Tisana mela e cannella.

E’ possibile consumare questa tisana sia calda, perfetta per i periodi piĂą freddi dell’anno, sia fredda, per una pausa rinfrescante.

Ingredienti:

  • 3 cucchiai di tè (è possibile scegliere il tipo di tè che si preferisce: nero, verde…)
  • 2 mele rosse (piccole).
  • 2 stecche di cannella.

Preparazione:

Lavare bene e sbucciare le mele.

Mettere in un pentolino due tazze d’acqua (circa 500 ml) e portarla quasi a ebollizione, aggiungere le bucce delle mele, le stecche di cannella e il tè poi lasciare il tutto in infusione per almeno 10 minuti.

Passato il tempo necessario, filtrare con l’aiuto di un colino e versare la bevanda nelle tazze.

La tisana è pronta per essere gustata.

E’ possibile dolcificarla con un cucchiaino di zucchero o se si gradisce con del miele d’acacia.

Il sapore intenso della cannella insieme a quello dolce e fruttato della mela creano un connubio davvero gustoso e piacevole.

La cannella oltre ad avere un profumo avvolgente è un ottimo antiossidante ed è ricca di proprietà benefiche.

Annunci

Tisana zenzero e limone.

Questa tisana è il perfetto connubio tra zenzero e limone, che infusi in acqua calda, danno origine a una bevanda depurativa, che è consigliata anche in caso di raffreddore.

Occorrente:

  • 800 ml d’acqua.
  • 20 g di zenzero fresco.
  • 2 limoni.
  • 4 cucchiaini di miele (facoltativo).

Preparazione:

 

Per prima cosa lavare la radice di zenzero sotto l’acqua corrente, quindi asciugarla, sbucciarla e tritarla con un coltello ben affilato.

Riempire una pentola con l’acqua, quindi portarla a ebollizione e nel frattempo lavare i limoni sotto l’acqua corrente e asciugarli bene.

Affettare un limone sottilmente con tutta la buccia e spremere l’altro per ottenere solo il succo.

Non appena l’acqua bollirà, unire lo zenzero tritato, le fettine di limone e il succo spremuto.

Mescolare bene e lasciar bollire il tutto per circa 5 minuti.

Trascorso questo tempo, spegnere il fuoco e lasciare gli ingredienti in infusione per circa 15 minuti, avendo cura di coprire la pentola con un coperchio.

Non appena anche il tempo d’infusione sarà trascorso, filtrare il tutto e versare in una teiera.

Dolcificare se si desidera con il miele e servire la tisana molto calda.

La polenta.

Ingredienti x 2 persone:

  • 800 ml di acqua.
  • 5 g di sale grosso.
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva.
  • 200 g di farina di mais per polenta.

Preparazione:

La polenta andrebbe preparata nel paiolo in rame, ma se non si ha a disposizione è possibile utilizzare una pentola antiaderente dal fondo spesso.

Le giuste dosi di acqua dipendono molto dal tipo di farina scelta.

Vanno da 3 a 6 volte.

Verificare sempre l’esatta proporzione sulla confezione.

Mettere a bollire l’acqua nella pentola scelta.

Quando l’acqua bolle unire il sale grosso.

Mescolare bene e aggiungere l’olio.

Versare a pioggia la farina mescolando continuamente con una frusta per evitare che si formino grumi.

Passare dalla frusta al cucchiaio di legno e continuare a girare fintanto che la polenta non è cotta, seguendo le indicazioni del tipo di farina scelto.

La polenta in genere cuoce dai 40 ai 60 minuti in cui va costantemente girata e si capisce che è cotta quando si stacca dai bordi della pentola.

Quando la polenta è cotta versarla su un tagliere di legno e servirla ben calda.

La leggenda delle pigne di Natale.

Il Natale è una festa ricca di luci, di gioia e di allegria.

Il periodo antecedente al giorno di Natale è ideale per raccontarsi leggende o storie su questa festività così sentita e importante.

 

La leggenda delle pigne di Natale.

 

Molto tempo fa tra le montagne di Hertz ( in Germania ) viveva una famiglia molto povera.

Non avevano niente da mangiare e neanche un po’ di legna per riscaldarsi dal freddo dell’inverno.

La madre decise di andare nella foresta per raccogliere delle pigne, alcune per accendere
il fuoco e altre per venderle e comprare un po’ di cibo.

Mentre raccoglieva le prime pigne improvvisamente la donna sentì una voce: ” PerchĂ© rubi le pigne? ” accanto a lei c’era un elfo al quale la donna raccontò la sua triste storia.

L’elfo con un sorriso le consigliò di entrare nella seconda foresta e le disse che questo consiglio sarebbe stato il suo regalo di Natale per lei.

Lì le pigne erano molto più belle e grosse.

Quando la donna raggiunse la foresta, visto che era molto stanca, si mise a sedere sul suo cestino per riposarsi un momento.

Ad un tratto mentre era assopita e si era fatto buio gli caddero dozzine di pigne in testa.

Le raccolse e si avviò verso casa.

Mentre saliva i gradini di casa sua e la flebile luce le permise di vedere meglio, si accorse che le pigne si erano trasformate in pigne d’argento.

Grazie a questo dono la sua famiglia non avrebbe mai piĂą sofferto la fame e il freddo.

Da quel giorno tra le montagne di Hertz la gente tiene una piccola pigna d’argento in casa come porta fortuna.

La leggenda del vischio.

Il Natale è una festa ricca di luci, di gioia e di allegria.

Il periodo antecedente al giorno di Natale è ideale per raccontarsi leggende o storie su questa festività così sentita e importante.

