La Cattedrale di Notre-Dame.

La facciata della cattedrale, che si affaccia su Place de Parvis de Notre-Dame, è uno dei capolavori gotici più importanti della città parigina.

Il rosone occupa il posto d’onore al centro ma chi si trova ad osservare la cattedrale non può che porre attenzione sugli imponenti portali che incorniciano i tre ingressi alla cattedrale.

Accanto al portale del giudizio universale, che apre metaforicamente le porte al paradiso cioè all’interno, vi sono il portale della Vergine (a sinistra) e il portale di Sant’Anna (a destra).

Sopra di essi corre la spettacolare galleria dei re, con 28 statue degli antichi monarchi d’Israele e Giudea.

L’interno di Notre-Dame:

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Sainte-Chapelle.

Questo raffinato edificio, una splendida ex cappella reale, rappresenta uno straordinario esempio dell’architettura medievale parigina.

Fu commissionata a metà del XIII secolo del re Luigi IX per accogliere le sacre reliquie (come la corona di spine e pezzi della vera croce di Gesù, oggi appartenenti al tesoro di Notre-Dame) portati in patria dalle crociate.

La chiesa è tutto ciò che resta dell’antico Palais de la Citè, quello che era il palazzo reale.

L’architettura concilia archi rampanti, sculture e straordinari soffitti; il tutto decorato da incantevoli vetrate originali del XIII secolo con 1100 complesse scene bibliche, che fanno della cappella superiore un luminoso spettacolo per chi si trovi a visitarla.

Fotografie scattate all’interno di Sainte-Chapelle:

 

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L’Adorazione dei Magi a Milano.

Da sabato 1 dicembre 2018 fino a domenica 13 gennaio 2019, si svolgerà il tradizionale appuntamento natalizio con l’arte presso Palazzo Marino a Milano (Piazza della Scala al numero 2), giunto alla sua undicesima edizione i visitatori potranno ammirare presso la sala Alessi, un capolavoro realizzato da Pietro Cristoforo Vannucci meglio noto come il Perugino (Città della Pieve, circa 1450 – Fontignano, 1523): l’ “Adorazione dei Magi”.

L’opera, concessa eccezionalmente in prestito dalla Galleria Nazionale dell’Umbria, è datata intorno al 1475.

 

Informazioni Utili:

 

Ingresso libero.

Orari di apertura al pubblico:
Tutti i giorni dalle ore 9:30 alle ore 20:00 (ultimo ingresso alle ore 19:30).
Giovedì dalle ore 9:30 alle ore 22:30 (ultimo ingresso alle ore 22:00).

Festività:     
8, 25 e 26 dicembre 2018, 1 e 6 gennaio 2019 aperti dalle ore 9:30 alle ore 20:00 (ultimo ingresso alle ore 19:30).

 

Museo del Louvre.

Il Louvre è non soltanto uno dei più importanti musei al mondo ma raccoglie alcune delle opere più famose e conosciute.

Nel Medioevo residenza del re e dalla metà del XIX secolo, dell’imperatore Napoleone III, conserva ancora oggi l’incredibile collezione d’arte dei suoi passati residenti.

Ad esempio nella sala 12 del piano terra dell’ala Sully è esposta la “Venere di Milo”:

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Oppure nella sala 6, al primo piano dell’ala Denon è esposta la “Gioconda” di Leonardo da Vinci:

 

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Fotografie di altre opere esposte:

 

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Le Catacombe di Parigi.

Le catacombe di Parigi sono un ossario sotterraneo, che si estende per alcuni chilometri, tra la rete di passaggi molto più ampia, ricavati da una cava sotterranea di una lunghezza complessiva di circa 285 km.

L’ossario conserva i resti di circa 6 milioni di persone, che ne fanno la più grande necropoli del mondo.

Inaugurato nel tardo XVIII secolo, il cimitero sotterraneo è diventato un’attrazione turistica su piccola scala all’inizio del XIX secolo, ed è stato aperto al pubblico in modo regolare dal 1874.

