8 Curiosità sulle uova.

  1. A causa del loro elevato contenuto di proteine, le uova sono tra gli alimenti più nutrienti al mondo.
  2. Il modo in cui la gallina viene nutrita influenza lo spessore del guscio dell’uovo, il suo gusto e il colore del tuorlo. Se il foraggio contiene poco calcio o se il deposito del calcio viene compromesso durante l’ovulazione, la gallina deporrà delle uova dal guscio sottile o addirittura senza guscio.
  3. Un uovo grande del peso di circa 70 grammi fornisce circa il 16% del fabbisogno giornaliero di proteine di un adulto.
  4. Le vitamine contenute nell’uovo sono presenti per la maggior parte nel tuorlo.
  5. Il guscio di un uovo è spesso dai 0,3 ai 0.4 mm. È permeabile e contiene tra i 7.000 e i 17.000 pori. I pori facilitano lo scambio d’aria tra il contenuto dell’uovo e il mondo esterno durante la cova e la schiusa.
  6. Un uovo grande contiene circa 9 grammi di proteine, 8 grammi di grassi, tracce di carboidrati e tutte le vitamine e i minerali essenziali (eccetto la vitamina C).
  7. Le uova durano più a lungo se vengono conservate con la parte più appuntita verso il basso, in quanto la parte smussata presenta una cella d’aria tra la membrana interna e quella esterna.
  8. Grazie alla forma ovale, le uova sono molto resistenti: anche se hanno un guscio molto sottile, possono sopportare la pressione di diversi chili.

 

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Le mille sfaccettature della polenta.

Esistono moltissime tipologie di polenta, in base alla farina che viene utilizzata per prepararle:

  • Polenta gialla: La classica polenta di mais (la più diffusa oggigiorno).
  • Polenta taragna: Non è solo una ricetta, ma un tipo di polenta, ovvero una miscela di farina di mais e grano saraceno, tipica della Valtellina.
  • Polenta bramata: Semplicemente la polenta a grana grossa, la più tipica è quella bergamasca.
  • Polenta bianca: Tipica polenta veneta, diversa da tutte le altre, è ottenuta dal raro mais bianco, è più delicata ed è una prelibatezza di cui i veneti sono molto orgogliosi.
  • Polenta integrale: Miscela di farina di mais integrale e altre farine integrali.
  • Pulenta (o farru): Antico piatto sardo, è la polenta di farina di farro.
  • Polenta istantanea: E’ la classica polenta precotta. Viene prima cotta al vapore, poi tostata e venduta per essere preparata in pochi minuti, disponibile sia gialla che bianca.

Curiosità sulle lenticchie.

  1. La lenticchia o “lente” è una pianta erbacea della famiglia delle leguminose della quale si consumano i semi contenuti in baccelli che, una volta raccolti, vengono essiccati.
  2. La lenticchia ha una storia lunghissima che risale al 7000 a.C..
  3. Originaria dell’Asia Sud-Occidentale, si è diffusa lungo le coste del Mediterraneo diventando uno degli alimenti portanti nella dieta greca e romana, grazie ai suoi elevati valori nutrizionali.
  4. Le lenticchie sono un alimento povero di grassi ma sono al contempo altamente nutrienti e ricche di ferro, proteine e carboidrati.
  5. Le lenticchie vanno conservate in luogo fresco e asciutto, dentro contenitori di vetro o nel loro sacchetto di confezionamento per un massimo di un anno. Prima di cucinarle, occorre lasciarle in acqua per almeno 12 ore.
  6. La lens culinaris, comunemente detta lenticchia è una pianta che produce dei semi commestibili appunto le lenticchie.
  7. Legume facile da coltivare, grazie alle sue proprietà nutritive divenne un alimento importante nei periodi di carestia e miseria; da qui il suo “secondo” nome “carne dei poveri”.
  8. Vi sono diverse varietà di lenticchie che si distinguono per colore e dimensione. Tra le principali varietà in commercio vi sono la lenticchia di Castelluccio di Norcia, dal seme piccolo e marrone, mentre tra le varietà più antiche ricordiamo la lenticchia di Enna, la cui coltivazione e raccolta viene svolta manualmente e la rara lenticchia di Ustica, che cresce sui terreni vulcanici dell’omonima isola.
  9. Le lenticchie, oltre che prive di colesterolo e glutine, contengono anche ottime quantità di fibre.
  10. Esistono diverse tipologie di lenticchie, da quelle marroni o gialle, a quelle rosse, a quelle verdi che possono essere consumate naturalmente (o decorticate), ed ogni tipologia ha un apporto di nutrienti molto importante e differente.

