Le melanzane.

Le melanzane sono ortaggi che appartengono al VI-VII gruppo di alimenti, in quanto fonte nutrizionale di carotenoidi, vitamina C, fibre e pochi zuccheri semplici.

Hanno un apporto energetico moderato e le calorie provengono soprattutto dai carboidrati, seguiti da una quantità trascurabile di proteine e ancor meno di lipidi.

Le fibre sono abbondanti e il colesterolo è totalmente assente.

Le melanzane si prestano a qualunque regime alimentare, anche se in passato si riteneva che i loro semi potessero giocare un ruolo negativo nell’insorgenza della diverticolite.

Richiedono obbligatoriamente la cottura, per eliminare la componente di solanina.

La porzione media di melanzane è compresa tra i 100 e i 200 g che corrispondono a 25-55 kcal.

VALORI NUTRIZIONALI PER: 100 g

Calorie: 27 Kcal

Carboidrati: 5.70 g

Proteine: 1.00 g

Grassi: 0.20 g

di cui saturi: 0.03g

di cui mono-insaturi: 0.02g

di cui polinsaturi: 0.08 g

Colesterolo: assente

Fibre: 3.40 g

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Le proprietà delle melanzane.

Le melanzane sono ricche di proprietà benefiche ed hanno le seguenti caratteristiche:

  • Sono diuretiche.
  • Sono ricche di vitamine e sali minerali.
  • Sono ricche di fibre.
  • Sono antiossidanti.

Sono ottime da consumare nel caso in cui si verifichino i seguenti problemi:

  • Carenze di minerali.
  • Ritenzione idrica.
  • Stitichezza.
  • Colesterolo alto.
  • Infiammazioni alle vie urinarie.
  • Problemi di digestione.

Inoltre le melanzane hanno la proprietà di assorbire molto bene i grassi alimentari, tra cui l’olio, consentendo la preparazione di piatti molto ricchi e saporiti.

10 Curiosità sul pompelmo.

  1. Il pompelmo è un albero da frutto appartenente al genere Citrus e alla famiglia delle citris.
  2. Il pompelmo è originario della Cina, ma viene ormai coltivato nelle zone con clima temperato di tutto il mondo.
  3. Ricco di fibre, di flavonoidi e di vitamine A, B e C, il pompelmo è un valido alleato del fegato e dell’apparato cardiovascolare. Contiene inoltre una buona quota di sali minerali, tra cui fosforo, calcio, potassio e magnesio.
  4. Dalla sua buccia si ricavano oli essenziali utilizzati principalmente per il loro potere antidepressivo e per la capacità di aumentare le difese immunitarie.
  5. Esistono diverse varietà di pompelmo; le più diffuse sono: Citrus maxima, Citrus decumana e Citrus grandis.
  6. Questo frutto è un potente drenante: aiuta il corpo a ridurre l’assorbimento di sale, zuccheri e grassi.
  7. I fiori del pompelmo sono bianchi, composti da quattro petali, mentre il frutto, giallo, ha un diametro che normalmente misura dai 10 ai 15 cm e spicchi leggermente gialli, quasi incolore.
  8. Stimola l’apparato digerente ed è utile in caso di difficoltà digestive: infatti il pompelmo è ricco di acido citrico che stimola la produzione degli enzimi digestivi, senza rendere lo stomaco acido.
  9. Uno studio giapponese risalente al 1995 e pubblicato sul Journal of Psychopharmacology sostiene che respirare il profumo degli agrumi ha effetti benefici sugli stati depressivi, di ansia e di stress. Il profumo del pompelmo sembra possa ridurre la sensazione di fame.
  10. Mangiare regolarmente pompelmo riduce il sanguinamento gengivale nei soggetti che soffrono di malattie gengivali (teoria sostenuta da uno studio pubblicato sul British Dental Journal nel 2005).

9 Curiosità sulla Papaya.

  1. La papaya è il frutto di una pianta, Carica papaya L., appartenente alla famiglia delle Caricacee, originaria dell’America Centrale e Meridionale che conta circa 25 specie e circa 50 varietà coltivate.
  2. La papaya contiene un principio attivo molto importante, chiamato papaina, grazie al quale questo frutto stimola e aiuta la digestione.
  3. La papaina, però, non è solo dotata di proprietà digestive, ma anche antimicrobiche e antiossidanti.
  4. La papaya ha ottime proprietà nutritive perché ricchissima di vitamina A, vitamina C (più del kiwi e delle carote!) e vitamina P, ha molte fibre, pochissimi grassi (0,3%) e un basso apporto calorico.
  5. La Papaya è originaria del Centro America, tuttavia oggi viene coltivata anche in Asia e in Africa.
  6. Le varietà più conosciute di papaya sul mercato italiano sono: l’Hortus Gold, Cera, Kagdum e Semangka.
  7. Nella papaya sono presenti potenti antiossidanti come i carotenoidi e i flavonoidi che proteggono le nostre cellule dai radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare e da alcune gravi patologie.
  8. 100 grammi di papaia contengono 43 kcal.
  9. Molto simile al melone, la papaya è un frutto molto dissetante grazie al suo elevato contenuto di acqua (circa 88%).

