L’ “Ultima Cena” di Leonardo da Vinci.

Opera di profonda concezione, descrive l’annuncio da parte di Cristo agli apostoli del prossimo tradimento.

L’evento è vissuto con drammatica immediatezza ed intensità umana.

Questa pittura murale (m. 9 x 4,5) subì danni ingenti per vari motivi: la parete poco adatta perché umida, la tecnica complessa ma inefficace e i danni causati dalle ridipinture successive.

Numerose e impegnative sono state e sono tutt’ora le campagne di restauro.

La meneghina Biblioteca Archeologica e Numismatica.

Fondata nel 1808 e specializzata in archeologia e numismatica, conta attualmente circa 33.000 volumi moderni, 1125 antichi, 700 testate di periodici, audiovisivi, archivi storici e archivi personali di celebri archeologi e numismatici.

Offre al pubblico la consultazione dei cataloghi, delle banche dati digitalizzate, i servizi di fotoriproduzione e la distribuzione delle proprie pubblicazioni.

La biblioteca è da anni promotrice di un’importante attività editoriale in ambito archeologico, numismatico e archivistico.

Palazzo di Brera.

Nato come collegio dei Gesuiti, questo complesso è oggi sede della celebre Pinacoteca di Brera, uno dei più importanti musei italiani e di altri prestigiosi istituti culturali cittadini: l’Accademia di Belle Arti, l’Osservatore Astronomico, l’Orto Botanico ecc.

Il palazzo è costruito sull’area occupata dalla chiesa di Santa Maria in Brera (1229-1347) e dal contiguo convento degli Umiliati, soppresso nel 1571.

Il cantiere, inizialmente diretto da Martino Bassi (1573-1590), è affidato nel 1627 a Francesco Maria Richini, autore di un radicale progetto di trasformazione realizzato solo dopo il 1651.

Il nuovo collegio con fronte in pietra e mattoni è ispirato al Collegio Borromeo di Pavia, di Pellegrino Tibaldi.

Si organizza attorno a un elegante cortile rettangolare, a due ordini di archi su colonne binate, collegato a un monumentale scalone a doppia rampa.

Sotto la dominazione francese giunsero a Brera opere provenienti da chiese e conventi soppressi, che costituirono il primo nucleo della Pinacoteca (1806) poi ampliato da successive acquisizione.

Nel 1859 al centro del cortile venne collocata la scultura in bronzo di Napoleone I, realizzata su modello di Antonio Canova.

 

La Pinacoteca del Castello Sforzesco.

Costituita da circa 1500 opere, la pinacoteca del Castello è una delle più importanti della città.

Riallestita nell’aprile 2005, propone un itinerario che muove da sontuosi esempi d’arte tardogotica lombarda e giunge alle settecentesche vedute di Venezia del Canaletto.

Dopo un’esposizione di opere che riportano ai fasti delle corti viscontea e sforzesca, si apre un’ampia sezione dedicata al Rinascimento italiano: vi si ammirano i dipinti di Vincenzo Foppa, del Bergognone e del Bramantino, cui si affiancano le opere di artisti influenzati dall’arrivo a Milano di Leonardo da Vinci, come Bernardino Luini, Cesare da Sesto, Andrea Solario e Marco d’Oggiono.

Il nuovo allestimento ha inserito nel percorso, medaglie dei secoli XV-XVII, tra le quali si segnalano, quelle di Pisanello e Caradosso, bassorilievi lignei, sculture in terracotta e marmo.

Spicca la straordinaria opera “Madonna Taccioli” scolpita da Bambaja, recentemente acquisita.

La Pietà Rondanini di Michelangelo.

La città di Milano conserva, dal 1952, l’ultima scultura di Michelangelo Buonarroti, nato a Caprese, in provincia di Arezzo, nel 1475 e scomparso a Roma nel 1564.

È un’opera rimasta incompiuta alla morte dell’artista, che su questo blocco di marmo si era impegnato per oltre un decennio.

Rappresenta la Madonna in piedi, che regge il colpo morto di suo figlio Gesù, dopo la crocifissione.

Le due figure sono molto allungate quasi filiformi: tanto diverso dalla potenza fisica che di solito accompagna le creature di Michelangelo.

