Pere al rum con cioccolato e oro.

Ingredienti x 6 persone:

  • 50 ml di rum scuro.
  • 100 ml d’acqua.
  • 30 g di zucchero.
  • 150 g di cioccolato fondente.
  • 30 g di scaglie di cioccolato oro (per decorare).

Preparazione:

Porre in una pentola a pressione: lo zucchero, l’acqua e il rum.

Accendere il fuoco a fiamma bassa e mescolare fino a completo scioglimento dello zucchero.

Sbucciare le pere e livellarle la base con un coltello, in modo che stiano ben dritte in un bicchiere.

Porre le pere nella pentola con lo sciroppo al rum, coprire con il coperchio e alzare la fiamma.

Quando la pentola inizierà a sibilare, abbassare la fiamma e cuocere per circa quattro minuti.

Spegnere il fuoco e far sfiatare la pentola di tutto il vapore.

Estrarre le pere e metterle a raffreddare leggermente su carta assorbente.

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria.

Servire le pere tiepide, in sei bicchieri da Martini, irrorandole con il cioccolato fuso e cospargendole con le scaglie di cioccolato oro.

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14 Curiosità su San Valentino.

  1. Valentino è considerato il patrono degli innamorati grazie a una leggenda: si racconta che egli fu il primo religioso che celebrò l’unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana.
  2. San Valentino nacque a Terni nell’anno 175 d.C. e divenne vescovo della città, battendosi per la comunità cristiana, ai tempi molto perseguitata da Roma.
  3. Per la sua attività, Valentino venne martirizzato e nel 496 d.C la Chiesa istituì la festa di San Valentino, per celebrare l’amore, il santo e sostituire la festa pagana dei lupercalia.
  4. Nei paesi asiatici è in vigore un’usanza alquanto particolare, quella che vede l’uomo regalare alla donna un abito per il giorno degli innamorati. Dopodiché, se la donna accetterà di indossarlo, vorrà significare che ha intenzione di sposare il suo spasimante, altrimenti, ovviamente, si tratterà di un rifiuto.
  5. Il giorno di San Valentino non significa necessariamente amore: infatti, in alcuni paesi in giro per il mondo, tra cui la Danimarca, la Finlandia, l’Estonia e il Sud America, viene festeggiato il giorno degli amici, o dell’amicizia.
  6. Negli Stati Uniti i festeggiamenti per San Valentino coinvolgono tutta la famiglia, perché San Valentino è la festa di “chi si vuole bene” e non solo dei fidanzati. Molto coinvolti sono i bambini, che preparano graziosi bigliettini e dolcetti che scambiano con genitori, compagni di classe e maestre.
  7. Il numero di rose vendute il giorno di S.Valentino è di circa 110 milioni.
  8. Le proposte di matrimonio fatte il giorno di San Valentino si stimano a circa 220.000.
  9. Il 40 % delle donne dichiara che oltre a fiori e regali, apprezzerebbe un aiuto nelle faccende domestiche.
  10. In Brasile esiste la festa di San Valentino, ma in un diverso giorno dell’anno, il 12 giugno e i festeggiamenti iniziano già la sera della vigilia, celebrando Sant’Antonio, patrono e protettore degli innamorati.
  11. Fu durante la metà del 18° secolo che San Valentino iniziò a prendere piede in Inghilterra, con l’invio tra gli amanti di dolci e lettere decorate con fiori, nastri e immagini di cuori.
  12. Oggi circa un miliardo di lettere d’amore vengono scambiate ogni anno, ed il 14 febbraio è il secondo giorno dell’anno con il più grande flusso di lettere.
  13. Il Kenya è patria di una tradizione molto particolare e romantica, quella della “coppa dell’amore”. Le donne regalano al proprio marito una zucca piena di vino di palma e lui, in cambio, una focaccia di tiglio. Dopodiché bevono entrambi dalla coppa.
  14. I giapponesi hanno tradizioni più simili alle nostre. È infatti usanza che le ragazze regalino cioccolatini agli uomini. La cosa particolare, però, è che non si deve per forza trattare del proprio compagno, ma anche di colleghi o amici. Chi riceve il regalo, dovrà poi ricambiare il 14 di marzo, donando del cioccolato bianco (non a caso il 14 marzo è chiamato White Day).

