Vitello tonnato.

Ingredienti x 4 persone:

  • 700 g di magatello di vitello.
  • Un bicchiere di vino bianco.
  • 1 foglia d’alloro.
  • 1 spicchio d’aglio.
  • 1 cipolla.
  • 2 carote.
  • 1 sedano.
  • 200 g di tonno.
  • 2 acciughe.
  • Maionese q.b.
  • Capperi q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Preparazione:

Far rosolare un magatello di vitello da 700 grammi con tre cucchiai di olio.

Bagnare con un bicchiere di vino bianco, salare, pepare e aggiungere una foglia di alloro, uno spicchio d’aglio e un trito di cipolla, carote e sedano.

Coprire e infornare a 150°C per circa un’ora.

Togliere la carne dalla casseruola, passare il fondo di cottura e versarlo in una ciotola.

Sgocciolare 200 grammi di tonno, pestarlo e aggiungere due acciughe e un pugno di capperi, incorporando la maionese e il fondo di cottura.

Tagliare la carne e coprirla con la salsa tonnata.

Maschera per pelle impura al cetriolo, yogurt, miele e olio.

A causa del make up, dello smog e del freddo, la pelle tende a sporcarsi e ad ingrigirsi, per questo, ogni tanto, bisogna prendersene cura con una maschera rivitalizzante a base di cetriolo, miele, yogurt e olio.

Occorrente:

  • 1 cetriolo.
  • 1 cucchiaino di yogurt bianco.
  • 1 cucchiaino di miele.
  • 1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva.

 

Preparazione:

Prendere un cetriolo e frullarlo con un cucchiaino di miele, uno di yogurt e uno di olio extra vergine d’oliva.

Mischiare bene gli ingredienti e applicare la maschera ottenuta su viso e collo, lasciando agire per 10-15 minuti.

Questa maschera rinfrescante e rivitalizzante è l’ideale anche per combattere le impurità del viso.

 

Le tisane per combattere il freddo – Parte 2.

  • La cannella è capace di riattivare la circolazione superficiale del sangue, per cui è l’ideale per scaldarsi nelle giornate più fredde. Si può unire con l’acqua calda, per ricavarne una tisana capace di regalare una piacevole sensazione di tepore in tutto il corpo.
  • Il tè verde ha numerose proprietà benefiche, svolge anche un’azione antinfiammatoria che, in caso di raffreddore, può essere utile per contrastare la formazione del muco e per alleviare i fastidi all’apparato respiratorio.
  • La tisana a base di chiodi di garofano, che si lasciano in infusione in acqua calda per 10 minuti, ha un’azione antisettica, che riesce ad agire contro le irritazioni causate dal mal di gola, rilassa la mente e il corpo e concilia il sonno. Da bere soprattutto prima di andare a dormire.
  • La tisana alla melissa è ideale per combattere il nervosismo e l’ansia. Oltre a ricavarne una piacevole sensazione di calore, il nostro organismo può essere aiutato nel riposo notturno ristoratore.

Focaccia alla ricotta.

Ingredienti x 4 persone:

  • 1 mazzetto di rucola.
  • 200 g di ricotta.
  • 2 focacce rotonde.
  • 50 g di pancetta dolce.
  • 1 cucchiaio di aceto.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Preparazione:

Tritare grossolanamente un mazzetto di rucola.

Lavorare per pochi minuti 200 grammi di ricotta e condirla con sale, pepe e mezzo cucchiaio di olio.

Grigliare due focacce rotonde dopo averle tagliate orizzontalmente, in modo da ottenere quattro dischi.

Soffriggere 50 grammi di pancetta dolce tagliata a dadini; quando sarà dorata, aggiungere un cucchiaio di aceto.

Spalmare la ricotta condita su due dischi, distribuire sopra la rucola, unire la pancetta, chiudere con i due dischi rimanenti e servire subito le focacce calde.

Maschera per pelle spenta al cacao, miele e yogurt.

Spesso freddo e agenti atmosferici stressano la pelle durante l’inverno e ciò di cui il nostro viso avrebbe davvero bisogno sono un po’ nutrimento e coccole.

Per questo è possibile preparare a casa una maschera a base di cacao, miele e yogurt.

Occorrente:

  • 1 cucchiaino di cacao.
  • 1 cucchiaino di yogurt bianco.
  • 1 cucchiaino di miele.

 

Preparazione:

In un recipiente mettere un cucchiaino di cacao, uno di miele e uno di yogurt bianco e mischiare il tutto fino ad ottenere un composto cremoso e color cioccolato.

