Palazzo Moriggia.

 

Il palazzo, esempio di primo neoclassicismo milanese, fu costruito nel 1775 su progetto di Giuseppe Piermarini per volere del marchese Giovanni Battista Moriggia.

Edificato su un preesistente complesso dell’ordine monastico degli Umiliati e affacciato sull’aristocratica via Borgonuovo, detta anticamente Contrada de’ nobili, presenta un fronte di tre piani con la parte centrale, scandita da lesene doriche al piano inferiore e ioniche a quello superiore.

L’ingresso, che si apre sull’elegante cortile porticato è inquadrato da due colonne tuscaniche sormontate da un balcone.

L’edificio, donato al Comune di Milano da Rosa De Marchi, ospita dal 1951 il Museo del Risorgimento.

L’ “Ultima Cena” di Leonardo da Vinci.

Opera di profonda concezione, descrive l’annuncio da parte di Cristo agli apostoli del prossimo tradimento.

L’evento è vissuto con drammatica immediatezza ed intensità umana.

Questa pittura murale (m. 9 x 4,5) subì danni ingenti per vari motivi: la parete poco adatta perché umida, la tecnica complessa ma inefficace e i danni causati dalle ridipinture successive.

Numerose e impegnative sono state e sono tutt’ora le campagne di restauro.

Santa Maria delle Grazie.

Nel 1492 fu posata la prima pietra della nuova tribuna (presbiterio, abside e cupola) su progetto di Bramante per volere di Ludovico il Moro, che richiese la trasformazione per fare della chiesa il mausoleo della sua famiglia.

Il gioco dei volumi e delle linee e la qualità delle decorazioni ne fanno un capolavoro dell’architettura rinascimentale europea.

La Sede de “Il Corriere della Sera”.

L’edificio, sede storica del Corriere della Sera, è stato costruito tra il 1903 e il 1904 su progetto di Luca Beltrami e Luigi Repossi.

La facciata, scandita da alte paraste doriche e da una sequenza regolare di aperture ad arco ribassato, si avvicina per la finezza delle decorazioni agli esempi tipici di liberty milanese.

Mantiene tuttavia, quella particolare sobrietà che caratterizza la tradizione e l’immagine del giornale.

All’interno si distinguono l’atrio con arcate a tutto sesto, l’elegante scalone principale e la sala Albertini, in cui si svolgono le riunioni di redazione con il direttore.

L’intero complesso di edifici nell’isolato tra via della Moscova, via Solferino e via San Marco è stato ristrutturato tra il 2001 e il 2006 dallo studio Gregotti.

Le parti industriali sono state riconvertite e si è creato un sistema unitario di edifici, redazioni e ambienti di servizio, disposti attorno a una piazza allungata.

A questi si aggiungono la sala Buzzati e la sala Montanelli, aperte alle discussioni pubbliche.

Straordinario è il patrimonio di documenti esistenti nell’archivio storico.

Palazzo Castiglioni.

Il palazzo, costruito tra il 1901 e il 1904 da Giuseppe Sommaruga, è il più importante esempio di liberty milanese.

Il suo stile “originario e bizzarro” come venne all’epoca definito anche a causa della presenza di due enormi figure femminili seminude, scolpite da Ernesto Bazzano ai lati dell’ingresso, suscitò fin dall’inaugurazione le critiche dell’opinione pubblica, al punto che l’architetto fu costretto a sostituire le sculture con decorazioni floreali.

Le statue dello scandalo, che valsero al palazzo il soprannome di Ca’ di ciàpp, sono ora collocate nel fronte verso il giardino della clinica Columbus, in via Buonarroti, progettato dallo stesso Sommaruga.

La facciata su Corso Venezia è all’insegna dell’esuberanza decorativa: presenta un basamento in pietra grezza con apertura a oblò, ornamenti scultorei attorno alle finestre e un cornicione metallico finemente lavorato.

All’interno si possono ammirare il magnifico scalone a tre rampe, la dinamica balaustra in ferro battuto e la sala dei pavoni, decorata a stucchi.