 

Detto questo, vi auguro un felice giorno di San Valentino che spero trascorriate con le persone che più amate nella vostra vita, che siano compagni, amici, familiari o perché no, animali domestici.

Tagliatelle agli spinaci.

Ingredienti x 4 persone:

  • 1 uovo.
  • 1 cipolla.
  • 100 g di panna.
  • 70 ml di latte.
  • Pepe q.b.
  • Sale q.b.
  • 150 g di parmigiano.
  • 200 g di fontina.
  • 500 g di tagliatelle.
  • 200 g di spinaci.

Preparazione:

Unire un uovo, una cipolla, 100 grammi di panna, 70 millilitri di latte, sale, pepe e 100 grammi di parmigiano in una terrina.

Aggiungere 200 grammi di fontina tagliata a listarelle e mescolare il tutto.

Intanto, cuocere 500 grammi di tagliatelle al dente.

Unire alla pasta 200 grammi di spinaci, precedentemente lessati e il condimento.

Porre il tutto in una pirofila da forno.

Spargere sopra la pasta il restante parmigiano.

Cuocere in forno a 180°C per 15 minuti, coperto e per altri 15 minuti scoperto.

Servire in tavola.

Come pulire la melagrana.

Togliere la corona, appoggiare il frutto sul piano da lavoro e farlo rotolare, spingendo con il palmo delle mani e applicando un po’ di forza, così che l’interno si sgrani.

Incidere il frutto lungo la linea mediana, affondando la lama per circa 1 cm, poi prendere una delle metà con una mano e una con l’altra e farle ruotare una verso se stessi e l’altra in senso contrario, così che si separino.

Capovolgerne una metà su una terrina capiente e percuotere la scorza con un cucchiaio, ripetutamente e con forza crescente.

I chicchi e la buccia dei setti inizieranno a cadere.

Continuare finché la scorza sarà quasi vuota, rifinire il lavoro e pulire i chicchi dalle membrane.

7 Curiosità sulle pere.

  1. Le pere sono ricche d’acqua, più dell’80% del loro peso.
  2. Seguono gli zuccheri (soprattutto fruttosio) in percentuale variabile, in genere intorno al 9%, la fibra, poco meno del 4% e le vitamine del gruppo B, C ed E.
  3. Sono reidratanti, dissetanti e hanno un elevato potere saziante, il che le rende un ottimo cibo rompi-digiuno.
  4. Sono facilmente digeribili, regolarizzano la funzione del tratto intestinale, grazie alla fibra (una pera copre circa un sesto del fabbisogno giornaliero) e stimolano la diuresi.
  5. Hanno un buon contenuto di potassio, minerale antagonista del sodio, che le rende indicate in gravidanza e durante le diete, oltre che contro la stanchezza, lo stress e l’ipertensione.
  6. Il sodio è quasi assente, soli 2 mg contro il livello di potassio, di circa 60 volte superiore.
  7. Il potassio favorisce l’assorbimento di calcio: per questo le pere sono consigliate in caso di demineralizzazione, osteoporosi e fratture.

La perfetta tazza di tè.

Per preparare la perfetta tazza di tè occorre:

  • Usare un cucchiaino colmo di tè per ogni 200 ml di acqua.
  • L’acqua non deve mai essere bollente, si porta a ebollizione e la si fa raffreddare a una temperatura di circa 70°C.
  • Le foglie vanno messe sul fondo della tazza su cui si versa l’acqua calda e vanno poi rimosse dopo una breve infusione.
  • Bisogna cercare di non aggiungere zuccheri nel tè, in caso dolcificare con miele, zucchero di canna grezzo o stevia.
  • Il tè in foglie va tenuto in infusione per 2-3 minuti.
  • Il tè in bustina va tenuto in infusione per meno tempo, in quanto il rilascio della teina è più rapido rispetto alle foglie intere e si rischia che il tè diventi decisamente amaro, lasciandolo troppo in infusione.
  • Se lo si preferisce all’inglese, aggiungere del latte nel tè.

Curiosità sugli spinaci.