Applicare il composto su viso e collo e lasciare agire per 15-20 minuti: il cacao, con le sue proprietà antiossidanti, donerà alla pelle nutrimento, giovinezza e freschezza.

 

Crostini alla toscana.

Ingredienti x 4 persone:

  • 1 cipolla.
  • 500 g di fegatini di pollo.
  • 1 cucchiaio di capperi.
  • 4 filetti di acciuga.
  • 8 fette di pane.
  • Brodo di carne q.b.
  • Vino bianco q.b.
  • Burro q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Preparazione:

Tritare una cipolla e farla imbiondire in una padella con olio e burro.

Unire 500 grammi di fegatini di pollo tritati grossolanamente e cuocere per circa 30 minuti, bagnandoli ogni tanto con del vino bianco.

Aggiungere un cucchiaio di capperi, quattro filetti di acciuga tritati e cuocere per qualche minuto, bagnandoli con il brodo di carne.

A cottura ultimata, aggiungere un po’ di sale e di pepe e spalmare l’impasto su otto fettine di pane, abbrustolite.

Natale in tutto il mondo!

  • In Francia i bambini dispongono le loro scarpe ordinatamente, poiché Gesù Bambino passerà la notte del 24 a riporre i suoi doni dentro di esse. Addobberà anche l’albero con frutta e dolci.
    E’ tradizione accendere un ceppo di legna per scaldare il Bambino che gira nella notte fredda. Da questa usanza, deriva anche uno dei dolci natalizi più diffusi, ovvero la “bùche de Noêl”.
    Il presepio in Francia è molto curato; sono particolarmente famosi i presepi della Provenza, composti da statuine d’argilla vestite con costumi realizzati a mano, molto precisi nei dettagli e realistici, chiamati Santons.
  • In Grecia la vigilia di Natale viene vissuta tra canti e musiche di tamburelli e triangoli. Ci si scambiano doni, così come al 25 e al 1 gennaio, i quali vengono anche portati come omaggio alle persone più povere.
    Tutti insieme si mangiano fichi secchi, dolci, noci e il Chrisopsomo, un tipico pane speziato greco.
    I sacerdoti sono soliti passare di casa in casa per la benedizione delle dimore.
  • In Finlandia, oltre al classico albero di Natale, viene preparato all’esterno delle case un secondo alberello per gli uccellini. Si tratta, infatti, di un covone di grano legato ad un palo e addobbato con semi appetitosi. Anche in altri paesi c’è questo simpatico pensiero verso i piccoli volatili che riempiono con il loro cinguettio le ore della giornata; ad esempio in Germania, soprattutto nel sud, la gente sparge dei grano sul tetto delle case affinché anche gli uccellini possano far festa il giorno di Natale.
  • In Inghilterra l’albero di Natale la fa da padrone tra le varie decorazioni, anche a Londra è tradizione addobbare un altissimo albero allestito all’aperto con luci, nastri e ghirlande.
    La notte del 24 dicembre, Babbo Natale porta i doni ai bambini, lasciandoli in un grosso sacco sotto l’albero. I bimbi, per ringraziarlo, lasciano sul tavolo della cucina un bicchiere di latte e un pezzo di dolce per lui e una carota per la sua renna e la mattina del 25 dicembre aprono i doni. Proprio quel giorno l’atmosfera è festosa ed è usanza riunirsi con le persone care e cucinare un buon pranzo con dolci tipici quale per esempio il Christmas Pudding.
    Sono usati per i festeggiamenti anche fuochi d’artificio o mortaretti.
  • In Germania i festeggiamenti di Natale iniziano presto, ovvero l’11 novembre, giorno di San Martino. E’ tradizione costruire per quel giorno delle lanterne, che i bambini porteranno in processione, oppure verranno messe nei cimiteri, e che servono ad illuminare la strada al Santo.
    Durante il periodo dell’Avvento i bambini hanno nelle loro camerette dei calendari con 24 finestrelle. Ogni giorno aprono una finestrella e promettono di compiere una buona azione nella giornata.
    Il 6 dicembre poi arriva San Nicola a portare dolci, cioccolato e dolci speziati come i Lebkuchen o i Christollen.
    La notte del 24 dicembre infine arriva Gesù Bambino (o Babbo Natale) a portare i tanto attesi doni. Le case sono addobbate a festa con ghirlande e candele, è usanza fare pasti ricchi e bere vino speziato.
    A Rothenburg ob der Tauber, un piccolo paesino tedesco c’è un museo dedicato al Natale, molto caratteristico e curato, che resta aperto tutto l’anno.

