10 Curiosità sul limone.

  1. I limoni hanno un forte potere depurativo e alcalinizzante.
  2. Contrariamente a quello che farebbe pensare il loro sapore un po’ aggressivo, l’acido citrico, presente in questi frutti è in realtà un acido debole, che facilita tutte le attività digestive.
  3. 100 g di succo di limone contengono 43 mg di vitamina C: un quantitativo importante, perché corrisponde a circa la metà del fabbisogno giornaliero di un adulto di questa vitamina, che è un potente alleato per le difese immunitarie e migliora l’assorbimento del ferro.
  4. I limoni inoltre, sono antiemorragici, deprimono il tasso di glucosio nel sangue, depurano il fegato, hanno proprietà toniche, rinfrescanti, antidiarroiche e contrastano la formazione di calcoli renali.
  5. Contengono anche vitamine B1, B2 e potassio.
  6. Le bucce di limone possono essere utilizzate come anticalcare, facendole bollire con acqua nella teiera o agitandole con acqua e sale nel serbatoio della caffettiera.
  7. Per eliminare le macchie e i germi sul tagliere, è utile sfregare mezzo limone sulla superficie, lasciando agire per tutta la notte. La mattina dopo, sciacquare abbondantemente con acqua.
  8. Il limone è una pianta che fiorisce e fa frutti tutto l’anno.
  9. La fioritura più importante è quella di aprile-maggio da cui derivano i limoni “invernali”, disponibili da settembre ad aprile. Dalla fioritura di settembre invece, hanno origine i “Verdelli”, limoni senza semi, che maturano da Giunio e sono poco più del 10% della produzione totale.
  10. Sia i Verdelli sia i limoni normali si raccolgono tagliando il picciolo con delle forbici.
Annunci

Maschera idratante al mandarino.

Per una pelle morbida e idratata questo trattamento è l’ideale, da ripetere una volta alla settimana, efficace anche contro le macchie cutanee.

Occorrente:

  • 1 mandarino.
  • 2 cucchiai di yogurt bianco.
  • 1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva.

Preparazione:

Lasciare un mandarino a mollo in acqua tiepida per un paio di minuti (così libererà più succo), spremere il mandarino, unirlo a due cucchiai di yogurt bianco compatto e un cucchiaino di olio extravergine d’oliva.

Mescolare bene fino a ottenere una crema omogenea.

Stendere la crema sul viso, evitando il contorno occhi.

Massaggiare delicatamente qualche minuto e poi risciacquare con abbondante acqua tiepida.

Curiosità sull’arancia.

  • Nell’arancia sono contenuti: olio essenziale, fibre, acidi organici, fitosteroidi, flavonoidi, resina, carotenoidi, zuccheri, pectina, enzimi, vitamine B e C e minerali come: potassio, fosforo, selenio, magnesio, calcio e ferro.
  • Il più tradizionale bouquet della sposa si fa con i profumatissimi fiori dell’arancio, poiché sono considerati di buon augurio.
  • I frutti dell’arancio sono probabilmente le leggendarie “mele d’oro” del giardino delle Esperidi, che Ercole doveva conquistare; di questo mito rimane traccia nel nome scientifico dell’arancio, Citrus aurantium (cioè albero d’oro) e nel termine botanico che indica i frutti degli agrumi, cioè esperidio.
  • L’essenza dei fiori è usata in profumeria, in erboristeria, in cucina e soprattutto in pasticceria: è la base per preparare l’acqua di fiori d’arancio.
  • Sotto la scorza dell’arancia è presente uno strato bianco spugnoso, che di solito si elimina a causa del suo gusto amaro. Si chiama Albedo e ha proprietà benefiche per l’intestino, oltre che ad aiutare a regolare l’assorbimento di grassi, zuccheri e proteine.
  • L’infuso freddo d’arancia o di fiori d’arancio, può essere utilizzato sul viso come tonico rinfrescante e detergente, adatto per pelli delicate e tendenti alla couperose.
  • L’arancia potenzia le difese immunitarie e quindi aiuta a prevenire i malanni tipici della stagione fredda, soprattutto grazie alla vitamina C che contiene in abbondanza e che ha un effetto protettivo e rinforzante anche sulle pareti dei vasi sanguigni, migliorando la circolazione periferica e la capacità di cicatrizzazione.
  • L’infuso di fiori d’arancio, rilassa e aiuta a superare stress, ansia e insonnia.

