La pulizia del microonde.

Il forno a microonde è una grande comodità, ma pulirlo è una delle imprese peggiori in  cucina.

Anche perché usare detersivi chimici in un luogo che conterrà cibo e che potrebbe essere contaminato dal prodotto detergente è poco sicuro.

Uno dei modi più semplici per pulire il microonde è riempire un bicchiere di succo di limone e aceto in parti uguali, metterlo nel microonde e farlo andare alla massima temperatura per 4-5 minuti.

Una volta aperto il forno a microonde, togliere il bicchiere con una presina (per evitare di scottarsi) e passare sulle pareti del forno un panno di cotone o di microfibra.

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Come scegliere e conservare le noci.

Acquistare le noci solo se pulite, integre e prive di ammuffimenti esterni.

Preferire noci italiane e una volta a casa tenerle in un luogo fresco, poiché le temperature elevate danno il via a processi di irrancidimento.

Per la stessa ragione cuocerle il minimo necessario.

Scartarle appena il loro sapore cambia, perché è segno che il processo di ossidazione dei grassi è già a un livello tale da sconsigliarne il consumo.

Le noci sgusciate si conservano in frigorifero all’interno della confezione.

Come scegliere e conservare il Cardamomo.

Acquistare le capsule intere essiccate, conservarle in un sacchetto di carta, all’interno di un barattolo, al riparo da luce e calore.

Aprire le capsule solo al momento di utilizzarne i semi, macinati o interi, perché tendono a perdere rapidamente l’aroma a contatto con l’aria.

Il profumo richiama quello dell’eucalipto, il sapore è fresco, caratterizzato da una nota pungente e floreale.

Come si usa:

Spezia usata per dare aroma al caffè arabo, per insaporire i cibi nella cucina indiana, può essere consumata anche cruda, masticando i semi e come infuso dopo pasto, utilizzando un cucchiaio di semi per ogni tazza di acqua bollente.

È uno degli ingredienti del curry e anche del Garam Masala, miscela di spezie molto usata nella cucina orientale con cui si possono insaporire tè o frutta cotta.

Gli pseudocereali: Informazioni e Consigli.

Gli pseudocereali sono quelle piante che pur non appartenendo alle graminacee come il frumento e l’orzo, in qualche modo assomigliano ai cereali nell’aspetto dei semi commestibili e anche come affinità nutrizionale.

Con in più un vantaggio per i celiaci: non contengono glutine.

QUINOA

Ne esistono ben 250 specie, di tutti i colori, dal bianco al rosso e dal viola al nero.

Ha valori nutrizionali molto alti e si produce facilmente.

Oggi la si considera una delle colture più promettenti e interessanti per il futuro.

Deve sempre essere ben lavata prima di cucinarla, altrimenti resta un po’ amara.

AMARANTO

Come la quinoa, è originario del Sud America e la sua coltura ha subito un violento calo dopo la conquista degli spagnoli.

Oggi invece è molto apprezzato per le sue proprietà nutrizionali e l’interesse per questo seme è sempre più alto.

L’ideale è metterlo in una padella antiaderente già molto calda, coprendola e facendolo scoppiare come i popcorn, dopo pochi secondi diventeranno una piacevole panatura per il pesce.

GRANO SARACENO

Non solo per i pizzoccheri: il grano saraceno non è buono soltanto come farina, ma anche come grano vero e proprio, che può essere aggiunto nelle zuppe.

È una pianta molto vigorosa e veloce a propagarsi.

Alta pressione!

Le pentole a pressione si prestano per la cottura di moltissimi alimenti:

  • CEREALI

I cereali integrali sono ideali per la pentola a pressione.

Prepararli è semplice: basta versarli nella pentola e aggiungere la quantità d’acqua consigliata.

Si possono anche fare preparazioni più complesse, come il risotto.

Qui però occorre un po’ di pratica, a partire dai tempi: non cuocere il riso oltre i quattro minuti.

Subito dopo aver tolto il vapore, mettere la pentola sotto l’acqua corrente fredda, per evitare che il riso si scuocia.

È possibile preparare anche un’ottima polenta.

Unico difetto: non potendo mescolarla, si attacca un po’ sul fondo della pentola durante la cottura.

  • CARNE E PESCE

Ottima cottura per la carne, molto meno per il pesce, che è un alimento troppo delicato per questo tipo di cottura.

Il pesce ha infatti una cottura così veloce che e meglio lasciar perdere l’uso della pentola a pressione.

Altro discorso per la carne: dal pollo al manzo, questa cottura può regalare grandi soddisfazioni, bisogna soltanto avere l’accortezza di rosolare bene la carne prima di mettere il liquido.

Se invece si desidera cucinare un arrosto, i primi passi sono identici a quando viene preparato in casseruola: fare il soffritto, rosolare bene la carne da ogni lato, condire e aggiungere un bicchiere d’acqua.

Coprire e portare la carne a cottura.

