Come cuocere le patate dolci.

Le tecniche per cuocere le patate dolci sono molte e si adattano a tutti i gusti:

Cottura al forno: si possono cucinare sia intere, avvolte in carta da forno (patate al cartoccio) oppure a tocchetti, condite con un goccio di olio e un pizzico di sale.

I tempi di cottura variano dai 30-35 minuti per i tocchetti, ai 50-55 minuti intere, sempre a 180°C.

Cottura al microonde: bucare con una forchetta l’intera superficie delle patate dolci.

Avvolgere le patate in un foglio di carta da forno inumidito e all’interno di un piatto farle cuocere per 15 minuti alla massima potenza.

Cottura in acqua: è possibile lessare le patate dolci in acqua, i tempi di cottura variano a seconda delle dimensioni dell’alimento ma di solito non sono inferiori ai 40 minuti.

Cottura in pentola a pressione: per questo tipo di cottura i tempi vengono dimezzati infatti si dovranno calcolare 20 minuti dal fischio della pentola.

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Consigli utili in cucina.

  • Spesso il frigorifero prende cattivi odori. Per eliminarli si può mettere una ciotolina di aceto o di latte al suo interno, in questo modo gli odori verranno assorbiti dal liquido.
  • Tutti gli alimenti freschi vanno conservati in frigorifero chiusi in appositi contenitori separati.
  • Le mele quando maturano rilasciano etilene, agente che aiuta altri frutti a maturare: accade anche con la frutta esotica; perciò se si hanno frutti troppo acerbi basterà metterli accanto a delle mele.
  • Di tanto in tanto l’ideale è sbrinare il frigorifero soprattutto per la parte del freezer, per evitare un consumo di corrente eccessivo.
  • Mai mettere cibi caldi in frigorifero.
  • Svuotare e pulire il frigorifero facendo attenzione all’interno, agli accessori e al fondo, sarebbe un lavoro da fare circa ogni due mesi, in caso contrario si potrebbero sviluppare batteri e muffe dalla pericolosità davvero notevole per la salute.
  • La frutta tagliata va chiusa con la pellicola o posta in un contenitore per evitare che annerisca.
  • Gli alimenti surgelati devono essere scongelati in frigorifero e non all’esterno perché la proliferazione batterica si innesca molto più rapidamente quando togliamo i cibi dal congelatore e li poniamo a temperatura ambiente.