La Marruca.

Descritta formalmente nel 1768 dal botanico scozzese Philip Miller, la marruca è un arbusto perenne, cespuglioso, con rami dotati di spine pungenti, rigide, acutissime e ineguali, la più lunga diritta, la più breve ricurva.

I frutti hanno forma di disco e sapore di mela essiccata.

I reperti fossili indicano Europa meridionale e Asia occidentale come zone d’origine della specie, che poi si diffuse naturalizzandosi in altre regioni, tra cui il Nord Africa, dove era utilizzata come pianta medicinale e per la realizzazione di recinzioni.

Plinio riteneva invece che la marruca provenisse da Paliurus, una località situata nei pressi del golfo di Bomba, lungo la costa libica.

La medicina tradizionale impiega i frutti di “Paliurus spina-christi” a scopo diuretico, nel trattamento di calcoli e per ridurre i livelli plasmatici di colesterolo.

Secondo studi recenti, i principi attivi della marruca possiedono anche consistenti proprietà antimicrobiche.