9 Curiosità sulla Papaya.

  1. La papaya è il frutto di una pianta, Carica papaya L., appartenente alla famiglia delle Caricacee, originaria dell’America Centrale e Meridionale che conta circa 25 specie e circa 50 varietà coltivate.
  2. La papaya contiene un principio attivo molto importante, chiamato papaina, grazie al quale questo frutto stimola e aiuta la digestione.
  3. La papaina, però, non è solo dotata di proprietà digestive, ma anche antimicrobiche e antiossidanti.
  4. La papaya ha ottime proprietà nutritive perché ricchissima di vitamina A, vitamina C (più del kiwi e delle carote!) e vitamina P, ha molte fibre, pochissimi grassi (0,3%) e un basso apporto calorico.
  5. La Papaya è originaria del Centro America, tuttavia oggi viene coltivata anche in Asia e in Africa.
  6. Le varietà più conosciute di papaya sul mercato italiano sono: l’Hortus Gold, Cera, Kagdum e Semangka.
  7. Nella papaya sono presenti potenti antiossidanti come i carotenoidi e i flavonoidi che proteggono le nostre cellule dai radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare e da alcune gravi patologie.
  8. 100 grammi di papaia contengono 43 kcal.
  9. Molto simile al melone, la papaya è un frutto molto dissetante grazie al suo elevato contenuto di acqua (circa 88%).
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Informazioni utili per il Castello Sforzesco.

Apertura Castello Sforzesco:

Ora solare: 7:00-18:00

Ora legale: 7:00-19:00

Apertura Musei (all’interno del Castello):

9:00-17:30; chiusura musei tutti i lunedì.

Mezzi di trasporto:

MM1 (Cadorna, Cairoli); MM2 (Cadorna, Lanza).

Autobus: 18, 50, 57, 58, 61, 94.

Tram: 1, 2, 4, 12, 14, 19.

Sito Internet:

http://www.milanocastello.it

10 Curiosità sulle melanzane.

  1. La melanzana è il frutto di una pianta annuale della famiglia delle Solanacee originaria delle zone calde di India e Cina.
  2. La melanzana è coltivata in Italia nelle regioni meridionali, in modo particolare in Sicilia.
  3. Esistono moltissimi tipi di melanzane che si distinguono, solitamente, per la forma, che può essere tonda, allungata e ovale, e per il colore, che va dal lilla molto chiaro al viola intenso.
  4. Il colore viola intenso, quasi nero della melanzana, è una forma di difesa geneticamente selezionata dalla pianta in difesa dai raggi ultravioletti del sole.
  5. La melanzana, originaria dell’India, venne importata in medio oriente e nel mediterraneo dagli Arabi nel VII secolo.
  6. La melanzana è ricca di sali minerali e vitamine, soprattutto del gruppo B e C.
  7. Gli Arabi chiamavano in antichità la melanzana “badingian” e in Italia venne inizialmente chiamata “petonciana” o “petonciano” o anche “petronciano”, per poi solo in un secondo momento chiamarla con l’attuale nome.
  8. Le melanzane sono ricchissime di acqua e, per questo motivo, possono essere considerate un alimento depurativo, utile in caso di ritenzione urinaria.
  9. Sono poco caloriche e ricche di fibre.
  10. La melanzana è composta dal 92% da acqua, dal 3% di fibre alimentari e ancora da proteine, carboidrati, potassio, fosforo e vitamine.

7 Curiosità sulla pasta.

  1. La trafilatura è l’operazione che permette di dare una determinata forma alla pasta.
  2. In Italia si stima che vengano consumati ben 26 kg di pasta a testa ogni anno a fronte di una produzione totale di 3,300.000 tonnellate di prodotto.
  3. Le semole da usare per la pasta sono fondamentali per la produzione di un prodotto di alta qualità. Di norma, le semole si scelgono in base alle loro caratteristiche fisiche (peso specifico ed impurità) e tecnologiche (proteine, qualità del glutine e indice di giallo).
  4. Mangiare la pasta fa stare bene: questo è dovuto al fatto che l’amido della pasta libera glucosio, che aiuta la sintesi della serotonina, il neurotrasmettitore che fa provare la sensazione di benessere.
  5. La pasta ottenuta dalla trafilatura in bronzo ha una superficie ruvida e porosa mentre quella ottenuta da trafilatura in teflon è più liscia.
  6. Il minimo quantitativo di proteine per le paste di semola di grano duro è del 10,5% e del 11,5% nel caso di paste integrali, ma più questo valore è alto e più le semole sono superiori a livello qualitativo (il 14% è uno dei valori più alti).
  7. La pasta ha una storia molto antica: era infatti presente nel continente eurasiatico e nella zona del Mediterraneo; tuttavia è l’Italia che ha introdotto una rivoluzione nella sua cottura: infatti, prima del Medioevo, la pasta veniva cotta in forno e solo successivamente, grazie agli italiani, si ha iniziato a bollirla.