Il Cardo.

Il cardo somiglia al sedano nell’aspetto e al carciofo nel gusto.

Si presenta sotto forma di cespi di grandi dimensioni.

Le foglie sono di colore grigio-verde, ma alla base, dove si riducono a poco più della nervatura centrale, diventano bianche.

La nervatura è una vera e propria costa molto sviluppata e può essere piena o cava.

I cardi con la costa cava sono usati per preparare le verdure ripiene.

In genere quelli che si trovano in vendita sono le nervature o coste delle foglie, che possono essere anche molto lunghe, da 60 a 150 cm.

I cardi richiedono tempi di preparazione piuttosto lunghi.

Si possono distinguere i cardi in due categorie: quelli da consumare cotti e quelli da mangiare crudi.

Questi ultimi, in particolare il pregiato cardo gobbo di Monferrato, sono sempre sottoposti a imbiancamento, una tecnica basata sull’interramento o la fasciatura dei cespi.

Che serve a rendere le coste del cardo bianche, tenere e aromatiche.

Anche il freddo migliora la consistenza e il gusto di questo ortaggio, rendendolo più tenero e meno amaro.

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