Le proprietà generali del magnesio.

Il magnesio ha un ruolo essenziale nel metabolismo del corpo umano ed è il coenzima di ben 350 enzimi.

Esso è fondamentale nel metabolismo dei lipidi, dei glucidi e delle proteine; partecipa alla sintesi di ATP che stabilizza nel citoplasma; presiede meccanismi di trasporto ionico; consente la contrazione muscolare; assicura la corretta funzione dello scambio ionico cellulare.

A livello energetico:

  • Migliora il livello energetico.
  • Favorisce produzione, trasporto, deposito e utilizzo dell’energia.

 

A livello cardiocircolatorio:

  • Riduce la pressione arteriosa.
  • Dilata i vasi coronarici.
  • Aumenta la circolazione periferica.
  • Elimina i liquidi in eccesso.
  • Previene l’emicrania.

 

A livello del tessuto adiposo:

  • Stimola lo smaltimento dei grassi.
  • Riduce la resistenza all’insulina.

 

A livello generale:

  • Aumenta la capacità di resistenza.
  • Elimina l’adrenalina.
  • Facilita il sonno profondo.
  • Favorisce la concentrazione.
  • Ottimizza le prestazioni sportive.

 

Le origini storiche del limone.

Originario dell’Asia, la sua culla è l’India.

Rivestito di una scorza di colore caldo, il limone, ricco di virtù incomparabili, si presenta come un mago d’oriente.

Scoperto sui contrafforti dell’Himalaya, emigrò poi nella Media e nella Mesopotamia, in quel vasto paese posto fra due fiumi, il Tigri e l’Eufrate.

Gli ebrei, durante la carestia di Babilonia, impararono a coltivarlo e lo importarono in Palestina.

Con l’avvento dell’Impero Romano in Oriente, la coltivazione fu introdotta nella stessa Roma.

Tuttavia la coltura del limone si diffuse in Italia solo nel IV secolo e, nel Medioevo, raggiunse la Spagna e la Francia.

Verso la fine del X secolo, l’uso medicinale del limone cominciò a diffondersi anche nei paesi musulmani, fino nel Magreb.

Ibn Sina Avicenna, principe dei medici, ne prescrisse l’uso contro l’ittero, le palpitazioni febbrili, i malesseri delle donne incinte, le dispepsie e il vomito.

Oggi il frutto ha perso i suoi pregi leggendari, ma si può dire che ha guadagnato i suoi titoli scientifici, clinici e biochimici.

Hanno messo in evidenza l’azione batteriologica e batteriostatica dei suoi componenti acidi, gli effetti della vitamina C sull’integrità dei tessuti e la trasformazione dei sali acidi in carboidrati alcalini per ossidazione.

Il magnesio.

Per alcuni il termine “magnesio” deriverebbe da “Magnesia”, nome di un’antica città turca, nei cui pressi esistevano importanti giacimenti di sali di magnesio, usati come purganti.

Secondo altri, deriverebbe invece da “magnes”, “calamita”, per la sua capacità di attrarre gli umori del corpo e di eliminarli.

Esso costituisce il 2% della crosta terrestre, l’1,14% dell’acqua di mare e lo 0,05% del peso del corpo umano.

Il 65% di tutto il nostro magnesio è concentrato nelle ossa e nei denti, mentre il restante 35% si trova nei muscoli, nel tessuto connettivo e nei liquidi biologici.

Il magnesio, occupa in ordine di quantità, il quarto posto nel corpo umano e il secondo dopo il potassio, per quanto riguarda l’ambiente intra-cellulare.

L’organismo adulto ne contiene 25-30 g, di cui il 70% è fissato nelle ossa sotto forma di bicarbonati e fosfati; il 29% nei tessuti molli, di cui l’8% nei muscoli, legato a proteine; l’1% è contenuto nel plasma, legato alle proteine o ionizzato.

Soltanto la parte ionizzata è biologicamente attiva.

Il 3% è presente nei globuli rossi.

Le tisane per combattere il freddo – Parte 1.

