Nocciolo.

In antichità il nocciolo era impiegato per la produzione di attrezzi magici, in grado, secondo la credenza popolare, di elargire il dono della chiaroveggenza, a condizione che fossero realizzati con rami raccolti nell’ora precedente alla mezzanotte del giorno di San Giovanni.

Con legno di nocciolo era fatto anche il “Caduceo”, il leggendario bastone alato del dio Hermes, simbolo di pace e commercio e oggi legato alla professione del farmacista.

Ben note sono le proprietà alimentari della pianta, in particolare del suo frutto, la nocciola, fonte di composti ad elevato valore nutrizionale quali carboidrati, proteine e grassi e contenente un’elevata quantità di polifenoli.

Alla forma dell’involucro esterno dei frutti è legato il nome generico “corylus”, dal greco “korys”, “Elmo”.

Plinio riferisce invece che l’aggettivo “avellana”, oggi utilizzato come nome specifico dell’albero, deriva da “Abella”, antica città alle pendici del Monte Avella, dove si trovava un esteso bosco di noccioli.

Annunci

Il Museo Civico di Storia Naturale di Milano.

Il Museo Civico di Storia Naturale di Milano fu fondato nel 1838.

Grazie alle numerose donazioni e acquisizioni di collezioni e reperti dal valore scientifico inestimabile, è oggi il museo naturalistico più grande e importante d’Italia.

La parte espositiva aperta ai visitatori è suddivisa in 23 sale con circa 700 vetrine e oltre 80 diorami, (ricostruzioni di ambienti naturali e della loro fauna).

Durante la visita ci si ritroverà ad affrontare tre principali tematiche: le forme della natura, l’evoluzione della vita sulla Terra e i rapporti tra gli organismi e l’ambiente.

Grazie a un’accurata struttura museografica si possono osservare preziosi reperti naturali in un percorso di conoscenza scientifica adatta a tutti, dai più piccoli ai più grandi.

Merluzzo alle olive nere.

Ingredienti x 4 persone:

  • Una cipolla.
  • Prezzemolo q.b.
  • Basilico q.b.
  • 2 spicchi d’aglio.
  • 700 g di merluzzo.
  • 5 filetti di acciughe.
  • 250 g di passata di pomodoro.
  • 100 g di olive nere denocciolate.
  • Un bicchiere di vino bianco.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Pepe q.b.
  • Sale q.b.

Preparazione:

Tritare una cipolla, un po’ di prezzemolo e del basilico e metterli in una pentola con l’olio e due spicchi di aglio.

Rosolare a fiamma bassa, poi unire 700 grammi di merluzzo a pezzi, cinque filetti di acciughe spezzettate, 100 grammi di olive nere denocciolate, un pizzico di pepe e di sale.

Far insaporire il tutto per qualche minuto poi bagnare con un bicchiere di vino bianco e versare la passata di pomodoro.

Coprire la pentola e cuocere per un’ora, quindi servire in tavola.

Rosa.

Dotata di forti spine ricurve e di fragranti fiori a petali rosa o bianchi, la “Rosa damascena” è un arbusto nato dall’ibridazione tra la “Rosa gallica” e la “Rosa phoenicia” e diffuso nel mondo dai crociati di ritorno dalla Terrasanta.

La sua fragranza l’ha resa una delle rose più importanti per l’industria profumiera, al punto che oggi la sua coltivazione caratterizza vaste aree, come alla valle Kazanlak in Bulgaria, dove secondo la leggenda fu introdotta da Alessandro Magno.

La raccolta dei fiori si effettua manualmente prima che essi sboccino del tutto.

Gli effetti farmacologici della “Rosa damascena” coinvolgono principalmente il sistema nervoso e sono ipnotici, analgesici e anticonvulsivanti.

La pianta agisce anche sul sistema cardiovascolare e possiede proprietà antimicrobiche, antinfiammatorie e antiossidanti.

Secondo alcuni studi è utile anche in caso di infiammazione della cistifellea e di calcoli biliari.

Impacco rigenerante per capelli alla frutta.

Questo impacco per capelli, ha lo scopo di rendere la chioma più lucida e i capelli nutriti fino alle punte.

Occorrente:

  • 1 banana.
  • 5 fragole.

Preparazione:

Frullare fragole e banana fino ad ottenere un composto omogeneo.

Applicare il composto sulle lunghezze dei capelli, coprendo con della carta stagnola.

Tenere in posa per 30 minuti e poi procedere con il normale shampoo.

Biancospino.

