La pulizia del microonde.

Il forno a microonde è una grande comodità, ma pulirlo è una delle imprese peggiori in  cucina.

Anche perché usare detersivi chimici in un luogo che conterrà cibo e che potrebbe essere contaminato dal prodotto detergente è poco sicuro.

Uno dei modi più semplici per pulire il microonde è riempire un bicchiere di succo di limone e aceto in parti uguali, metterlo nel microonde e farlo andare alla massima temperatura per 4-5 minuti.

Una volta aperto il forno a microonde, togliere il bicchiere con una presina (per evitare di scottarsi) e passare sulle pareti del forno un panno di cotone o di microfibra.

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Come scegliere e conservare il Cardamomo.

Acquistare le capsule intere essiccate, conservarle in un sacchetto di carta, all’interno di un barattolo, al riparo da luce e calore.

Aprire le capsule solo al momento di utilizzarne i semi, macinati o interi, perché tendono a perdere rapidamente l’aroma a contatto con l’aria.

Il profumo richiama quello dell’eucalipto, il sapore è fresco, caratterizzato da una nota pungente e floreale.

Come si usa:

Spezia usata per dare aroma al caffè arabo, per insaporire i cibi nella cucina indiana, può essere consumata anche cruda, masticando i semi e come infuso dopo pasto, utilizzando un cucchiaio di semi per ogni tazza di acqua bollente.

È uno degli ingredienti del curry e anche del Garam Masala, miscela di spezie molto usata nella cucina orientale con cui si possono insaporire tè o frutta cotta.

Curiosità sul Cavolo Romano.

  • Il cavolo romano è un alimento antianemico per il buon contenuto di ferro e clorofilla, emolliente, diuretico, depurativo, vermifugo e cicatrizzante, riduce il rischio di cataratta e protegge dall’ictus.
  • Come tutti gli altri cavoli ha proprietà preventive contro i tumori.
  • Protegge la mucosa dello stomaco grazie al gefanto, una sostanza che combatte la formazione delle ulcere.
  • Il cavolo romano è consigliato nelle diete ipocaloriche poiché ha un notevole potere saziante, un basso apporto energetico (solo 25 cal ogni 100 g) e un elevato apporto di fibre.
  • Contiene acqua quasi per il 90%, proteine per il 3,4%, carboidrati e zuccheri per il 2%, grassi solo per lo 0,3%.
  • Zinco, ferro, fosforo, calcio e magnesio sono i minerali più interessanti contenuti nel cavolo romano.
  • È ricco di vitamina C: bastano 120 g di cavolo romano per coprire il fabbisogno quotidiano di un uomo adulto.

La nascita dei grissini.

I grissini sarebbero nati per sostituire il pane con un alimento più facile da digerire, per il figlio del re Carlo Felice, Vittorio Amedeo II.

Il principino era debole e aveva una salute cagionevole.

Fu per lui che nel 1679 con l’aiuto del medico Teobaldo Pecchio, il fornaio Antonio Brunero creò un pane croccante, ben cotto e senza mollica.

Fu un vero successo in tutta la corte.

Pare che anche Napoleone li amasse molto, tanto da farseli portare da Torino a Parigi.

Come preparare il sedano rapa.

  1. Mondare le radici, eliminando le foglie e le radichette sottili.
  2. Lasciare in ammollo per ammorbidire i resti di terra, poi lavare le radici sfregandole sotto l’acqua con una spazzola.
  3. Dopo averle tagliate in quarti, pelarle come fossero patate, per cucinarle subito dopo.
  4. Se bisognerà attendere prima di utilizzare il sedano rapa già pulito, metterlo in acqua acidulata con succo di limone o sfregare il sedano rapa con l’agrume tagliato fresco, per evitare che annerisca.
  5. È possibile consumarlo crudo, grattugiato o tagliato a fette di 3-4 mm di spessore o aggiunto nelle insalate per un sapore più deciso.
  6. Per la cottura si consiglia invece di tagliarlo a cubetti, spessi circa 2 cm di lato.

Come preparare la Pasta Fillo.

Ingredienti:

  • 450 g di farina setacciata.
  • 200 ml di acqua.

Preparazione:

Impastare in una ciotola 450 grammi di farina setacciata con 200 millilitri circa di acqua, usando prima la forchetta e poi le mani.