10 Curiosità sui peperoni.

1- Un peperone rosso o giallo (ma anche arancione) di media grandezza ha i seguenti valori nutrizionali:

  • Rame: 2 mg
  • ​Fibre: 2 g
  • Folati: 4 mg
  • Manganese: 2 mg
  • Magnesio: 11 mg
  • Potassio: 349 mg
  • Fosforo: 3 g
  • Proteine: 2 g
  • Selenio: 9 mg
  • Vitamina B6: 3 mg
  • Vitamina C: 341 mg

2- I peperoni grazie al betacarotene e ai lutenoidi aiutano a mantenere il benessere degli occhi e prevengono malattie come macchie oculari e cataratta.

3- Rafforzano il sistema immunitario grazie alla vitamina C.

4- Il peperone è una bacca tipica del periodo estivo (da giugno a settembre), utilizzata in cucina come una verdura e ottenuta da alcune varietà della specie Capsicum annuum.

5- Aiutano la digestione, infatti la niacina contenuta nei peperoni è essenziale per migliorare le condizioni dell’apparato digestivo.

6- I peperoni contengono moltissimi antiossidanti e il corpo umano ne ha bisogno per combattere i radicali liberi.

7- I peperoni hanno poteri antinfiammatori, infatti diversi studi hanno dimostrato che incorporare i peperoni rossi nella dieta aiuta a prevenire l’infiammazione cronica di muscoli e articolazioni.

8- Originario dell’America Latina, il peperone fu importato in Spagna verso la metà del XV secolo: da lì la sua diffusione in Europa. Arrivò quasi subito in Italia, ma l’Ungheria, che è uno dei più grandi produttori di paprika, conobbe questo ortaggio solo nel XVII secolo.

9- La sostanza che rende piccanti peperoni e peperoncini è un alcaloide che si chiama capsaicina.

10- 100 grammi di peperone hanno 31 kcal.

 

 

Guaranà.

Il Guaranà è una pianta rampicante, sempreverde, nativa della foresta amazzonica, appartenente alla famiglia delle Sapindaceae.

Il Guaranà è un ingrediente comune nelle attuali bevande energizzanti, grazie al suo elevato contenuto di caffeina.

Nella sua forma originale, può comunque dare se assunto, una sferzata di energia, infatti risulta essere un potente stimolante, senza l’intenso apporto energetico del caffè.

Il Guaranà ha di per sé un sapore amaro e acido, ma è salutare assumerlo disciolto in acqua.

Bisogna anche tener conto che favorisce la perdita di peso aumentando il metabolismo dei grassi.

Si dice anche che sia benefico per la salute mentale, per migliorare le prestazioni della memoria e perfino l’umore, inoltre è in grado di ridurre l’affaticamento, conferendo al corpo più energia perché il sistema immunitario possa combattere i batteri.

Gelsomino

Il gelsomino, (trachelospermum jasminoides), appartiene alla famiglia delle apocynaceae, è originario del medio ed estremo Oriente e dell’America meridionale.

Si tratta di un arbusto rampicante che può raggiungere un’altezza massima di 4-6 metri, gli esili rami si sviluppano su un tronco sottile, hanno la tendenza ad arrampicarsi sulle superfici vicine ma qualora non trovino appiglio si lasciano cadere al suolo.

Il gelsomino comprende circa 200 specie arbustive e rampicanti, le più note e coltivate come piante ornamentali sono il Gelsomino comune, il Gelsomino di Spagna, il Gelsomino trifogliato e il Gelsomino marzolino.

I fiori sono comunemente piccoli e di colore bianco, però esistono anche specie i cui fiori hanno sfumature di rosa sulla parte inferiore dei petali.

Il gelsomino fu una pianta molto apprezzata dagli antichi lo dimostra, infatti, anche la scoperta di suoi piccolissimi frammenti rinvenuti sulla mummia di un faraone, nella necropoli di Deir-el-Bahri in Egitto.

