Corso di Porta Romana.

Corso di Porta Romana, collega Piazza Missori con Piazzale Medaglie d’Oro, dove sono presenti le Terme e l’Arco dedicato a Filippo di Spagna (1596).

Precisamente dove adesso si trova l’arco, in epoca romana e poi medievale sorgeva la porta di ingresso nelle mura cittadine.


Milano è l’unica città italiana a non avere una via intitolata a Roma, questa infatti è la via che si avvicina di più ( perché contiene un riferimento a Roma nel nome).

 
Questa zona è stata scelta da numerosi artisti musicali e non, che hanno deciso di abitarci, ad esempio troviamo: Enrico Ruggeri, Giusy Ferreri, Gianna Nannini, Eleonoire Casalegno e Giacomo ( del trio di Aldo Giovanni e Giacomo).

6 curiosità sui Navigli di Milano.

  1. Il primo tratto navigabile dei Navigli risale alla seconda metà del XII secolo.
  2. La realizzazione durata fino al XX secolo, di questo sistema di trasporto di merci e di persone fu davvero fondamentale perché per la prima volta mise in collegamento la zona del Lago di Como e del Lago Maggiore con la città di Milano.
  3. Il sistema di chiuse dei Navigli è stato perfezionato dall’ingegno di Leonardo Da Vinci che, incaricato da Ludovico Il Moro, trovò molte soluzioni innovative per risolvere il problema del dislivello del terreno lungo la Martesana.
  4. Attraverso il Naviglio Grande è avvenuto il trasporto dei marmi che decorano ancora oggi il Duomo di Milano, provenienti dalle cave di Candoglia sul Lago Maggiore.
  5. Nel 1805 è stato Napoleone a completare la costruzione del Naviglio Pavese per permettere di collegare la città di Milano con il mare.
  6. La navigazione sul naviglio fu un metodo di trasporto eccellente, abbandonato solo a partire dalla prima metà dell’ottocento per la concorrenza delle ferrovie.

Zabaione meringato.

Ingredienti x 4 persone:

  • 100 g di pan di Spagna.
  • 1 bicchiere di vino bianco dolce.
  • 2 tuorli.
  • 60 g di zucchero.
  • 2 meringhe.

Preparazione:

Tagliare un etto di pan di Spagna a dadini e irrorarlo con un bicchiere di vino bianco dolce e liquoroso.

Mettere due tuorli d’uovo in un pentolino con 60 g di zucchero e mescolare accuratamente il tutto.

Versare il vino e far ispessire a fuoco molto basso, sbattendo continuamente con la frusta.

Distribuire il pan di Spagna in quattro bicchieri e versare all’interno lo zabaione appena ottenuto.

Guarnire con due meringhe sbriciolate.

Servire subito.

Anatra all’ananas.

Ingredienti x 4 persone:

  • 1 cipolla.
  • Olio q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • 1 anatra intera.
  • 2 cucchiai di brandy.
  • 250 ml di succo di ananas.
  • 4 fette di ananas.

Preparazione:

Tagliare una cipolla e scaldarla in un tegame con dell’olio.

Salare e pepare un’anatra intera, dopo averla lavata e asciugata e farla rosolare accuratamente.

Aggiungere due cucchiai di brandy e far evaporare l’eccesso di alcol a fuoco vivo.

Continuare la cottura a fuoco medio, bagnando con il succo d’ananas.

Quasi a fine cottura, aggiungere le fette di ananas, tagliate a pezzetti e se necessario, integrare ulteriore brandy.

Rimestare di tanto in tanto, per una decina di minuti.

Infine per concludere la cottura, porre l’anatra in forno a 160°C per 30 minuti.

Servire calda.

 

La statua di San Bartolomeo.

Tra le statue più strane di Milano, è sicuramente presente quella a opera di Marco d’Agrate, raffigurante San Bartolomeo scorticato, con la pelle gettata sulle spalle come se fosse un mantello.

La statua inizialmente si trovava all’esterno del Duomo, ma fu posta in chiesa poiché spaventava i bambini e i passanti più sensibili, ora invece si trova, entrando dalla porta laterale del duomo subito sulla destra.

Tra le decorazioni esterne sono presenti diverse figure particolari come ad esempio teste di esseri mostruosi, talvolta demoni.

Queste decorazioni venivano lasciate alla fantasia dei singoli scalpellini e sono tutte uniche e diverse tra loro.

