Il cambio della guardia.

Il cambio della guardia si svolge tutti i giorni alle 11:30 da aprile sino a fine luglio e a giorni alterni per il resto dell’anno, tempo permettendo.

Tutti i militari che prendono parte al Cambio della Guardia indossano l’uniforme rossa ed il famoso cappello Bearskin, il copricapo nero, alto e peloso, tipico delle guardie reali (la pelliccia del cappello è autentica).

Le nuove guardie arrivano sul piazzale davanti a Buckingam Palace alle 11:30 da Wellington Barracks.

Il viaggio dura circa 5 minuti e i soldati sono accompagnati da una fanfara.

La cerimonia viene condotta nel piazzale e davanti al palazzo (oltre il cancello di entrata) e dura circa 40 minuti.

CURIOSITA’: Per capire se la Regina è nel palazzo, bisogna dare un’occhiata al numero delle sentinelle davanti il palazzo: se sono quattro Sua Maestà è all’interno, altrimenti è fuori.

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Diario di viaggio: Giorno 3.

Il mio terzo giorno a Londra prevede la visita a Little Venice, Buckingam Palace, Green Park e St.James Park al mattino e un giro per negozi tra cui Harrods e Fortnum and Mason al pomeriggio.

Le fotografie della giornata:

Little Venice:

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Buckingam Palace, Green Park e St.James Park:

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Harrods:

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Fortnum and Mason:

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Bubbleology London.

Il Bubble Tea in italia è una bevanda ancora poco nota, ma in Asia è estremamente consumata e amata.

E’ nata a Taiwan all’incirca negli anni ’80 e pian piano, specie negli ultimi anni, si è espansa in tutto il mondo, tanto che a Parigi ha aperto “Cha Bubble Tea”, mentre a Londra c’è addirittura una catena di negozi: “Bubbleology”, che vendono esclusivamente Bubble Tea.

Ma cos’è esattamente il Bubble Tea?

E’ un drink composto da tè cinese, che può essere servito sia caldo che freddo, arricchito da palline di tapioca, per fare il pieno di antiossidanti.

I più golosi possono aggiungere anche sciroppi di frutta e gelatine, polveri aromatizzate o latte, che dona al tè una consistenza più cremosa e golosa.

Decisamente da provare.

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Diario di viaggio: Giorno 2.

Il mio secondo giorno a Londra prevede la visita al mattino della King’s Cross Station o meglio della parte della stazione dedicata a Harry Potter, dove è possibile trovare la riproduzione del carrello che oltrepassa il muro in direzione del binario 9 3/4 con accanto lo store ufficiale di Harry Potter.

CONSIGLIO: E’ possibile fare una foto con il carrello gratuitamente, previa fila, perciò il mio consiglio è di recarsi in stazione o al mattino presto (8:00-9:00) o alla sera prima della chiusura dello store (18:00-18:30) per evitare le innumerevoli ore di coda.

Inoltre il secondo giorno prevede la visita della zona limitrofa alla National Gallery, la cattedrale di St. Paul, Hyde park, il quartiere di Notting Hill e Portobello.

Allego le fotografie dell’intera giornata:

 

King’s Cross Station e store di Harry Potter:

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Cattedrale di St. Paul:

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Hyde Park:

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National Gallery:

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National Gallery London

 

Notting Hill e Portobello:

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12 curiosità su Westminster Abbey.

Westminster Abbey rappresenta il più importante monumento religioso della città di Londra e di tutta l’Inghilterra ed è conosciuta perché, da sempre, fa da sfondo ai principali avvenimenti politici e religiosi del Paese.

  1. Nel 1997 fu proprio in questa abbazia che si svolse il funerale della principessa Lady Diana.
  2. Dichiarata Patrimonio UNESCO nel 1987, questa è l’abbazia in cui non solo si sono svolte le nozze del principe William e Kate nel 2011 ma anche la chiesa londinese che, nel corso dei secoli, ha visto l’incoronazione dei sovrani della nazione e ha raccolto e custodisce tutt’oggi, le tombe dei re inglesi e di illustri personaggi e poeti contemporanei.
  3. Si trova a Westminster, Londra, a ovest del palazzo di Westminster, sede del parlamento.
  4. L’Abbazia di Westminster fu costruita tra il 1045 e il 1050 da Edoardo il Confessore che ne intraprese la costruzione per mantenere fede a un voto che aveva fatto mentre si trovava ancora in esilio in Normandia: Se la sua famiglia avesse riavuto il trono d’Inghilterra, egli avrebbe compiuto un pellegrinaggio a Roma.
  5. Le 10 campane dell’abbazia sono estremamente pregiate, in tonalità di Re3, famose per aver suonato a tutti gli eventi storici della famiglia reale.
  6. Lo stile architettonico prescelto per l’abbazia è quello cristiano-bizantino.
  7. Il luogo prescelto per la costruzione dell’abbazia fu fin da subito Thorney Island sul Tamigi, dove esisteva già dal 616 un piccolo santuario, dopo che un pescatore aveva avuto una visione di San Pietro.
  8. Il 29 giugno di ogni anno i pescatori del Tamigi portano in dono a San Pietro un salmone, che viene ricevuto dall’abate di Westminster.
  9. Il santuario verso il 970 fu ampliato con la costruzione di un convento benedettino da parte di San Dunstano.
  10. Larga 34 metri e lunga ben 156 metri, l’abbazia di Westminster ha la navata gotica più lunga del regno, simbolo dell’unità e della forza inglese.
  11. L’Abbazia di Westminster ospita anche quattro giardini: il Garth, il chiostro piccolo, il College Garden e il St Catherine’s Garden.
  12. I chiostri dell’Abbazia circondano il Garth, un giardino di forma quadrata con prato inglese.

