L’impiccato al platano.

A Milano esistevano vari luoghi deputati alle esecuzioni capitali.

Per il popolo veniva utilizzata piazza Vetra mentre per i nobili (a cui era riservata la decapitazione e non l’impiccagione, proprio per differenziarli dalla massa) il luogo deputato era piazza Mercanti.

Inoltre tutta la zona occupata dall’attuale corso Lodi, era utilizzata come fossa comune per banditi e ladri condannati a morte.

I loro corpi impiccati, come monito per chi si trovava a osservarli, venivano lasciati per alcuni giorni a penzolare sugli alberi per poi essere seppelliti in una fossa comune.

Negli anni ’70 sono stati piantati nuovi platani per abbellire la zona e aggiungere del verde nel centro cittadino.

Una leggenda metropolitana afferma che su uno di questi alberi si siano manifestate particolari forme simili a volti sofferenti, proprio perché questo luogo ha visto la morte di moltissime persone.

 

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Harry Potter: The Exhibition a Milano.

Questa mostra che si aprirà domani a Milano è già stata esposta a Chicago, Boston, New York, Seattle, Sydney, Singapore, Tokyo, Parigi, Shangai, Bruxelles e Madrid e sarà visitabile alla Fabbrica del Vapore di Milano dal 12 maggio al 9 settembre 2018.

Ad affascinare e stupire il pubblico meneghino, sarà una raccolta di migliaia di oggetti provenienti dai set dei film dell’intera saga di Harry Potter: costumi dei personaggi, come la divisa scolastica di Harry, oggetti come la bacchetta di Voldemort, ambientazioni celebri, come la sala comune di Hogwarts, creature fantastiche, quali l’elfo domestico Dobby e articoli per veri intenditori e appassionati della saga, come il Boccino d’Oro usato nelle partite di Quidditch o il diario di Tom Riddle.

Il percorso espositivo, che includerà anche materiali video, avrà una durata di circa un’ora e porterà il visitatore ad immergersi completamente nel mondo magico di Harry Potter.

Esperienza assolutamente da provare sia per chi ama il mondo fantasy, che per chi è un appassionato di Harry Potter e di magia.

 

 

 

Harry Potter invade Milano!

In occasione dell’inizio della magica mostra “Harry Potter: The Exhibition” il prossimo 12 maggio, alcune delle piazze di Milano, precisamente Piazza Argentina, Piazza Moscova, Piazza Missori e Piazza Cadorna, sono state abbellite con l’aggiunta di un personaggio della saga di Harry Potter, per appunto pubblicizzare l’evento.

La Ford Anglia Volante del Signor Weasley in Piazza Cadorna:

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Il Cappello Parlante in Piazza Missori:

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Dobby in Piazza Argentina:

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La Nimbus 2000 in Piazza Moscova:

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INTERNI House in Motion 2018.

In occasione del FuoriSalone 2018, la rivista “Interni” presenta a Milano dal 16 al 28 aprile la mostra/evento “House In Motion”, che riunisce una serie di installazioni sperimentali e interattive per lo spettatore, riguardanti architettura e design.

Giunta quest’anno al ventesimo anniversario (1998-2018), questa mostra ha luogo in tre diverse sedi urbane:

  • L’Università degli Studi di Milano (già Ca’ Granda, XV secolo).
  • L’Orto Botanico di Brera (XVIII secolo).
  • Audi City Lab in Corso Venezia 11 (ex Seminario Arcivescovile, XVI sec.).

Con i seguenti orari di apertura:

  • Università degli Studi di Milano:

Dal 16 al 22 aprile -> dalle ore 10 alle ore 24.

Dal 23 al 27 aprile -> dalle ore 10 alle 22.

Il 28 aprile -> dalle ore 10 alle ore 18.

  • Orto Botanico di Brera:

Dal 16 al 22 aprile -> dalle ore 10 alle ore 23.

Dal 23 al 27 aprile -> dalle 10 alle 22.

Il 28 aprile -> dalle ore 10 alle ore 18.

  • Audi City Lab in Corso Venezia:

Dall’ 11 al 16 aprile -> dalle ore 10 alle ore 24.

Il 17 aprile -> dalle ore 10 alle ore 16.

Dal 18 al 22 aprile -> dalle ore 10 alle ore 24.

Questa mostra/evento viene raccontata sul sito ufficiale come una ricerca che pone attenzione su due temi tanto diversi, quanto correlati tra loro, l’abitare e la mobilità.

Infatti l’idea di casa è intesa in molteplici modi, oltre alla classica abitazione, viene vista nomade e transitoria grazie alla mobilità sempre più incrementata, dovuta alla conseguente necessità di abitazioni temporanee, che accompagnino le nuove opportunità di viaggiare, lavorare, scambiare merci e idee in e con ogni parte del mondo.

Fuorisalone 2018.

Il Fuorisalone 2018 si stà tenendo a Milano dal 17 di aprile e andrà avanti fino al 22 aprile e in sostanza rappresenta l’insieme degli eventi distribuiti in diverse zone di Milano che avvengono in corrispondenza del Salone Internazionale del Mobile.

Sul sito ufficiale del Fuorisalone infatti è possibile accedere ad un calendario comprendente tutti gli eventi disponibili per ogni giorno della durata di questa iniziativa.

Il Fuorisalone non va inteso come una fiera, poichè non ha un’organizzazione centrale, bensì è nato spontaneamente nei primi anni ’80 dalla volontà di aziende attive nel settore dell’arredamento e del design industriale, portandolo nella più famosa città della moda e del design d’Italia, Milano, per ottenere un rapporto ancora più stretto con il pubblico.

Trovo questa iniziativa molto interessante poichè permette sia ai turisti che ai residenti a Milano, di ammirare e “toccare con mano” non solo oggetti di design, ma anche di poter partecipare a diversi progetti, in modo da vedere le nuove idee proposte a 360 gradi.

 

Le ore serene di Milano.

Palazzo Carmagnola a Milano (in via Rovello al numero 2) è un palazzo quattrocentesco, proprietà di Francesco Bussone, conte di Carmagnola (1385-1432), nobile al servizio di Filippo Maria Visconti, signore di Milano.

Alla morte del Carmagnola, la proprietà passò alle figlie ma presto, nel 1485 il Palazzo venne confiscato e affidato alla Camera Ducale meneghina.

Nel 1494 ne rivendicò la proprietà Lodovico il Moro, il quale lo fece restaurare totalmente.

Secondo alcune fonti presero parte ai lavori di restauro anche Leonardo e Bramante.

Leonardo potrebbe essere inoltre anche l’artefice di un segreto custodito nel palazzo; nel secondo cortile provenendo da via Rovello infatti, è rappresentata sul terreno una particolare meridiana con allegata una scritta che recita “Horam non numero nisi serenam” cioè “non conto che le ore serene”.

Questa iscrizione può avere molteplici significati, applicabili in base al contesto: lo gnomone com’è solito, non può segnare le ore se non con il sole, ossia quando il tempo è  sereno, quindi ci si augura che anche al padrone della meridiana le ore siano serene.