Palazzo Moriggia.

 

Il palazzo, esempio di primo neoclassicismo milanese, fu costruito nel 1775 su progetto di Giuseppe Piermarini per volere del marchese Giovanni Battista Moriggia.

Edificato su un preesistente complesso dell’ordine monastico degli Umiliati e affacciato sull’aristocratica via Borgonuovo, detta anticamente Contrada de’ nobili, presenta un fronte di tre piani con la parte centrale, scandita da lesene doriche al piano inferiore e ioniche a quello superiore.

L’ingresso, che si apre sull’elegante cortile porticato è inquadrato da due colonne tuscaniche sormontate da un balcone.

L’edificio, donato al Comune di Milano da Rosa De Marchi, ospita dal 1951 il Museo del Risorgimento.

La Pinacoteca del Castello Sforzesco.

Costituita da circa 1500 opere, la pinacoteca del Castello è una delle più importanti della città.

Riallestita nell’aprile 2005, propone un itinerario che muove da sontuosi esempi d’arte tardogotica lombarda e giunge alle settecentesche vedute di Venezia del Canaletto.

Dopo un’esposizione di opere che riportano ai fasti delle corti viscontea e sforzesca, si apre un’ampia sezione dedicata al Rinascimento italiano: vi si ammirano i dipinti di Vincenzo Foppa, del Bergognone e del Bramantino, cui si affiancano le opere di artisti influenzati dall’arrivo a Milano di Leonardo da Vinci, come Bernardino Luini, Cesare da Sesto, Andrea Solario e Marco d’Oggiono.

Il nuovo allestimento ha inserito nel percorso, medaglie dei secoli XV-XVII, tra le quali si segnalano, quelle di Pisanello e Caradosso, bassorilievi lignei, sculture in terracotta e marmo.

Spicca la straordinaria opera “Madonna Taccioli” scolpita da Bambaja, recentemente acquisita.