Per raggiungere l’ossario si dovrà percorrere un passaggio molto basso, perciò sconsiglio la visita alle catacombe a chi soffre di claustrofobia.

Il passaggio:

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Una volta passate numerose porte come questa:

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ci si ritroverà in una lunghissima galleria dove ossa e teschi, ricopriranno completamente le pareti, fino al soffitto.

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Devo dire che è un’esperienza molto suggestiva e la consiglio a chi non è facilmente impressionabile.

 

Parigi.

Parigi è la capitale e la città più popolata della Francia, capoluogo della regione dell’Île-de-France.

Con una popolazione di 2.229.095 abitanti è dopo Londra, Berlino, Madrid e Roma, il quinto comune più popoloso dell’Unione europea e considerando la sua superficie comunale, possiede una delle più alte densità abitative del mondo.

La città è divisa in 20 quartieri detti “arrondissement”: il I arrondissement si trova al centro della città, mentre gli altri che si succedono via via a spirale, portano verso l’esterno di Parigi, sempre più in periferia.

Per capire meglio dove sono situati i vari punti di interesse, nelle piantine, Parigi viene divisa in arrondissement a cui corrisponderanno anche per esempio diverse tariffe per i mezzi pubblici (come mètro e RER).

Alcune fotografie scattate a Parigi:

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“Buon Anno” in tutto il mondo!

Come augurare un “Buon Anno” se non in tutte le lingue del mondo?

