnare la stella cometa con la coda nel 1299. Infatti il famoso pittore disegnò la cometa con una sfavillante luce, discostandosi dall’iconografia tradizionale della stella stilizzata costituita da molte punte.

8) I Christmas crackers sono il simbolo del Natale nel Regno Unito.Nel Regno Unito, a Natale, sono molto utilizzati i Christmas cracker ovvero pacchettini scoppiettanti che vengono posizionati a tavola, durante la cena di Natale. I commensali si divertono a giocare in questo modo: due invitati tirano il crackers insieme. Colui che resta con la parte piĂą grande del crackers tra le mani vince il premio che il pacchettino nasconde.

9)La “breve vita” dei giochi regalati a Natale. Si stima infatti che il 40% dei giochi regalati a Natale ai bambini si romperanno entro il mese di marzo.

8 curiositĂ  sul Natale – parte 4.

1) Nel Natale del 1223, a borgo di Greccio, San Francesco D’Assisi realizzò il primo presepe al mondo.

2) La parola Panettone deriva da “Pan di Toni”. Un dolce inventato dall’aiuto cuoco di casa Sforza per rimediare ad un pasticcio combinato durante una cena.

3) A Natale si scambiano i doni perchè questa festività non è altro che una trasformazione cristiana di una ricorrenza pagana, i Saturnali. Una festa creata in onore di saturno, dio delle semine e delle “età dell’oro”, essa era caratterizzata da sontuosi banchetti cui partecipavano padroni e servi. Nacque cosi la consuetudine di scambiarsi doni come gesti di eguaglianza sociale.

4) In Olanda la pinta del mirto viene considerata fiore di Natale e secondo la tradizione è di buon auspicio bruciarne un ramoscello alla vigilia in attese della mezzanotte.

5)La parola presepe deriva dal latino PRAESEPE che significa “mangiatoia”.

6) Babbo Natale secondo i finlandesi vive in una grotta chiamata Korvatunturi che significa “montagna dell’orecchio”.

7) I Krampus sono dei demoni che accompagnano San Nicola e hanno il compito di punire i bambini cattivi.

8) L’Euphorbia pulcherrima o Stella di Natale, è un “astro” che viene del Messico, dove cresce in forma di cespuglio e può raggiungere un’altezza di 2-4 metri.