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13 curiosità sul Big Ben.

  1. La torre del Big Ben può essere visitata solo dai residenti inglesi che saranno stati capaci di ottenere uno speciale permesso dalla Camera dei Lords o dalla Camera dei Comuni, mediante l’ufficio del proprio rappresentante.
  2. La campana più grande del Big Ben suona ogni 15 minuti e il suono è udibile nel raggio di 2 Km.
  3. Dal 1994 è stato integrato un sistema di 113 lampadine che illuminano la torre di notte.
  4. All’interno della Torre sono presenti delle celle destinate in casi rarissimi a membri del Parlamento che violano il privilegio parlamentare. L’ultimo caso risale al 1880.
  5. Su ogni quadrante dell’orologio è incisa la scritta “DOMINE SALVAM FAC REGINAM NOSTRAM VICTORIAM PRIMAM” ovvero “O Signore, salva la nostra regina Vittoria I.”
  6. Il primo rintocco delle campane  della “Clock Tower” risale al 31 Maggio 1859 ma nel mese di Settembre dello stesso anno, a causa dell’utilizzo di un martello troppo grosso, il Big Ben si ruppe, richiedendo 3 anni per la riparazione. Fu proprio quel danno a creare il caratteristico suono che contraddistingue la campana.
  7. Il soprannome Big Ben ha diverse teorie. Quella più comune vuole che  il nome sia stato preso da Benjamin Hall, membro della Camera dei Comuni nonché supervisore dei lavori di ricostruzione del palazzo di Westminster. Un’altra teoria vuole che Big Ben sia stato preso dal soprannome dei pesi massimi di pugilato Benjamin Caunt.
  8. Inizialmente pare che la campana dovesse chiamarsi “Royal Victoria” per onorare l’omonima regina.
  9. La maggior parte delle persone erroneamente con il nome Big Ben si riferiscono alla torre dell’orologio. In realtà quella è l’Elizabeth Tower, soprannominata così in onore del giubileo di diamante della Regina.
  10. La campana al suo interno viene chiamata The Great Bell.
  11. La campana principale della torre pesa circa 13,5 tonnellate.
  12. La torre fu eretta dopo che parte del vecchio palazzo di Westminster fu distrutto dopo un gravissimo incendio.
  13. I lavori di costruzione iniziarono nel 1854 e terminarono dopo 13 anni, nonostante le numerose difficoltà realizzative e i successivi restauri.

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Diario di viaggio: Giorno 1.

Ha inizio il mio diario di viaggio londinese della durata di quattro giorni, dove non solo vi porterò con me alla scoperta di questa bellissima città, ma condividerò con voi moltissime fotografie e informazioni su alcune delle attrazioni, zone e negozi londinesi più conosciuti e visitati.

Il mio primo giorno a Londra prevede la visita al Big Ben e zona limitrofa, il giro di 30 minuti sul London Eye, Piccadilly circus, Trafalgar Square e Westmister Abbey.

Vi allego le foto della mia intera giornata e nei prossimi giorni, usciranno alcuni articoli riguardanti moltissime curiosità su alcune di queste attrazioni.

 

Panorama dal finestrino dell’aereo:

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Big Ben:

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Trafalgar Square:

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Piccadilly Circus:

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Westmister Abbey:

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London Eye:

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Coste alla parmigiana.

Ingredienti x 4 persone:

  • 1 kg di coste di bieta.
  • Burro q.b.
  • Pangrattato q.b.
  • Parmigiano grattugiato q.b.
  • 1/2 L di brodo.

Preparazione:

Lessare 1 kg di coste di bieta in acqua bollente per ammorbidirle.

Disporne uno strato in una teglia imburrata, passando il burro anche sulle pareti e cospargere di pangrattato.

Completato uno strato di parmigiano, circa 100 g, ricominciare nuovamente, fino a terminare con pangrattato e parmigiano.

Versare mezzo litro di brodo a filo dell’ultimo strato e qualche fiocchetto di burro.

Infornare a 180° per 45 minuti aggiungendo altro brodo se necessario.

Servire calde.

Friarielli piccanti.

Ingredienti x 4 persone:

  • 1 kg di friarielli.
  • Sale q.b.
  • 1/2 bicchiere di olio d’oliva.
  • 1 spicchio d’aglio.
  • 1 peperoncino.
  • 1 kg di broccoli.

Preparazione:

Lessare 1 kg di friarielli in abbondante acqua salata e scolarli quando sono ancora molto al dente.

Scaldare mezzo bicchiere di olio d’oliva in una padella e farvi soffriggere uno spicchio d’aglio sminuzzato, senza però farlo scurire.

Unire un peperoncino tritato e un pizzico di sale.

Aggiungere al tutto i broccoli.

Lasciar insaporire per circa 10 minuti, mescolando spesso per garantire una cottura uniforme.

Servire preferibilmente freddi.