La leggenda della fragola.

Una antica leggenda narra come è nata la fragola:

Alle origini del mondo, il Grande Spirito, creò il primo uomo e la prima donna.

I due stavano bene insieme e così decisero di costruirsi un rifugio ai margini della foresta.

Erano felici, ma come succede a tutte le coppie, a volte, discutevano per cose di poco conto.

Si riappacificavano, però, subito dopo.

Un giorno i due bisticciarono tanto e così la prima donna si inquietò molto e decise di lasciare il compagno e di andarsene lontano.

Ella prese il sentiero che attraversava la foresta e che si dirigeva verso occidente.

Il primo uomo all’inizio non si preoccupò, ma quando la sera la donna non rientrò a casa decise di andarla a cercare ed imboccò lo stesso sentiero che ella aveva preso.

L’uomo era disperato perché aveva tanta paura di perderla e di non rivederla mai più.

Il Sole ebbe compassione di lui e decise di aiutarlo, fermando in qualche modo la donna.

Egli fece crescere sotto i suoi piedi un tappeto di mirtilli, ma la donna non li notò affatto tanta era la sua rabbia.

Allora il Sole fece crescere lungo il sentiero dove ella camminava tanti cespugli di more, ma non notò nemmeno questi frutti scuri e polposi.

Il Sole fece un ultimo tentativo prima di arrendersi.

Fece crescere una pianta nuova che nessuno aveva mai visto prima.

La pianta ricoprì il terreno proprio davanti alla prima donna.

Ella subito sentì nell’aria un profumo soave.

Si fermò e guardò intorno a sé e vide davanti ai suoi piedi la piantina con foglie verdi e fiorellini bianchi e una bacca rossa polposa ed invitante.

La prima donna si abbassò, colse il frutto e poi lo assaggiò.

Era dolce e succoso.

Appena mangiò quella bacca la sua rabbia scomparve.

Pensò al compagno e decise di ritornare a casa.

Quando si litiga la colpa non è mai di uno solo.

Anche lei aveva delle colpe.

Intanto tutti i fiorellini bianchi della nuova pianta si trasformarono in tante bacche rosse.

Prima di lasciare quel posto la donna ne raccolse tantissime.

Dopo di che si girò imboccando il sentiero che conduceva ad est.

Presto incontrò il primo uomo che la stava cercando ancora.

Si abbracciarono e dopo avere mangiato insieme quelle bacche squisite, ritornarono al loro rifugio tenendosi per mano.

Grazie a quei frutti rossi i due fecero pace e da quel giorno non si lasciarono più.

Erano nate le fragole: dono del Sole.

Le origini storiche del limone.

Originario dell’Asia, la sua culla è l’India.

Rivestito di una scorza di colore caldo, il limone, ricco di virtù incomparabili, si presenta come un mago d’oriente.

Scoperto sui contrafforti dell’Himalaya, emigrò poi nella Media e nella Mesopotamia, in quel vasto paese posto fra due fiumi, il Tigri e l’Eufrate.

Gli ebrei, durante la carestia di Babilonia, impararono a coltivarlo e lo importarono in Palestina.

Con l’avvento dell’Impero Romano in Oriente, la coltivazione fu introdotta nella stessa Roma.

Tuttavia la coltura del limone si diffuse in Italia solo nel IV secolo e, nel Medioevo, raggiunse la Spagna e la Francia.

Verso la fine del X secolo, l’uso medicinale del limone cominciò a diffondersi anche nei paesi musulmani, fino nel Magreb.

Ibn Sina Avicenna, principe dei medici, ne prescrisse l’uso contro l’ittero, le palpitazioni febbrili, i malesseri delle donne incinte, le dispepsie e il vomito.

Oggi il frutto ha perso i suoi pregi leggendari, ma si può dire che ha guadagnato i suoi titoli scientifici, clinici e biochimici.

Hanno messo in evidenza l’azione batteriologica e batteriostatica dei suoi componenti acidi, gli effetti della vitamina C sull’integrità dei tessuti e la trasformazione dei sali acidi in carboidrati alcalini per ossidazione.

