Liu Bolin a Milano.

Il MUDEC di Milano ospita la seconda mostra fotografica dalla sua apertura a oggi e affida a Liu Bolin il compito di raccontare la sua arte in prima persona, con una performance appositamente creata per questo spazio espositivo, dal titolo “Visible Invisible”.

L’artista cinese di fama internazionale Liu Bolin nato a Shandong nel 1973 è conosciuto al grande pubblico per le sue performance mimetiche, in cui, grazie a un accurato body painting, il suo corpo risulta pienamente integrato con lo sfondo, creando un gioco di illusione davvero spettacolare, per chi si trova ad osservare i suoi scatti.

Devo dire che questa mostra fotografica è davvero ben organizzata e permette con molta tranquillità di percorrere il filone espositivo degli scatti in modo decisamente semplice e apprezzabile da tutti, inoltre i messaggi dietro gli scatti vengono spiegati dall’artista stesso in video espositivi lungo la visita.

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La Torre Arcobaleno.

La Torre Arcobaleno situata in “Zona monumentale”, a pochi passi appunto dal Cimitero Monumentale di Milano è nata nel 1990 per iniziativa di un gruppo di aziende che trasformarono un anonimo serbatoio idrico di Porta Garibaldi (esattamente dove è situata la Torre), in un coloratissimo omaggio alla creatività milanese, la Torre è stata restaurata e restituita al suo originale splendore, come è appunto osservabile oggi.
L’intervento, progettato dallo studio Original Designers 6R5 Network e realizzato da Bazzea-B Construction Technology, Condor, Fila Solutions, Mapei e Marazzi, è un omaggio ai milanesi e alla loro estrosità e creatività in moltissimi campi.

Questa Torre crea uno splendido contrasto con la città che la circonda, perciò consiglio a tutti i milanesi e non, di andare ad ammirarla.

Il Museo Civico di Storia Naturale di Milano.

Il Museo Civico di Storia Naturale di Milano fu fondato nel 1838.

Grazie alle numerose donazioni e acquisizioni di collezioni e reperti dal valore scientifico inestimabile, è oggi il museo naturalistico più grande e importante d’Italia.

La parte espositiva aperta ai visitatori è suddivisa in 23 sale con circa 700 vetrine e oltre 80 diorami, (ricostruzioni di ambienti naturali e della loro fauna).

Durante la visita ci si ritroverà ad affrontare tre principali tematiche: le forme della natura, l’evoluzione della vita sulla Terra e i rapporti tra gli organismi e l’ambiente.

Grazie a un’accurata struttura museografica si possono osservare preziosi reperti naturali in un percorso di conoscenza scientifica adatta a tutti, dai più piccoli ai più grandi.

Il Museo dei Mobili a Milano.

Recentemente riallestito da Perry King e Santiago Miranda con un’esposizione dal titolo “Dagli Sforza al design”, il museo illustra sei secoli di storia del mobile con pregevoli pezzi realizzati tra la fine del XV e il XX secolo.

Inseriti in uno spazio che ricrea veri e propri ambienti, illustrando i contesti storici, artistici e collezionistici da cui i mobili provengono e le loro funzioni originarie, i pezzi sono riuniti in gruppi coerenti e accostati a oggetti d’arte, stampe, dipinti coevi, grazie a originali soluzioni espositive.

Grande attenzione è riservata anche al mobile moderno, disegnato da “classici” come Gio Ponti e Carlo Mollino o da grandi designer come Ettore Sottsass.

L’Archivio Fotografico di Milano.

Con le sue 600.000 immagini, dal 1840 circa a oggi, l’archivio è una delle più importanti raccolte fotografiche storiche d’Italia.

Oltre a documentare le più differenti tecniche di stampa, le fotografie sono una preziosa testimonianza del patrimonio artistico e naturalistico, delle vicende storiche e della vita sociale di Milano e della Lombardia, oltre che del resto d’Italia e di molti paesi europei ed extraeuropei.

Si segnalano la fototeca di Luca Beltrami, prezioso documento dei suoi studi e il fondo di Lamberto Vitali, primo storico e collezionista di fotografia italiana.

Il materiale è consultabile ed è fruibile anche la schedatura informatica di alcuni fondi.

Il CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive.

Il CASVA, insieme alla Biblioteca d’Arte e alla Biblioteca Archeologica e Numismatica, appartiene a un’unica direzione ed è attualmente collocato al Castello Sforzesco di Milano.

Nel futuro troverà collocazione all’interno della “Città delle Culture” all’Ansaldo, dove verranno riunite le principali raccolte librarie, archivistiche e documentali di interesse archeologico e storico-artistico esistenti a Milano, per un totale di oltre 220.000 documenti.

Tra le raccolte conservate nel CASVA si segnalano importanti archivi di architettura e design del ‘900, come il fondo Luciano Baldessari, composto da un corpus di oltre mille disegni, tempere, acquerelli, collage, modelli tridimensionali, che documentano l’attività dell’architetto Baldessari in qualità di progettista di edifici e monumenti, scenografo, pittore, ideatore di allestimenti museali, dal 1915 al 1980.

Certosa di Garegnano.

La Certosa, fondata nel 1349 da Giovanni Visconti, signore e arcivescovo di Milano, sorgeva all’esterno del parco ducale del Castello, nei pressi del borgo di Garegnano.

Nel 1357, anno in cui il Petrarca la definì “Nova sede abilis”, era iniziata la costruzione della chiesa, del chiostro piccolo e di parte del chiostro grande; attorno a quest’ultimo, completato tra il XV e il XVI secolo, demolito nel 1885 e oggi sostituito da un raccordo autostradale, si distribuivano le celle dei monaci.

Il complesso attuale risale al tardo ‘500: dall’atrio di ingresso si accede a un cortile con tre esedre, dominato dalla facciata della chiesa (attribuita a Vincenzo Seregni e Galeazzo Alessi, terminata nel 1608) e dal grande arco che immette nel cortile d’onore.

La Chiesa a navata unica con volta a botte e due cappelle quadrate ai lati dell’ingresso, si distingue per i grandiosi cicli pittorici all’interno: nella navata le “Storie di San Bruno” di Daniele Crespi (1620-1629), nell’abside e nel presbiterio gli affreschi di Simone Peterzano (1578-1582).

La Raccolta Vinciana di Milano.

Istituito in seguito a una donazione di Luca Beltrami alla città di Milano, l’Ente Raccolta Vinciana conserva 5000 volumi tra manoscritti, fondi antichi e moderni e oltre 2000 fotografie sulla figura e l’opera di Leonardo da Vinci; la raccolta costituisce il centro più importante di studi Vinciani.