11 Curiosità sullo zafferano.

  1. La città di Saffron Walden nell’Essex prende il nome dalla spezia, essendo il centro del commercio inglese di zafferano.
  2. L’origine dello zafferano è tutt’ora incerta e si suppone che l’area di una prima diffusione sia quella che si estende dal medio oriente alla penisola ellenica.
  3. Il fiore dello zafferano venne ufficialmente introdotto in Italia come coltivazione solo alla fine del 1200, grazie al padre domenicano Domenico Santucci, nato a Navelli, in provincia dell’Aquila, che visse a lungo al servizio del Tribunale dell’Inquisizione, in Spagna.
  4. La raccolta dei fiori di zafferano avviene all’alba, prima che gli stigmi si aprano, per preservarne il sapore e l’aroma.
  5. Servono circa 100mila fiori per produrre “appena” mezzo chilo di zafferano e servono circa 500 ore di lavoro.
  6. Alessandro Magno si lavava i capelli nello zafferano per mantenerne il meraviglioso colore arancione lucido.
  7. Lo zafferano si raccoglie in appena 20 giorni, tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre.
  8. Per non rovinare i pistilli le operazioni di raccolta vanno eseguite rigorosamente a mano, da raccoglitori (quasi sempre donne, perché hanno le mani più piccole) specializzate, che staccano i tre stigmi uno per uno.
  9. In Italia lo zafferano viene coltivato in sei regioni: Sardegna, Abruzzo, Toscana, Umbria, Emilia Romagna e Liguria, che insieme coltivano circa 50 ettari l’anno.
  10. Durante il medioevo ci fu un intenso uso di questa spezia che era conosciuta soprattutto per le proprietà curative, ma solo in pochi se ne potevano permettere l’uso a causa dell’elevato costo.
  11. Nel Trecento lo zafferano era uno dei prodotti che aveva la tassa di dogana in uscita più alta e in molti casi sostituiva la moneta.
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