6 Curiosità sul 15 Agosto.

  1. Il 15 agosto è una festa nazionale, stabilita dalla legge ed ereditata dai Concordati tra lo Stato italiano e il Vaticano.
  2. Ferragosto nasce come festa pagana è la forma contratta di “Feriae Augusti”, che significa il riposo di Augusto.
  3. Nel 18 a.C l’imperatore romano Ottaviano, proclamato Augusto dal Senato dichiarò che tutto il mese di agosto sarebbe stato dedicato al riposo e alle celebrazioni. Le più importanti erano quelle dedicate a Diana (il 13 agosto, festività molto rilevante), a Portuno (il dio dei porti, onorato il 17 agosto), a Venere (in occasione della vendemmia) e a Conso (il dio del grano, celebrato dopo il raccolto).
  4. Il 15 di agosto le Chiese Ortodosse celebrano la “Dormizione della Vergine” secondo il loro credo infatti la Madonna sarebbe in una sorta di sonno profondo.
  5. I protestanti non celebrano nulla perché l’Assunzione non compare nei vangeli.
  6. Il primo novembre del 1950 Pio XII proclamò un dogma di fede sull’Assunzione della Vergine Maria al Cielo. Secondo il credo cattolico questo passaggio dalla vita terrena al Paradiso è avvenuto il 15 di agosto.
Annunci

La storia di San Valentino.

Secondo alcuni studi svolti, Valentino era un vescovo cristiano, morto martire, nel terzo secolo dopo Cristo.

Nel 270 d.C l’imperatore Claudio II lo invitò, quasi costringendolo a convertirsi al paganesimo, rifiutò, venne imprigionato, lapidato e decapitato.

La Chiesa, durante il papato di Gelasio, lo scelse nel 496 d.C per sostituire la festa pagana dei Lupercali ancora in uso.

Nei giorni fra il 13 e il 15 febbraio a Roma si tenevano i festeggiamenti in onore di Luperco, divinità che proteggeva il bestiame dai lupi, ma, secondo altre ipotesi, si ricordava in questi giorni, l’allattamento di Romolo e Remo da parte della Lupa.

Il rito era legato alla fertilità e prevedeva festeggiamenti sfrenati che erano apertamente in contrasto con la morale e l’idea di amore dei cristiani, perciò da allora venne dedicato questo giorno proprio al Santo.

Dalla decisione del papa è il patrono degli innamorati.

Inoltre è protettore di Terni, sua città d’origine dal 1644.

“Buon Anno” in tutto il mondo!

Come augurare un “Buon Anno” se non in tutte le lingue del mondo?