Il Santuario di Sant’Antonio di Padova a Milano.

Il santuario di Sant’Antonio di Padova è un luogo di culto cattolico di Milano, sede dell’omonima parrocchia affidata all’Ordine dei Frati Minori.

È situato in via Carlo Farini, non lontano dal Cimitero Monumentale e dalla Stazione di Milano Porta Garibaldi, grazie alla quale è molto semplice raggiungere questo santuario in metropolitana.

La chiesa di Sant’Antonio di Padova sorge alla confluenza di Via Pietro Maroncelli in Via Carlo Farini.

Essa è preceduta da un piccolo slargo triangolare con un’aiuola alberata al centro della quale si trova una fontana decorata da una statua in bronzo raffigurante “Sant’Antonio di Padova che predica ai pesci”, opera dello scultore Giuseppe Maretto.

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La facciata del santuario è in stile neobarocco.

L’interno del santuario è in un particolare stile eclettico, ispirato al neoclassico con elementi neorinascimentali e neobarocchi.

 

 

Liu Bolin a Milano.

Il MUDEC di Milano ospita la seconda mostra fotografica dalla sua apertura a oggi e affida a Liu Bolin il compito di raccontare la sua arte in prima persona, con una performance appositamente creata per questo spazio espositivo, dal titolo “Visible Invisible”.

L’artista cinese di fama internazionale Liu Bolin nato a Shandong nel 1973 è conosciuto al grande pubblico per le sue performance mimetiche, in cui, grazie a un accurato body painting, il suo corpo risulta pienamente integrato con lo sfondo, creando un gioco di illusione davvero spettacolare, per chi si trova ad osservare i suoi scatti.

Devo dire che questa mostra fotografica è davvero ben organizzata e permette con molta tranquillità di percorrere il filone espositivo degli scatti in modo decisamente semplice e apprezzabile da tutti, inoltre i messaggi dietro gli scatti vengono spiegati dall’artista stesso in video espositivi lungo la visita.

Stranger Things a Milano.

Grazie alla collaborazione con Netflix, Asmodee Italia, Sage Advice, Need Games, Nital e Hasbro, Mondadori store è riuscito ad organizzare presso il Megastore Duomo di Milano fino al 5 agosto, una serie di attività molto apprezzate dai fan di Stranger Things: dal bellissimo set con divano, parete e lucine della prima stagione della serie, dove sarà possibile scattare foto e video, a tantissime chicche e “cimeli” della serie come i Funko Pop dei personaggi, libri, giochi di ruolo e molto altro.

La meneghina Biblioteca Archeologica e Numismatica.

Fondata nel 1808 e specializzata in archeologia e numismatica, conta attualmente circa 33.000 volumi moderni, 1125 antichi, 700 testate di periodici, audiovisivi, archivi storici e archivi personali di celebri archeologi e numismatici.

Offre al pubblico la consultazione dei cataloghi, delle banche dati digitalizzate, i servizi di fotoriproduzione e la distribuzione delle proprie pubblicazioni.

La biblioteca è da anni promotrice di un’importante attività editoriale in ambito archeologico, numismatico e archivistico.

La Torre Arcobaleno.

La Torre Arcobaleno situata in “Zona monumentale”, a pochi passi appunto dal Cimitero Monumentale di Milano è nata nel 1990 per iniziativa di un gruppo di aziende che trasformarono un anonimo serbatoio idrico di Porta Garibaldi (esattamente dove è situata la Torre), in un coloratissimo omaggio alla creatività milanese, la Torre è stata restaurata e restituita al suo originale splendore, come è appunto osservabile oggi.
L’intervento, progettato dallo studio Original Designers 6R5 Network e realizzato da Bazzea-B Construction Technology, Condor, Fila Solutions, Mapei e Marazzi, è un omaggio ai milanesi e alla loro estrosità e creatività in moltissimi campi.

Questa Torre crea uno splendido contrasto con la città che la circonda, perciò consiglio a tutti i milanesi e non, di andare ad ammirarla.