Leggenda giapponese – Lo Specchio Viola (Speciale di Halloween).

Domani notte sarĂ  Halloween, festa ricca di maschere, di zucche luminose e soprattutto di grandi spaventi.

Le serate di Halloween sono l’ideale per ritirare fuori vecchie leggende e storie spaventose magari tramandate da parenti e amici, racconti che vengono modificati di generazione in generazione ma che mantengono sempre lo stesso elemento comune: la paura.

Attenzione! Il contenuto di questa leggenda potrebbe urtare la sensibilitĂ  di chi legge.

Questa storia di Halloween si intitola: Lo Specchio Viola.

Gli specchi, data la loro natura misteriosa e mistica, sono da sempre protagonisti di miti e leggende legate al significato che trasmettono.

Anni fa, viveva una ragazza giapponese che passava ore e ore davanti allo specchio a rimirare la sua immagine riflessa.

Lo specchio le era stato regalato dalla madre ed era l’oggetto più caro e amato che la ragazza possedesse.

La giovane iniziò tuttavia ad essere ossessionata dalla sua bellezza che si rifletteva nello specchio, ed entrò nella spirale dell’anoressia per vedersi ogni giorno più magra e bella.

Ma non importava quanto la ragazza diventasse pallida, debole, scarna e cagionevole di salute, infatti tutto quello che voleva era vedersi bella in quello specchio a lei così caro.

Un giorno, decise di colorare lo specchio e scelse di dipingerlo di viola.

Quando si guardò al suo interno, rimase però disgustata da quello che vide.

Si vide infatti esattamente per quello che era: bianca come un cadavere, sciupata e con le ossa che sporgevano dalla pelle.

Presa dalla rabbia e dalla frustrazione, infranse lo specchio pentendosi subito dopo di quel gesto.

Nel giorno del suo ventesimo compleanno, la ragazza si trovava nel bel mezzo dei preparativi della sua festa, quando venne investita da un’auto e morì.

Prima di esalare l’ultimo respiro, le sue ultime parole furono: “Specchio viola… specchio viola… specchio viola…”.

Dopo il funerale, quando fu ora di sgomberare la sua camera, lo specchio viola era svanito nel nulla.

Dopo la morte della ragazza, altri strani avvenimenti causarono la morte di numerosi giovani, tutti deceduti nel giorno del loro ventesimo compleanno.

Non fu mai trovata la causa delle loro morti misteriose ma, in ognuno di questi casi, furono rinvenuti frammenti dello specchio viola nelle loro camere.
Da quel giorno, la parola “specchio viola” è considerata maledetta e chiunque la ricordi morirà il giorno del suo ventesimo compleanno.
Così almeno afferma la leggenda giapponese.
La leggenda dello specchio viola si pone al ventiseiesimo posto nella lista delle leggende metropolitane che i giapponesi ritengono piĂą fondate e credibili.
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Leggenda giapponese – Kuchisake-onna (Speciale di Halloween).

Presto sarĂ  Halloween, festa ricca di maschere, di zucche luminose e soprattutto di grandi spaventi.

Le serate di Halloween sono l’ideale per ritirare fuori vecchie leggende e storie spaventose magari tramandate da parenti e amici, racconti che vengono modificati di generazione in generazione ma che mantengono sempre lo stesso elemento comune: la paura.

Attenzione! Il contenuto di questa leggenda potrebbe urtare la sensibilitĂ  di chi legge.

Questa storia di Halloween si intitola: Kuchisake-onna.

La leggenda viene ricondotta al periodo Heian (794-1183 d.C.) e ha come protagonista la bellissima moglie di un samurai.

Il samurai era consapevole della straordinaria bellezza della donna e temeva costantemente la sua infedeltĂ .

Un giorno, l’uomo scoprì che la moglie lo aveva tradito e così, in preda alla rabbia, prese la sua katana e le aprì la bocca da un orecchio all’altro.

Quando ebbe finito le chiese, ancora pieno di ira: “Ora ci sarà qualcuno che ti troverà bella?”

Lo spirito della donna è ancora nella nostra dimensione, guidata solo dal senso di vendetta.

Si dice che si aggiri nelle notti di nebbia, indossando una mascherina chirurgica bianca (che i giapponesi sono soliti portare per non contrarre malattie o per non infettare gli altri nel caso ne fossero affetti).

Esattamente come per Teke-Teke (di cui abbiamo visto la leggenda due giorni fa), le vittime preferite di Kuchisake-onna sono i maschi adolescenti.

La donna fermerà la sua vittima e gli chiederà: “Anata wa watashi ga utsukushii toomoimasu ka?” (“Pensi che io sia bella?”).

Se la risposta sarà sì, allora Kuchisake-onna si toglierà la mascherina svelando il volto mostruosamente sfregiato.

La donna insisterà, domandando nuovamente: “Sore demo?” (“E ora lo sono ancora?”).

Se la risposta a questo punto sarĂ  no, Kuchisake-onna ucciderĂ  la vittima tagliandole la testa.

Se invece la risposta sarà sì, estrarrà un paio di forbici affilate e taglierà la bocca della vittima rendendola simile a lei.