12 Curiosità sulle ciliegie.

  1. Esistono più di 1000 differenti varietà di ciliegie.
  2. La famiglia delle ciliegie dolci è la più numerosa e viene acquistata con più frequenza. Tra le principali varietà più rinomate in Italia, ritroviamo: i duroni di Vignole, la Ferrovia e i Graffioni bianchi.
  3. Molti non sanno che le ciliegie sono un frutto che anche i diabetici possono consumare liberamente. Il suo zucchero si chiama levulosio e non fa affatto male a chi è affetto da questa patologia.
  4. Un comune albero di ciliegie ne produce ben 7000.
  5. Il termine “ciliegia” ha origini greche: pare sia collegato alla città di Cerasus, che oggi si chiama Giresun e si trova in Turchia.
  6. La Turchia è il paese che ne produce di più: circa 535mila tonnellate all’anno.
  7. Il ciliegio in fiore è uno spettacolo che toglie il fiato. Lo si può ammirare in Aprile e nelle prime settimane di Maggio. La fioritura è particolarmente apprezzata in Giappone, dove si contano più di duecento varietà di Prunus (un genere di pianta appartenente alla famiglia delle Rosacee).
  8. In molte parti del Nord America e dell’Europa centro-meridionale, le ciliegie sono tra i primi frutti a maturare, mentre in Australia e Nuova Zelanda sono associate al Natale perché raggiungono il picco della maturazione a fine dicembre.
  9. I ricercatori hanno scoperto che consumare ciliegie riduce lo stress ossidativo, l’infiammazione, il dolore muscolare indotto dall’esercizio fisico, la perdita di tonicità muscolare, il colesterolo LDL, la pressione arteriosa, i sintomi di artrite e l’insonnia.
  10. Le ciliegie sono a basso contenuto calorico solo 40 calorie ogni 100 grammi.
  11. Una tazza di ciliegie soddisfa circa il 9% del valore giornaliero raccomandato di potassio, un minerale vitale per il cuore, i reni, il cervello e i muscoli. Il potassio riduce il rischio di ictus, allevia l’ipertensione, riduce i crampi muscolari e migliora la tonicità muscolare.
  12. Il succo di ciliegie contiene alti livelli di sostanze fitochimiche, inclusa la melatonina, una molecola fondamentale per regolarizzare il ciclo sonno-veglia.

Risotto alle pere.

Ingredienti x 4 persone:

  • 3 pere.
  • 1 limone.
  • 1 cipolla.
  • 350 g di riso.
  • Emmental svizzero q.b.
  • Brodo vegetale q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Burro q.b.
  • Pepe q.b.

Preparazione:

Sbucciare tre pere, tagliarle a tocchetti e irrorarle con il succo di un limone.

Soffriggere in burro e olio, una cipolla tagliata sottile.

Unire 350 grammi di riso e cuocere nel brodo come un normale risotto.

A metà cottura, unire i tocchetti di pera, dopo averli sgocciolati e rosolati due minuti nel burro.

Terminare la cottura e spolverare il tutto con un cucchiaio di Emmental svizzero e un pizzico di pepe nero macinato.

 

Le leggende sulle ciliegie.

Gli alberi di ciliegio sono molto legati alle leggende sugli innamorati.

Il ciliegio, era infatti, la pianta sacra di Venere, dea dell’Amore, tant’è che i suoi frutti sono considerati dei portafortuna, come si dice in alcune parti della Sicilia.

In Nord Europa, invece, si credeva che gli alberi di ciliegio ospitassero folletti e divinità che proteggevano i campi.

Mentre, in Giappone, dove i fiori sono diventati simbolo nazionale, si narra che i fiori diventarono rosa, da bianchi che erano, perché sotto di loro, vennero sepolti i samurai caduti in battaglia.

In ogni caso sono il simbolo legato alla femminilità in tutto l’Oriente.

Ma anche i poeti usano spesso questo frutto, così come Pablo Neruda nella poesia “Il Bacio”:

“[…] Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
tra i tuoi capelli,
per poter sentire anche da lontano
il tuo profumo.
Vorrei fare con te quello
che la primavera fa con i ciliegi.”

Fichi fritti.

Ingredienti x 4 persone:

  • 100 g di mandorle.
  • 40 g di pinoli.
  • 22 fichi secchi.
  • 50 g di uva passa.
  • Acqua di rose q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Cannella q.b.

