La Madonnina di Milano.

Sulla cima della guglia del Duomo venne posta una statua dell’Assunta (alta 4,16 metri) con lo sguardo e le braccia aperte ad implorare la benedizione di Dio verso la città.

Il capitolo indisse un concorso, fra i molti scultori impegnati nella fabbrica del Duomo, per la realizzazione della statua, del quale risultò vincitore Giuseppe Perego, scultore lombardo attivo nel periodo tardo barocco di cui si posseggono scarse notizie bibliografiche, allievo del più noto Elia Vincenzo Buzzi.

Il Perego fu prescelto in base ai modellini in terracotta della statua da lui predisposti, ancora oggi conservati all’interno del museo del Duomo di Milano.

Fu scelto in particolare il modello più semplice, raffigurante l’Assunta sulla nuvola senza angeli intorno.

La statua costituita da lamine di rame sbalzate e dorate, sostenute da un’anima in ferro, venne posizionata e fissata da tre magutt il 30 dicembre 1774.

Durante la seconda guerra mondiale la statua venne ricoperta da teli per ridurne la visibilità, impedendo che diventasse riferimento topografico per la navigazione dei bombardieri.

Nel dopoguerra la degradata struttura in ferro fu sostituita da una in acciaio inossidabile.

La tradizione vuole che nessun edificio di Milano possa essere più alto della madonnina.

Una legge, resa ufficiale degli anni ’30, impedì alla torre Branca di Gio Ponti e alla Torre Velasca di superare i fatidici 108,5 metri per rispetto della madonnina.

In realtà, dietro i sentimenti religiosi si celavano principalmente problemi strutturali: pochi metri sotto la superficie della città c’è una falda freatica, la quale esercita una forte pressione sugli strati rocciosi del sottosuolo.

Una costruzione più alta e più pesante del Duomo pertanto, avrebbe potuto rivelarsi instabile.

Il grattacielo Pirelli, sede del consiglio regionale della Lombardia, misura 127 metri ed è perciò più alto della madonnina.

Per rispettare la tradizione stata realizzata una copia della madonnina, che è stata posta sulla sommità del grattacielo.

Nel 2010 la copia è stata spostata, posandola sulla sommità del Palazzo Lombardia, sede della regione Lombardia, a 161 metri di altezza.

Domenica 22 novembre 2015 è stata issata sulla sommità della torre Isozaki, a 209,2 metri di altezza, una copia fedele della madonnina, così come vuole la tradizione meneghina, su quello che è diventato il tetto più alto della città di Milano.

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