Ristorante Giapponese: Amico Sushi.

Questo ristorante giapponese si trova in Via Piacenza al numero 1 a Milano.

L’interno del locale è molto bello ed elegante, con colori freddi e mobili in legno scuro; l’insieme rende la permanenza al suo interno decisamente piacevole, inoltre la grande vetrata che da sull’ingresso, favorisce l’entrata di moltissima luce naturale.

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Il soffitto del locale:

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Il personale è gentile e ordinare dal menù è estremamente semplice, infatti gli ordini vengono effettuati con l’ausilio di una tabella prestampata su un foglietto, che si troverà già sul tavolo al momento dell’arrivo, dove indicando il numero del piatto e le porzioni desiderate, si potrà facilmente effettuare l’ordine.

I piatti serviti sono curati nell’aspetto e decisamente molto buoni, le materie prime sono fresche e questo a mio avviso è fondamentale per la buona riuscita dei piatti serviti.

  • Voto cibo: 9
  • Voto ambiente: 8
  • Voto musica: /
  • Consigliato: si

 

Alcuni dei piatti serviti:

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Hamburger di vitello con salsiccia e semi di finocchio.

Ingredienti x 4 persone:

  • 400 g di macinato di vitello.
  • 100 g di salsiccia.
  • 1 cucchiaino di semi di finocchio.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Preparazione:

Eliminare la pelle della salsiccia e sbriciolarla con le mani.

Aggiungere alla salsiccia, la carne macinata di vitello e i semi di finocchio, precedentemente pestati in un mortaio.

Regolare di sale e pepe e formare quattro hamburger grandi (oppure otto medio-piccoli).

Scaldare una padella antiaderente e far cuocere gli hamburger circa 5 minuti per lato o finché saranno ben cotti, ma morbidi.

La cottura può variare a seconda della grandezza dell’hamburger e dal fornello usato.

Come pulire il polpo.

Innanzitutto, il polpo deve essere lavato bene, soprattutto fra le ventose dei tentacoli, che spesso trattengono della sabbia.

Sfregarle molto bene sotto il rubinetto dell’acqua corrente (fredda).

Mettere il polpo su un tagliere, tamponandolo con carta da cucina.

Con un coltellino o una forbice, incidere la sacca del mollusco per eliminare gli occhi.

Con il medesimo coltellino estrarre anche il becco (che si trova proprio in mezzo ai tentacoli: in pratica è la bocca del polpo).

Ora arriva la parte più delicata, l’eviscerazione del polpo.

Estrarre dalla sacca le interiora, che potranno essere gettate; sciacquare l’interno del corpo molto bene.

È possibile fare quest’operazione indossando guanti monouso.

Dopodiché procedere con le molteplici preparazioni culinarie.

La pulizia del microonde.

Il forno a microonde è una grande comodità, ma pulirlo è una delle imprese peggiori in  cucina.

Anche perché usare detersivi chimici in un luogo che conterrà cibo e che potrebbe essere contaminato dal prodotto detergente è poco sicuro.

Uno dei modi più semplici per pulire il microonde è riempire un bicchiere di succo di limone e aceto in parti uguali, metterlo nel microonde e farlo andare alla massima temperatura per 4-5 minuti.

Una volta aperto il forno a microonde, togliere il bicchiere con una presina (per evitare di scottarsi) e passare sulle pareti del forno un panno di cotone o di microfibra.

Come scegliere e conservare il Cardamomo.

Acquistare le capsule intere essiccate, conservarle in un sacchetto di carta, all’interno di un barattolo, al riparo da luce e calore.

Aprire le capsule solo al momento di utilizzarne i semi, macinati o interi, perché tendono a perdere rapidamente l’aroma a contatto con l’aria.

Il profumo richiama quello dell’eucalipto, il sapore è fresco, caratterizzato da una nota pungente e floreale.

Come si usa:

Spezia usata per dare aroma al caffè arabo, per insaporire i cibi nella cucina indiana, può essere consumata anche cruda, masticando i semi e come infuso dopo pasto, utilizzando un cucchiaio di semi per ogni tazza di acqua bollente.

È uno degli ingredienti del curry e anche del Garam Masala, miscela di spezie molto usata nella cucina orientale con cui si possono insaporire tè o frutta cotta.

Curiosità sul Cavolo Romano.

