15 Curiosità sul Capodanno.

  1. Le testimonianze più antiche riguardanti i festeggiamenti di Capodanno risalgono al 4000 a.C. circa.
  2. A Capodanno in molti paesi è usanza mangiare cibi che portano fortuna. Ovvero tutti quei cibi che rappresentano un cerchio perfetto, un anello. Questi simboleggiano la chiusura del ciclo dell’anno.
  3. In Spagna, 12 secondi prima della Mezzanotte vengono consumati 12 chicchi d’uva. Uno, per ogni rintocco della campana.
  4. I Romani festeggiavano il Capodanno a Marzo. Il Senato nel 153 a.C. fissò il Capodanno il 1° Gennaio.
  5. I Celti festeggiavano il Capodanno durante la notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, ovvero ad Halloween.
  6. A Napoli, una vecchia usanza vuole che, per l’inizio dell’anno nuovo, si buttino dalla finestra gli oggetti vecchi, in segno di un rinnovamento, non solo spirituale ma anche materiale.
  7. I bambini di Puerto Rico buttano dalla finestra, allo scoccare della mezzanotte secchi d’acqua, credendo così, di scacciare gli spiriti maligni dalle loro case.
  8. In Svizzera si crede che la buona fortuna venga dal lasciare una goccia di crema sul pavimento.
  9. In Francia preferiscono mangiare una pila di frittelle per assicurarsi, oltre alla fortuna, anche una buona salute.
  10. Gli agricoltori del Belgio per ingraziarsi da subito un Felice Anno Nuovo anche per i loro animali, li portano a benedire.
  11.  Durante il loro Capodanno, i cinesi scrivono auguri poetici che appendono ovunque.
  12. Il Capodanno tibetano cade tra gennaio e marzo: quel giorno i monaci si mascherano per scacciare gli spiriti maligni.
  13. In Mongolia, il nuovo anno lunare si saluta con gare di lotta tradizionale.
  14. In Giappone il nuovo anno è annunciato da 108 colpi di gong.
  15. A Cusco, in Perù, il 24 giugno si festeggia il nuovo anno inca.

 

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I differenti tipi di Tè – Parte 2.

Gli ultimi tre tipi di tè secondo la classificazione cinese:

TÈ GIALLO: subisce una lavorazione simile al tè verde, ma all’essiccazione viene fatto seguire un processo di riscaldamento delle foglie, che gli conferisce un’ossidazione parziale e il caratteristico colore.

TÈ PU’ER: è un tè post-fermentato, ossia le foglie vengono fatte fermentare una volta avvenuta l’essiccazione.

Le foglie vengono poi pressate e vendute in forme tonde e basse, simili a torte.

TÈ OOLONG: anche detto tè blu, si realizza con foglie messe ad appassire al sole, in cesti che vengono agitati e periodicamente, per far si che i bordi si frantumino in modo naturale.

In questo modo la foglia ingiallisce e solo i bordi si ossidano durante il processo di frantumazione.

Segue un trattamento termico e il successivo arrotolamento ed essiccazione delle foglie.

Come scegliere e conservare le pere.

Prima di acquistare delle pere, bisognerà decidere se si vorranno consumare subito o si desidererà mangiarle nei giorni a venire.

Nel primo caso si dovranno scegliere dei frutti maturi, con la buccia del colore tipico della varietà che si desidera acquistare, di consistenza soda ma non dura, profumo pronunciato e buccia liscia al tatto.

Se invece si desidera fare una piccola scorta, dovranno essere scelte pere ancora acerbe, si riconoscono dalla consistenza dura, la buccia cerosa e dalla colorazione poco accentuata.

Farle maturare a casa sarà molto facile.

Le pere mature si possono tenere in frigorifero per un paio di giorni, purché lontano dalle mele e da altre verdure, che potrebbero sprigionare etilene, un gas che accelererebbe il processo di maturazione.

Per le pere acerbe, l’ideale è porle in un sacchetto di carta da pane, per trattenere l’etilene da loro prodotto, così che le faccia maturare gradualmente.

In un sacchetto di plastica, il processo sarebbe molto più veloce, ma difficilmente controllabile.

L’umidità che ristagnerebbe all’interno del sacchetto di plastica, farebbe marcire i frutti.

I differenti tipi di Tè – Parte 1.