 

E dopo queste curiosità, approfitto per augurare a tutti voi un felice Natale e buone feste!

La leggenda di Babbo Natale.

Il Natale è una festa ricca di luci, di gioia e di allegria.

Il periodo antecedente al giorno di Natale è ideale per raccontarsi leggende o storie su questa festività così sentita e importante.

 

La leggenda di Babbo Natale

 

Una storia di Natale che in molti amano raccontare è quella che narra le origini di Babbo Natale.

In realtà esistono tantissime versioni diverse della storia delle sue origini.

Quella che però c’è maggiormente nell’immaginario collettivo di tutti è la storia che viene raccontata ai bambini, che narra di un vecchino di nome Natale, sempre intento a coltivare il suo orto al Polo Nord.

Natale era un vecchietto con una lunga barba bianca, molto simpatico e generoso, aiutava sempre tutti ed un giorno decise che quello che già faceva non era abbastanza.

Voleva aiutare tutti i bambini del mondo offrendo loro un po’ di gioia.

Ma come fare? Ad aiutarlo ci pensò un piccolo angelo mandato da Gesù che, per premiare la generosità di Natale, lo proclamò papà di tutti i bambini e gli fece il dono di lavorare il legno.

Cosi, Babbo Natale iniziò ad intagliare bambole, trenini, pupazzi e tanti altri giochi da donare ai bambini.

Da quel momento, ogni anno la sera della Vigilia, Babbo Natale sale in sella alla sua slitta trainata da 8 renne a cui Gesù bambino fece il dono di poter volare, e consegna ai bambini buoni tutti i regali.

La leggenda dello spirito dell’acqua.

Il Natale è una festa ricca di luci, di gioia e di allegria.

Il periodo antecedente al giorno di Natale è ideale per raccontarsi leggende o storie su questa festività così sentita e importante.

La leggenda dello spirito dell’acqua

 

Si dice che nei boschi norvegesi si aggiri una bellissima Troll, vestita di bianco, con lunghi capelli biondi e una coda da mucca.

Il suo nome è Hulda ed è uno spirito dell’acqua e sfortunatamente per lei spesso e volentieri l’acqua in Norvegia si ghiaccia e lei rimane sotto gli strati di ghiaccio.

Un giorno, a Natale, un pescatore volle portare a Hulda un dolce, ma trovando il lago in cui viveva lo spirito, completamente ghiacciato e non volendo lasciare il dolce sulla sua superficie, per paura che venisse rubato, decise di fare un buco nel ghiaccio con il suo piccone.

Scava e scava però il ghiaccio era veramente durissimo e il pescatore riuscì a fare solo un buchino piccolo piccolo.

Mentre si arrovellava per cercare una soluzione dal buchino uscì una manina piccolissima e bianca che afferrò il dolce: questo allora per magia si rimpicciolì e passò dentro il buco.

Da allora, ancora oggi, nel giorno di Natale è usanza portare allo spirito dell’acqua dei dolcetti molto piccoli, in modo che possano passare attraverso qualsiasi buco nel ghiaccio.

 

 

La leggenda della Rosa di Natale.

Il Natale è una festa ricca di luci, di gioia e di allegria.

Il periodo antecedente al giorno di Natale è ideale per raccontarsi leggende o storie su questa festività così sentita e importante.

La leggenda della Rosa di Natale

 

La figlia piccola di un pastore era intenta ad accudire il gregge del padre in un pascolo vicino Betlemme, quando vide degli altri pastori che camminavano speditamente verso la città.

Si avvicinò e chiese loro dove andavano.

I pastori risposero che quella notte era nato il bambino Gesù e che stavano andando a rendergli omaggio portandogli dei doni.

La bambina avrebbe tanto voluto andare con i pastori per vedere il Bambino Gesù, ma non aveva niente da portare come dono.

I pastori andarono via e lei rimase da sola e triste, così triste che cadde in ginocchio piangendo.

Le sue lacrime cadevano nella neve e la bimba non sapeva che un angelo aveva assistito alla sua disperazione.

Quando abbassò gli occhi si accorse che le sue lacrime erano diventate delle bellissime rose di un colore rosa pallido.

Felice, si alzò, le raccolse e partì subito verso la città.

Regalò il mazzo di rose a Maria come dono per il figlio appena nato.

Da allora, ogni anno nel mese di dicembre fiorisce questo tipo di rosa per ricordare al mondo intero del semplice regalo fatto con amore dalla giovane figlia del pastore.