Guida alla preparazione del caffè: la caffettiera napoletana.

Prima dell’invenzione della moderna moka, nel nostro Paese il caffè si preparava generalmente con caffettiere di tipo napoletano.

Questi apparecchi, ancora oggi diffusi in alcune zone dell’Italia meridionale, sono costituiti da due recipienti posti l’uno sull’altro e separati da un filtro riempito di caffè.

Quando l’acqua nel cilindro inferiore arriva all’ebollizione, la caffettiera viene tolta dal fuoco e girata.

Così l’acqua, per gravità, passa attraverso il caffè macinato e ne estrae aromi ed essenze.

Nella moka il processo di estrazione è analogo, ma più veloce.

Infatti è il vapore surriscaldato a spingere velocemente l’acqua bollente attraverso il filtro.

Così, in pochissimo tempo, il caffè viene estratto e riversato nella parte superiore.
Qual è il sistema migliore? Quello “napoletano”, perché il filtraggio è più lento e l’aroma del caffè è meno alterato dal contatto con l’acqua surriscaldata.

La perfetta cottura della pasta.

Cucinare la pasta è apparentemente, molto semplice: si fa bollire dell’acqua, poi si aggiunge la pasta, si imposta il timer per i minuti indicati sulla confezione e quando il tempo di cottura sarà trascorso, la pasta sarà pronta per essere mangiata.

Ci sono, però, alcune accortezze da seguire perché la cottura sia ottimale.

Innanzitutto bisogna evitare che la pasta si cucini troppo, scuocendosi.

La seconda: quando aggiungere il sale? Meglio prima o dopo che l’acqua bolle?

Sulla questione si è scatenato un vero e proprio dibattito: la scienza sconsiglia di salare l’acqua prima dell’ebollizione, perché l’acqua salata impiegherà più tempo a bollire.

La “pratica” sostiene, invece, che aggiungere un pugno di sale grosso prima di accendere i fornelli sia una sana abitudine da seguire per evitare di dimenticarsene e di ottenere una pasta “scialba”.

I mille usi della menta.

Le foglie della menta sono ricche di mentolo, un principio attivo che possiede diverse proprietà tra cui quella:

– Rinfrescante.

– Digestiva.

– Antisettica.

– Antispasmodica.

– Anti fermentante.

– Dissetante.

– Tonificante.

Grazie alle sue molteplici proprietà, la menta viene impiegata nella risoluzione di alcuni problemi come:

Alitosi

Con le foglie della menta è possibile creare un ottimo collutorio; basta lasciare in infusione per 10 minuti le foglie di menta in acqua bollente.

Febbre, asma e sintomi influenzali

L’olio essenziale può essere utilizzato per abbassare la febbre alta e per trattare tosse ed asma.

Mal d’auto o mal di mare

Per prevenire la nausea ed il vomito causato da questi malori si può bere un infuso ricavato dalle foglie di menta fresca 2-3 giorni prima di partire.

Indigestione, stomaco infiammato o disturbi gastrointestinali

L’aroma della menta stimola la produzione degli enzimi addetti alla digestione, facilitandola.

Punture d’insetto o ustioni

Dopo una puntura d’insetto le foglie fresche di menta allevieranno prurito e gonfiore.

Aiuto alla memoria

Uno studio ha sottolineato che le persone che masticano spesso gomme da masticare hanno una memoria ed una prontezza mentale superiore a chi non le utilizza.

Dieta

La menta è un’ottima alleata per restare in forma in quanto effettua un’azione diuretica.

Consigli utili in cucina.

  • Spesso il frigorifero prende cattivi odori. Per eliminarli si può mettere una ciotolina di aceto o di latte al suo interno, in questo modo gli odori verranno assorbiti dal liquido.
  • Tutti gli alimenti freschi vanno conservati in frigorifero chiusi in appositi contenitori separati.
  • Le mele quando maturano rilasciano etilene, agente che aiuta altri frutti a maturare: accade anche con la frutta esotica; perciò se si hanno frutti troppo acerbi basterà metterli accanto a delle mele.
  • Di tanto in tanto l’ideale è sbrinare il frigorifero soprattutto per la parte del freezer, per evitare un consumo di corrente eccessivo.
  • Mai mettere cibi caldi in frigorifero.
  • Svuotare e pulire il frigorifero facendo attenzione all’interno, agli accessori e al fondo, sarebbe un lavoro da fare circa ogni due mesi, in caso contrario si potrebbero sviluppare batteri e muffe dalla pericolosità davvero notevole per la salute.
  • La frutta tagliata va chiusa con la pellicola o posta in un contenitore per evitare che annerisca.
  • Gli alimenti surgelati devono essere scongelati in frigorifero e non all’esterno perché la proliferazione batterica si innesca molto più rapidamente quando togliamo i cibi dal congelatore e li poniamo a temperatura ambiente.