ITALIAN: buon anno, felice anno.
ALBANIAN: Gëzuar vitin e ri.
ALSATIAN: e glëckliches nëies / güets nëies johr.
ARABIC: aam saiid / sana saiida.
ARMENIAN: shnorhavor nor tari.
AZERI: yeni iliniz mubarek.
AFRIKAANS: gelukkige nuwejaar.
BAMBARA: bonne année.
BASQUE: urte berri on.
BELARUSIAN: З новым годам (Z novym hodam).
BENGALI: subho nababarsho.
BERBER: asgwas amegas.
BETI: mbembe mbu.
BOBO: bonne année.
BOSNIAN: sretna nova godina.
BRETON: bloavez mad.
BULGARIAN: честита нова година (chestita nova godina).
BIRMAN: hnit thit ku mingalar pa.
CANTONESE: kung hé fat tsoi.
CATALAN: feliç any nou.
CHINESE: xin nièn kuai le / xin nièn hao.
CORSICAN: pace e salute.
CROAT: sretna nova godina.
CZECH: šťastný nový rok.
DANISH: godt nytår.
DUTCH: gelukkig Nieuwjaar.
ESPERANTO: felicxan novan jaron.
feliæan novan jaron (Times SudEuro font).
ESTONIAN: head uut aastat.
FAROESE: gott nýggjár.
FINNISH: onnellista uutta vuotta.
FLEMISH: gelukkig Nieuwjaar.
FRENCH: bonne année.
FRIULAN: bon an.
GALICIAN: feliz aninovo.
GEORGIAN: gilotsavt aral tsels.
GERMAN: ein gutes neues Jahr / prost Neujahr.
GREEK: kali chronia / kali xronia.
eutichismenos o kainourgios chronos.
(we wish you a happy new year).
GUARANÍ: rogüerohory año nuévo-re.
HAITIAN CREOLE: bònn ané.
HAWAIIAN: hauoli makahiki hou.
HEBREW: shana tova.
HINDI: nav varsh ki subhkamna.
KANNADA: hosa varshada shubhaashayagalu.
KHMER: sur sdei chhnam thmei.
KIRUNDI: umwaka mwiza.
KOREAN: seh heh bok mani bat uh seyo.
KURDE: sala we ya nû pîroz be.
HUNGARIAN: boldog új évet.
ICELANDIC: farsælt komandi ár.
INDONESIAN: selamat tahun baru.
IRISH GAELIC: ath bhliain faoi mhaise.
JAPANESE: akemashite omedetô.
KABYLIAN: asseguèsse-ameguèsse.
NORWEGIAN: godt nytt år.
MACEDONIAN: srekna nova godina.
MALAGASY: arahaba tratry ny taona.
MALAY: selamat tahun baru.
MALTESE: sena gdida mimlija risq.
MAORI: kia hari te tau hou.
MONGOLIAN: shine jiliin bayariin mend hurgeye.
(Шинэ жилийн баярын мэнд хvргэе).
MORÉ: wênd na kô-d yuum-songo.
LAO: sabai di pi mai.
LATIN: felix sit annus novus.
LATVIAN: laimīgo Jauno gadu.
LINGALA: bonana / mbula ya sika elamu na tonbeli yo.
LITHUANIAN: laimingų Naujųjų Metų.
LOW SAXON: gelükkig nyjaar.
LUXEMBOURGEOIS: e gudd neit Joër.
OCCITAN: bon annada.
PERSIAN: sâle no mobârak.
POLISH: szczęśliwego nowego roku.
PORTUGUESE: feliz ano novo.
ROMANI: bangi vasilica baxt.
ROMANIAN: un an nou fericit / la mulţi ani.
RUSSIAN: С Новым Годом (S novim godom).
SAMOAN: ia manuia le tausaga fou.
SANGO: nzoni fini ngou.
SOBOTA: dobir leto.
SPANISH: feliz año nuevo.
SWAHILI: mwaka mzuri.
SWEDISH: gott nytt år.
SWISS-GERMAN: äs guets Nöis.
SARDINIAN: bonu annu nou.
SCOTTISH GAELIC: bliadhna mhath ur.
SERBIAN: srecna nova godina.
SHONA: goredzwa rakanaka.
SINDHI: nain saal joon wadhayoon.
SLOVAK: stastlivy novy rok.
SLOVENIAN: srečno novo leto.
TAMIL: iniya puthandu nalVazhthukkal.
TATAR: yana yel belen.
TELUGU: nuthana samvathsara subhakankshalu.
TAGALOG: manigong bagong taon.
TAHITIAN: ia ora te matahiti api.
THAI: (sawatdii pimaï).
TIBETAN: tashi délek.
TURKISH: yeni yiliniz kutlu olsun.
UDMURT: Vyľ Aren.
UKRAINIAN: Z novym rokom.
URDU: naya saal mubarik.
WALOON: (“betchfessîs” spelling) bone annéye / bone annéye èt bone santéye.
WELSH: blwyddyn newydd dda.
WEST INDIAN CREOLE: bon lanné.
YIDDISH: a gut yohr.
VIETNAMESE: Chúc Mừng Nam Mới / Cung Chúc Tân Niên / Cung Chúc Tân Xuân.

 

 

11 Curiosità sulla notte di Capodanno.

  1. La tradizione di mangiare le lenticchie la notte di capodanno in Italia, deriva da un’usanza in auge nell’antica Roma. L’ultimo giorno dell’anno si usava regalare una Scarsella,  un sacchetto legato alla cintura usato come portamonete, riempito di lenticchie con l’augurio che queste potessero trasformarsi in monete.
  2. In Spagna durante il Capodanno si mangiano i buñuelos (sfogliatine ricoperte di zucchero). Inoltre è tradizione mangiare 12 chicchi d’uva allo scoccare della mezzanotte: un chicco per ogni rintocco di campana dell’anno vecchio per propiziarsi abbondanza di cibo per l’anno nuovo.
  3. In Inghilterra si usa fare un vero e proprio veglione di Capodanno, dove è tradizione mangiare il tacchino ripieno di castagne e il Christmas Pudding, un tipico dolce al cucchiaio che, molto spesso, è arricchito con monete d’argento.
  4. La Russia è l’unico paese dove il Capodanno si festeggia per ben due volte: il 31 dicembre secondo il calendario Gregoriano e il 13 gennaio secondo quello Giuliano (detto anche Capodanno vecchio).
  5. In Sudafrica, il nuovo anno viene inaugurato il 2 gennaio con l’inizio del Carnevale. In questa data si commemora il “Giorno dell’emancipazione“, in cui furono liberati in Sudafrica 1830 schiavi.
  6. Un’usanza tipicamente tedesca è trascorrere il Capodanno mascherati come fosse Carnevale. Si brinda al nuovo anno con il Feuerzangenbowle, la bevanda della fraternità e delle associazioni studentesche a base di vino, cannella, chiodi di garofano, buccia d’arancia e rum.
  7. In Portogallo chi vuole essere baciato dalla fortuna nel nuovo anno dovrà mangiare nella notte di San Silvestro la zuppa di piselli. Inoltre, per tradizione, è di buon auspicio tenere 7 chicchi di melograno o una foglia di alloro nel proprio portafogli.
  8. In Cina il Capodanno, noto anche come festa della primavera, non coincide con il nostro capodanno ma la data, che segue il calendario lunare, può variare dal 21 gennaio al 19 febbraio, secondo il nostro calendario gregoriano.
  9. In Brasile a Capodanno ci si veste tutti di giallo, il colore dell’oro, del sole e della luce. Il capofamiglia getta il contenuto di un bicchiere di vino all’indietro per allontanare la sfortuna da casa.
  10. In Giappone, i festeggiamenti del Toshigami, la divinità dell’anno nuovo, durano dal 31 dicembre al 3 gennaio (Shogatsu), periodo dell’anno durante il quale si ringraziano gli dei che proteggono i raccolti e si dà il benvenuto agli spiriti degli antenati.
  11. In Polonia nella notte di San Silvestro si usa indossare della biancheria intima nuova, ma è fondamentale non staccare l’etichetta! La biancheria nuova auspica tanta fortuna in amore per l’anno che verrà.

