Modi di dire in dialetto milanese.

Alcuni dei modi di dire tipici del dialetto milanese:

  • e seet andaa a scoeul de giovedì = Sei andato a scuola di giovedì.

Alcuni decenni fa il giovedì non si andava a scuola e per questo dire a una persona che è andata a scuola solo di giovedì è come dire che è un ignorante.

  • Voeuja de lavorà saltom addòss che mì me spòsti = Voglia di lavorare saltami addosso che io mi sposto.

Usato nei confronti di persone scansafatiche che cercano sempre di evitare il lavoro.

  • Zucca e melon, a la soa stagion = Zucca e melone, a ognuno la sua stagione.

È utilizzato quando si vuole indicare di fare qualcosa in tempi opportuni.

  • Quand gh’è scappaa el porscell, sarren el stabiell = Quando è scappato il maiale, chiudono il porcile.

È indicato in situazioni in cui si sottolineano rimedi presi troppo tardi.

  • Gatta inguantada la ciappa minga i ratt = Gatta coi guanti non prende i topi.

Indica che spesso con i metodi gentili e cauti si ottiene poco.

  • In agost el Sô el va in del bosch = Ad agosto il sole va nel bosco.

Indica la possibilità di avere brutto tempo nel mese di agosto.

  • Offelee, fa el tò mestee = Pasticciere, fa’ il tuo mestiere ( in senso esortativo).

Per invitare qualcuno a non occuparsi di attività delle quali non si è esperti.

  • Chi vusa püsé la vaca l’è sua = La mucca è di chi urla di più (durante la compravendita del bestiame).

Usato nei confronti di coloro che vogliono avere ragione più con delle scuse che con buoni argomenti.

  • L’acqua l’ha faa i oeuv, el gh’ha inscì de pioeuv = L’acqua fa le uova, ne ha ancora tanto per piovere.

Utilizzatonel caso di acquazzoni, dove le “uova” non sono altro che le gocce grosse di pioggia al momento della loro “esplosione” al contatto con il terreno.

  • Te gh’ee l’oeucc pussee grand del boeucc = Hai l’occhio più grande dello stomaco.

Detto di chi si serve più cibo di quanto ne possa mangiare. In alcuni casi è utilizzato per definire chi fa il passo più lungo della gamba.

  • A Milan i murön fan l’uga = A Milano i gelsi fanno l’uva.

A Milano ogni cosa è possibile.

  • Fa minga la figüra del cicculatée = Non far la figura del cioccolataio.

Non fare brutta figura.

  • Làsel in del so broeud = Lascialo nel suo brodo.

Lascialo perdere, non dargli spago.

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