La leggenda della nascita del pesto ligure.

L’ingrediente principale per il pesto è il basilico.

Chiamato “baxaicò” nel dialetto genovese, il suo nome botanico è “Ocimum basilicum”, che deriva dal greco e significa “erba regale”.

Le varietà di basilico che crescono in Liguria sono il Basilico Genovese Gigante, il Basilico Genovese Comune e il Basilico Genovese Nano.

La leggenda narra che sulle alture di Prà, vicino a Genova, un frate del convento di San Basilio abbia raccolto le caratteristiche erbe e spezie che spontaneamente crescevano in quella zona e le abbia mescolate con altri ingredienti, come pinoli, noci e formaggio, donati dai fedeli e così abbia inventato la primissima versione del pesto.

Le storie tradizionali affermano, inoltre, che il basilico ligure dovrebbe essere coltivato all’interno di una lattina posta su un davanzale con vista sul mare, per assorbire tutto il calore del sole e del sale marino.

Le coltivazioni di basilico, prevedono che cresca nei campi da aprile a settembre, o durante tutto l’anno nelle serre industriali riscaldate, così come su balconcini comuni.

Pasta al pesto di cavolo nero e nocciole.

Ingredienti x 4 persone:

  • 300 g di fusilli.
  • 150 g di cavolo nero.
  • 80 g di nocciole.
  • Sale q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.

Preparazione:

Mettere a scaldare una pentola d’acqua sul fuoco e nel frattempo, tostare le nocciole in una padella con un pizzico di sale.

Pulire il cavolo nero, rimuovendo la costola centrale di ogni foglia, poi lavarlo e asciugarlo.

Frullare insieme il cavolo nero, le nocciole e cinque cucchiai d’olio.

Una volta pronto il pesto, aggiustare l’olio fino a che non si otterrà una salsa densa.

Salare l’acqua non appena comincerà a bollire, aggiungere la pasta, cuocere per il tempo necessario e poi scolarla.

Condire la pasta con il pesto di cavolo nero e quindi servire.