10 Curiosità sul giorno di Santo Stefano.

  1. Il giorno di Santo Stefano è una festività cristiana celebrata il 26 dicembre dalla Chiesa cattolica e da alcune Chiese protestanti.
  2. Il giorno di Santo Stefano è una festa nazionale in Austria, Città del Vaticano, Croazia, Danimarca, Germania, Irlanda, Italia, Romania, San Marino e Svizzera italiana.
  3. In Irlanda questo giorno è chiamato Lá Fhéile Stiofán o Lá an Dreoilín.
  4. In questo giorno si ricorda Stefano protomartire, ovvero il primo martire del cristianesimo secondo il Nuovo Testamento. Intorno all’anno 36 d.C. fu accusato di blasfemia dal sinedrio e condannato alla lapidazione. Uno dei suoi principali inquisitori fu Saulo di Tarso, che poi diventerà San Paolo.
  5. Il giorno di Santo Stefano viene celebrato il 27 dicembre dalla Chiesa ortodossa.
  6. In Catalogna questo giorno è chiamato Sant Esteve ed è un giorno di festa, anche se la festività non è osservata in tutta la Spagna.
  7. Santo Stefano è il santo patrono della Serbia e in questo giorno si celebra la “Festa della Repubblica”.
  8. In Serbia si festeggia il 9 gennaio (secondo il calendario gregoriano, che è poi quello adottato dalla maggioranza delle chiese cristiane), poiché la Serbia, aderendo alla Chiesa ortodossa, adottano il calendario giuliano.
  9. Le tradizioni del 26 Dicembre sono essenzialmente due: mangiare gli avanzi dei due giorni di festa precedenti, Vigilia e giorno di Natale e trascorrere il tempo in famiglia.
  10. Santo Stefano è anche la giornata dei giochi di Natale. Grandi e piccini il 26 Dicembre si ritrovano attorno al tavolo coperto da un panno verde per giocare ai classici giochi capaci di riunire tutta la famiglia.

Il Natale in Polonia.

Il Natale si avvicina perciò per conoscerlo meglio e accoglierlo nel migliore dei modi, oggi e nei prossimi giorni vedremo alcune tradizioni del periodo natalizio in diverse parti del mondo, cominciando dalla Polonia.

In Polonia, la vigilia di Natale è chiamata Festa della Stella e la tradizione vuole che, sino a quando non compare in cielo la prima stella, non si debba iniziare la cena.

Le famiglie polacche celebrano il Natale con un pasto di 12 portate.

Si lascia sempre un po’ di spazio in tavola, in caso arrivi un ospite inatteso.

In molte case ancora oggi si mettono dei covoni di grano nei quattro angoli di una stanza, in memoria della stalla dove nacque Gesù Bambino.

Il Santo Patrono di Milano, Sant’Ambrogio.

Sant’Ambrogio è considerato oltre che appunto Santo, vescovo e dottore della Chiesa.

Ambrogio nacque a Treviri, in Germania, nel 339 e morì a Milano, nel 397.

Figlio del prefetto della Gallia, studiò a Roma intraprendendo presto la carriera amministrativa.

Fu governatore di Liguria ed Emilia, con sede a Milano.

Così, quel 7 dicembre dell’anno 373, in cui i cattolici e gli ariani si contendevano il diritto di nominare il nuovo Vescovo dopo la morte del precedente Vescovo Aussenzio, toccò a lui garantire in città l’ordine pubblico e impedire che scoppiassero tumulti e violenze.

La festa di Sant’Ambrogio che appunto viene celebrata oggi, 7 dicembre (nella stessa data di ogni anno) racchiude in sé manifestazioni sia di carattere religioso che culturale e rappresenta un evento significativo per Milano, nonché il giorno di celebrazione del patrono, appunto Sant’Ambrogio (insieme a San Carlo Borromeo, l’altro patrono meneghino).

Il giorno di Sant’Ambrogio, molti cittadini milanesi e non, si recano alla messa in onore del Santo Patrono, che si celebra dall’Arcivescovo di Milano presso la Basilica di Sant’Ambrogio.

In una splendida urna sono conservate le sue spoglie, insieme a quelle dei Santi Gervasio e Protasio ritrovate proprio da sant’Ambrogio stesso.