Lavorare l’impasto fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio.

Stenderlo, ripiegarlo più volte e farne un panetto.

Coprirlo e lasciarlo riposare al fresco per circa due ore.

Impastare di nuovo il panetto e poi dividerlo in 4-5 pezzi.

Stendere ciascuno in fogli sottilissimi con l’ausilio del mattarello o con la macchina per la pasta.

Per evitare che si secchino, tenere i fogli di pasta coperti con un telo umido, fino al momento di usarli per la ricetta.

La pasta fillo si presta a preparazione sia dolci che salate.

Occorre spennellarla di olio o burro prima di essere cotta in forno.

I coperchi in cucina.

Quando usare i coperchi in cucina:

  • PER BOLLIRE l’acqua della pasta.
  • PER STUFARE GLI ORTAGGI senz’acqua o quasi. Le verdure ottime per essere stufate sono: Carote, zucchine e patate. NB: Evitare ortaggi a foglia verde, perché con l’uso del coperchio, annerirebbero.
  • PER LENTE RICETTE DI CARNE, soprattutto se vogliono il fuoco molto basso come: stufati, stracotti e brasati.

 

Quando non usare i coperchi in cucina:

  • PER FAR BOLLIRE UN BRODO che deve essere schiumato spesso.
  • PER CUCINARE UN FONDO DI COTTURA O UNA MARMELLATA che devono perdere acqua molto velocemente.
  • PER LESSARE VERDURA VERDE: il troppo calore, infatti annerisce la clorofilla.

 

La tecnica del mezzo coperchio:

Una variante intermedia delle due precedenti è la tecnica del mezzo coperchio, consiste nell’inserire un mestolo tra il coperchio e il bordo della pentola, di solito è preferibile un mestolo in legno poichè si surriscalda meno dell’acciaio.

In questo modo una parte del vapore prodotto può fuoriuscire dalla pentola, mantenendo un certo equilibrio fra il liquido di cottura e la sua evaporazione.

Può essere utile per alcune preparazioni che devono in parte rassodarsi, ma non troppo, come la zuppa di pesce.

15 consigli utili in cucina.

  1. Un pizzico di curry nella salsa ai quattro formaggi esalta il sapore e lo rende più aromatico.
  2. Un pizzico di cannella nell’acqua di cottura della pasta, limita l’uso del sale e aromatizza.
  3. Le chiare d’uovo vanno montate con un pizzico di sale e qualche goccia di acqua fredda.
  4. La pasta frolla può essere stesa in una busta da gelo o tra due fogli di carta oleata.
  5. Qualche goccia di limone nell’olio caldo assicura una frittura croccante.
  6. Prima di tagliare le cipolle immergerle nell’acqua calda e poi in quella fredda, così si eviterà il fastidioso effetto collaterale delle lacrime.
  7. Il tartufo bianco va utilizzato crudo per non perderne l’aroma, quello nero va aggiunto a metà cottura per ottenere il massimo rendimento.
  8. Per verificare la qualità del caffè basta versarne un cucchiaino in acqua. Se sale tutto a galla, si avrà la garanzia che è di buona qualità.
  9. Una salsa troppo salata può essere salvata aggiungendo, durante la cottura, mezza patata cruda sbucciata.
  10. Spesso il grana o il parmigiano, dopo un po’ di tempo in frigorifero, si seccano. Per evitare ciò è sufficiente avvolgere il formaggio in un canovaccio imbevuto di acqua e vino.
  11. Per cuocere al meglio gli gnocchi e la polenta, l’acqua non deve bollire. Per chi ha un termometro l’acqua deve raggiungere la temperatura di 70° C.
  12. Per pelare facilmente i peperoni una volta cotti, metterli ancora caldissimi in un sacchetto di carta che, a sua volta, andrà in un sacchetto di plastica. Lasciarli freddare chiusi così e poi procedere con la pelatura.
  13. Per evitare che i legumi non diano disturbi all’intestino non bisogna metterli a bagno. Questo perché stare molto in acqua, fa si che al loro interno, si crei un germoglio.
  14. Per sbucciare facilmente le mandorle basta immergerle in un contenitore con dell’acqua e lasciarle cuocere un minuto al microonde.
  15. Se si vogliono ottenere delle patate fritte croccanti anche se si utilizzano quelle fresche sarà sufficiente infarinarle prima di procedere con la frittura.

