10 trucchi in cucina.

  1. Per attenuare l’odore sgradevole dato dalla cottura di cavoli o cavolfiori, aggiungere all’acqua di cottura un pezzo di pane raffermo.
  2. Per togliere la pellicina dalle nocciole, occorre tostarle leggermente in forno e poi sfregarle energicamente.
  3. Per ottenere più succo da un limone, immergerlo in acqua bollente prima di spremerlo.
  4. Tamponare le fragole con della carta assorbente, se vi sembrano umide prima di riporle in frigorifero.
  5. Per cuocere meglio l’insalata belga o i cavolini di bruxelles, incidere il torsolo con un taglio a croce.
  6. Per sbucciare facilmente i pomodori, farli prima sbollentare per 30 secondi circa in acqua bollente.
  7. I funghi secchi si conserveranno meglio mettendoli in un vaso con sopra uno strato di sale grosso.
  8. Per sformare meglio il dolce, capovolgere lo stampo su un piatto e scaldarlo con un canovaccio immerso in acqua bollente e ben strizzato.
  9. Per togliere il fastidioso odore che si forma in una teiera o caffettiera che non si usa da tempo: lavarla, asciugarla e lasciarvi dentro una zolletta di zucchero per un giorno intero. Nella sola caffettiera si può usare come alternativa un cucchiaio di caffè in polvere.
  10. Per sgrassare perfettamente le stoviglie, usare l’acqua di cottura delle patate.

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Come scegliere e conservare i pistacchi.

Acquistare sempre pistacchi al naturale, per contenere il consumo di sale.

Controllare la provenienza, sapendo che la produzione italiana, limitata e concentrata in Sicilia, è utilizzata soprattutto per prodotti di pasticceria d’alta gamma.

È possibile scegliere fra pistacchi in guscio al naturale, sgusciati al naturale o salati, o in granella, già pronti per le preparazioni culinarie più diverse, ma in particolar modo per la pasticceria.

Una volta aperta la confezione, tenerli in frigorifero per rallentare il processo di irrancidimento dei grassi.

Come scegliere e conservare il radicchio.

  1. Acquistare solo radicchi freschi.
  2. Se le foglie esterne cominciano ad appassire, possono essere recuperate cuocendole, ma avranno un gusto più amaro.
  3. Fare attenzione: se le foglie sono bagnate è possibile che i cespi siano già stati puliti e buttati in acqua per arrestarne l’appassimento.
  4. I cespi di radicchio si conservano in frigorifero, avvolti in un canovaccio e poi messi in un sacchetto di plastica, per assorbire l’umidità ed evitare che si formi condensa, che favorisce la comparsa di macchie e marciume.

Come pulire il polpo.

Innanzitutto, il polpo deve essere lavato bene, soprattutto fra le ventose dei tentacoli, che spesso trattengono della sabbia.

Sfregarle molto bene sotto il rubinetto dell’acqua corrente (fredda).

Mettere il polpo su un tagliere, tamponandolo con carta da cucina.

Con un coltellino o una forbice, incidere la sacca del mollusco per eliminare gli occhi.

Con il medesimo coltellino estrarre anche il becco (che si trova proprio in mezzo ai tentacoli: in pratica è la bocca del polpo).

Ora arriva la parte più delicata, l’eviscerazione del polpo.

Estrarre dalla sacca le interiora, che potranno essere gettate; sciacquare l’interno del corpo molto bene.

È possibile fare quest’operazione indossando guanti monouso.

Dopodiché procedere con le molteplici preparazioni culinarie.

La pulizia del microonde.

Il forno a microonde è una grande comodità, ma pulirlo è una delle imprese peggiori in  cucina.

Anche perché usare detersivi chimici in un luogo che conterrà cibo e che potrebbe essere contaminato dal prodotto detergente è poco sicuro.

Uno dei modi più semplici per pulire il microonde è riempire un bicchiere di succo di limone e aceto in parti uguali, metterlo nel microonde e farlo andare alla massima temperatura per 4-5 minuti.

Una volta aperto il forno a microonde, togliere il bicchiere con una presina (per evitare di scottarsi) e passare sulle pareti del forno un panno di cotone o di microfibra.

Come scegliere e conservare le noci.

Acquistare le noci solo se pulite, integre e prive di ammuffimenti esterni.

Preferire noci italiane e una volta a casa tenerle in un luogo fresco, poiché le temperature elevate danno il via a processi di irrancidimento.

Per la stessa ragione cuocerle il minimo necessario.

Scartarle appena il loro sapore cambia, perché è segno che il processo di ossidazione dei grassi è già a un livello tale da sconsigliarne il consumo.

Le noci sgusciate si conservano in frigorifero all’interno della confezione.

Come scegliere e conservare il Cardamomo.

Acquistare le capsule intere essiccate, conservarle in un sacchetto di carta, all’interno di un barattolo, al riparo da luce e calore.