8 Consigli utili in cucina.

  1. Per eliminare in parte il gusto leggermente amarognolo della melanzana è possibile farla spurgare con del sale, almeno per un paio d’ore in modo che la polpa rilasci il liquido più amaro.
  2. Dopo aver cotto la cotoletta, c’è bisogno di un  momento di riposo della carne, che deve avvenire su un piatto rivestito di carta assorbente da cucina o per fritti. Questo serve per eliminare il grasso in eccesso.
  3. Le uova durano più a lungo se vengono conservate con la parte più appuntita verso il basso, in quanto la parte smussata presenta una cella d’aria tra la membrana interna e quella esterna.
  4. Per una corretta lievitazione di un impasto, l’ideale è non aggiungere mai il sale contemporaneamente al lievito: il sale, infatti, inibisce o blocca l’azione del lievito. Per risolvere questo problema, dunque, deve essere introdotto nella ricetta a fine preparazione.
  5. Quando si acquistano le melanzane, è bene scegliere frutti intatti, sodi, senza macchie e che abbiano un peso proporzionato alla dimensione.
  6. Per una cotoletta con l’osso alta almeno 2 cm ci vorranno circa 5 minuti da un lato e 4 dall’altro, per una perfetta cottura.
  7. Affinché avvenga una corretta lievitazione la temperatura deve aggirarsi sui 28°C: nel caso in cui sia inferiore il lievito si attiva in tempi più lunghi, nel caso in cui sia superiore il lievito “muore”, non permettendo all’impasto di lievitare.
  8. Nella preparazione della crema pasticcera è necessario utilizzare un latte fresco pastorizzato o in alternativa un latte intero per donare alla crema una conservazione maggiore.

Altri 4 alimenti che non andrebbero mai messi in frigorifero.

Esistono alcuni alimenti che a causa delle basse temperature, presenti all’interno del frigorifero, rischiano di perdere le loro proprietà nutritive e il loro sapore.

 

OLIO

Il freddo del frigorifero modifica le proprietà organolettiche dell’olio.

L’ideale è conservarlo in luogo fresco e buio per evitare l’ossidazione.

 

 

MIELE

La temperatura ideale per la conservazione del miele è compresa fra i 15 e i 20 gradi, in luogo fresco, asciutto e lontano dalla luce.

Ecco perché non andrebbe mai messo in frigorifero una volta aperto.

 

 

BASILICO 

Con il freddo e l’umido questo alimento appassisce rapidamente non solo perdendo il suo aroma inconfondibile ma anche assorbendo gli odori degli alimenti circostanti.

 

 

PANE

In frigorifero si asciuga e si secca molto velocemente.

Se non è possibile consumarlo subito, meglio surgelarlo in freezer.

I 5 alimenti che non andrebbero mai messi in frigorifero.

Esistono alcuni alimenti che a causa delle basse temperature, presenti all’interno del frigorifero, rischiano di perdere le loro proprietà nutritive e il loro sapore.

 

PATATE 

Con la bassa temperatura le patate trasformano gli amidi in zuccheri molto più velocemente, diventando così più dolci e rischiando di marcire molto più in fretta.

Vanno conservate in un luogo asciutto e lontano da fonti di luce, possibilmente racchiuse in un sacchetto di carta.

 

 

CIPOLLE

Vale lo stesso metodo di conservazione delle patate poiché in frigorifero rischiano di marcire più velocemente.

 

 

AGLIO

Il freddo accelera la sua germogliazione rendendolo gommoso fino a farlo ammuffire.

Il metodo ideale per conservarlo è riporlo in un sacchetto di carta o in un contenitore al riparo dalla luce e dall’umidità.

 

 

CAFFÈ’

Conservare il caffè in frigorifero significa perdere il suo aroma.

L’ideale è optare per un contenitore ermetico da mettere in dispensa.

 

 

POMODORI

Oltre a privarli del gusto, la bassa temperatura del frigorifero ne cambia la consistenza rendendoli farinosi.

Vanno conservati in un luogo asciutto all’interno di un semplice contenitore.

