Leggenda giapponese – “Makura-gaeshi” (Speciale di Halloween).

Presto sarà Halloween, festa ricca di maschere, di zucche luminose e soprattutto di grandi spaventi.

Le serate di Halloween sono l’ideale per ritirare fuori vecchie leggende e storie spaventose magari tramandate da parenti e amici, racconti che vengono modificati di generazione in generazione ma che mantengono sempre lo stesso elemento comune: la paura.

Attenzione! Il contenuto di questa leggenda potrebbe urtare la sensibilità di chi legge.

Ti sei mai chiesto perché ti svegli la mattina per scoprire che il tuo cuscino si è miracolosamente spostato ai piedi del tuo letto o perché sei stato svegliato mentre il letto tremava violentemente?

Allora forse hai ricevuto la visita del 枕 返 し (Makura-gaeshi).

Questo piccolo spirito sfacciato deriva dal folklore giapponese ed è ciò che i giapponesi chiamano Yokai, che sono una classe di spiriti, mostri e demoni.

Makura-gaeshi è un fantasma infantile che ama stare di notte nelle camere da letto.

Di solito questi spiriti prendono la forma di un bambino maschio, vestito da monaco o samurai e vengono da te nel cuore della notte per capovolgerti il cuscino e infastidire il sonno.

L’origine di Makura-gaeshi non è davvero nota, ma esiste una teoria principale in cui la gente crede.

Questo Yokai proviene dagli spiriti dei bambini che sono morti nella stanza che perseguitano.

Di solito deceduti con morti violente o vittime di terribili omicidi.

Nonostante ciò, sono principalmente considerati burloni e di solito non hanno tendenze malevoli.

Le storie li descrivono come spiriti situati ai piedi del letto, che spostando il cuscino da sotto la testa mentre si dorme profondamente.

Non si sa perché lo facciano, immagino sia solo per divertimento.

In alcuni casi lasciano anche impronte sporche in casa.

In passato le persone hanno dato a questi spiriti un’immagine più malevola.

Alcune persone credono che non capovolgano solo il cuscino, ma capovolgano la persona che dorme, facendola svegliare improvvisamente, altri sostengono che scuotano il letto per disturbare il sonno e altri che possano causare delle paralisi notturne.

11 Curiosità su Halloween.

  1. Arancione e nero sono i due colori tipici della festa di Halloween: Il primo indica, tradizionalmente, la virtù della forza ed è un colore tipico dell’autunno. Il nero indica, invece, la notte e la morte.
  2.  La parola “witch” (strega in inglese) deriva dall’inglese antico “wicce”, ovvero “wise woman”, donna saggia. La strega è simbolo di Halloween perché la leggenda vuole che proprio la notte di  Halloween le streghe compiano i loro raduni.
  3. Un’antica tradizione scozzese sosteneva che, una ragazza avrebbe visto il volto del suo futuro marito se avesse steso delle lenzuola bagnate, davanti a un fuoco, la notte di Halloween.
  4. La festa di Halloween ad Hong Kong si chiama “Yue Lan”, ovvero “la Festa dei Morti  affamati”, durante la quale vengono accesi fuochi e vengono offerti doni e cibo per placare la fame dei fantasmi e degli spiriti che si potrebbero innervosire e infastidire i vivi.
  5. Halloween sta per “All Hallows Eve”, versione inglese arcaica di “All Saints”, cioè Ognissanti. In seguito “All Hallows Even”, nel 18esimo secolo si contrasse in “Halloween”.
  6. Il simbolo di Halloween è sicuramente la Jack-o’-lantern, una lanterna scavata in una zucca dalle sembianze umane. Le sue origini si trovano nella leggenda di Stingly Jack, il contadino irlandese che tentò di truffare il diavolo, finché questi lo condannò a vagare nell’oscurità con solo un tizzone ardente per fare luce. E Jack vi costruì attorno una lanterna partendo da una rapa. La zucca, molto diffusa in America, è una variante adottata successivamente.
  7. Nell’immaginario di Halloween la Luna è sempre piena (e i pipistrelli le fanno ombra). Ma in realtà è molto raro che il 31 ottobre la Luna sia piena: la prossima volta per esempio accadrà nel 2020.
  8. La festa di Halloween ha origini antiche e risale alle popolazioni celtiche che festeggiavano la notte del 31 ottobre, la notte di Samhain (Signore delle tenebre e della morte) il momento più importante dell’anno druido, la vigilia di un nuovo anno. I celti credevano che Samhain richiamasse in quelle notte tutti gli spiriti facendoli unire al mondo dei vivi: venivano così accesi dei roghi attorno ai quali si danzava per allontanare le streghe e, per farlo, indossavano maschere spaventose.
  9. La samhainofobia è il nome che viene dato alla “paura di Halloween”, non si tratta di un semplice fastidio o rifiuto di questa festività ma è proprio una fobia che è stata diagnosticata a livello clinico così come l’agarofobia (paura degli spazi aperti), claustrofobia (paura degli spazi chiusi) e aracnofobia (paura dei ragni). Viene spesso associata a paure che sono collegate alla notte di Halloween come ad esempio la phasmofobia (paura dei fantasmi) e la nictofobia (paura della notte).
  10. Anche i travestimenti di Halloween provengono da un’usanza tramandata dai Celti: nell’antichità la notte del 31 ottobre era dedicata ai sacrifici e, nei tre giorni successivi alla festa, indossavano le pelli di animali morti proprio per esorcizzare e spaventare gli spiriti ritornati sulla terra dalle tenebre e che, secondo la tradizione, vagabondavano alcuni giorni per la città.
  11. Secondo una leggenda americana potete scoprire quanto sarà lunga la vostra vita la notte di Halloween. Come? Procuratevi una mela, vi basterà sbucciarla senza mai interrompersi: più sarà lunga la buccia più a lungo vivrete.