  • Il tè giallo è ricco di antiossidanti ed è importante soprattutto per la grande presenza di vitamine A, B2, C e P. Questo ingente apporto di sostanze nutritive si rivela fondamentale per l’organismo, che può avere l’occasione di rafforzare le proprie difese immunitarie.
  • Una tisana calda di timo ed eucalipto si rivela molto buona da consumare nel periodo freddo. Già il calore sprigionato dall’acqua bollente e dalle essenze mette in atto un’azione benefica sull’organismo. Le proprietà delle erbe utilizzate aiutano a combattere il raffreddore e i primi sintomi tipici dell’influenza.
  • Basta utilizzare alcune gocce del macerato glicemico di rosa canina in un po’ d’acqua, per contrastare i primi sintomi delle malattie da raffreddamento, specialmente se esse implicano mal di testa e tosse.
  • Alcune gocce di macerato glicemico di ribes nigrum in acqua calda, va impiegato, se il primo sintomo da raffreddamento che compare consiste nel naso che cola.
  • Un rimedio per il freddo in arrivo è costituito dallo zenzero. Con esso si può preparare un’efficace tisana, perché la sua radice è capace di riscaldare l’organismo. Aggiungendo anche un cucchiaino di semi di finocchio e 4 chiodi di garofano, si otterrà una tisana dalle proprietà straordinarie.

7 Curiosità sul salmone.

  1. Il salmone ha un colore particolare, che spazia dall’arancione al rosso, anche se ne esistono con carni bianche. Il colore è dovuto alla presenza di pigmenti di carotenoidi, accumulati nel loro corpo per via della loro alimentazione a base di krill e di altri animali in conchiglia.
  2. Il salmone è un pesce molto bilanciato, 100 grammi apportano 208 calorie e sebbene sia un pesce dalla carne grassa viene considerato un alleato essenziale nelle diete ipocaloriche per le sue note proprietà “anti-fame”.
  3. Il salmone rosa, tra tutti i salmoni, è quello che trascorre il minor tempo nelle acque dolci e per questo è il più salato tra tutti, ma anche il più piccolo: arriva a un massimo di due chili.
  4. La maggior parte dei salmoni che finiscono sulle nostre tavole arrivano dall’Oceano Atlantico e provengono da allevamenti controllati.
  5. Se consumato regolarmente, il salmone viene considerato il pesce “salva cuore” perché è ricco di antiossidanti come gli Omega 3, che fluidificano il sangue.
  6. Fino a pochi anni fa il consumo di salmone affumicato superava di gran lunga quello del salmone fresco, ma con il dilagare della moda del sushi è cresciuto a vista d’occhio anche il consumo di salmone crudo oltre che l’utilizzo in cucina.
  7. A livello nutrizionale sia il salmone “selvaggio” che quello di allevamento hanno un ottimo livello di acidi grassi insaturi, ovvero i famosi Omega 3 e Omega 6, sono ricchi di vitamine A, B e D e minerali come il calcio o il fosforo.

Meditazione Zen: tecnica e benefici all’organismo.

La meditazione zen è una forma meditativa correlabile al Buddhismo giapponese.

“Zazen” è un termine composto da za (“da seduti”) e zen, parola giapponese che, attraverso il cinese e il pali, risale al sanscrito dhyāna, che sta per contemplazione.

“Zazen” è quindi la “meditazione da seduti”.

Questa pratica è utile per ritrovare pace e serenità, allontanando l’ansia e lo stress.

La concentrazione sul respiro leggero consente al praticante di ritrovare il possesso del proprio corpo e della propria mente e di renderli saldi e presenti in ogni azione del quotidiano.

Secondo lo Zen, la respirazione corretta, caratterizzata da un ritmo lento e naturale, garantisce la possibilità di vivere più a lungo e in buona salute, in uno stato di equilibrio spirituale.

Per un risultato ottimale, il tempo minimo di 20-30 minuti di “meditazione seduta” può andare bene per cominciare, per poi prolungare la durata fino anche a un’ora.

