Impacco rinforzante per le unghie al bicarbonato e miele.

Fra i tanti usi del bicarbonato di sodio c’è anche quello di essere l’ingrediente base per un efficace impacco rinforzante, per le unghie.

Occorrente:

  • 4 cucchiai di miele.
  • 2 cucchiai di bicarbonato di sodio.
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva.

Preparazione:

Miscelare fra loro bicarbonato, miele e olio d’oliva.

La consistenza del composto deve essere densa e granulosa.

Con questa pasta fare degli impacchi da tenere per una decina di minuti sulle unghie.

Se l’impacco viene spalmato anche sulle mani si otterrà un effetto sbiancante e praticando un massaggio circolare, al tempo stesso verrà fatto un leggero peeling che andrà a rimuovere le cellule morte superficiali della pelle.

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Crostini di polenta e ragù.

Ingredienti x 4 persone:

  • 250 g di Polenta.
  • 50 g di Ragù alla bolognese.

Preparazione:

Tagliare la polenta a fette di circa 1 centimetro abbondante, da cui ricavare dei cubetti.

Foderare una teglia con carta da forno e mettervi i cubetti di polenta.

Passarli al grill del forno a 250° C fintanto che non risulteranno uniformemente abbrustoliti, girando i cubetti di tanto in tanto.

Servire accompagnando con il ragù tiepido.

Le mille sfaccettature della polenta.

Esistono moltissime tipologie di polenta, in base alla farina che viene utilizzata per prepararle:

  • Polenta gialla: La classica polenta di mais (la più diffusa oggigiorno).
  • Polenta taragna: Non è solo una ricetta, ma un tipo di polenta, ovvero una miscela di farina di mais e grano saraceno, tipica della Valtellina.
  • Polenta bramata: Semplicemente la polenta a grana grossa, la più tipica è quella bergamasca.
  • Polenta bianca: Tipica polenta veneta, diversa da tutte le altre, è ottenuta dal raro mais bianco, è più delicata ed è una prelibatezza di cui i veneti sono molto orgogliosi.
  • Polenta integrale: Miscela di farina di mais integrale e altre farine integrali.
  • Pulenta (o farru): Antico piatto sardo, è la polenta di farina di farro.
  • Polenta istantanea: E’ la classica polenta precotta. Viene prima cotta al vapore, poi tostata e venduta per essere preparata in pochi minuti, disponibile sia gialla che bianca.

Insalata di cavolfiori, rucola e mandorle.

Ingredienti x 4 persone:

  • 250 g di cavolfiore.
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva.
  • 2 spicchi di aglio.
  • 50 g di rucola.
  • 20 g di mandorle.
  • Sale fino q.b.

Preparazione:

Lavare e pulire il cavolfiore, dividendo le cimette staccandole dal torsolo.

Cuocere le cimette in acqua bollente salata per circa 10 minuti e toglierle dal fuoco un po’ al dente.

Metterle in una ciotola, condire con metà olio, gli spicchi d’aglio tagliati a metà e regolare di sale.

Coprire con la pellicola trasparente e mettere in frigorifero a raffreddare.

Pulire la rucola eliminando le foglie rovinate e i gambi duri e coriacei.

Lavarla e tamponarla con uno strofinaccio pulito.

Condirla in una ciotola con il restante olio e un pizzico di sale.

Disporre in diverse ciotoline  la rucola, mettere il cavolfiore al centro eliminando l’aglio, unire le mandorle e servire.

Recensione energy drink – Leopard.

Leopard è una bevanda rinfrescante a base di ingredienti 100% naturali e senza aggiunta di zuccheri.

Il sapore è molto particolare poiché quando si assapora è il perfetto ed equilibrato mix di dolcezza con una punta di speziato, infatti questo energy drink è composto, dalla pera (che svolge anche la funzione di dolcificante naturale), dalla radice di Maca, dal cardamomo, dallo zenzero, dal lime e con l’aggiunta di vitamine del gruppo B.

La radice di Maca è originaria del Peru, il resto degli ingredienti provengono dall’Europa.

Questa bevanda è ideale sia per il periodo estivo, nel quale si cerca qualcosa da bere con un sapore fresco e dissetante sia durante i periodi freddi, poiché il suo sapore fruttato è apprezzabile durante tutto l’anno.

Inoltre essendo un energy drink è perfetto anche quando si ha bisogno di una sferzata di energia, perché si hanno molti impegni o poche ore di sonno.

Questa bevanda la consiglio a chi ama i sapori dolci e leggermente speziati e vuole unire un buon gusto, con la necessità di caffeina (contenuta negli energy drink).

 

  • Voto packaging: 6+
  • Voto prodotto: 8
  • Prezzo: 0.89 €
  • Consigliato: si

La polenta.

Ingredienti x 2 persone:

  • 800 ml di acqua.
  • 5 g di sale grosso.
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva.
  • 200 g di farina di mais per polenta.

Preparazione:

La polenta andrebbe preparata nel paiolo in rame, ma se non si ha a disposizione è possibile utilizzare una pentola antiaderente dal fondo spesso.

Le giuste dosi di acqua dipendono molto dal tipo di farina scelta.

Vanno da 3 a 6 volte.

Verificare sempre l’esatta proporzione sulla confezione.

Mettere a bollire l’acqua nella pentola scelta.

Quando l’acqua bolle unire il sale grosso.

Mescolare bene e aggiungere l’olio.

Versare a pioggia la farina mescolando continuamente con una frusta per evitare che si formino grumi.

