Fotografie in giro per Milano.

Alcune fotografie scattate durante una passeggiata in giro per Milano:

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Il Santuario di Sant’Antonio di Padova a Milano.

Il santuario di Sant’Antonio di Padova è un luogo di culto cattolico di Milano, sede dell’omonima parrocchia affidata all’Ordine dei Frati Minori.

È situato in via Carlo Farini, non lontano dal Cimitero Monumentale e dalla Stazione di Milano Porta Garibaldi, grazie alla quale è molto semplice raggiungere questo santuario in metropolitana.

La chiesa di Sant’Antonio di Padova sorge alla confluenza di Via Pietro Maroncelli in Via Carlo Farini.

Essa è preceduta da un piccolo slargo triangolare con un’aiuola alberata al centro della quale si trova una fontana decorata da una statua in bronzo raffigurante “Sant’Antonio di Padova che predica ai pesci”, opera dello scultore Giuseppe Maretto.

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La facciata del santuario è in stile neobarocco.

L’interno del santuario è in un particolare stile eclettico, ispirato al neoclassico con elementi neorinascimentali e neobarocchi.

 

 

La meneghina Biblioteca Archeologica e Numismatica.

Fondata nel 1808 e specializzata in archeologia e numismatica, conta attualmente circa 33.000 volumi moderni, 1125 antichi, 700 testate di periodici, audiovisivi, archivi storici e archivi personali di celebri archeologi e numismatici.

Offre al pubblico la consultazione dei cataloghi, delle banche dati digitalizzate, i servizi di fotoriproduzione e la distribuzione delle proprie pubblicazioni.

La biblioteca è da anni promotrice di un’importante attività editoriale in ambito archeologico, numismatico e archivistico.

La Torre Arcobaleno.

La Torre Arcobaleno situata in “Zona monumentale”, a pochi passi appunto dal Cimitero Monumentale di Milano è nata nel 1990 per iniziativa di un gruppo di aziende che trasformarono un anonimo serbatoio idrico di Porta Garibaldi (esattamente dove è situata la Torre), in un coloratissimo omaggio alla creatività milanese, la Torre è stata restaurata e restituita al suo originale splendore, come è appunto osservabile oggi.
L’intervento, progettato dallo studio Original Designers 6R5 Network e realizzato da Bazzea-B Construction Technology, Condor, Fila Solutions, Mapei e Marazzi, è un omaggio ai milanesi e alla loro estrosità e creatività in moltissimi campi.

Questa Torre crea uno splendido contrasto con la città che la circonda, perciò consiglio a tutti i milanesi e non, di andare ad ammirarla.

Il Cimitero Monumentale.

Il Cimitero Monumentale o più comunemente conosciuto come “il Monumentale” è uno dei monumenti più rappresentativi e famosi di Milano e non potrebbe essere altrimenti, visto che nacque nel 1866 come cimitero aperto a tutti i milanesi, ma questa sua connotazione è decisamente cambiata nel corso degli anni e più che essere un cimitero per tutti è diventato, come dice la parola stessa “monumentale”, un vero e proprio inno alla milanesità, dedicato non solo appunto ai deceduti ma deputato a essere un pezzo di storia di Milano.

Ad oggi raccoglie non solo i monumenti funebri di moltissimi personaggi illustri, come ad esempio Alessandro Manzoni, ma è un vero e proprio luogo ricco di arte e sculture, capaci di lasciare a bocca aperta, coloro che percorrono i viali alberati.

Leonardo da Vinci 3D a Milano.

Presso la Fabbrica del Vapore a Milano dal 30 maggio al 22 settembre 2019 è possibile assistere a “Leonardo da Vinci 3D”, una mostra ideata sia per i più piccoli che per gli adulti, che desiderano “toccare con mano” alcune delle invenzioni e dei prototipi di Leonardo da Vinci.

Visitando le varie sale, in tutto 10, si intraprenderà un viaggio lungo oltre 500 anni, dal passato al futuro, che sarà parte integrante di questa mostra, infatti sarà presente una creazione olografica di Leonardo a grandezza naturale, che narrerà le intuizioni e gli episodi della sua vita, che gli hanno permesso di diventare il genio che noi tutti conosciamo.

Devo dire che nel complesso, questa mostra è davvero ben fatta e ben organizzata, consiglio a chi desidera visitarla, di recarsi alla Fabbrica del Vapore all’orario di apertura (10:30) per evitare sia la coda alla biglietteria, che la confusione all’interno delle sale, che potrebbe compromettere la buona riuscita della visita.

Consiglio assolutamente questa mostra a chi si trova a Milano in questo periodo e ama le esperienze non troppo convenzionali.

 

Uno dei modellini di Leonardo:

 

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San Vito al Pasquirolo.

La chiesa, che oggi sorge isolata come un frammento di città storica in contrasto con l’edilizia che lo circonda, risale al XII secolo.

E’ così chiamata perché era situata all’interno di un “pasquee”, uno dei pascoli pubblici frequenti in età medievale nei pressi delle chiese.

Il suo attuale aspetto si deve alla radicale ricostruzione avvenuta ai tempi del Cardinale Federico Borromeo che, dopo averne constatato personalmente lo stato di degrado, promosse l’avvio dei lavori.

Nel 1938 la chiesa venne sconsacrata e spogliata delle opere d’arte, ma nel 1966 fu riaperta al culto dopo il restauro.

Oggi è officiata con rito ortodosso.