Fotografie dalla Fiera dell’Artigianato.

Alcune fotografie scattate durante un giro alla fiera dell’artigianato, tra profumi, luci e mille colori.

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Il Santo Patrono di Milano, Sant’Ambrogio.

Sant’Ambrogio è considerato oltre che appunto Santo, vescovo e dottore della Chiesa.

Ambrogio nacque a Treviri, in Germania, nel 339 e morì a Milano, nel 397.

Figlio del prefetto della Gallia, studiò a Roma intraprendendo presto la carriera amministrativa.

Fu governatore di Liguria ed Emilia, con sede a Milano.

Così, quel 7 dicembre dell’anno 373, in cui i cattolici e gli ariani si contendevano il diritto di nominare il nuovo Vescovo dopo la morte del precedente Vescovo Aussenzio, toccò a lui garantire in città l’ordine pubblico e impedire che scoppiassero tumulti e violenze.

La festa di Sant’Ambrogio che appunto viene celebrata oggi, 7 dicembre (nella stessa data di ogni anno) racchiude in sé manifestazioni sia di carattere religioso che culturale e rappresenta un evento significativo per Milano, nonché il giorno di celebrazione del patrono, appunto Sant’Ambrogio (insieme a San Carlo Borromeo, l’altro patrono meneghino).

Il giorno di Sant’Ambrogio, molti cittadini milanesi e non, si recano alla messa in onore del Santo Patrono, che si celebra dall’Arcivescovo di Milano presso la Basilica di Sant’Ambrogio.

In una splendida urna sono conservate le sue spoglie, insieme a quelle dei Santi Gervasio e Protasio ritrovate proprio da sant’Ambrogio stesso.

 

La Fiera degli “oh bej oh bej”.

La Fiera degli “oh bej oh bej” ha inizio a Milano domani, venerdì 7 dicembre e termina lunedì 10 dicembre.

Questa manifestazione ha origini che risalgono al 1288 ed ogni anno in passato occupava le strade intorno alla Basilica di Sant’Ambrogio, Patrono di Milano.

Negli ultimi anni la manifestazione ha trovato una nuova collocazione, presso il Castello Sforzesco e le strade limitrofe.

Questa fiera è famosa per la presenza di numerose bancarelle ricche di colori e profumi, che creano un’atmosfera davvero suggestiva, visto anche il breve periodo che la separa dal giorno di Natale, si respira anche la classica aria natalizia.

Vi si può trovare ogni sorta di oggetti, una grande quantità di giocattoli, dolci tipici, oggetti d’antiquariato e anche dello squisito street food, che può essere consumato mentre si passeggia per le bancarelle.

L’Artigiano in Fiera.

L’Artigiano in Fiera è una manifestazione che si svolge a Rho Fieramilano da sabato 1 dicembre a domenica 9 dicembre 2018, dalle 10.00 alle 22.00 tutti i giorni.

L’Artigiano in Fiera è un’imperdibile occasione per milanesi e non, di acquistare, vedere e toccare prodotti artigianali provenienti da tutto il mondo, oggetti autentici, originali e di primissima qualità, per la maggior parte introvabili altrove.

Inoltre concentrando “tutto il mondo” in un solo evento è possibile esplorare e conoscere diverse culture e usi, anche grazie ai numerosi spettacoli disponibili in praticamente tutti gli stand, che sono divisi e ben organizzati in modo da facilitarne l’accesso anche a chi volesse visitare l’intera fiera, senza perdersi nulla.

Porta Ticinese.

Porta Ticinese, denominata in epoca napoleonica Porta Marengo, chiamata anche dai milanesi Porta Cicca (piccola porta, deriva dallo spagnolo chica, ossia appunto “piccola”. ) è una delle sei porte principali di Milano (a pochi passi dai navigli e dalla zona della Darsena), ricavata lungo i bastioni spagnoli, oggi però demoliti, la porta venne posta proprio in questa posizione per costringere chi entrava in città al pagamento del dazio.

Era appunto situata a sud della città e si apriva lungo la strada per Pavia.

La porta fu progettata da Luigi Cagnola in stile neoclassico e costruita fra il 1802 e il 1814.

Nel 1815, al termine delle guerre napoleoniche, vi fu posta l’iscrizione latina, ancora leggibile oggi «paci populorum sospitae» («alla pace liberatrice dei popoli»).

 

Un’immagine d’epoca di Porta Ticinese:

Arco-di-Porta-Ticinese-in-Milano.jpg

La prima piscina pubblica a Milano.

L’Albergo Diurno Venezia situato in Piazza Oberdan, conservato dal FAI e periodicamente aperto per visite guidate è un vero e proprio gioiello dell’art déco, dove un tempo i milanesi e i turisti potevano andare alle terme, passare dal barbiere o fermarsi per una manicure, diciamo una sorta di tappa per favorire il benessere e la bellezza.

Pochi sanno, invece, che in piazza erano situati i Bagni di Diana (dove oggi sorge l’Hotel Diana), la prima piscina pubblica milanese, progettata nel 1842 e aperta al pubblico fino al 1908.

I Bagni inizialmente erano accessibili esclusivamente agli uomini, ma dal 1886 anche le donne poterono accedervi, però solo al mattino.

Porta Venezia.

Porta Venezia è una delle sei porte principali di Milano, ricavata lungo i bastioni spagnoli, oggi però demoliti.

Posta a nord-est della città, si apriva lungo la strada per Gorgonzola.

In passato Porta Orientale identificava inoltre uno dei sei sestieri storici in cui era divisa la città, il Sestiere di Porta Orientale.

Conosciuta storicamente come Porta della Riconoscenza o Porta Orientale, Porta Venezia si trovava leggermente spostata rispetto a dove è situata oggi, infatti si trovava all’incrocio tra Corso Venezia e Via Senato.

Poco fuori dall’allora Porta Orientale venne costruito il Lazzaretto, descritto anche dal Manzoni ne “I Promessi Sposi”.

Qui venivano confinati gli infermi particolarmente gravi, specialmente se affetti da malattie contagiose quali la peste e la lebbra.

Si racconta che ancora oggi, in Via Lazzaretto, si possano sentire i lamenti dei malati che morti in quel luogo, non lo hanno mai più abbandonato.

La Casa Gotica a Milano.

In Via Poerio al numero 35 a Milano si può avvistare un edificio diverso dagli altri che lo circondano: è la Casa 770, in stile gotico, che prende ispirazione da un edificio di New York che si trova al numero 770 di Eastern Parkway.

La casa venne fatta costruire da una comunità ebraica ed oggi ne esistono ben 16 riproduzioni nel mondo, tra cui una in Brasile e Israele, Australia e Cile (solo per citarne alcune).

La Casa 770 di Milano è l’unica in Italia e seconda in Europa per un’altra situata in Ucraina.

Le palle del toro a Milano.

Dirigendosi da Piazza del Duomo in direzione Piazza della Scala a Milano, nella parte sinistra dell’ottagono della galleria Vittorio Emanuele II si può notare una particolarità osservando la pavimentazione, infatti sarà possibile osservare un solco sull’immagine di un toro, precisamente in prossimità dei suoi organi genitali.

Il buco è stato creato dalle migliaia di “tallonate” delle persone che ogni giorno compiono il famoso rito scaramantico.

Infatti, si dice che calpestare le palle del toro porti fortuna.

Per ricevere la buona sorte bisogna ruotare su sé stessi con il tallone posizionato nel solco.

Vi sono diverse versioni di questo rito scaramantico, alcune prevedono un giro su se stessi, altre tre.