Passare dalla frusta al cucchiaio di legno e continuare a girare fintanto che la polenta non è cotta, seguendo le indicazioni del tipo di farina scelto.

La polenta in genere cuoce dai 40 ai 60 minuti in cui va costantemente girata e si capisce che è cotta quando si stacca dai bordi della pentola.

Quando la polenta è cotta versarla su un tagliere di legno e servirla ben calda.

Giardini pubblici Indro Montanelli.

I giardini pubblici Indro Montanelli sono un parco di Milano, situato nella zona di Porta Venezia.

Inaugurati nel 1784 dall’amministrazione asburgica, furono il primo parco milanese espressamente destinato allo svago collettivo.

Per oltre due secoli sono stati chiamati giardini pubblici, giardini di Porta Venezia o giardini di via Palestro per la zona di Milano in cui sono situati, infatti si trovano nel settore nord-est del centro storico cittadino, in un vasto rettangolo delimitato a nord dai Bastioni di Porta Venezia e procedendo in senso orario, da corso Venezia, da via Palestro e via Manin, al vertice di queste ultime due vie si trova piazza Cavour.

Dal 2002 sono intitolati al giornalista e saggista Indro Montanelli che qui usava trascorrere parte del proprio tempo libero.

Ai giardini si svolsero, nel decennio tra il 1871 e il 1881, numerose grandi esposizioni.

Di particolare rilevanza fu l’Esposizione Nazionale del 1881 che occupò una vasta zona del giardino e anche la zona dei “Boschetti”.

In tale occasione fu realizzata la “casa russa”, distrutta poi dai bombardamenti del 1943.

 

Alcune fotografie scattate all’interno del parco:

 

Ragù alla bolognese.

Ingredienti x 6 persone:

  • 1 costa di sedano.
  • 1 carota.
  • 1 cipolla bianca.
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva.
  • 1 rametto di rosmarino.
  • 400 g di macinato di carne di manzo.
  • 100 g di macinato di carne di maiale.
  • 100 ml di vino rosso.
  • 1 kg di passata di pomodoro.
  • 50 ml di latte intero.
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b.

Preparazione:

Lavare il sedano e la carota e pelare la cipolla.

Tritare tutte le verdure molto finemente.

In una pentola capiente, inserire l’olio e le verdure.

Portarla sul fuoco e far soffriggere, a fiamma molto bassa, per una decina di minuti girando di tanto in tanto.

A metà cottura unire un pizzico di sale.

Nel frattempo lavare il rosmarino, selezionarne le foglie e tritarle finemente.

Quando le verdure avranno soffritto alzare la fiamma e aggiungere la carne, poca per volta, mescolando.

Aggiungere il rosmarino tritato e far insaporire la carne fintanto che non si asciuga tutta la sua acqua di cottura e non comincia ad attaccarsi sul fondo.

In questa fase mescolare di continuo per evitare che bruci.

Aggiungere il vino rosso e proseguire la cottura a fiamma vivace fintanto che non è completamente evaporato e la carne abbia assunto una colorazione bruna.

Ad evaporazione completata aggiungere la passata di pomodoro, un paio di pizzichi abbondanti di sale, una generosa macinata di pepe e mescolare.

Coprire e attendere che ricominci a sobbollire.

A questo punto occorre trasferire la pentola su un fuoco piccolo rispetto alla sua dimensione e arrivare ad abbassare la fiamma poco a poco fino a quando non cuoce piano piano, sobbollendo appena.

Il ragù dovrà cuocere per 3 ore, con il coperchio.

Girarlo di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.

Trascorso il temine indicato assaggiarlo e regolare di sale.

Aggiungere il latte, mescolare bene e spegnere il fuoco.

Il ragù è ora pronto per essere utilizzato in moltissime ricette diverse.

Palazzo Marino.

Palazzo Marino, opera cinquecentesca dell’architetto perugino Galeazzo Alessi, è un palazzo nobiliare di Milano, sede dell’amministrazione comunale dal 19 settembre 1861.

Il palazzo rimase incompiuto a seguito dell’abbandono dei lavori da parte dell’Alessi nel 1570 e venne ultimato solo alla fine dell’800 dall’architetto Luca Beltrami.

Deve il suo nome al committente: Tommaso Marino a cui fu pignorato per via dei suoi debiti e finito nelle mani del banchiere Emilio Omodei, venne acquistato dallo Stato nel 1781, divenendo nel periodo dell’Unità d’Italia la sede centrale del comune di Milano.

 

L’interno del palazzo:

Canocchie al limone.

Ingredienti x 2 persone:

  • 500 g di canocchie.
  • 200 ml di acqua.
  • 1 cucchiaio di aceto di vino bianco.
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva.
  • 1 limone.

Preparazione:

Lavare le canocchie in abbondante acqua corrente.

In una padella versare un bicchiere d’acqua ed un cucchiaio di aceto bianco.

Unire le canocchie, accendere il fuoco e coprirle con un coperchio.

Cuocere per 3 minuti dalla ripresa del bollore.

Scolare le canocchie, lasciarle intiepidire e pulirle una per una (per farlo, procurarsi un paio di forbici affilate e tagliare la testa, la coda e rifilare le estremità; rimuovere il guscio superiore, che libero dalle estremità, verrà via tirandolo dalla coda verso la testa).

Disporre le canocchie su un piatto e condirle con una miscela formata da un cucchiaio d’olio extravergine di oliva e qualche goccia di succo di limone.