Numerosi sono i miti, le fiabe, le leggende e le tradizioni associate al biancospino, pianta caratterizzata da una vistosa fioritura candida e da sgargianti bacche rosse; sono piante connesse al sonno e alla protezione dei dormienti: in “la bella addormentata nel bosco” la principessa Rosaspina dorme per cento anni dopo essere stata punta da un fuso fabbricato con il legno di biancospino e sappiamo che i Trogloditi, antico popolo dell’Africa orientale, erano soliti accompagnare i defunti che entravano nel sonno eterno legando loro i piedi sopra la testa con intrecci formati da rami della pianta.

In effetti, grazie a moderne indagini chimiche, nelle foglie e nei fiori di “Crataegus monogyna” sono stati scoperti complessi molecolari in grado di stimolare l’azione cardiaca, quindi di favorire il sonno, il rilassamento e il benessere mentale.

Le sostanze presenti nella specie sono utili anche per regolare la pressione arteriosa.

Ziti mediterranei.

Ingredienti x 4 persone:

  • 400 g di ziti.
  • 800 g di pomodori.
  • 80 g di olive verdi denocciolate.
  • 2 filetti di acciughe sott’olio.
  • 1 scalogno.
  • Uno spicchio d’aglio.
  • Un peperoncino.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.

Preparazione:

Lavare i pomodori, scottarli in acqua per 30 secondi, sgocciolarli, lasciarli intiepidire, eliminare la pelle, i semi e l’acqua di vegetazione e tagliare la polpa a pezzetti.

In una casseruola con l’olio e l’aglio appassire lo scalogno pelato e tritato, aggiungere le olive verdi tagliate a rondelle, i filetti di acciuga e il peperoncino, lasciare insaporire per qualche minuto, aggiungere la polpa dei pomodori, coprire e continuare la cottura per 10 minuti.

Cuocere gli ziti in acqua salata, scolarli, condirli con il sugo preparato e servirli in un piatto da portata.

9 Curiosità sulle olive.

  1. Le olive, sia verdi che nere, stimolano l’appetito e favoriscono la digestione.
  2.  Le olive sono uno dei pochi cibi che hanno tutti e quattro i sapori fondamentali percepiti dall’uomo: dolce, salato, amaro e aspro.
  3. L’olio d’oliva fa bene alla salute perché combatte i radicali liberi e abbassa i livelli di colesterolo.
  4. Le olive nere contengono una minor quantità di carboidrati e sono più digeribili rispetto a quelle verdi, ma hanno contenuto lipidico e calorico leggermente superiore.
  5. Il sapore amaro di alcune varietà di olive è dovuto al loro alto contenuto di polifenoli.
  6. L’oliva è il frutto più coltivato al mondo.
  7. Tra il 1960 e il 2004 la coltivazione di olive nel mondo è triplicata.
  8. Il 95% della produzione di olive avviene nei Paesi Mediterranei: prima è la Spagna (45%), seguita da Italia, Grecia, Turchia e Marocco.
  9. L’olio migliore è quello prodotto con olive raccolte a inizio maturazione perché più ricche di proprietà antiossidanti.

Olivo.

Per le popolazioni greche e latine è impossibile immaginare una specie più importante e rappresentativa dell’olivo: fin dall’antichità il Mediterraneo è stato il centro nevralgico della coltura della pianta, che attualmente nella zona conta più di 750 milioni di esemplari, concentrati tra Italia, Grecia e Spagna e capaci di fornire i due terzi della produzione mondiale di olio d’oliva.

L’origine della specie è ancora incerta: la teoria più accreditata la colloca in un’imprecisata regione del Mediterraneo orientale, dalla quale poi si diffuse, arricchendosi di nuove forme, nell’area dell’Egeo, nel Nord Africa e poi nel sud della Spagna e dell’Italia.

A frutti, foglie, gemme e olio di “Olea europaea” sono sempre state riconosciute virtù medicinali e cosmetiche: le foglie, in particolare, si utilizzano oggi per agevolare il metabolismo di carboidrati e lipidi, per normalizzare la pressione arteriosa e per migliorare la circolazione del sangue.

Hamburger farciti.

Ingredienti x 4 persone:

  • 800 g di carne trita di manzo.
  • 150 g di formaggio cheddar a fette.
  • 100 g di pancetta a fette.
  • Un cucchiaio di salsa Worcester.
  • Ketchup q.b.
  • Sale q.b.
  • Insalata mista a piacere.

Preparazione:

In una ciotola, amalgamare la carne trita con la salsa Worcester e un pizzico di sale.

Con le mani umide, confezionare otto hamburger e grigliarli su entrambi i lati.

In una padella antiaderente soffriggere la pancetta, fino a renderla croccante.

Disporre il cheddar e la pancetta su metà degli hamburger, coprire con quelli rimasti, passarli sulla griglia, fino a quanto il cheddar comincerà a sciogliersi e servirli con il ketchup nel piatto da portata su un letto di insalata.