8 Curiosità sulle Carote.

  1. La Daucus carota L. è una pianta della famiglia delle Ombrellifere con un ciclo di vita bienne, ossia produce la radice (di interesse nelle coltivazioni) il primo anno, fiori e semi il secondo anno.
  2. Le carote favoriscono la formazione dell’abbronzatura, proteggendo l’epidermide dai raggi solari.
  3. Le carote, le cui proprietà medicinali erano già conosciute da Greci e Romani, vennero utilizzate come alimento solo a partire dal 1500, in seguito alla selezione di varietà pregiate ottenute a partire dalla specie selvatica.
  4. Le proprietà di queste radici sono fondamentali per mantenere buona la vista e in salute la pelle.
  5. Il colore più diffuso delle radici coltivate è l’arancione, ma ci sono varietà di altre colorazioni, che vanno dal rosso al viola scuro.
  6. La carota è un potente antiossidante che contrasta l’invecchiamento cellulare. In particolare, contrasta i radicali liberi che sono la causa dei danni cellulari nell’organismo.
  7. La carota contiene anche una discreta quantità di vitamine del gruppo B, in particolare B1, B2 e B6.
  8. Grazie alla presenza elevata di sali minerali (tra cui sodio, potassio, calcio, ferro, fosforo e zinco), la carota è un efficace rimineralizzante e tonificante. Svolge un’azione depurativa e rinfrescante per l’organismo.

Tisana depurativa per l’organismo.

Le tisane detox sono un rimedio naturale molto efficace che aiutano ad eliminare dal nostro organismo le scorie accumulate nel tempo, rafforzando così il sistema immunitario.
Ingredienti:
  • 30 g di foglie di carciofo.
  • 30 g di semi di finocchio.
  • 15 g di malva.

Preparazione:

Portare ad ebollizione 250 millilitri di acqua in un pentolino e versare due cucchiaini di miscela, coprire e lasciare in infusione per 15 minuti.

Infine filtrare la tisana e consumarla calda, lontano dai pasti.

8 Curiosità sull’insalata.

  1. L’insalata ha un’origine ancora incerta, sembra provenga dalla Siberia ma era già conosciuta ai tempi dei Romani.
  2. L’insalata è una pianta annuale con foglie più o meno larghe, ovoidali o di forma allungata e a seconda della varietà ha diverse tonalità di colore dal verde al giallognolo o rosso.
  3. Fino al Rinascimento la coltivazione interessò pochissime varietà, che fecero poi registrare un netto incremento a partire dal XVII secolo, in seguito all’avvento di una nuova tecnica che consentì la “coltura forzata” e non spontanea di questi vegetali.
  4. La lattuga in generale predilige i climi temperati e non sopporta i freddi intensi e i caldi secchi.
  5. Cesare Cardini, un ristoratore emigrato negli Stati Uniti, inventò per la festività del 4 luglio del 1924 la “Caesar salad”.
  6. La “lattuga romana” ha un aspetto allungato, quasi ovale, con foglie anch’esse allungate a margine liscio, di colore verde intenso; questa lattuga è formata da una serie di foglie sovrapposte in modo stretto tra loro attorno ad un cuore che generalmente non è completamente chiuso.
  7. Il “lattughino” viene anche chiamato “insalatina” poiché non forma propriamente una testa quanto una rosa di foglie.
  8. La “lattuga cappuccio” con cespi di forma tondeggiante, è costituita da foglie grandi, carnose e lisce, che si sovrappongono le une sulle altre, chiudendosi intorno ad un cuore centrale fino a formare il “cappuccio”.

Tisana zenzero e limone.

Questa tisana è il perfetto connubio tra zenzero e limone, che infusi in acqua calda, danno origine a una bevanda depurativa, che è consigliata anche in caso di raffreddore.

Occorrente:

  • 800 ml d’acqua.
  • 20 g di zenzero fresco.
  • 2 limoni.
  • 4 cucchiaini di miele (facoltativo).

Preparazione:

 

Per prima cosa lavare la radice di zenzero sotto l’acqua corrente, quindi asciugarla, sbucciarla e tritarla con un coltello ben affilato.

Riempire una pentola con l’acqua, quindi portarla a ebollizione e nel frattempo lavare i limoni sotto l’acqua corrente e asciugarli bene.

Affettare un limone sottilmente con tutta la buccia e spremere l’altro per ottenere solo il succo.

Non appena l’acqua bollirà, unire lo zenzero tritato, le fettine di limone e il succo spremuto.

Mescolare bene e lasciar bollire il tutto per circa 5 minuti.

Trascorso questo tempo, spegnere il fuoco e lasciare gli ingredienti in infusione per circa 15 minuti, avendo cura di coprire la pentola con un coperchio.

Non appena anche il tempo d’infusione sarà trascorso, filtrare il tutto e versare in una teiera.

Dolcificare se si desidera con il miele e servire la tisana molto calda.