Mousse di salmone.

Ingredienti x 4 persone:

  • 300 g di salmone affumicato.
  • 1 finocchio.
  • 1 albume.
  • 1 ciuffetto di timo.
  • 50 ml di panna da cucina.
  • 50 ml di yogurt intero.
  • 12 foglie di belga rossa.
  • Sale q.b.
  • Pepe bianco q.b.
  • Pepe rosa in grani q.b.

Preparazione:

Pulire e lavare il finocchio e poi affettarlo in modo grossolano.

Trasferire il finocchio in una casseruola ricoprendolo con acqua fredda e salandolo leggermente e facendolo cuocere, una volta raggiunta l’ebollizione, per circa 15 minuti, finché non risulterà tenero.

Scolarlo e farlo asciugare su carta da cucina prima di frullarlo per ottenerne una crema.

Frullare nel mixer il salmone con la panna e lo yogurt e poi trasferire la crema ottenuta in una ciotola incorporandovi il finocchio precedentemente frullato oltre ad una piccola manciata di foglie di timo, l’albume montato a neve con un pizzico di sale e le bacche di pepe rosa sbriciolate.

Mescolare delicatamente il tutto, salando e pepando.

Nel frattempo lavare e asciugare le foglie di indivia belga rossa e sistemale su un piatto da portata.

Versare la mousse di salmone in una tasca da pasticciere con la bocchetta a stella e premendo con delicatezza, riempire le foglie di indivia.

Guarnire la mousse di salmone con altri rametti di timo.

Lasciar riposare la mousse in frigorifero per circa 30 minuti prima di servire.

 

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Recensione Tè alla Menta – Estatè.

Questo tè disponibile sia in brick da 250 ml che in bottiglia da 1 L è distribuito dal famosissimo brand Estatè.

Rappresenta una variante di gusto della classica e più famosa linea di tè Estatè, composta dal gusto pesca e limone.

Il sapore di questa bevanda non è eccessivamente dolce e il gusto di menta è molto forte, perciò la consiglio a chi ama i tè fruttati e ovviamente il sapore deciso dato dalle foglie di menta, inoltre la consiglio anche a chi è in cerca di una bevanda rinfrescante, poichè è più buona consumata fredda.

  • Voto packaging: 6 1/2
  • Voto prodotto: 8 1/2
  • Prezzo: 1.80€ (3 brick)
  • Consigliato: si

Vellutata di zucchine.

Ingredienti x 4 persone:

  • 350 g di zucchine.
  • 10 fiori di zucchina.
  • 1 finocchio.
  • 1 carota.
  • 2 coste di sedano.
  • 1/2 cipolla bionda.
  • 150 g di patate.
  • 6 pomodorini.
  • 200 g di code di gambero.
  • 6 triglie medie.
  • Aceto balsamico q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Pane raffermo q.b.
  • Vino bianco q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Preparazione:

Lavare e tagliare a pezzetti cipolla, sedano e carota. 

Stufare il tutto con un filo d’olio e poco sale.

Unire le zucchine e la patata a dadini, il finocchio a pezzetti e lasciare rosolare dolcemente per alcuni minuti.

Coprire le verdure in cottura con 750 millilitri d’acqua calda, portare ad ebollizione e lasciare sobbollire per 45-50 minuti.

Nel frattempo ricavare dei dadini dal pane e tostarli in padella senza alcun condimento.

Pelare i pomodori, eliminare i semi, ridurli a filettini e porli in una ciotola con poco olio, sale e aceto balsamico.

Saltare in padella con un cucchiaio d’olio le code di gambero e i filetti di triglia a pezzetti, sfumare con poco vino bianco, salare e tenere da parte.

Frullare le verdure ormai cotte direttamente nella casseruola unendo un cucchiaio di prezzemolo tritato. 

Frullare a lungo fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo.

Regolare di sale e pepe.

Versare la vellutata nei piatti e guarnirla con il pesce, i filettini di pomodoro e i dadini di pane.

Rifinire con un filo d’olio, una macinata di pepe e prezzemolo tritato.

Maschera per capelli rovinati all’alloro.

Occorrente:

  • 5 foglie di alloro.
  • 6 cucchiai di hennè neutro.
  • un cucchiaio di olio evo.
  • un cucchiaio di olio di semi di lino.

Procedimento:

Far bollire 5 foglie di alloro per 5 minuti in acqua.

Una volta fredda filtrare e aggiungere 6 cucchiai di hennè neutro, un cucchiaio di olio evo e uno di olio di semi di lino.

Tenere l’impacco in testa per un’ora, quindi sciacquare con la tisana di alloro rimanente.

Filetti di platessa alla mugnaia.

Ingredienti x 4 persone:

  • 1 cipolla.
  • 1 spicchio di zenzero.
  • 1 peperoncino.
  • 8 filetti di platessa.
  • Brodo vegetale q.b.
  • Farina q.b.
  • Burro q.b.
  • Prezzemolo q.b.
  • Sale q.b.