Preparazione:

Tritare finemente 100 grammi di mandorle, 40 grammi di pinoli, due fichi secchi e 50 grammi di uva passa, che si sarà tenuta a bagno in acqua di rose per mezza giornata.

Impastare il composto e qualora risultasse troppo asciutto, aggiungere dell’altra acqua di rose.

Lasciare a bagno altri 20 fichi secchi in acqua di rose per mezza giornata, poi aprire i fichi e riempirli, suddividendo fra loro il composto precedentemente preparato.

Friggere in abbondante olio d’oliva.

Spolverare con un po’ di cannella e servire.

Affogato alla banana.

Ingredienti x 4 persone:

  • 2 banane.
  • 1 limone.
  • 1 cucchiaio di mandorle.
  • 500 g di gelato alla vaniglia.
  • 4 bicchieri di latte.
  • 1 bicchierino di rum.
  • Zucchero q.b.
  • Cioccolato al latte q.b.

Preparazione:

Affettare a rondelle due banane mature e riporle in una terrina.

Bagnarle con il succo di un limone e un bicchierino di rum, poi spolverizzare con un pugno di zucchero e mescolare il tutto.

Tagliare a filetti un cucchiaio di mandorle.

Distribuire 500 grammi di gelato alla vaniglia in quattro coppette, guarnire ciascuna coppa con le fettine di banana e i filetti di mandorle.

Grattugiare un po’ di cioccolato su ognuna e bagnare con un bicchiere di latte molto freddo.

Servire subito.

Acqua aromatizzata al limone, zenzero, cetriolo e menta.

L’acqua aromatizzata al limone, zenzero, cetriolo e menta è dissetante e digestiva, una bevanda naturale rinfrescante che sorprende con la delicata essenza di un Moscow Mule senza le sue calorie.

Può essere gustata come rigenerante bevanda pomeridiana ma anche esser servita come dopo pasto.

Il cetriolo ha azione lenitiva e gli oli essenziali di zenzero, limone e menta stimolano le funzioni intestinali.

Ingredienti:

  • 1 l di acqua oligominerale.
  • 1 cetriolo.
  • 1 limone Verdello.
  • 40 g di zenzero fresco.
  • 10 g di foglie di menta.

Preparazione:

Lavare con cura gli ingredienti, insistendo sulla buccia di cetriolo e limone.

Affettare il cetriolo, lo zenzero pelato e il limone.

Stropicciare con le dita le foglie di menta, per favorire l’estrazione degli oli essenziali e unirle agli altri ingredienti, all’interno di una caraffa.

Versare l’acqua, coprire il contenitore e conservare in frigorifero per almeno tre ore.

Servire l’acqua aromatizzata con cannucce o dopo averla filtrata.

Strudel di pere e cioccolato.

Ingredienti x 4 persone:

  • 2 pere.
  • 4 cucchiai di gocce di cioccolato.
  • 1 rotolo di sfoglia.
  • 1 uovo.
  • Latte q.b.
  • Cannella q.b.
  • Zucchero q.b.

Preparazione:

Sbucciare e tagliare a tocchetti due pere.

Mescolare le pere in una ciotola con quattro cucchiai di zucchero e quattro di gocce di cioccolato.

Srotolare la sfoglia, farcirla con le pere, chiuderla e sigillarla bene.

Sbattere un tuorlo d’uovo con un cucchiaio di latte e spennellare lo strudel.

Spolverizzare con abbondante zucchero e cannella e poi cuocere in forno a 180 °C per circa 30 minuti, fino a che lo strudel non sarà gonfio e scuro.

Servire tiepido con altra cannella.

Arrosto al limone.

Ingredienti x 4 persone:

  • 3 limoni.
  • 700 g di carne di vitello.
  • Burro q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Pepe q.b.
  • Sale q.b.

Preparazione:

Spremere due limoni.

Ricoprire 700 grammi di carne di vitello, precedentemente spolverata di pepe, con il succo di limone, le bucce e le fette di un altro limone.

Far riposare la carne al coperto per due ore.

Togliere i pezzi di limone e farli dorare in una padella con il burro e l’olio.

Asciugare la carne, salarla, metterla in un tegame con il limone e farla rosolare.

Cuocere per circa 45 minuti, bagnandola con il succo della marinata.

A fine cottura, tagliare la carne a fettine sottili e bagnarla con il sugo di cottura.