I cinesi classificano sei tipi di tè, questo non significa che esistono altrettanti tipi di piante di tè, ma è la differente lavorazione delle foglie e il processo a cui vengono sottoposte, che conferiscono ai tanti tipi di tè diverse note olfattive e in lieve misura, anche differenti proprietà nutritive.

TÈ VERDE: utilizza foglie che vengono essiccate subito dopo la raccolta, senza subire processi di ossidazione o ulteriori lavorazioni.

I giapponesi ne sono i più grandi consumatori ed è il secondo tè al mondo per produzione.

TÈ NERO: il primo tè per produzione e consumo al mondo, si realizza con foglie essiccate, arrotolate e tritate, subito dopo essere state lasciate macerare.

La macerazione innesca un processo di ossidazione, che conferisce a questo tè il tipico colore scuro e l’aroma intenso.

TÈ BIANCO: si ottiene con i germogli della pianta e le foglie più tenere, che a questo stadio sono ricoperte da una soffice peluria.

Vengono fatte appassire ed essiccare al sole, senza alcuna ossidazione ed è per questo che il tè bianco presenta un’aroma molto delicato.

8 Curiosità sugli agrumi.

Alcune curiosità sul vastissimo mondo degli agrumi:

  1. Per chi segue una dieta ipocalorica è consigliabile sostituire la classica mela, “frutto spezza fame” con un’arancia, meno calorica e ricca di fibre.
  2. Il frutto meno calorico è il limone che contiene circa 11 kcal.
  3. I semi di pompelmo si trovano in commercio sotto forma di integratori alimentari dalle mille proprietà. Sono considerati un antibiotico naturale e un antibatterico, aiutano a rafforzare il sistema immunitario e sono utilissimi se assunti nei periodi precedenti ai cambi di stagione.
  4. Vari studi provano che le arance sono davvero delle barriere anticancro, grazie alle antocianine, i pigmenti rossi contenuti soprattutto nelle arance rosse di Sicilia.
  5. Le arance sono tra gli alimenti più ricchi di antiossidanti, carotenoidi, bioflavonoidi e vitamina C, altrimenti detta acido ascorbico; questi sono tutti composti che combattono l’invecchiamento precoce.
  6. Recenti studi hanno sfatato anche il luogo comune che gli agrumi provochino acidità di stomaco, infatti l’acido citrico contenuto in questi frutti si disperde nell’arco di 12 ore, ripristinando il pH naturale allo stato precedente, prima dell’assunzione di questo frutto.
  7. Marinare gli alimenti come carne e pesce con il succo di limone prima della cottura, alleggerisce il lavoro dello stomaco nella digestione, in quanto l’acido citrico predigerisce le proteine contenute in queste carni.
  8. Gli agrumi possono essere utilizzati in cosmesi per i loro principi attivi: antirughe, schiarenti, antiossidanti, stimolanti nella sintesi del collagene, anti-macchie dovute all’età o all’eccessiva esposizione al sole.

Ciambella ripiena alla ricotta.

Ingredienti x 4 persone:

  • 400 g di farina.
  • 1 bustina di zucchero vanigliato.
  • 1 bustina di lievito in polvere.
  • Sale q.b.
  • 7 uova.
  • Burro q.b.
  • 250 g di ricotta.
  • Zucchero q.b.
  • 4 cucchiai di miele.
  • Zucchero a velo q.b.

Preparazione:

In una terrina, unire 400 grammi di farina, una bustina di zucchero vanigliato, una bustina di lievito in polvere e un pizzico di sale.

Aggiungere quattro uova, mescolando bene il tutto, fino a creare un composto omogeneo.

Imburrare uno stampo per ciambelle, versare il composto e infornare a 180°C per 40 minuti.

Togliere la ciambella dal forno e farla raffreddare.

Passare 250 grammi di ricotta al setaccio, unire tre cucchiai di zucchero, quattro cucchiai di miele e tre tuorli d’uovo.

Tagliare la ciambella a metà, farcirla con la ricotta e spolverare con zucchero a velo.

11 curiosità sul Natale.