L’origine della marmellata.

La leggenda dell’origine della parola “marmellata”, sarebbe strettamente legata agli agrumi.

Si dice infatti che Maria de’ Medici, malata di scorbuto, ossia di carenza di vitamina C, avesse ordinato di mandare a corte i migliori agrumi di Sicilia.

Per questi frutti che partivano da Palermo e dovevano affrontare il lungo viaggio fino in Francia, i cuochi italiani trovarono un sistema per conservarli, bollendoli con l’aggiunta di miele.

Queste casse partivano poi alla volta della corte di Maria de’ medici, contrassegnate con la scritta “pour Marie malade” ossia “per Marie ammalata”, da qui per assonanza la parola marmellata e la differenza fondamentale tra marmellata e confettura.

La prima infatti può essere solo di agrumi, mentre la seconda è a base di qualsiasi altro tipo di frutto.

Crema levigante per il corpo agli agrumi.

Occorrente:

  • 2 arance.
  • 1 limone.
  • 250 g di yogurt bianco.
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva.

Preparazione:

In una ciotola amalgamare lo yogurt e l’olio d’oliva.

Unire il succo non filtrato delle arance e del limone.

Applicare il composto su tutto il corpo prima di entrare in doccia.

Lasciare in posa per 10 minuti, poi risciacquare con acqua tiepida.

È possibile trasformare questa crema in uno scrub, aggiungendo al composto un cucchiaio di sale fino e applicandolo sulla pelle umida, massaggiando con delicatezza prima del risciacquo in doccia.

L’olio d’oliva può essere sostituito con l’olio di jojoba o l’olio di cocco.

Gli agrumi meno conosciuti – parte 2.

COMBAVA: agrume poco conosciuto in Italia, è molto usato nella cucina del Madagascar e dell’isola della Réunion.

D’aspetto simile a un lime bitorzoluto, il suo sapore mescola l’aspro degli agrumi, all’aroma dello zenzero e della citronella.

Data la sua estrema acidità, non può essere mangiato fresco, ma se ne consuma la buccia a fettine sottili per aromatizzare piatti agrodolci, anche a base di pesce.

Il succo viene utilizzato spesso per realizzare liquori a base di rum o dolci al cioccolato e alla vaniglia.

 

a.jpg

MANO DI BUDDHA: nonostante le grandi dimensioni del frutto, questa varietà di cedro è davvero inusuale e cresce su un piccolo albero.

Il nome gli è stato attribuito per via della particolare forma segmentata, che ricorda delle dita di una mano.

È un tipo di cedro molto profumato, con pochissima polpa e il succo quasi assente.

In Cina, suo luogo di origine, è usato come dono portafortuna per augurare ai propri ospiti una vita lunga e felice.

Si taglia in senso longitudinale, proprio partendo da ciascun “dito” e si consuma come un cedro: crudo, candito o in forma di confettura.

 

buddhas hand

 

MAPO: agrume ibrido nato dall’incrocio tra un mandarino e un pompelmo, è un frutto dal sapore lievemente acidulo.

Si usa per dare un tocco esotico alle insalate e per fare dolci e liquori.

Nella marinatura di carne e pesce, se usato al posto del limone, da una nota piacevolmente aspra agli ingredienti.

mapo-1

 

CHINOTTO: sembra che questo agrume tutto italiano, derivi da una mutazione dell’arancia amara.

Le sue origini misteriose si perderebbero in Cina, ma oggi la sua coltivazione avviene essenzialmente in Italia e specificatamente in Liguria, dove il chinotto di Savona è divenuto da qualche anno presidio “slow food”.

Qualche piantagione si estende fino alla vicina costa azzurra.

È utilizzato per fare confetture ed è l’ingrediente principale dell’inconfondibile bibita dal gradevole gusto amarognolo, che porta proprio il nome del frutto.

 

c

Gli agrumi meno conosciuti – parte 1.