8 Consigli utili in cucina.

  1. Per ottenere un gheriglio di noce intero basta lasciare le noci da sgusciare a bagno in acqua salata per una notte.
  2. Se non si riesce ad aprire un barattolo, la soluzione più semplice è riempire una ciotola o un piatto con dell’acqua calda; immergere il tappo del barattolo per circa 60 secondi e questo si sviterà con facilità.
  3. Per eliminare le tarme far seccare le bucce delle arance, metterle in un sacchettino di garza o di organza e poggiare il sacchettino nelle credenze e negli armadi dove si desidera eliminare le tarme.
  4. Per eliminare l’odore di pesce da padelle e piatti, intingere una bustina di tè in una tazza di acqua calda e pulire poi la padella con la bustina.
  5. Per togliere dai coltelli l’odore di aglio, basta passare velocemente la lama sul fuoco e infine passare un panno.
  6. Prima di versare la pasta nell’acqua bollente, aggiungere un cucchiaino d’olio, in questo modo la pasta non si attaccherà e si eviterà che l’acqua in ebollizione trabocchi.
  7. Per evitare che dopo un certo periodo di tempo in frigorifero parmigiano o grana si asciughino, perdendo la loro consistenza, basta avvolgere il formaggio in un canovaccio imbevuto di acqua e vino.
  8. Per evitare che le salsicce si restringano durante la cottura alla griglia o fritte curvandosi in modo poco estetico, bollirle prima per cinque minuti.

9 Consigli utili in cucina.

  1. Per far bollire il latte senza farlo uscire dal pentolino, poggiare sul pentolino un colino di metallo.
  2. Per la cottura ottimale dei legumi è necessario utilizzare una pentola di coccio. Un tegame di questo genere, infatti, rilascia il calore in modo graduale.
  3. Per evitare la formazione di grumi nelle salse o pastelle, aggiungere alla farina un pizzico di sale fino, prima di amalgamarla al latte o all’acqua.
  4. Aggiungere gli albumi nell’impasto delle polpette, aiuta ad ammorbidirle dopo la cottura.
  5. Per rendere il gelato più cremoso e non granulare, aggiungere alla ricetta un po’ di alcol da cucina e aumentare leggermente la quantità di zucchero richiesto dalla ricetta.
  6. Se si condirà il riso mentre è ancora caldo, il condimento verrà meglio assorbito e le insalate di riso risulteranno ancora più saporite.
  7. Per fare in modo che la carne resti tenera e succosa occorre farla rosolare e poi proseguire con la normale cottura.
  8. Per evitare il diffondersi dell’odore del cavolo durante la cottura, è possibile mettere uno strofinaccio imbevuto di aceto sul coperchio.
  9. Per togliere la torta dalla teglia senza rischiare di rovinarla, lasciarla riposare per qualche minuto coperta con un panno inumidito.

9 curiosità sulle noci.

  1. Nell’antica Roma l’albero di noce era sacro a Giove, re degli dei, forse per via della maestosità che lo caratterizza.
  2. I fiori dell’albero di noce, originario dell’Asia minore e molto diffuso in Italia e in Europa, sono di genere femminile o maschile. Da essi si genera il frutto, una drupa composta da un mallo carnoso e da un endocarpo legnoso che contiene il gheriglio, formato da due parti simmetriche, la più nota noce.
  3. In un etto di noci sgusciate sono contenute il 16,6% di proteine, il 12% di zuccheri e il 63% di grassi, peraltro monoinsaturi (oleico, linoleico, linolenico e arachidonico), quindi benefici per la salute, a patto di non esagerare nelle quantità.
  4. Questo frutto presenta numerosi altri elementi importati per l’organismo come rame e zinco, conosciuti per le loro funzioni che sono rispettivamente l’elasticità delle mucose e l’immunità.
  5. Il noce cresce isolato dalle altre piante a causa di una sostanza, la juglandina, che viene secreta dalle radici e dalle foglie e che distrugge la vita degli altri vegetali.
  6. In natura esistono varie specie di albero di noce ma le due tipologie più conosciute e commercializzate sono la Juglans regia, di origine persiana, e la Juglans nigra originaria dell’America del Nord.
  7. 100 grammi di noci contengono all’incirca 650 calorie.
  8. Il mallo delle noci è molto ricco di tannino, usato per tingere stoffe, mobili e nel medioevo, impiegato come inchiostro per scrivere.
  9. In cosmetica le foglie macerate in mezzo bicchiere di aceto rosso scuriscono i capelli e le foglie lasciate in acqua per dieci minuti sono efficaci nei pediluvi.

