Insalata di finocchi e arance.

Ingredienti x 4 persone:

  • 1 finocchio.
  • 1 cipolla rossa.
  • 2 arance.
  • Aceto balsamico q.b.
  • Sale q.b.
  • Foglioline di menta (Decorative).

Preparazione:

Lavare un grosso finocchio e affettarlo sottilmente.

Sbucciare e affettare in modo sottile una grossa cipolla rossa.

Sbucciare e tagliare a fette due arance e disporle in quattro piatti.

Distribuire le fette di finocchio sulle arance e le fette di cipolla sopra i finocchi.

Mescolare il succo di un’arancia con due cucchiaini di aceto balsamico e un pizzico di sale.

Spruzzare il condimento su ogni piatto.

Decorare con foglioline di menta e servire.

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MUNSBIT – Ikea.

Questo smoothie all’avena, pera e mela è una curiosa alternativa come bevanda da consumare anche fuori casa, in ogni momento della giornata, grazie al fatto che la bottiglietta è facilmente trasportabile.

Nonostante non ami molto il sapore dell’avena, ho deciso comunque di provare questa bevanda e devo dire che il sapore predominante è proprio quello del cereale, rispetto al retrogusto di mela e pera, che però contribuiscono in minima parte al sapore dello smoothie.

Consigliata solo a chi ama il gusto particolare dell’avena.

Un punto a favore è dato dal fatto che non contiene ingredienti di origine animale: perciò questa bevanda è una buona scelta sia per i vegetariani che per i vegani.

 

  • Peso prodotto: 250 ml
  • Costo: 1.50 €
  • Voto peckaging: 7
  • Voto prodotto: 6
  • Consigliato: Ni

Involtini di Melanzana “A Modo Mio”.

Ingredienti x 4 persone:

  • 4 melanzane lunghe.
  • 10 filetti di acciuga sott’olio.
  • 1 pugno di capperi.
  • 100 g di provolone piccante.
  • Pane grattugiato q.b.
  • Alloro q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.

Preparazione:

Affettare le melanzane, dopo averle sbucciate, ponendole in una terrina con un carico sopra, ogni strato dovrà essere cosparso di sale prima di essere sormontato da un ulteriore strato di melanzane, questo avrà lo scopo di togliere il sapore amaro dalla melanzana.

Lasciar riposare per un paio d’ore.

Sciacquare le fette di melanzana per eliminare il sale in eccesso.

Inserire dell’olio in una padella antiaderente, aggiungere le fette di melanzana e una volta che avranno assunto un leggero colore dorato, dopo un paio di minuti per parte, sgocciolarle su carta assorbente, per eliminare l’olio in eccesso.

In ogni fetta di melanzana inserire all’interno un po’ di concentrato di pomodoro, un pezzetto di acciuga, 1 o 2 capperi e un cubetto di provolone piccante.

Chiudere gli involtini con una foglia di alloro e uno stecchino, passarli nel pangrattato e disporre via via gli involtini in una pirofila ricoperta di carta da forno.

Cuocere in forno per 20 minuti a 180°C.

Servire caldi in tavola, disposti direttamente su un piatto da portata o adagiati su una foglia di lattuga.

BRÖDMIX FLERKORN – Ikea.

Questo preparato per pane ai multicereali è molto semplice da preparare, infatti basta aggiungere l’acqua direttamente nel cartone, seguendo le istruzioni sulla confezione.

Una volta cotto in forno sarà possibile servirlo sia imburrato o guarnirlo con salse, salumi, formaggi e molto altro, infatti grazie al suo sapore genuino e non eccessivamente forte, si sposa con molteplici varianti di accompagnamento e può essere consumato in ogni momento della giornata, sia nei pasti principali, che come spuntino a merenda.

Assolutamente consigliato.

 

  • Peso prodotto: 700 g
  • Costo: 2.99 €
  • Voto peckaging: 6/7
  • Voto prodotto: 8+
  • Consigliato: si

Proverbi e detti popolari sul mese di Novembre.

Alcuni dei proverbi e detti popolari più conosciuti e non sul mese di Novembre:

  1. Per San Martino castagne e buon vino.
  2. Novembre vinaio.
  3. Se di novembre non avrai arato tutto l’anno sarà tribolato.
  4. Se di Novembre tuona, l’annata sarà buona.
  5. Novembre bagnato, in aprile fieno al prato.
  6. Trenta dì conta novembre, con aprile, giugno e settembre; di ventotto ce n’è uno tutti gli altri ne han trentuno.
  7. Novembre va in montagna e abbacchia la castagna.
  8. La neve di novembre fa bene alla semente.
  9. Novembre gelato addio seminato.
  10. Per i Santi manicotto e guanti.
  11. Per Ognissanti mantello e guanti.
  12. Ognissanti prende e S.Andrea rende.
  13. Prima o dopo i Morti la burrasca è alle porte.
  14. Per i Morti la neve negli orti.
  15. L’estate di San Martino dura tre giorni e un pocolino.
  16. A San Martino si sposa la figlia del contadino.
  17. A San Martino il grano va al mulino.
  18. A San Martino ogni mosto è vino.
  19. Per San Martino cadon le foglie e si spilla il vino.
  20. Per San Frediano c’è il vino e manca il grano.
  21. Per San Frediano si semina a piena mano.
  22. Per San Martino si mangia la castagna e si beve il buon vino.
  23. Oca castagne e vino per festeggiare San Martino.
  24. Per San Martino nespole e vino.
  25. A San Martino, tappa il barile e assaggia il tuo vino.
  26. A San Martino, bevi buon vino e lascia l’acqua per il mulino.
  27. Per San Clemente smetti la semente.
  28. Per Santa Caterina la neve si avvicina.
  29. A Santa Caterina tien pronta la fascina.
  30. Per San Valeriano, finisce la semina sul monte e sul piano.
  31. A San Saturnino la neve sul camino.
  32. Sant’Andrea porta o neve o bufera.
  33. Per Santa Caterina la neve alla collina.
  34. Per Santa Caterina o neve o brina.