Preparazione:

Sciogliere una noce di burro in padella con fiamma bassa, aggiungere una rondella di cipolla, uno spicchio di zenzero (grande come uno spicchio di aglio) e mezzo peperoncino.

Far rosolare senza bruciare.

Nel frattempo impanare otto filetti di platessa in un pugno di farina e poi metterli due per volta in padella, salarli e farli rosolare.

Aggiungere del brodo diluito con un dito di acqua e far evaporare a fuoco alto per due minuti; aggiungere il prezzemolo.

Servire caldi.

Le mille facce della carota.

Le varietà delle carote si distinguono in base alla forma del fittone (corte, mezze lunghe e lunghe) e in base al colore (arancioni, rosse, viola, gialle, nere e bianche).

Tra le più diffuse sono presenti:

  • Lunga Comune di Napoli (tardiva).
  • Lunga Rossa di Napoli (tardiva).
  • Grelot (corta e precoce).
  • Mezza lunga di Nantes (medio-precoce).
  • Rossa d’Olanda (precoce).
  • Rossa mezzana Chantenay (molto precoce).
  • Rossa di Parigi (corta).
  • Lunga St. Valery (medio-tardiva).
  • Mercado de Paris (molto precoce).
  • Mezza lunga di Touchor (precoce).
  • Rossa mezzana di Amsterdam (molto precoce).
  • Ibrido Nandor (medio precoce).
  • Carota di Polignano (detta anche carota giallo-viola di Polignano).
  • Carota giallo–viola di Tiggiano.

San Vito al Pasquirolo.

La chiesa, che oggi sorge isolata come un frammento di città storica in contrasto con l’edilizia che lo circonda, risale al XII secolo.

E’ così chiamata perché era situata all’interno di un “pasquee”, uno dei pascoli pubblici frequenti in età medievale nei pressi delle chiese.

Il suo attuale aspetto si deve alla radicale ricostruzione avvenuta ai tempi del Cardinale Federico Borromeo che, dopo averne constatato personalmente lo stato di degrado, promosse l’avvio dei lavori.

Nel 1938 la chiesa venne sconsacrata e spogliata delle opere d’arte, ma nel 1966 fu riaperta al culto dopo il restauro.

Oggi è officiata con rito ortodosso.

 

Meditazione Zen: tecnica e benefici all’organismo.

La meditazione zen è una forma meditativa correlabile al Buddhismo giapponese.

“Zazen” è un termine composto da za (“da seduti”) e zen, parola giapponese che, attraverso il cinese e il pali, risale al sanscrito dhyāna, che sta per contemplazione.

“Zazen” è quindi la “meditazione da seduti”.

Questa pratica è utile per ritrovare pace e serenità, allontanando l’ansia e lo stress.

La concentrazione sul respiro leggero consente al praticante di ritrovare il possesso del proprio corpo e della propria mente e di renderli saldi e presenti in ogni azione del quotidiano.

Secondo lo Zen, la respirazione corretta, caratterizzata da un ritmo lento e naturale, garantisce la possibilità di vivere più a lungo e in buona salute, in uno stato di equilibrio spirituale.

Per un risultato ottimale, il tempo minimo di 20-30 minuti di “meditazione seduta” può andare bene per cominciare, per poi prolungare la durata fino anche a un’ora.

8 Curiosità sulle Carote.

  1. La Daucus carota L. è una pianta della famiglia delle Ombrellifere con un ciclo di vita bienne, ossia produce la radice (di interesse nelle coltivazioni) il primo anno, fiori e semi il secondo anno.
  2. Le carote favoriscono la formazione dell’abbronzatura, proteggendo l’epidermide dai raggi solari.
  3. Le carote, le cui proprietà medicinali erano già conosciute da Greci e Romani, vennero utilizzate come alimento solo a partire dal 1500, in seguito alla selezione di varietà pregiate ottenute a partire dalla specie selvatica.
  4. Le proprietà di queste radici sono fondamentali per mantenere buona la vista e in salute la pelle.
  5. Il colore più diffuso delle radici coltivate è l’arancione, ma ci sono varietà di altre colorazioni, che vanno dal rosso al viola scuro.
  6. La carota è un potente antiossidante che contrasta l’invecchiamento cellulare. In particolare, contrasta i radicali liberi che sono la causa dei danni cellulari nell’organismo.
  7. La carota contiene anche una discreta quantità di vitamine del gruppo B, in particolare B1, B2 e B6.
  8. Grazie alla presenza elevata di sali minerali (tra cui sodio, potassio, calcio, ferro, fosforo e zinco), la carota è un efficace rimineralizzante e tonificante. Svolge un’azione depurativa e rinfrescante per l’organismo.