KUMQUAT: chiamato anche mandarino cinese, ha forma e dimensione simili a un’oliva ed è il più piccolo tra gli agrumi. Oltre a essere una pianta ornamentale molto bella, il frutto ha il vantaggio di essere mangiato con la buccia, molto aromatica e ricchissima di oli essenziali.

Si utilizza anche candito o sciroppato e per farne liquori e salse agrodolci da abbinare a carne o pesce.

1

 

POMELO: il pomelo, di contro, è l’agrume più grande; può raggiungere i 30 cm di diametro e pesare fino a 10 kg.

Conosciuto e coltivato sin dai tempi antichi, molti botanici ritengono sia una delle specie da cui derivano tutti gli agrumi che conosciamo oggi.

È caratterizzato da una forma a pera e ha una buccia spessa, liscia e commestibile, mentre suo sapore ricorda un po’ un pompelmo ma contrariamente al nome, non ha niente a che vedere con la mela.

Si usa fresco nelle macedonia o candito.

pomelo

 

LIMONE CAVIALE: dalla foresta pluviale australiana arriva questo strano agrume dalla forma allungata, che va dai 10 ai 17 cm.

Deve il nome alla caratteristica polpa, formata da perle che ricordano il caviale.

Al palato sono piccole, deliziose esplosioni di un particolare sapore acidulo, un mix tra limone e pompelmo.

È apprezzato dagli chef in voga, per esaltare il sapore del pesce e dei crostacei e per aromatizzare dolci e cocktail.

Le sue foglie odorose si possono usare come decotto.

limonecaviale-rosa

 

YUZU: è l’agrume che fa impazzire gli chef stellati.

Arrivato in Europa solo nel 2012, questo frutto ha pochissima polpa, molti semi, ma una buccia dal profumo irresistibile.

In Giappone e in Corea si usa anche il succo e in polvere per la preparazione di vari piatti tipici, mentre da noi è piuttosto raro.

yuzu

Crema idratante per il viso agli agrumi.

Occorrente:

  • 1 arancia.
  • 2 cucchiai di yogurt bianco.
  • 1/2 limone.
  • 2 cucchiaini di miele.

Preparazione:

In una ciotola, amalgamare il miele e lo yogurt, fino ad ottenere un composto denso e setoso.

Unire il succo non filtrato dell’arancia e del limone.

Applicare sul viso la maschera e tenere in posa per 20 minuti circa.

Risciacquare abbondantemente con acqua tiepida.

8 Curiosità sugli agrumi.

Alcune curiosità sul vastissimo mondo degli agrumi:

  1. Per chi segue una dieta ipocalorica è consigliabile sostituire la classica mela, “frutto spezza fame” con un’arancia, meno calorica e ricca di fibre.
  2. Il frutto meno calorico è il limone che contiene circa 11 kcal.
  3. I semi di pompelmo si trovano in commercio sotto forma di integratori alimentari dalle mille proprietà. Sono considerati un antibiotico naturale e un antibatterico, aiutano a rafforzare il sistema immunitario e sono utilissimi se assunti nei periodi precedenti ai cambi di stagione.
  4. Vari studi provano che le arance sono davvero delle barriere anticancro, grazie alle antocianine, i pigmenti rossi contenuti soprattutto nelle arance rosse di Sicilia.
  5. Le arance sono tra gli alimenti più ricchi di antiossidanti, carotenoidi, bioflavonoidi e vitamina C, altrimenti detta acido ascorbico; questi sono tutti composti che combattono l’invecchiamento precoce.
  6. Recenti studi hanno sfatato anche il luogo comune che gli agrumi provochino acidità di stomaco, infatti l’acido citrico contenuto in questi frutti si disperde nell’arco di 12 ore, ripristinando il pH naturale allo stato precedente, prima dell’assunzione di questo frutto.
  7. Marinare gli alimenti come carne e pesce con il succo di limone prima della cottura, alleggerisce il lavoro dello stomaco nella digestione, in quanto l’acido citrico predigerisce le proteine contenute in queste carni.
  8. Gli agrumi possono essere utilizzati in cosmesi per i loro principi attivi: antirughe, schiarenti, antiossidanti, stimolanti nella sintesi del collagene, anti-macchie dovute all’età o all’eccessiva esposizione al sole.