 

Ristorante Giapponese “Sushi 163”.

Questo ristorante giapponese si trova in via Nicola Antonio Porpora al numero 163 a Milano.

L’interno del locale è molto grande ed elegante a discapito di ciò che si può pensare vedendolo da fuori.

Il personale è molto gentile e attento alle esigenze dei clienti e un altro punto a favore è dato dalla velocità del servizio; infatti non appena arrivati sarà subito disponibile un apposito fogliettino dove scrivere l’ordine, che una volta ritirato, permetterà di iniziare a mangiare in meno di 10 minuti (comodo per chi come me ha poco tempo durante la pausa pranzo).

Le pietanze servite si presentano bene e sono molto buone.

Consigliato a chi si trova in zona Lambrate e vuole consumare un pranzo (All you can eat: 12,90€) o una cena (All you can eat: 19,90€) in un ristorante con un bell’ambiente e del buon cibo.

L’interno del locale:

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Alcuni dei piatti serviti:

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Lo Sfincione Siciliano.

Ingredienti:

  • 1/2 kg di farina.
  • 1 cubetto di lievito di birra.
  • 1 cucchiaino di sale fino.
  • 3 cipolle.
  • 50 g di caciocavallo grattugiato.
  • Origano secco q.b.
  • Olio di oliva extra vergine q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • 1 cucchiaio di zucchero.
  • 200 g di caciocavallo a fettine.
  • 1 lattina di pomodori pelati.
  • 8 filetti di acciughe sotto sale (dissalate).
  • Pangrattato tostato q.b.

Preparazione:

Versare la farina passata al setaccio in una ciotola piuttosto grande, possibilmente di legno, facendo la classica fontana al centro.

Sciogliere il lievito di birra in una tazza di acqua tiepida.

Versare al centro della fontana, aggiungere l’olio, lo zucchero e il sale fino.

Iniziare a lavorare l’impasto unendo se serve altra acqua tiepida; ricordare che alla fine l’impasto dovrà essere molto morbido, a metà strada tra la pastella e la pasta per la pizza.

Coprire la ciotola con uno straccio di lana o un canovaccio e mettere a lievitare l’impasto per un paio d’ore in un luogo tiepido.

Impastare una seconda volta, e lasciare lievitare ancora per un’oretta.

Nel frattempo affettare le cipolle e farle appassire in un tegame con un po’ di olio d’oliva; unirvi i pelati, lo zucchero, un po’ di pepe, due filetti di acciughe e poco sale.

Far cuocere il tutto per circa 20 minuti.

Prendere una teglia, ungerla abbondantemente con l’olio, spolverarla di pangrattato, versarvi sopra l’impasto e con le mani (unte di olio) stenderlo fino a raggiungere uno spessore di circa 2 cm.

Fare le caratteristiche fossette nella pasta usando la punta delle dita.

Distribuire sulla superficie il caciocavallo e i filetti di acciuga rimasti, facendoli penetrare leggermente.

Versare sopra uniformemente il sugo di pomodoro e cipolle.

Spolverare con pangrattato (precedentemente passato nella pentola del sugo per aggiungere sapore) e abbondante origano in polvere.

Completare con un filo d’olio.

Lasciar riposare per mezz’ora lo sfincione nella teglia, sempre in un luogo tiepido.

Cuocere per circa mezz’ora nel forno preriscaldato a 250 gradi.

Servire caldo.

Calamari ripieni di zucchine.

Ingredienti x 4 persone:

  • 8 calamari.
  • 250 g di zucchine.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • 1 bicchiere di vino bianco secco.
  • Sale q.b.
  • Pepe bianco q.b.
  • 1 porro.

Preparazione:

Pulire otto calamari, togliendo calamo e tentacoli.

Pulire 250 grammi di zucchine e tagliarle a dadini.

In un tegame rosolare i tentacoli e le zucchine in due cucchiai di olio, versare un bicchiere di vino bianco secco, facendo evaporare l’alcol in eccesso e cuocere per 15 minuti il pesce con sale e pepe bianco.

A cottura ultimata, tritare il tutto e riempire i calamari.

In un tegame appassire un porro a rondelle in due cucchiai di olio, inserire i calamari e la salsa ottenuta dalle zucchine.

Cuocere il tutto per venti minuti e servire caldi.

 

Ciambella al cocco.

Ingredienti x 4 persone:

  • 4 uova.
  • 180 g di zucchero.
  • Sale q.b.
  • 250 ml di latte.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • 150 g di farina di cocco.
  • 150 grammi di farina 00.
  • 1 bustina di lievito per dolci.

Preparazione:

In una ciotola capiente, frullare quattro uova con 180 grammi di zucchero e un pizzico di sale.

Smettere di frullare solo quando il composto avrà assunto la consistenza di una crema schiumosa.

A questo punto aggiungere un bicchiere di latte, uno di olio e 150 grammi di farina di cocco e mischiare bene.

Setacciare 150 grammi di farina 00 e una bustina di lievito per dolci e aggiungerli al composto, evitando di formare grumi.

Versare il composto nello stampo a ciambella e infornare a 180 gradi per 45 minuti.