Secondo una leggenda il demonio comparve in sogno a Gian Galeazzo Visconti, ordinandogli di edificare un tempio al diavolo, da qui la decisione di inserire le figure demoniache, in realtà era comune nella tradizione medievale raffigurare mostri e demoni per spaventare le forze del male.

Cottura del pesce.

E’ possibile cuocere al forno pesci di diverse dimensioni, purché vengano adattati i tempi di cottura a ciascuno di essi.

Approssimativamente è possibile calcolarlo in base allo spessore ( e non al peso ) del pesce, considerando 10 minuti per ogni 2,5 cm di spessore.

Se si utilizzano pesci particolarmente sottili e piccoli, un altro consiglio è quello di iniziare a cuocere le verdure di accompagnamento qualche minuto prima rispetto al pesce.

La Madonna delle Rose.

Vicino alla sagrestia settentrionale del duomo di Milano, è presente un quadro che raffigura la Vergine, detto della “Madonna delle Rose”. 

Nel dipinto non c’è ombra di un fiore, tanto meno di una rosa, ma il suo nome è legato a una leggenda.

Nel 1409 Milano era assediata dagli eredi di Bernabò, ostili all’allora signore di Milano, Giovanni Maria Visconti.

La città, non avendo più armi per difendersi, decise di saccheggiare il cantiere del Duomo.

Una donna molto devota avendo paura delle conseguenze divine che si sarebbero susseguite a quel gesto, decise così ogni giorno di recarsi davanti all’antico quadro portando un mazzo di rose.

Un giorno trovò il mazzo di qualche giorno prima completamente appassito e si mise a piangere pregando anche per la salvezza del figlio ferito in battaglia.

Le rose rifiorirono immediatamente.

Da questa vicenda deriva il soprannome dato al quadro.

Torta salata di zucca e scamorza.

Ingredienti x 4 persone:

  • 200 g di zucca.
  • Sale q.b.
  • 1/2 cipolla.
  • 200 g di scamorza affumicata.
  • 1 uovo.
  • 200 ml di besciamella.
  • Pepe q.b.
  • Noce moscata q.b.
  • Cumino q.b.
  • 1 disco di pasta sfoglia.

Preparazione:

Tagliare 200 g di zucca in pezzi, cuocerla in acqua bollente salata e poi farla asciugare.

Tritare finemente mezza cipolla e soffriggerla.

Tagliare 200 g di scamorza affumicata a dadini e sbattere un uovo in una terrina.

Quando la zucca risulterà asciutta, farla soffriggere velocemente con la cipolla, quindi unirla nella ciotola con il formaggio e l’uovo, aggiungendo 200 ml di besciamella, pepe, noce moscata e cumino.

Distribuire il ripieno all’interno di un disco di pasta sfoglia e cuocere a 180°C per 40 minuti.

Servire calda.

Pizzoccheri valtellinesi.

Ingredienti x 4 persone:

  • 250 g di patate.
  • Sale q.b.
  • 50 g di spinaci.
  • 100 g di verza.
  • 5 foglie di salvia.
  • 400 g di pizzoccheri.
  • 300 g di formaggio casera.
  • 150 g di parmigiano grattugiato.
  • Salvia q.b.
  • Burro q.b.
  • Pepe q.b.

Preparazione:

Cuocere 250 g di patate sbucciate in acqua salata e aggiungere 50 g di spinaci, 100 g di verza e cinque foglie di salvia, tutto a pezzi.

Quando l’acqua bolle, aggiungere 400 g di pizzoccheri.

Cuocere per altri 10 minuti, scolare in una zuppiera, alternando uno strato di composto con uno strato di formaggio casera e 150 g di parmigiano grattugiato.

Condire con salvia precedentemente soffritta in abbondante burro e pepe.

Servire caldi.

 

 

 

La meridiana del Duomo di Milano.

Fino alla prima metà del XIX secolo, gli orologi di Milano erano regolati dalla meridiana del Duomo.

Il suo funzionamento, era dato da un foro sul soffitto del duomo, capace di catturare un raggio di luce che cadendo sul pavimento, permetteva di stabilire l’orario

Quando la luce segnava mezzogiorno, veniva dato un segnale e la campana presente a Cordusio, vicino a Piazza Mercanti, suonava.

Sul mezzogiorno dettato dal Duomo si regolavano tutte le attività commerciali.