Nel blocco di marmo restano le tracce di una versione precedente, con personaggi caratterizzati da un’anatomia più robusta.

L’intensità drammatica del rapporto tra madre e figlio, quasi fusi in un corpo solo, va intesa alla luce della profonda religiosità di Michelangelo.

L’artista ha affrontato più volte il tema della pietà, con tecniche e soluzioni differenti: a partire almeno dal gruppo nella basilica di San Pietro in Vaticano, scolpito quando Michelangelo quando aveva 25 anni e seguiva un’idea di bellezza completamente differente, con il florido corpo di Cristo sulle ginocchia di una Maria adolescente.

A oltre ottant’anni riduce tutto all’essenziale, recuperando uno schema iconografico di tradizione medioevale.

La Raccolta Vinciana di Milano.

Istituito in seguito a una donazione di Luca Beltrami alla città di Milano, l’Ente Raccolta Vinciana conserva 5000 volumi tra manoscritti, fondi antichi e moderni e oltre 2000 fotografie sulla figura e l’opera di Leonardo da Vinci; la raccolta costituisce il centro più importante di studi Vinciani.

Il Museo degli Strumenti Musicali.

Nata dalla passione del maestro Natale Gallini, la preziosa raccolta, seconda d’Italia e una delle più cospicue d’Europa, comprende strumenti europei ed extraeuropei.

Si ammirano splendidi manufatti della liuteria cremonese, come un violino con etichetta “Andrea Guarneri”, famosi prodotti della liuteria milanese, tra cui la viola di Giovanni Grancino e opere uniche come la chitarra Mango Longo, l’oboe in avorio di Anciuti e il doppio virginale del fiammingo Ioannes Ruckers (1600 circa).

Inside Magritte.

“Inside Magritte” è il nuovo e inedito percorso espositivo multimediale dedicato al grande pittore surrealista René Magritte (1898 –1967).

A partire dal 9 ottobre 2018 fino al 10 febbraio 2019 l’esposizione animerà la Cattedrale della Fabbrica del Vapore a Milano con immagini, suoni, musiche, evocazioni e suggestioni che ricostruiranno l’universo pittorico di Magritte, immergendo lo spettatore in un’esperienza unica e davvero suggestiva.

La visita proposta dura circa 50 minuti ed è divisa principalmente in tre diversi punti, nella prima stanza sarà possibile ripercorrere i periodi artistici e biografici del pittore, nella seconda e ampissima stanza, l’“experience-room” il visitatore potrà godere di un’esperienza immersiva a 360° che coinvolgerà lo spazio nella sua totalità dalle pareti al pavimento le immagini delle opere diventeranno esempio e sfoggio dell’arte di Magritte, dagli esordi alle ultime opere, 160 immagini selezionate, per una visione completa del pensiero e dell’evoluzione artistica di Magritte.

Infine si potrà visitare un’ultima stanza dove tramite l’esperienza di realtà 3D con gli Oculus VR, sarà possibile entrare all’interno di un percorso di realtà virtuale attraverso le varie opere pittoriche come se fosse un sogno.

 

Informazioni Utili:

 

Come arrivare alla “Fabbrica del Vapore”.

In Metropolitana

Linea M5. Fermate: Monumentale o Cenisio.

In Tram

Linea 10. Fermata: Monumentale M5.
Linea 12. Fermata: P.le Cim. Monumentale Via Bramante | Cenisio M5.
Linea 14. Fermate: Cenisio M5 | P.le Cim. Monumentale.

 

Orari e riduzioni sul biglietto dell’esposizione.

Gli orari di apertura di Inside Magritte sono i seguenti: lunedì dalle 14.30 alle 19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30; giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30 (la biglietteria chiude sempre un’ora prima).

I biglietti hanno un prezzo di 14 euro (ridotto 12 euro per ragazzi dai 14 ai 26 anni, over 65 e disabili; ridotto speciale 7 euro per bambini dai 6 ai 13 anni e possessori di abbonamenti annuali Atm; ridotto 7 euro per i martedì universitari, tutti i martedì con tesserino obbligatorio; ridotto 3 euro per bambini dai 3 ai 5 anni; ingresso gratuito per bambini minori di 3 anni e un accompagnatore per disabile; previsti anche biglietti famiglia con 1 o 2 adulti a 12 euro e figli a 7 euro).