Maschera per capelli rovinati all’alloro.

Occorrente:

  • 5 foglie di alloro.
  • 6 cucchiai di hennè neutro.
  • un cucchiaio di olio evo.
  • un cucchiaio di olio di semi di lino.

Procedimento:

Far bollire 5 foglie di alloro per 5 minuti in acqua.

Una volta fredda filtrare e aggiungere 6 cucchiai di hennè neutro, un cucchiaio di olio evo e uno di olio di semi di lino.

Tenere l’impacco in testa per un’ora, quindi sciacquare con la tisana di alloro rimanente.

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Alloro.

Nei luoghi soleggiati in cui cresce l’olivo, vegeta spontaneamente l’unica specie della flora italiana appartenente alla straordinaria famiglia delle “Lauraceae”, a cui appartengono piante caratterizzate dalla presenza di oli volatili e dal sapore speziato, come la cannella, la canfora e l’avocado.

I greci e i romani utilizzavano l’alloro intrecciato a forma di corona per celebrare poeti, guerrieri e atleti.

Antichi erano anche gli impieghi terapeutici della pianta: già Ippocrate e Plinio prescrivevamo l’olio delle sue bacche per dolori nevralgici di varia natura.

Oggi, per l’elevato contenuto di oli essenziali stimolanti, carminativi e antispasmodici, le foglie del “Laurus nobilis” vengono considerate un rimedio utile per i disturbi dell’apparato digerente.

L’olio che si ottiene dalla spremitura delle bacche, conosciuto come “olio laurino”, è indicato invece nella terapia locale dei dolori reumatici.

Miti e curiosità sull’alloro.

Si dice che il fulmine non colpisca mai la pianta dell’alloro.

Per questo, si narra, che l’imperatore Tiberio indossasse una corona d’alloro durante i temporali.

I greci usavano l’alloro per le cerimonie sacrificali e lo consideravano un simbolo di gloria e di vittoria.

Una corona fatta con le sue foglie era usata per incoronare i vincitori di gare olimpioniche o di imprese militari, oltre che i grandi poeti.

Oggi è usata per cingere la testa di neo laureati, tanto che lo stesso termine “Laurea” deriva dal “lauro”, l’alloro.

Famosa è la statua di Apollo e Dafne di Bernini, che ritrae la ninfa mentre si trasforma in alloro per sfuggire ad Apollo.

Per questo l’aromatica pianta è diventata sacra al dio del sole.

Hanno usato l’alloro come rimedio, illustri precursore della medicina come Ippocrate (IV secolo a.C.) e Galeno (II secolo d.C.) e Ildegarda e Mattioli nel Medioevo.