Aprire le capsule solo al momento di utilizzarne i semi, macinati o interi, perché tendono a perdere rapidamente l’aroma a contatto con l’aria.

Il profumo richiama quello dell’eucalipto, il sapore è fresco, caratterizzato da una nota pungente e floreale.

Come si usa:

Spezia usata per dare aroma al caffè arabo, per insaporire i cibi nella cucina indiana, può essere consumata anche cruda, masticando i semi e come infuso dopo pasto, utilizzando un cucchiaio di semi per ogni tazza di acqua bollente.

È uno degli ingredienti del curry e anche del Garam Masala, miscela di spezie molto usata nella cucina orientale con cui si possono insaporire tè o frutta cotta.

Gli pseudocereali: Informazioni e Consigli.

Gli pseudocereali sono quelle piante che pur non appartenendo alle graminacee come il frumento e l’orzo, in qualche modo assomigliano ai cereali nell’aspetto dei semi commestibili e anche come affinità nutrizionale.

Con in più un vantaggio per i celiaci: non contengono glutine.

QUINOA

Ne esistono ben 250 specie, di tutti i colori, dal bianco al rosso e dal viola al nero.

Ha valori nutrizionali molto alti e si produce facilmente.

Oggi la si considera una delle colture più promettenti e interessanti per il futuro.

Deve sempre essere ben lavata prima di cucinarla, altrimenti resta un po’ amara.

AMARANTO

Come la quinoa, è originario del Sud America e la sua coltura ha subito un violento calo dopo la conquista degli spagnoli.

Oggi invece è molto apprezzato per le sue proprietà nutrizionali e l’interesse per questo seme è sempre più alto.

L’ideale è metterlo in una padella antiaderente già molto calda, coprendola e facendolo scoppiare come i popcorn, dopo pochi secondi diventeranno una piacevole panatura per il pesce.

GRANO SARACENO

Non solo per i pizzoccheri: il grano saraceno non è buono soltanto come farina, ma anche come grano vero e proprio, che può essere aggiunto nelle zuppe.

È una pianta molto vigorosa e veloce a propagarsi.

Alta pressione!

Le pentole a pressione si prestano per la cottura di moltissimi alimenti:

  • CEREALI

I cereali integrali sono ideali per la pentola a pressione.

Prepararli è semplice: basta versarli nella pentola e aggiungere la quantità d’acqua consigliata.

Si possono anche fare preparazioni più complesse, come il risotto.

Qui però occorre un po’ di pratica, a partire dai tempi: non cuocere il riso oltre i quattro minuti.

Subito dopo aver tolto il vapore, mettere la pentola sotto l’acqua corrente fredda, per evitare che il riso si scuocia.

È possibile preparare anche un’ottima polenta.

Unico difetto: non potendo mescolarla, si attacca un po’ sul fondo della pentola durante la cottura.

  • CARNE E PESCE

Ottima cottura per la carne, molto meno per il pesce, che è un alimento troppo delicato per questo tipo di cottura.

Il pesce ha infatti una cottura così veloce che e meglio lasciar perdere l’uso della pentola a pressione.

Altro discorso per la carne: dal pollo al manzo, questa cottura può regalare grandi soddisfazioni, bisogna soltanto avere l’accortezza di rosolare bene la carne prima di mettere il liquido.

Se invece si desidera cucinare un arrosto, i primi passi sono identici a quando viene preparato in casseruola: fare il soffritto, rosolare bene la carne da ogni lato, condire e aggiungere un bicchiere d’acqua.

Coprire e portare la carne a cottura.

  • VERDURE

Per cuocere bene le verdure nella pentola a pressione occorre usare l’apposito cestello, che di solito si trova in dotazione: questo impedirà agli ortaggi di toccare l’acqua direttamente e di perdere i loro nutrienti.

Sarà come cuocere al vapore, soltanto molto più velocemente.

Privilegiare le verdure consistenti, come carciofi, finocchi, carote, cavoli di tutti i generi, mentre la pentola a pressione può essere troppo violenta per gli ortaggi che si disfano facilmente o perdono le loro caratteristiche, come quelli a foglia verde.

Come preparare il sedano rapa.

  1. Mondare le radici, eliminando le foglie e le radichette sottili.
  2. Lasciare in ammollo per ammorbidire i resti di terra, poi lavare le radici sfregandole sotto l’acqua con una spazzola.
  3. Dopo averle tagliate in quarti, pelarle come fossero patate, per cucinarle subito dopo.
  4. Se bisognerà attendere prima di utilizzare il sedano rapa già pulito, metterlo in acqua acidulata con succo di limone o sfregare il sedano rapa con l’agrume tagliato fresco, per evitare che annerisca.
  5. È possibile consumarlo crudo, grattugiato o tagliato a fette di 3-4 mm di spessore o aggiunto nelle insalate per un sapore più deciso.
  6. Per la cottura si consiglia invece di tagliarlo a cubetti, spessi circa 2 cm di lato.