La Quinoa.

La quinoa è una pianta che appartiene alla stessa famiglia degli spinaci e delle barbabietole.

Dai suoi semi sottoposti a macinazione, si ottiene una farina ricca di amido.

Per questo, pur non essendo una graminacea, rientra a pieno titolo nella categoria degli pseudocereali come l’amaranto e il grano saraceno.

È priva di glutine, adatta quindi anche per i celiaci.

Può essere utilizzata sia nelle minestre o risotti, oppure come farina, nella preparazione di dolci, pane e pasta.

Gli pseudocereali: Informazioni e Consigli.

Gli pseudocereali sono quelle piante che pur non appartenendo alle graminacee come il frumento e l’orzo, in qualche modo assomigliano ai cereali nell’aspetto dei semi commestibili e anche come affinità nutrizionale.

Con in più un vantaggio per i celiaci: non contengono glutine.

QUINOA

Ne esistono ben 250 specie, di tutti i colori, dal bianco al rosso e dal viola al nero.

Ha valori nutrizionali molto alti e si produce facilmente.

Oggi la si considera una delle colture più promettenti e interessanti per il futuro.

Deve sempre essere ben lavata prima di cucinarla, altrimenti resta un po’ amara.

AMARANTO

Come la quinoa, è originario del Sud America e la sua coltura ha subito un violento calo dopo la conquista degli spagnoli.

Oggi invece è molto apprezzato per le sue proprietà nutrizionali e l’interesse per questo seme è sempre più alto.

L’ideale è metterlo in una padella antiaderente già molto calda, coprendola e facendolo scoppiare come i popcorn, dopo pochi secondi diventeranno una piacevole panatura per il pesce.

GRANO SARACENO

Non solo per i pizzoccheri: il grano saraceno non è buono soltanto come farina, ma anche come grano vero e proprio, che può essere aggiunto nelle zuppe.

È una pianta molto vigorosa e veloce a propagarsi.

Alta pressione!

Le pentole a pressione si prestano per la cottura di moltissimi alimenti:

  • CEREALI

I cereali integrali sono ideali per la pentola a pressione.

Prepararli è semplice: basta versarli nella pentola e aggiungere la quantità d’acqua consigliata.

Si possono anche fare preparazioni più complesse, come il risotto.

Qui però occorre un po’ di pratica, a partire dai tempi: non cuocere il riso oltre i quattro minuti.

Subito dopo aver tolto il vapore, mettere la pentola sotto l’acqua corrente fredda, per evitare che il riso si scuocia.

È possibile preparare anche un’ottima polenta.

Unico difetto: non potendo mescolarla, si attacca un po’ sul fondo della pentola durante la cottura.

  • CARNE E PESCE

Ottima cottura per la carne, molto meno per il pesce, che è un alimento troppo delicato per questo tipo di cottura.

Il pesce ha infatti una cottura così veloce che e meglio lasciar perdere l’uso della pentola a pressione.

Altro discorso per la carne: dal pollo al manzo, questa cottura può regalare grandi soddisfazioni, bisogna soltanto avere l’accortezza di rosolare bene la carne prima di mettere il liquido.

Se invece si desidera cucinare un arrosto, i primi passi sono identici a quando viene preparato in casseruola: fare il soffritto, rosolare bene la carne da ogni lato, condire e aggiungere un bicchiere d’acqua.

Coprire e portare la carne a cottura.

  • VERDURE

Per cuocere bene le verdure nella pentola a pressione occorre usare l’apposito cestello, che di solito si trova in dotazione: questo impedirà agli ortaggi di toccare l’acqua direttamente e di perdere i loro nutrienti.

Sarà come cuocere al vapore, soltanto molto più velocemente.

Privilegiare le verdure consistenti, come carciofi, finocchi, carote, cavoli di tutti i generi, mentre la pentola a pressione può essere troppo violenta per gli ortaggi che si disfano facilmente o perdono le loro caratteristiche, come quelli a foglia verde.