9 curiosità sulle castagne.

  1. Le castagne arrostite dette anche caldarroste sono una forma di street food molto diffusa e amata nelle strade di tutta Europa. Pare che, nelle strade di Roma, si vendessero già nel Sedicesimo Secolo.
  2. Perché un castagno cominci a fruttificare ci vogliono almeno 15 anni, ma prima che le sue castagne siano davvero buone possono passarne anche più di 50.
  3. Le castagne venivano considerate un afrodisiaco naturale. Questa è una credenza che risale al Medioevo, epoca in cui si consideravano afrodisiache se macerate o lessate con il vino.
  4. L’albero castagno potrebbe derivare da un ceppo originatosi durante il Cenozoico, circa 10 milioni di anni fa.
  5. Le castagne sono un alimento totalmente privo di glutine, quindi perfette per essere consumate anche da chi soffre di celiachia.
  6. Nel bosco di Carpineto, sul versante orientale dell’Etna, si trova il Castagno dei Cento Cavalli, un albero che stando ai calcoli dei botanici potrebbe avere dai 2 a 4mila anni.
  7. Le castagne secche sono nutrienti quasi quanto il frumento: contengono il 59% di amido, il 4,7 % di proteine , il 3 % di grassi, vitamine B1, B2 e C ed elementi minerali tra cui calcio, ferro e potassio.
  8. Anticamente le castagne erano considerate utili per curare la febbre, la tosse e per prevenire la peste.
  9. Questo frutto è certamente ricco di benefici per il nostro benessere, ma è meglio non abusarne: 100 g di castagne secche possono infatti arrivare a contenere fino a 290 kcal.

Melanzane saporite.

Ingredienti x 4 persone:

  • 6 melanzane.
  • 1 spicchio d’aglio.
  • Sale q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.

Preparazione:

Lavare sei melanzane, tagliarle a metà per il lungo e tagliarle ancora a metà.

Togliere gran parte della parte bianca delle melanzane e poi farle a striscioline.

Mettere le melanzane in una pentola, aggiungere mezzo bicchiere d’acqua, coprire e lasciar cuocere a fuoco non troppo alto, controllando di tanto in tanto che non si attacchino alla pentola.

Aggiungere acqua quando serve, poi aggiungere uno spicchio d’aglio e salare il tutto.

Verso la fine della cottura aggiungere un po’ di olio extravergine d’oliva; ultimare la cottura e servire ancora calde.

 

American Crunch Milano.

Questo piccolo ma fornitissimo negozio si trova in via Santa Maria Valle al numero 1 a Milano (una traversa della più famosa Via Torino).

Offre una vastissima gamma di prodotti americani, che spaziano da caramelle, dolci e bevande ma anche patatine e snack salati.

Per poter provare e assaggiare questi prodotti, ho sempre dovuto cercarli e ordinarli sugli appositi siti online di cibi americani, perciò sapere di poter trovare la maggior parte di questi prodotti, in un negozio fisico così facilmente raggiungibile è stata davvero una buona notizia, evitando di pagare spedizioni e dogane varie, per avere i miei prodotti.

Il personale all’interno del negozio è molto gentile e disponibile.

I prodotti sono venduti a prezzi accessibili rispetto al prezzo della maggior parte dei negozi online di cibi americani.

Consigliato a chi ama provare prodotti nuovi e curiosi.