5 consigli sull’utilizzo delle carte da cucina.

  1. Se si vuole eliminare il grasso dal brodo, ma non si vuole attendere che si raffreddi, avvolgere con la carta da cucina una schiumarola e passarla nel brodo: assorbirá completamente il grasso.
  2. Il modo migliore per scolare la frittura e mantenerla perfetta è passarla prima di tutto in uno scolapasta d’acciaio e solo dopo qualche secondo porla sulla carta per fritti.
  3. Avvolgere la carne con carta da forno prima di metterla in frigorifero, grazie la sua microporosità, lascerà traspirare l’umido della carne ed eviterà che la bistecca si annerisca.
  4. Avvolgere della carta da cucina sul collo di una bottiglia d’olio, eviterà che la bottiglia sgoccioli formando cerchi unti sulle superfici d’appoggio della bottiglia.
  5. L’alluminio poiché non è un tipo di carta ermetica, come il cellophane, è perfetta per avvolgere e proteggere i prodotti lievitati o da forno, sopratutto quelli che devono respirare, poiché li mantiene croccanti e freschi grazie al passaggio d’aria.

Carte in tavola.

  1. Carta da cucina: detta anche carta assorbente, il suo principale compito è proprio quello di assorbire liquidi e umidità. Ha soppiantato il tradizionale panno nella pulizia delle superfici, ma può fare anche molto altro. Per esempio ha la capacità di eliminare l’umidità dello zucchero di canna, che di solito lo compatta in blocchi insopportabili: mettendone un foglio sopra il barattolo contenente lo zucchero, si noterà il giorno seguente che quest’ultimo avrà ripreso il suo aspetto originale. È nata nel 1907 per sostituire gli asciugamani nei bagni e contenere la diffusione del contagio da raffreddore.
  2. Carta per fritti: funziona meglio della comune carta da cucina, poiché ha un potere assorbente superiore. È costituita con pasta di frumento e paglia. Aiuta ad ottenere più facilmente fritture asciutte e croccanti.
  3. Alluminio: la carta stagnola è resistente e protegge gli alimenti non soltanto dall’aria, ma soprattutto della luce. Fra tutte le carte da cucina, è forse la più controversa, poiché accusata di rilasciare molecole d’alluminio nei cibi. Per evitare qualsiasi rischio, non usarla per proteggere i cibi fuori dal frigorifero per oltre un giorno. Questa pellicola infatti è nata proprio per conservare il cibo alle basse temperature, dove non subisce alterazioni di nessun tipo. Evitare il contatto prolungato con cibi molto acidi o molto salati. Resiste anche alle alte temperature, ma non inserire nel microonde poiché può provocare scintille.
  4. Pellicola trasparente: il suo maggior pregio è la capacità di sigillare in maniera ermetica ogni tipo di cibo. Può essere fatta in polietilene, materiale più sicuro dal punto di vista chimico, oppure in PVC, materiale ormai raro. Conserva bene gli alimenti, poiché ne impedisce la disidratazione e l’ossidazione. Non impiegarla mai per cuocere, neppure al microonde. Le prime pellicole furono prodotte agli inizi del 900, impiegando il cellophane, nome che viene ancora usato oggi come sinonimo.
  5. Carta da forno: è un foglio di cellulosa vergine rivestito da uno strato di silicone, che lo rende impermeabile. Ideale nelle culture, quando si vuole che il cibo non si attacchi al contenitore. Può resistere fino a 250 °C anche se gli esperti consigliano di non usarla mai oltre 220 °C. Può essere inserita nel microonde e ha anche una buona capacità di conservare gli alimenti in frigorifero poiché lascia traspirare l’umidità e non permette che si inzuppino. Se bagnata e poi strizzata, può essere modellata con facilità e adattata ad ogni tipo di stampo. Molto utile per fare i cartocci da cuocere in forno o al microonde.
  6. Carta fata: si tratta di una pellicola innovativa, che in commercio si trova soprattutto in forma di sacchetto. Resiste alle alte temperature del forno e della padella, permettendo di cuocere gli alimenti che protegge senza un contatto diretto con la fonte di calore, in questo modo, i cartocci fatti con carta fata contengono più aromi e profumi, permettendo di diminuire il sale e condimenti.