Nei paesi arabi è diffusa ancora oggi la credenza che il paradiso sia profumato di gelsomino.

 

11 Curiosità sulle banane.

  1. Le banane sono composte dal 75% di acqua.
  2. La restante composizione si suddivide in carboidrati (23%), fibre (2,6%), proteine (1%) e grassi (0,3%).
  3. Le banane vengono raccolte quando sono ancora di colore verde e di consistenza dura; prima della commercializzazione vengono messe in apposite camere con etilene per favorirne la maturazione.
  4. Il subcontinente indiano è il più grande coltivatore di banani al mondo, con circa 30 milioni di tonnellate di frutti all’anno.
  5. Le banane contengono una sostanza chimica naturale responsabile di farci sentire felici (la stessa sostanza chimica che si trova anche nel Prozac).
  6. Gli alberi di banana sono in realtà le piante erbacea più alte del mondo, infatti la loro altezza può raggiungere i 6 metri.
  7. Una banana su quattro cresce in India. Uganda e Cina seguono a grande distanza. Ecuador, Costa Rica e Colombia sono i maggiori esportatori, ma non sono i più grandi coltivatori.
  8. Le banane gialle sono in realtà un ceppo nato da una mutazione genetica che è stata scoperta nel 1836. Le banane originali non erano tutte dolci e invece di essere gialle erano rosse e verdi.
  9. Grazie al suo contenuto di potassio, la banana agevola il corretto funzionamento del sistema cardiovascolare.
  10. Le banane sono naturalmente radioattive, in modo leggero ma più della maggior parte degli altri frutti, a causa del loro contenuto di potassio e delle piccole quantità di un isotopo del potassio (potassio-40).
  11. Le banane, inoltre, sono un’ottima fonte naturale di vitamine. Al loro interno, infatti, sono presenti la pro-vitamina A, le vitamine del gruppo B (B1, B2 e PP) e la vitamina C. Sono inoltre presenti, anche se in minor quantità, la vitamina E e la vitamina B6.

10 Curiosità sul miele.

  1. Per produrre 1 kg di miele ogni singola ape vola per circa 150.000 chilometri.
  2. Ogni alveare raccoglie il nettare dei fiori nel raggio di 3 km.
  3. Il miele è l’unico cibo dolce che non viene minimamente manipolato da parte dell’uomo.
  4. Non tutte le api fanno il miele, infatti ne esistono moltissime varietà con specifiche caratteristiche differenti; fare il miele è una di queste.
  5. Il miele è l’unico alimento prodotto dagli insetti.
  6. A differenza dello zucchero, il miele, utilizzato fin dall’antichità con scopi terapeutici, possiede numerose proprietà benefiche, in particolare antibatteriche.
  7. Sono stati i babilonesi ma soprattutto gli antichi Egizi le prime popolazioni a sviluppare l’apicoltura attorno al 3.500 a.C.
  8. In virtù di un’elevata acidità, un alto tenore zuccherino e la presenza di sostanze antibatteriche al suo interno, il miele è un alimento che si può conservare per lunghi periodi di tempo.
  9. Il miele è fonte di antiossidanti e polifenoli.
  10. La cristallizzazione del miele è un processo naturale che interessa quasi tutti i mieli senza intaccarne la bontà. Solo alcuni, come quello di acacia e di castagno, riescono a rimanersi liquidi per oltre due anni grazie all’alto contenuto di fruttosio.

9 Curiosità sulle olive.

  1. Le olive, sia verdi che nere, stimolano l’appetito e favoriscono la digestione.
  2.  Le olive sono uno dei pochi cibi che hanno tutti e quattro i sapori fondamentali percepiti dall’uomo: dolce, salato, amaro e aspro.
  3. L’olio d’oliva fa bene alla salute perché combatte i radicali liberi e abbassa i livelli di colesterolo.
  4. Le olive nere contengono una minor quantità di carboidrati e sono più digeribili rispetto a quelle verdi, ma hanno contenuto lipidico e calorico leggermente superiore.
  5. Il sapore amaro di alcune varietà di olive è dovuto al loro alto contenuto di polifenoli.
  6. L’oliva è il frutto più coltivato al mondo.
  7. Tra il 1960 e il 2004 la coltivazione di olive nel mondo è triplicata.
  8. Il 95% della produzione di olive avviene nei Paesi Mediterranei: prima è la Spagna (45%), seguita da Italia, Grecia, Turchia e Marocco.
  9. L’olio migliore è quello prodotto con olive raccolte a inizio maturazione perché più ricche di proprietà antiossidanti.