Fonetica del dialetto milanese.

Alcune delle regole di fonetica per pronunciare le diverse parole in un perfetto dialetto meneghino.

Vocali.

  • à a chiusa tonica tendente ad “o” (non esistente in italiano): giornài.
  • ô come la u italiana tonica: tôsa.
  • o come la u italiana atona: tosànn.
  • oeu come la “eu” francese e la ö tedesca: fioeu.
  • u come la “u” francese e la ü tedesca: malumor.
  • aa, ee, ii, oo, uu in fine di parola, con suono prolungato e stretto: parlaa, miee, finii.

 

Consonanti.

  • b in fine di parola e dopo una vocale si pronuncia “p”: goeubb.
  • c in fine di parola si pronuncia come la “c dolce”: secc.
  • d in fine di parola e dopo una vocale si pronuncia “t”: crud.
  • g in fine di parola e dopo una vocale si pronuncia come la “c dolce”: magg.
  • gh in fine di parola si pronuncia come la “c dura”: figh.
  • s’g si pronuncia come “sg” di sgelare: s’giaff, s’gelada.
  • s’c si pronuncia “s” aspra seguita dalla “c” dolce: s’ciopp, s’cepà e s’ciena.
  • v in fine di parola e dopo una vocale si pronuncia “f”: noeuv, rav.
  • z ha il suono di “s” aspra o dolce: mezz.
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2 thoughts on “Fonetica del dialetto milanese.

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