ITALIAN: buon anno, felice anno.
ALBANIAN: Gëzuar vitin e ri.
ALSATIAN: e glëckliches nëies / güets nëies johr.
ARABIC: aam saiid / sana saiida.
ARMENIAN: shnorhavor nor tari.
AZERI: yeni iliniz mubarek.
AFRIKAANS: gelukkige nuwejaar.
BAMBARA: bonne année.
BASQUE: urte berri on.
BELARUSIAN: З новым годам (Z novym hodam).
BENGALI: subho nababarsho.
BERBER: asgwas amegas.
BETI: mbembe mbu.
BOBO: bonne année.
BOSNIAN: sretna nova godina.
BRETON: bloavez mad.
BULGARIAN: честита нова година (chestita nova godina).
BIRMAN: hnit thit ku mingalar pa.
CANTONESE: kung hé fat tsoi.
CATALAN: feliç any nou.
CHINESE: xin nièn kuai le / xin nièn hao.
CORSICAN: pace e salute.
CROAT: sretna nova godina.
CZECH: šťastný nový rok.
DANISH: godt nytår.
DUTCH: gelukkig Nieuwjaar.
ESPERANTO: felicxan novan jaron.
feliæan novan jaron (Times SudEuro font).
ESTONIAN: head uut aastat.
FAROESE: gott nýggjár.
FINNISH: onnellista uutta vuotta.
FLEMISH: gelukkig Nieuwjaar.
FRENCH: bonne année.
FRIULAN: bon an.
GALICIAN: feliz aninovo.
GEORGIAN: gilotsavt aral tsels.
GERMAN: ein gutes neues Jahr / prost Neujahr.
GREEK: kali chronia / kali xronia.
eutichismenos o kainourgios chronos.
(we wish you a happy new year).
GUARANÍ: rogüerohory año nuévo-re.
HAITIAN CREOLE: bònn ané.
HAWAIIAN: hauoli makahiki hou.
HEBREW: shana tova.
HINDI: nav varsh ki subhkamna.
KANNADA: hosa varshada shubhaashayagalu.
KHMER: sur sdei chhnam thmei.
KIRUNDI: umwaka mwiza.
KOREAN: seh heh bok mani bat uh seyo.
KURDE: sala we ya nû pîroz be.
HUNGARIAN: boldog új évet.
ICELANDIC: farsælt komandi ár.
INDONESIAN: selamat tahun baru.
IRISH GAELIC: ath bhliain faoi mhaise.
JAPANESE: akemashite omedetô.
KABYLIAN: asseguèsse-ameguèsse.
NORWEGIAN: godt nytt år.
MACEDONIAN: srekna nova godina.
MALAGASY: arahaba tratry ny taona.
MALAY: selamat tahun baru.
MALTESE: sena gdida mimlija risq.
MAORI: kia hari te tau hou.
MONGOLIAN: shine jiliin bayariin mend hurgeye.
(Шинэ жилийн баярын мэнд хvргэе).
MORÉ: wênd na kô-d yuum-songo.
LAO: sabai di pi mai.
LATIN: felix sit annus novus.
LATVIAN: laimīgo Jauno gadu.
LINGALA: bonana / mbula ya sika elamu na tonbeli yo.
LITHUANIAN: laimingų Naujųjų Metų.
LOW SAXON: gelükkig nyjaar.
LUXEMBOURGEOIS: e gudd neit Joër.
OCCITAN: bon annada.
PERSIAN: sâle no mobârak.
POLISH: szczęśliwego nowego roku.
PORTUGUESE: feliz ano novo.
ROMANI: bangi vasilica baxt.
ROMANIAN: un an nou fericit / la mulţi ani.
RUSSIAN: С Новым Годом (S novim godom).
SAMOAN: ia manuia le tausaga fou.
SANGO: nzoni fini ngou.
SOBOTA: dobir leto.
SPANISH: feliz año nuevo.
SWAHILI: mwaka mzuri.
SWEDISH: gott nytt år.
SWISS-GERMAN: äs guets Nöis.
SARDINIAN: bonu annu nou.
SCOTTISH GAELIC: bliadhna mhath ur.
SERBIAN: srecna nova godina.
SHONA: goredzwa rakanaka.
SINDHI: nain saal joon wadhayoon.
SLOVAK: stastlivy novy rok.
SLOVENIAN: srečno novo leto.
TAMIL: iniya puthandu nalVazhthukkal.
TATAR: yana yel belen.
TELUGU: nuthana samvathsara subhakankshalu.
TAGALOG: manigong bagong taon.
TAHITIAN: ia ora te matahiti api.
THAI: (sawatdii pimaï).
TIBETAN: tashi délek.
TURKISH: yeni yiliniz kutlu olsun.
UDMURT: Vyľ Aren.
UKRAINIAN: Z novym rokom.
URDU: naya saal mubarik.
WALOON: (“betchfessîs” spelling) bone annéye / bone annéye èt bone santéye.
WELSH: blwyddyn newydd dda.
WEST INDIAN CREOLE: bon lanné.
YIDDISH: a gut yohr.
VIETNAMESE: Chúc Mừng Nam Mới / Cung Chúc Tân Niên / Cung Chúc Tân Xuân.

 

 