  • Il cavolo romano è un alimento antianemico per il buon contenuto di ferro e clorofilla, emolliente, diuretico, depurativo, vermifugo e cicatrizzante, riduce il rischio di cataratta e protegge dall’ictus.
  • Come tutti gli altri cavoli ha proprietà preventive contro i tumori.
  • Protegge la mucosa dello stomaco grazie al gefanto, una sostanza che combatte la formazione delle ulcere.
  • Il cavolo romano è consigliato nelle diete ipocaloriche poiché ha un notevole potere saziante, un basso apporto energetico (solo 25 cal ogni 100 g) e un elevato apporto di fibre.
  • Contiene acqua quasi per il 90%, proteine per il 3,4%, carboidrati e zuccheri per il 2%, grassi solo per lo 0,3%.
  • Zinco, ferro, fosforo, calcio e magnesio sono i minerali più interessanti contenuti nel cavolo romano.
  • È ricco di vitamina C: bastano 120 g di cavolo romano per coprire il fabbisogno quotidiano di un uomo adulto.

La nascita dei grissini.

I grissini sarebbero nati per sostituire il pane con un alimento più facile da digerire, per il figlio del re Carlo Felice, Vittorio Amedeo II.

Il principino era debole e aveva una salute cagionevole.

Fu per lui che nel 1679 con l’aiuto del medico Teobaldo Pecchio, il fornaio Antonio Brunero creò un pane croccante, ben cotto e senza mollica.

Fu un vero successo in tutta la corte.

Pare che anche Napoleone li amasse molto, tanto da farseli portare da Torino a Parigi.

Come preparare il sedano rapa.

  1. Mondare le radici, eliminando le foglie e le radichette sottili.
  2. Lasciare in ammollo per ammorbidire i resti di terra, poi lavare le radici sfregandole sotto l’acqua con una spazzola.
  3. Dopo averle tagliate in quarti, pelarle come fossero patate, per cucinarle subito dopo.
  4. Se bisognerà attendere prima di utilizzare il sedano rapa già pulito, metterlo in acqua acidulata con succo di limone o sfregare il sedano rapa con l’agrume tagliato fresco, per evitare che annerisca.
  5. È possibile consumarlo crudo, grattugiato o tagliato a fette di 3-4 mm di spessore o aggiunto nelle insalate per un sapore più deciso.
  6. Per la cottura si consiglia invece di tagliarlo a cubetti, spessi circa 2 cm di lato.

Come preparare la Pasta Fillo.

Ingredienti:

  • 450 g di farina setacciata.
  • 200 ml di acqua.

Preparazione:

Impastare in una ciotola 450 grammi di farina setacciata con 200 millilitri circa di acqua, usando prima la forchetta e poi le mani.

Lavorare l’impasto fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio.

Stenderlo, ripiegarlo più volte e farne un panetto.

Coprirlo e lasciarlo riposare al fresco per circa due ore.

Impastare di nuovo il panetto e poi dividerlo in 4-5 pezzi.

Stendere ciascuno in fogli sottilissimi con l’ausilio del mattarello o con la macchina per la pasta.

Per evitare che si secchino, tenere i fogli di pasta coperti con un telo umido, fino al momento di usarli per la ricetta.

La pasta fillo si presta a preparazione sia dolci che salate.

Occorre spennellarla di olio o burro prima di essere cotta in forno.

I coperchi in cucina.

Quando usare i coperchi in cucina:

  • PER BOLLIRE l’acqua della pasta.
  • PER STUFARE GLI ORTAGGI senz’acqua o quasi. Le verdure ottime per essere stufate sono: Carote, zucchine e patate. NB: Evitare ortaggi a foglia verde, perché con l’uso del coperchio, annerirebbero.
  • PER LENTE RICETTE DI CARNE, soprattutto se vogliono il fuoco molto basso come: stufati, stracotti e brasati.

 

Quando non usare i coperchi in cucina:

  • PER FAR BOLLIRE UN BRODO che deve essere schiumato spesso.
  • PER CUCINARE UN FONDO DI COTTURA O UNA MARMELLATA che devono perdere acqua molto velocemente.
  • PER LESSARE VERDURA VERDE: il troppo calore, infatti annerisce la clorofilla.

 

La tecnica del mezzo coperchio:

Una variante intermedia delle due precedenti è la tecnica del mezzo coperchio, consiste nell’inserire un mestolo tra il coperchio e il bordo della pentola, di solito è preferibile un mestolo in legno poichè si surriscalda meno dell’acciaio.

In questo modo una parte del vapore prodotto può fuoriuscire dalla pentola, mantenendo un certo equilibrio fra il liquido di cottura e la sua evaporazione.

Può essere utile per alcune preparazioni che devono in parte rassodarsi, ma non troppo, come la zuppa di pesce.