6 Consigli per capelli sani.

  1. Un ingrediente naturale utile per rinforzare i capelli è rappresentato dall’aloe vera, molto utilizzata in bellezza, che può essere estratta direttamente dalle foglie della pianta e impiegata come impacco da applicare sui capelli almeno per mezz’ora, prima di effettuare il lavaggio.
  2. Si ritiene anche che assumere un cucchiaino al giorno di succo d’aloe a stomaco vuoto possa favorire una migliore crescita dei capelli.
  3. La dieta ha un ruolo fondamentale nel mantenere la bellezza dei capelli.
    Per avere capelli belli e sani è necessario curare sempre l’alimentazione, cioè scegliere cosa mangiare, programmando una dieta equilibrata e varia.
  4. Uno shampoo che fa troppa schiuma (presenza sull’etichetta di SLS e SLES, tensioattivi anionici) può danneggiare il cuoio capelluto.
    I tensioattivi (ovvero gli agenti lavanti che inglobano il grasso e la sporcizia presente sui capelli e ne consentono la rimozione con l’acqua), modificano il pH cutaneo e il cuoio capelluto diventa più fragile, secco e più esposto alle patologie cutanee.
  5. Non spazzolare mai i capelli bagnati con tanto vigore, perché è in questo modo che i capelli si spezzano più facilmente.
  6. Una grande quantità di balsamo appesantisce i capelli e ne riduce il volume.
    Troppo balsamo infatti può far sembrare i capelli pesanti e trasandati.
    L’utilizzo di piccole quantità di prodotto, invece, darà risultati migliori.

8 Consigli utili in cucina.

  1. Per ottenere un gheriglio di noce intero basta lasciare le noci da sgusciare a bagno in acqua salata per una notte.
  2. Se non si riesce ad aprire un barattolo, la soluzione più semplice è riempire una ciotola o un piatto con dell’acqua calda; immergere il tappo del barattolo per circa 60 secondi e questo si sviterà con facilità.
  3. Per eliminare le tarme far seccare le bucce delle arance, metterle in un sacchettino di garza o di organza e poggiare il sacchettino nelle credenze e negli armadi dove si desidera eliminare le tarme.
  4. Per eliminare l’odore di pesce da padelle e piatti, intingere una bustina di tè in una tazza di acqua calda e pulire poi la padella con la bustina.
  5. Per togliere dai coltelli l’odore di aglio, basta passare velocemente la lama sul fuoco e infine passare un panno.
  6. Prima di versare la pasta nell’acqua bollente, aggiungere un cucchiaino d’olio, in questo modo la pasta non si attaccherà e si eviterà che l’acqua in ebollizione trabocchi.
  7. Per evitare che dopo un certo periodo di tempo in frigorifero parmigiano o grana si asciughino, perdendo la loro consistenza, basta avvolgere il formaggio in un canovaccio imbevuto di acqua e vino.
  8. Per evitare che le salsicce si restringano durante la cottura alla griglia o fritte curvandosi in modo poco estetico, bollirle prima per cinque minuti.

7 Consigli per capelli sani.

  1. Lo chignon troppo stretto, come anche la coda o la riga sempre da un lato, indeboliscono i capelli perché la trazione continua, ha un’azione negativa sulla salute del bulbo.
    L’ideale per il loro benessere è lasciarli il più possibile liberi di muoversi.
  2. Evitare (o almeno ridurre) le costrizioni, infatti elastici duri e troppo stretti o clips metalliche, spezzano e rovinano i capelli.
  3. I capelli sono geneticamente programmati per crescere fino a un certo punto, tale lunghezza è diversa da persona a persona. Quando il capello raggiunge una certa lunghezza comincia ad aprirsi, soprattutto sulle punte, dando alla chioma un aspetto opaco e disordinato.
    Eliminando le parti finali dei capelli, almeno una volta al mese, dando la classica ‘spuntatina’ si consente a quelli in crescita, quindi sani, di andare a comporre la parte finale della chioma, che risulterà folta e bella.
  4. L’ideale per i capelli sono le spazzole di crine e di legno.
    Evitare la plastica e il metallo, infatti le spazzole di questi materiali, possono spezzare i capelli oltre a renderli elettrici.
  5. Il doppio shampoo ai capelli non sempre è necessario, anzi spesso risulta sfibrante. Il bis serve solo in caso di capelli molto sporchi, ma comunque è sempre preferibile farne uno solo più accurato, per non stressare troppo il cuoio capelluto.
  6. Per la loro salute è ideale nutrire con una maschera specifica settimanale i capelli.
    Questa maschera è da scegliere in base alle esigenze specifiche del capello, con l’aiuto del proprio parrucchiere di fiducia: con ceramidi per capelli destrutturati, con pantenolo per quelli secchi, ricca di vitamine per capelli trattati e colorati.
  7. L’uso dell’acqua molto calda per lavare i capelli solitamente indebolisce il cuoio capelluto, quindi i capelli appaiono secchi e privati della loro luminosità. Invece l’acqua fredda o comunque tiepida fa molto bene alla salute dei capelli, perché ne sigilla le cuticole e li rende brillanti e morbidi.