Nei prossimi 7 giorni, cioè fino al 25 dicembre, ogni giorno verrà pubblicata una leggenda o una storia di Natale, da leggere in compagnia magari di una cioccolata calda e perché no davanti ad un camino acceso.

 

 

La leggenda del vischio.

 

Questa prima leggenda narra di un vecchio e avido mercante, che viveva in un paese tra i monti e non aveva alcun amico.

Una notte, non avendo sonno e rigirandosi nel letto senza riuscire a trovare pace, uscì di casa e vide tantissime persone in cammino.

«Fratello – gli gridarono – non vieni?». “Fratello”, a lui che non aveva fratelli ne persone care.

Era un mercante e per lui esistevano solo chi comprava e chi vendeva; non gli importava chi fossero e che cosa facessero.

Incuriosito si unì a un gruppo di vecchi e di bambini.

“Fratello, – ripeteva a se stesso– sarebbe stato bello avere tanti fratelli”, ma il suo cuore gli sussurrava che non poteva essere il fratello di nessuno.

Non lui che aveva sempre sfruttato, ingannato, tradito la povera gente.

Eppure tutti gli camminavano a fianco e gli rivolgevano sorrisi.

Giunti davanti alla Grotta di Betlemme li vedeva entrare l’uno dopo l’altro e nessuno era a mani vuote, nemmeno i più poveri; lui soltanto, che invece era ricco, non aveva alcun dono.

Arrivato alla grotta, si inginocchiò: «Signore,  – esclamò  –  ho trattato male i miei fratelli. Perdonami», e cominciò a piangere senza più smettere.

Alla prima luce dell’alba quelle lacrime, segno di un cuore nuovo, splendettero come perle, in mezzo a due foglioline.

Così nacque quello che noi tutti ancora oggi conosciamo come vischio, uno dei simboli natalizi per eccellenza.

Maschera per pelle secca: banana, miele e yogurt.

Una delle più fastidiose conseguenze dell’azione combinata del freddo e del vento è la pelle secca, tipica del periodo autunnale e invernale.

Questa maschera ha lo scopo di nutrire a fondo la pelle del viso, restituendole morbidezza ed elasticità grazie all’azione idratante della banana e a quella nutritiva di miele e yogurt che lasceranno la pelle piacevolmente profumata.

Ingredienti:

  • 1 banana grande.
  • 2 cucchiai di miele.
  • 2 cucchiai di yogurt bianco.
  • 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva.

 

Preparazione:

Frullare la banana e unirla al miele e allo yogurt fino ad ottenere un composto omogeneo.

Aggiungere l’olio e lasciar riposare il tutto per 5 minuti circa.

Applicare la maschera sul viso con una spugna morbida e lasciarla agire per 20 minuti.

Risciacquare il viso con cura, utilizzando acqua tiepida.

 

Consiglio:

Ripetere l’applicazione della maschera almeno una volta a settimana per incrementare l’azione nutriente e idratante.

Fettuccine d’Inverno.

Ingredienti x 4 persone:

  • 150 g di spinaci.
  • 2 uova.
  • 2 cucchiai di grana grattugiato.
  • 2 cucchiaini di erba cipollina.
  • 4 fette di prosciutto crudo.
  • 400 g di fettuccine all’uovo.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Preparazione:

Pulire 150 grammi di spinaci e asciugarli tamponandoli con della carta assorbente.

Sbattere due uova con un pizzico di sale e di pepe, aggiungere due cucchiai di grana grattugiato, gli spinaci e due cucchiaini di erba cipollina essiccata.

Tagliare a striscioline quattro fettine di prosciutto crudo e rosolarle.

Cuocere 400 grammi di fettuccine all’uovo in acqua salata, scolarle al dente e ripassarle velocemente con il condimento, aggiungendo tre cucchiai di acqua di cottura.

Servire calde.

Polenta pasticciata al forno.

Ingredienti x 4 persone:

  • 20 g di funghi secchi.
  • 1 cipolla.
  • 50 g di burro.
  • 350 g di polenta.
  • Parmigiano grattugiato q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Preparazione:

Ammollare 20 grammi di funghi secchi per 15 minuti e scolarli.

Far soffriggere la cipolla con il burro, aggiungere i funghi, regolare di sale e di pepe e cuocere dolcemente per un’ora.

Ricoprire il fondo di una pirofila imburrata con della polenta precedentemente preparata, aggiungere il parmigiano grattugiato, del burro a fiocchetti e la preparazione con i funghi.

Passare quindi in forno a 180 °C per circa 40 minuti.

Servire calda.

Proverbi e detti popolari del mese di Ottobre.

Alcuni proverbi e detti popolari riguardanti il mese di Ottobre:

  • Ottobre gelato, ogni insetto è debellato.
  • Se Ottobre è piovarolo, è pure fungarolo.
  • Ottobre piovoso, campo prosperoso.
  • A San Simone (28 ottobre) il ventaglio si ripone.
  • Se di ottobre scroscia e tuona, l’invernata sarĂ  buona.
  • Ottobre è bello, ma tieni pronto l’ombrello.
  • Ottobre: vino e cantina dalla sera alla mattina.
  • Per San Simone (28 ottobre) il galletto si fa cappone.
  • Per San Simone (28 ottobre) la nespola ripone.
  • A San Francesco (4 ottobre) arriva il tordo e il fresco.
  • Se piove per San Gorgonio (9 ottobre), tutto ottobre è un demonio.
  • Per Santa Teresa (15 ottobre), semina a distesa.
  • Per San Gallo (16 ottobre), para via e non fai fallo.
  • Da San Gallo (16 ottobre) ara il monte e semina la valle.