11 Curiosità sulla notte di Capodanno.

  1. La tradizione di mangiare le lenticchie la notte di capodanno in Italia, deriva da un’usanza in auge nell’antica Roma. L’ultimo giorno dell’anno si usava regalare una Scarsella,  un sacchetto legato alla cintura usato come portamonete, riempito di lenticchie con l’augurio che queste potessero trasformarsi in monete.
  2. In Spagna durante il Capodanno si mangiano i buñuelos (sfogliatine ricoperte di zucchero). Inoltre è tradizione mangiare 12 chicchi d’uva allo scoccare della mezzanotte: un chicco per ogni rintocco di campana dell’anno vecchio per propiziarsi abbondanza di cibo per l’anno nuovo.
  3. In Inghilterra si usa fare un vero e proprio veglione di Capodanno, dove è tradizione mangiare il tacchino ripieno di castagne e il Christmas Pudding, un tipico dolce al cucchiaio che, molto spesso, è arricchito con monete d’argento.
  4. La Russia è l’unico paese dove il Capodanno si festeggia per ben due volte: il 31 dicembre secondo il calendario Gregoriano e il 13 gennaio secondo quello Giuliano (detto anche Capodanno vecchio).
  5. In Sudafrica, il nuovo anno viene inaugurato il 2 gennaio con l’inizio del Carnevale. In questa data si commemora il “Giorno dell’emancipazione“, in cui furono liberati in Sudafrica 1830 schiavi.
  6. Un’usanza tipicamente tedesca è trascorrere il Capodanno mascherati come fosse Carnevale. Si brinda al nuovo anno con il Feuerzangenbowle, la bevanda della fraternità e delle associazioni studentesche a base di vino, cannella, chiodi di garofano, buccia d’arancia e rum.
  7. In Portogallo chi vuole essere baciato dalla fortuna nel nuovo anno dovrà mangiare nella notte di San Silvestro la zuppa di piselli. Inoltre, per tradizione, è di buon auspicio tenere 7 chicchi di melograno o una foglia di alloro nel proprio portafogli.
  8. In Cina il Capodanno, noto anche come festa della primavera, non coincide con il nostro capodanno ma la data, che segue il calendario lunare, può variare dal 21 gennaio al 19 febbraio, secondo il nostro calendario gregoriano.
  9. In Brasile a Capodanno ci si veste tutti di giallo, il colore dell’oro, del sole e della luce. Il capofamiglia getta il contenuto di un bicchiere di vino all’indietro per allontanare la sfortuna da casa.
  10. In Giappone, i festeggiamenti del Toshigami, la divinità dell’anno nuovo, durano dal 31 dicembre al 3 gennaio (Shogatsu), periodo dell’anno durante il quale si ringraziano gli dei che proteggono i raccolti e si dà il benvenuto agli spiriti degli antenati.
  11. In Polonia nella notte di San Silvestro si usa indossare della biancheria intima nuova, ma è fondamentale non staccare l’etichetta! La biancheria nuova auspica tanta fortuna in amore per l’anno che verrà.

Cotechino con lenticchie.

Ingredienti x 4 persone:

  • 1 cipolla.
  • 70 g di pancetta.
  • 600 g di lenticchie.
  • 2 cotechini.
  • Sale q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.

Preparazione:

Sbucciare e tritare una cipolla, tagliare a cubetti 70 grammi di pancetta e rosolare il tutto in una casseruola con l’olio.

Unire 600 grammi di lenticchie, mescolando il tutto, quindi coprire con acqua fredda e cuocere per circa un’ora a fiamma bassa.

Salare verso fine cottura.

Incidere la pelle di due cotechini da 500 grammi, spellarli e tagliarli a fette, unirli alle lenticchie, quindi cuocere ancora per 40 minuti unendo altra acqua, se occorre.

Trasferire il tutto su un vassoio e servirlo ben caldo.

Leonardo3 – Il mondo di Leonardo.

Nel cuore di Milano, in Piazza della Scala (che ospita il monumento a Leonardo), all’ingresso della Galleria Vittorio Emanuele II, nei prestigiosi spazi delle sale del Re è possibile partecipare a Leonardo3 – Il mondo di Leonardo, una mostra che consente di scoprire le mille sfaccettature di Leonardo da Vinci, sia artista che inventore, grazie a ricostruzioni inedite delle sue macchine e restauri dei suoi dipinti in anteprima mondiale.

 

Informazioni Utili:

 

Aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 22:30.

Raggiungibile tramite:

Metro
– Fermata MM1 Duomo (Linea Rossa).
– Fermata MM3 Montenapoleone (Linea Gialla).

Bus
– Linea 61, fermata via Verdi/via dell’Orso.

Tram
– Tram n° 1, fermata via Manzoni/Piazza della Scala.
– Tram n° 2, fermata via Manzoni – Piazza della Scala.

Treno
– Stazione Centrale (collegamento MM3 – fermata Montenapoleone).
– Stazione Cadorna (collegamento MM1 – fermata Cordusio o Duomo).