La perfetta cottura della pasta.

Cucinare la pasta è apparentemente, molto semplice: si fa bollire dell’acqua, poi si aggiunge la pasta, si imposta il timer per i minuti indicati sulla confezione e quando il tempo di cottura sarà trascorso, la pasta sarà pronta per essere mangiata.

Ci sono, però, alcune accortezze da seguire perché la cottura sia ottimale.

Innanzitutto bisogna evitare che la pasta si cucini troppo, scuocendosi.

La seconda: quando aggiungere il sale? Meglio prima o dopo che l’acqua bolle?

Sulla questione si è scatenato un vero e proprio dibattito: la scienza sconsiglia di salare l’acqua prima dell’ebollizione, perché l’acqua salata impiegherà più tempo a bollire.

La “pratica” sostiene, invece, che aggiungere un pugno di sale grosso prima di accendere i fornelli sia una sana abitudine da seguire per evitare di dimenticarsene e di ottenere una pasta “scialba”.

Come cuocere le patate dolci.

Le tecniche per cuocere le patate dolci sono molte e si adattano a tutti i gusti:

Cottura al forno: si possono cucinare sia intere, avvolte in carta da forno (patate al cartoccio) oppure a tocchetti, condite con un goccio di olio e un pizzico di sale.

I tempi di cottura variano dai 30-35 minuti per i tocchetti, ai 50-55 minuti intere, sempre a 180°C.

Cottura al microonde: bucare con una forchetta l’intera superficie delle patate dolci.

Avvolgere le patate in un foglio di carta da forno inumidito e all’interno di un piatto farle cuocere per 15 minuti alla massima potenza.

Cottura in acqua: è possibile lessare le patate dolci in acqua, i tempi di cottura variano a seconda delle dimensioni dell’alimento ma di solito non sono inferiori ai 40 minuti.

Cottura in pentola a pressione: per questo tipo di cottura i tempi vengono dimezzati infatti si dovranno calcolare 20 minuti dal fischio della pentola.

Come aprire un avocado.

Aprire un avocado è molto semplice.

Tagliare il frutto a metà, longitudinalmente; ruotare le due metà e aprirlo.

Incidere il seme con un coltello ed estrarlo.

Infine, aiutandosi con un cucchiaino, scavare la polpa lungo il bordo, separandola dalla buccia.

Una volta sbucciato unirlo a del succo di limone, perché a contatto con l’aria e la luce tende ad annerire.

È preferibile consumarlo al momento, se non è possibile riporlo in frigorifero.

I Consigli per un perfetto Pan di Spagna.

  • Il Pan di Spagna si conserva morbido per 2 o 3 giorni, è possibile prepararlo in anticipo e mantenerlo in una pellicola trasparente, o anche congelarlo, per poterne mantenere morbidezza e fragranza.
  • Se il Pan di Spagna si sta scurendo all’esterno durante la cottura, ma è crudo all’interno è necessario abbassare la potenza del forno.
  • Nella ricetta del Pan di Spagna, la farina (o farina + fecola) e zucchero saranno presenti sempre nelle stesse quantità.
  • Per ottenere un Pan di Spagna più morbido, utilizzare uova a temperatura ambiente, in modo da permettere alle proteine di incamerare più aria.
  • Il vero pan di Spagna non contiene lievito: il segreto per poter far “lievitare” l’impasto, sta nel montare bene le uova.
  • Durante la cottura, non aprire mai il forno prima dei 35 minuti: il rischio è di far sgonfiare l’impasto.
  • Per mantenere il corretto livello di umidità in forno durante la cottura è possibile inserire anche un contenitore pieno d’acqua che evaporerà durante la cottura del pan di Spagna.

Consigli utili in cucina.

  • Spesso il frigorifero prende cattivi odori. Per eliminarli si può mettere una ciotolina di aceto o di latte al suo interno, in questo modo gli odori verranno assorbiti dal liquido.
  • Tutti gli alimenti freschi vanno conservati in frigorifero chiusi in appositi contenitori separati.
  • Le mele quando maturano rilasciano etilene, agente che aiuta altri frutti a maturare: accade anche con la frutta esotica; perciò se si hanno frutti troppo acerbi basterà metterli accanto a delle mele.
  • Di tanto in tanto l’ideale è sbrinare il frigorifero soprattutto per la parte del freezer, per evitare un consumo di corrente eccessivo.
  • Mai mettere cibi caldi in frigorifero.
  • Svuotare e pulire il frigorifero facendo attenzione all’interno, agli accessori e al fondo, sarebbe un lavoro da fare circa ogni due mesi, in caso contrario si potrebbero sviluppare batteri e muffe dalla pericolosità davvero notevole per la salute.
  • La frutta tagliata va chiusa con la pellicola o posta in un contenitore per evitare che annerisca.
  • Gli alimenti surgelati devono essere scongelati in frigorifero e non all’esterno perché la proliferazione batterica si innesca molto più rapidamente quando togliamo i cibi dal congelatore e li poniamo a temperatura ambiente.

Guida su come conservare i cibi in frigorifero.

Il ripiano superiore del frigorifero è quello meno freddo, infatti il freddo tende ad andare dall’alto verso il basso.
Questa zona raggiunge i 5-8°C di temperatura ed è ideale per conservare:
  • Formaggi.
  • Yogurt.
  • Affettati in confezioni sottovuoto.
  • Cibi già cotti.

 

La parte centrale del frigorifero ha una temperatura dai 4 agli 8°C, ideale per riporre:

  • Pasta già cotta.
  • Carne e verdure cotte.
  • Sughi e salse.

 

I cassetti collocati in fondo al frigorifero, cioè quelli più in basso, hanno una temperatura bassa, tra i 2 e i 5°C e sono riservati a:
  • Frutta cruda.
  • Verdura cruda.