  • Sono un cibo a basso contenuto calorico.
  • Crudi apportano circa 31 calorie per 100 grammi, mentre lessati hanno solo 23 calorie sempre per 100 grammi.
  • Una porzione di spinaci crudi, circa 50 grammi, copre il 30% del fabbisogno giornaliero di vitamina A, il 17% della C, il 20% di manganese e il 10% di magnesio.
  • Ricchi di fibra, stimolano le funzioni intestinali.
  • Svolgono un’azione antiossidante e protettiva sugli occhi e sul sistema cardiovascolare, grazie alla sinergia fra carotenoidi, vitamina E, C e K, acido folico, luteina, clorofilla e riboflavina, utile anche in gravidanza.
  • La colina e l’inositolo aiutano ad evitare l’indurimento delle arterie.
  • Gli spinaci aiutano a controllare il diabete e proteggono il corpo da un invecchiamento prematuro.
  • Gli spinaci conservano tutte le loro precise caratteristiche e proprietà se consumati crudi.

Riso e cavolfiore.

Ingredienti x 4 persone:

  • 500 g di cavolfiore.
  • Sale q.b.
  • 400 g di riso.
  • 50 g di burro.
  • 250 g di besciamella.
  • 70 g di parmigiano grattugiato.

Preparazione:

Mondare e lavare 500 grammi di cavolfiore, lessarlo per 10 minuti in acqua bollente salata.

Lessare a parte, 400 grammi di riso al dente e condirlo con 50 grammi di burro.

Porre il tutto in una pirofila leggermente imburrata e ricoprire il riso con i broccoli tagliati a pezzi.

Mescolare con 250 grammi di besciamella, 70 g di parmigiano grattugiato e spargere il tutto sui broccoli.

Mettere in forno a 180 °C per 10 minuti, fino a quando la superficie sarà ben gratinata.

Servire caldo.

L’Arco della Pace.

L’Arco della Pace è un monumento molto importante della città meneghina, posto all’ingresso nord del Parco Sempione,  tra i due caselli del dazio, si ispira alla struttura dell’arco di Settimio Severo a Roma, con tre caratteristiche fornici, delimitate da quattro massicce colonne corinzie è fittamente e straordinariamente decorato da bassorilievi allegorici.

Un monumento per festeggiare un matrimonio: inizia così la storia dell’Arco della Pace.

Nel gennaio 1806, erano infatti convolati a nozze Eugenio di Beauharnais, viceré d’Italia e figlio adottivo di Napoleone e Augusta di Baviera.

Per accoglierli a Milano, venne innalzato un arco su disegno dell’architetto Luigi Cagnola: si trovava su quello che oggi è Corso Venezia ed era stato costruito con tela, plastica e legname.

L’opera ebbe un inaspettato successo fra i visitatori stranieri e non, tanto che le autorità decisero così di erigere un arco in marmo in un luogo della città più adatto a ospitare un’opera tanto imponente e importante.

Il nuovo arco fu progettato dallo stesso architetto per festeggiare la vittoria francese nella battaglia di Jena dell’ottobre 1806, contro l’esercito prussiano.

I numerosi bassorilievi sull’arco avrebbero narrato di battaglie, miti e allegorie.

I lavori stavano per essere completati quando il regno d’Italia cadde nelle mani degli austriaci che, a partire dal 1926, ne ripresero l’edificazione, cambiandone la dedica: nel 1838 l’Arco di Trionfo venne inaugurato con una fastosa cerimonia alla presenza di Ferdinando I, Imperatore d’Austria e re del Lombardo-Veneto e fu dedicato alla pace fra le nazioni europee raggiunta con il Congresso di Vienna del 1815, chiamandolo da allora con il nome che tutti conosciamo, cioè Arco della Pace.

 

Alcune foto dell’Arco della Pace, ripreso da diverse prospettive:

 

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FOTO DI ARCHIVIO ARCO DELLA PACE

Risotto con bitto e bresaola.

Ingredienti x 4 persone:

  • 85 g di burro.
  • 1/2 cipolla.
  • 350 g di riso.
  • 1 bicchiere di vino bianco.
  • 1 1/2 L di brodo vegetale.
  • 100 g di bitto.
  • 100 g di bresaola.

Preparazione:

In una padella, far sciogliere a fuoco lento 80 grammi di burro e far appassire mezza cipolla; quando sarà diventata trasparente, aggiungere 350 grammi di riso e mescolare bene il tutto.

Versare un bicchiere di vino bianco, farlo sfumare, lasciare riprendere il bollore e aggiungere 1 L e mezzo di brodo vegetale.

A cottura terminata, togliere dal fuoco, mantecare con un cucchiaio di burro, 100 grammi di bitto a cubetti e 100 grammi di bresaola.

Servire il risotto ben caldo.