  1. Babbo Natale che tutti i bambini del mondo aspettano durante la notte di Natale, altri non è che Santa Claus (in italiano San Nicola) che, tradizionalmente, è il protettore degli studenti e dei bambini.
  2. La Statua della Libertà è stato il regalo di Natale più grande e pesante al mondo, precisamente è stata donata dai francesi agli Stati Uniti d’America proprio nel giorno di Natale.
  3. Giotto è stato il primo pittore a disegnare la stella cometa con la coda, nel 1299.
  4. Un’antica leggenda racconta che il bastoncino di zucchero a strisce rosse e bianche sia stato inventato da un pasticciere molto religioso. Il bastoncino avrebbe la funzione particolare di ricordare Gesù: capovolgendo lo zuccheroso bastoncino infatti, si nota il richiamo alla lettera “J”, iniziale del nome “Jesus”.
  5. La parola “presepe” deriva dal latino “praesepe” che vuol dire “mangiatoia”.
  6. La tradizione di addobbare l’albero di Natale ha le sue radici e origini nell’antico Egitto. Qui, durante il culto del Sole, si usava addobbare una piramide. Questa tradizione è stata poi ripresa anche dai popoli del nord che, ovviamente, non avendo a disposizione una piramide, la sostituirono con un abete. Addobbare l’albero di Natale arricchendolo con lucine colorate simboleggia, come nel culto del Sole, la luce della vita.
  7. In Polonia il pranzo natalizio consta di ben 12 portate, precisamente una per ogni apostolo di Gesù.
  8. Per prepararsi al Natale, in Messico si organizzano feste chiamate Posadas ogni sera a partire dal 16 dicembre. Durante queste feste si rompe, rigorosamente bendati, la Pentolaccia o Piñata, una pentola fatta di cartapesta e ripiena di frutta, canditi e dolci.
  9. Il Natale in Giappone corrisponde alla “Festa dell’amore”. Lasciate le famiglie a casa, le coppie passano una serata romantica, mentre i single cercano l’amore della propria vita tra feste e ricevimenti.
  10. La parola Natale, deriva dal latino natalis, derivato a sua volta dalla parola natus (“nato”) ed è stata utilizzata per la prima volta nel latino cristiano per intendere diem natālem Chiristi, il “giorno di nascita di Cristo”.
  11. Il termine Santa Claus deriva dall’olandese Sinterklaas, nome del santo in tale lingua.

 

E dopo queste natalizie curiosità, non mi resta che augurare a tutti voi Buon Natale e Buone Feste!

Mercatino di Natale in piazza Duomo.

Oltre alle luminarie e alle diverse iniziative, all’ombra della Madonnina e del grande abete, il più grande di Milano, dal 9 dicembre al 6 gennaio, saranno presenti, accompagnate dalla musica degli zampognari e in un clima festoso, i gazebo del mercatino di Natale, situato tra corso Vittorio Emanuele II e via Arcivescovado.

Il mercatino ha finalità benefiche, infatti ha lo scopo di contribuire al restauro delle guglie della Cattedrale di Milano.

Ci saranno un centinaio di casette di legno, perfette per trovare idee regalo originali, insieme a quelle che vendono sia addobbi natalizi, che golosità di ogni genere, dal dolce al salato.

Presenti anche gli stand con i prodotti gastronomici delle differenti regioni italiane.

Orario: Dalle ore 9:00 alle 21:30.

 

Impacco lenitivo alla zucca.

La polpa della zucca applicata sulla pelle, esercita un’azione lenitiva su arrossamenti e infiammazioni.

Basta poco per sfruttare al meglio tutte le sue proprietà.

Utilizzando la zucca avanzata, cotta al forno, lessata o al vapore, sarà possibile preparare un impacco per la pelle screpolata e arrossata dal freddo e dal vento.

Per fare ciò, mescolare quattro cucchiai da tavola di purea di zucca con un cucchiaio di olio di mandorle o di olio extravergine d’oliva e un cucchiaino di miele.

Applicare sulla pelle e lasciare agire per 10 minuti, prima di sciacquare con acqua tiepida.

Usare questo impacco sulle mani e sul viso.

Stelle di Natale: Consigli e suggerimenti.

  • La stella di Natale è una pianta che ha bisogno di molta luce e un ambiente umido e di temperatura costante, tra i 16 e i 19 °C.
  • Esiste una varietà di stella di Natale, con fiori variegati bianchi e rossi, meno comuni di quelli completamente rossi.
  • E’ necessario bagnarla ogni 2-3 giorni: il terriccio non deve seccare ma neppure essere fradicio.
  • La varietà di stella bianca è forse quella che più di tutte merita il nome di stella: infatti, ricorda gli astri del cielo, non solo nella forma, ma anche nel colore.
  • In primavera, questa pianta, va spostata all’aperto e innaffiata solo una volta alla settimana.
  • La varietà classica è quella con il fiore rosso scarlatto, simbolo natalizio per eccellenza.