 

Lo sportello del frigorifero ha una temperatura di 5-10°C ed è ideale per riporre:
  • Latte.
  • Bottiglie di bibite o acqua.

8 Consigli utili in cucina.

  1. Per eliminare in parte il gusto leggermente amarognolo della melanzana è possibile farla spurgare con del sale, almeno per un paio d’ore in modo che la polpa rilasci il liquido più amaro.
  2. Dopo aver cotto la cotoletta, c’è bisogno di un  momento di riposo della carne, che deve avvenire su un piatto rivestito di carta assorbente da cucina o per fritti. Questo serve per eliminare il grasso in eccesso.
  3. Le uova durano più a lungo se vengono conservate con la parte più appuntita verso il basso, in quanto la parte smussata presenta una cella d’aria tra la membrana interna e quella esterna.
  4. Per una corretta lievitazione di un impasto, l’ideale è non aggiungere mai il sale contemporaneamente al lievito: il sale, infatti, inibisce o blocca l’azione del lievito. Per risolvere questo problema, dunque, deve essere introdotto nella ricetta a fine preparazione.
  5. Quando si acquistano le melanzane, è bene scegliere frutti intatti, sodi, senza macchie e che abbiano un peso proporzionato alla dimensione.
  6. Per una cotoletta con l’osso alta almeno 2 cm ci vorranno circa 5 minuti da un lato e 4 dall’altro, per una perfetta cottura.
  7. Affinché avvenga una corretta lievitazione la temperatura deve aggirarsi sui 28°C: nel caso in cui sia inferiore il lievito si attiva in tempi più lunghi, nel caso in cui sia superiore il lievito “muore”, non permettendo all’impasto di lievitare.
  8. Nella preparazione della crema pasticcera è necessario utilizzare un latte fresco pastorizzato o in alternativa un latte intero per donare alla crema una conservazione maggiore.

Altri 4 alimenti che non andrebbero mai messi in frigorifero.

Esistono alcuni alimenti che a causa delle basse temperature, presenti all’interno del frigorifero, rischiano di perdere le loro proprietà nutritive e il loro sapore.

 

OLIO

Il freddo del frigorifero modifica le proprietà organolettiche dell’olio.

L’ideale è conservarlo in luogo fresco e buio per evitare l’ossidazione.

 

 

MIELE

La temperatura ideale per la conservazione del miele è compresa fra i 15 e i 20 gradi, in luogo fresco, asciutto e lontano dalla luce.

Ecco perché non andrebbe mai messo in frigorifero una volta aperto.

 

 

BASILICO 

Con il freddo e l’umido questo alimento appassisce rapidamente non solo perdendo il suo aroma inconfondibile ma anche assorbendo gli odori degli alimenti circostanti.

 

 

PANE

In frigorifero si asciuga e si secca molto velocemente.

Se non è possibile consumarlo subito, meglio surgelarlo in freezer.

I 5 alimenti che non andrebbero mai messi in frigorifero.

Esistono alcuni alimenti che a causa delle basse temperature, presenti all’interno del frigorifero, rischiano di perdere le loro proprietà nutritive e il loro sapore.

 

PATATE 

Con la bassa temperatura le patate trasformano gli amidi in zuccheri molto più velocemente, diventando così più dolci e rischiando di marcire molto più in fretta.

Vanno conservate in un luogo asciutto e lontano da fonti di luce, possibilmente racchiuse in un sacchetto di carta.

 

 

CIPOLLE

Vale lo stesso metodo di conservazione delle patate poiché in frigorifero rischiano di marcire più velocemente.

 

 

AGLIO

Il freddo accelera la sua germogliazione rendendolo gommoso fino a farlo ammuffire.

Il metodo ideale per conservarlo è riporlo in un sacchetto di carta o in un contenitore al riparo dalla luce e dall’umidità.

 

 

CAFFÈ’

Conservare il caffè in frigorifero significa perdere il suo aroma.

L’ideale è optare per un contenitore ermetico da mettere in dispensa.

 

 

POMODORI

Oltre a privarli del gusto, la bassa temperatura del frigorifero ne cambia la consistenza rendendoli farinosi.

Vanno conservati in un luogo asciutto all’interno di un semplice contenitore.

8 Consigli utili in cucina.

  1. Per ottenere un gheriglio di noce intero basta lasciare le noci da sgusciare a bagno in acqua salata per una notte.
  2. Se non si riesce ad aprire un barattolo, la soluzione più semplice è riempire una ciotola o un piatto con dell’acqua calda; immergere il tappo del barattolo per circa 60 secondi e questo si sviterà con facilità.
  3. Per eliminare le tarme far seccare le bucce delle arance, metterle in un sacchettino di garza o di organza e poggiare il sacchettino nelle credenze e negli armadi dove si desidera eliminare le tarme.
  4. Per eliminare l’odore di pesce da padelle e piatti, intingere una bustina di tè in una tazza di acqua calda e pulire poi la padella con la bustina.
  5. Per togliere dai coltelli l’odore di aglio, basta passare velocemente la lama sul fuoco e infine passare un panno.
  6. Prima di versare la pasta nell’acqua bollente, aggiungere un cucchiaino d’olio, in questo modo la pasta non si attaccherà e si eviterà che l’acqua in ebollizione trabocchi.
  7. Per evitare che dopo un certo periodo di tempo in frigorifero parmigiano o grana si asciughino, perdendo la loro consistenza, basta avvolgere il formaggio in un canovaccio imbevuto di acqua e vino.
  8. Per evitare che le salsicce si restringano durante la cottura alla griglia o fritte curvandosi in modo poco estetico, bollirle prima per cinque minuti.