Il Museo Civico di Storia Naturale di Milano.

Il Museo Civico di Storia Naturale di Milano fu fondato nel 1838.

Grazie alle numerose donazioni e acquisizioni di collezioni e reperti dal valore scientifico inestimabile, è oggi il museo naturalistico più grande e importante d’Italia.

La parte espositiva aperta ai visitatori è suddivisa in 23 sale con circa 700 vetrine e oltre 80 diorami, (ricostruzioni di ambienti naturali e della loro fauna).

Durante la visita ci si ritroverà ad affrontare tre principali tematiche: le forme della natura, l’evoluzione della vita sulla Terra e i rapporti tra gli organismi e l’ambiente.

Grazie a un’accurata struttura museografica si possono osservare preziosi reperti naturali in un percorso di conoscenza scientifica adatta a tutti, dai più piccoli ai più grandi.

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Museo d’Arte Antica a Milano.

Ricca di quasi 2000 pezzi, è la raccolta di scultura tardo-antica, medievale e rinascimentale più importante della Lombardia.

Il museo, ospitato in sale ornate da affreschi di età sforzesca e spagnola, presenta opere legate alla storia della città e della regione, oltre a capolavori acquisiti nel tempo dal Comune di Milano.

Oltrepassato l’arco della Pusterla dei Fabbri, un tempo compreso nella cinta muraria medievale di Milano, l’attenzione viene catturata dal trecentesco monumento funebre di Bernabò Visconti, capolavoro di Bonino da Campione e dalle eleganti sculture del toscano Giovanni di Balduccio, chiamato a Milano da Azzone Visconti per ornare le chiese e le porte delle mura urbiche.

Alla storia cittadina sono dedicati i fregi figurati della Porta Romana medievale, con i fatti seguiti alla presa della città da parte di Federico Barbarossa nel 1162 e il cinquecentesco gonfalone di Milano, sul quale è presente la famosa effigie ricamata di Sant’Ambrogio.

In pieno clima sforzesco riportano la Sala delle Asse, ideata da Leonardo da Vinci, chiamato a Milano da Ludovico il Moro e gli affreschi della Cappella Ducale e degli appartamenti di Galeazzo Maria Sforza, nei quali sono esposte opere Lombarde tardogotiche e rinascimentali.

Dopo l’armeria, che ospita una selezione di armi del tardo medioevo del XVIII secolo, l’itinerario si conclude con due eccelsi capolavori: il monumento funebre di Gaston the Foix, commissionato al Bambaja del re di Francia Francesco I e la celeberrima “Pietà Rondanini” di Michelangelo, l’ultimo lavoro, incompiuto, del grande maestro.

Il Museo dei Mobili a Milano.

Recentemente riallestito da Perry King e Santiago Miranda con un’esposizione dal titolo “Dagli Sforza al design”, il museo illustra sei secoli di storia del mobile con pregevoli pezzi realizzati tra la fine del XV e il XX secolo.

Inseriti in uno spazio che ricrea veri e propri ambienti, illustrando i contesti storici, artistici e collezionistici da cui i mobili provengono e le loro funzioni originarie, i pezzi sono riuniti in gruppi coerenti e accostati a oggetti d’arte, stampe, dipinti coevi, grazie a originali soluzioni espositive.

Grande attenzione è riservata anche al mobile moderno, disegnato da “classici” come Gio Ponti e Carlo Mollino o da grandi designer come Ettore Sottsass.

L’Archivio Fotografico di Milano.

Con le sue 600.000 immagini, dal 1840 circa a oggi, l’archivio è una delle più importanti raccolte fotografiche storiche d’Italia.

Oltre a documentare le più differenti tecniche di stampa, le fotografie sono una preziosa testimonianza del patrimonio artistico e naturalistico, delle vicende storiche e della vita sociale di Milano e della Lombardia, oltre che del resto d’Italia e di molti paesi europei ed extraeuropei.

Si segnalano la fototeca di Luca Beltrami, prezioso documento dei suoi studi e il fondo di Lamberto Vitali, primo storico e collezionista di fotografia italiana.

Il materiale è consultabile ed è fruibile anche la schedatura informatica di alcuni fondi.

Il Museo Egizio a Milano.

Una delle sale Viscontee del castello Sforzesco di Milano è dedicata all’antico Egitto, con un suggestivo itinerario didattico che consente di comprendere gli aspetti fondamentali della civiltà egizia e di ammirare l’arte e i manufatti del periodo.

I materiali della raccolta, frutto di acquisizioni, donazioni e degli scavi archeologici italiani condotti al Fayyum attorno agli anni ’30 del novecento, sono esposti per nuclei tematici: si susseguono esempi di scrittura su pietra, legno e papiro, immagini e cartigli di faraoni, figure di divinità antropomorfe e zoomorfe, amuleti di differenti forme e significati, statuette di ushaby il legno, pietra e faïence, vasi canopi, oggetti legati alla vita quotidiana, sarcofagi, mummie di uomini e animali e maschere funerarie.