  • VERDURE

Per cuocere bene le verdure nella pentola a pressione occorre usare l’apposito cestello, che di solito si trova in dotazione: questo impedirà agli ortaggi di toccare l’acqua direttamente e di perdere i loro nutrienti.

Sarà come cuocere al vapore, soltanto molto più velocemente.

Privilegiare le verdure consistenti, come carciofi, finocchi, carote, cavoli di tutti i generi, mentre la pentola a pressione può essere troppo violenta per gli ortaggi che si disfano facilmente o perdono le loro caratteristiche, come quelli a foglia verde.

Come preparare il sedano rapa.

  1. Mondare le radici, eliminando le foglie e le radichette sottili.
  2. Lasciare in ammollo per ammorbidire i resti di terra, poi lavare le radici sfregandole sotto l’acqua con una spazzola.
  3. Dopo averle tagliate in quarti, pelarle come fossero patate, per cucinarle subito dopo.
  4. Se bisognerà attendere prima di utilizzare il sedano rapa già pulito, metterlo in acqua acidulata con succo di limone o sfregare il sedano rapa con l’agrume tagliato fresco, per evitare che annerisca.
  5. È possibile consumarlo crudo, grattugiato o tagliato a fette di 3-4 mm di spessore o aggiunto nelle insalate per un sapore più deciso.
  6. Per la cottura si consiglia invece di tagliarlo a cubetti, spessi circa 2 cm di lato.

Come preparare la Pasta Fillo.

Ingredienti:

  • 450 g di farina setacciata.
  • 200 ml di acqua.

Preparazione:

Impastare in una ciotola 450 grammi di farina setacciata con 200 millilitri circa di acqua, usando prima la forchetta e poi le mani.

Lavorare l’impasto fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio.

Stenderlo, ripiegarlo più volte e farne un panetto.

Coprirlo e lasciarlo riposare al fresco per circa due ore.

Impastare di nuovo il panetto e poi dividerlo in 4-5 pezzi.

Stendere ciascuno in fogli sottilissimi con l’ausilio del mattarello o con la macchina per la pasta.

Per evitare che si secchino, tenere i fogli di pasta coperti con un telo umido, fino al momento di usarli per la ricetta.

La pasta fillo si presta a preparazione sia dolci che salate.

Occorre spennellarla di olio o burro prima di essere cotta in forno.

Come pulire la melagrana.

Togliere la corona, appoggiare il frutto sul piano da lavoro e farlo rotolare, spingendo con il palmo delle mani e applicando un po’ di forza, così che l’interno si sgrani.

Incidere il frutto lungo la linea mediana, affondando la lama per circa 1 cm, poi prendere una delle metà con una mano e una con l’altra e farle ruotare una verso se stessi e l’altra in senso contrario, così che si separino.

Capovolgerne una metà su una terrina capiente e percuotere la scorza con un cucchiaio, ripetutamente e con forza crescente.

I chicchi e la buccia dei setti inizieranno a cadere.

Continuare finché la scorza sarà quasi vuota, rifinire il lavoro e pulire i chicchi dalle membrane.

Come riconoscere i diversi tipi di spinaci.

Le tre tipologie principali di spinaci presenti sul mercato e le loro caratteristiche principali, che aiutano a riconoscerli e sceglierli consapevolmente.

SPINACI A FOGLIA LISCIA: hanno foglie piccole, allungate, sottili, di colore verde chiaro e un gambo tenero.

Somigliano nell’aspetto agli spinaci novelli, ma in realtà appartengono ad alcune varietà selezionate per poter essere consumate crude, anche quando le foglie non sono più giovani.

SPINACI SAVOY: sono gli spinaci di colore verde intenso e a foglia grande e bollosa.

È la varietà tradizionale che si consuma solo dopo la cottura, questi spinaci infatti hanno la foglia spessa e il gambo robusto, che va reciso e scartato prima della cottura, oppure utilizzato come quello delle coste di bietola, cuocendolo più a lungo.

SPINACI SEMI SAVOY: oggi sono i più diffusi, anche fra quelli surgelati.

Presentano caratteristiche intermedie rispetto agli altri tipi, per adattarsi alle richieste dei consumatori.

Hanno una lamina fogliaria abbastanza sottile e più liscia dei Savoy, che ne facilita il lavaggio.

Perché mangiare le pere con la buccia: Curiosità e Informazioni utili.

  • Nella buccia delle pere sono concentrate le vitamine, i minerali e le fibre, soprattutto le pectine.
  • Il modo ideale per consumare le pere è intere, dopo averle lasciate in ammollo in acqua e bicarbonato e poi averle accuratamente risciacquate sotto l’acqua corrente.
  • Per non rinunciare alla parte più importante dal punto di vista nutrizionale, cioè la buccia, è meglio acquistare frutti da agricoltura biologica.
  • La fibra agisce sull’intestino non solo con un’azione meccanica, ma anche riducendo l’assorbimento dei lipidi, in particolare del colesterolo e di altre sostanze dannose.
  • Oltre a favorire la funzionalità intestinale, la pera è considerata una valida strategia preventiva contro le neoplasie dell’intestino.