Leggenda giapponese – “The Red Room” (Speciale di Halloween).

Domani sarà Halloween, festa ricca di maschere, di zucche luminose e soprattutto di grandi spaventi.

Le serate di Halloween sono l’ideale per ritirare fuori vecchie leggende e storie spaventose magari tramandate da parenti e amici, racconti che vengono modificati di generazione in generazione ma che mantengono sempre lo stesso elemento comune: la paura.

Attenzione! Il contenuto di questa leggenda potrebbe urtare la sensibilità di chi legge.

La Red Room è un pop-up che ti mette a conoscenza di un solo singolo fatto: la tua morte imminente.

Tra le leggende giapponesi riportate questa è quella che coinvolge di più il pubblico di internet del giorno d’oggi.

Tutto è collegato a un video giapponese reperibile online, dove vengono mostrati due ragazzi intenti nella ricerca del famoso pop-up maledetto.

I due ragazzi troveranno la Stanza Rossa: nel monitor del computer comparirà il pop-up rosso che ritrarrà una semplice frase accompagnata da una voce infantile che vi chiederà: “Ti piace___?” (Anata wa—suki desu ka?).

Ovviamente, il primo istinto è quello di chiudere immediatamente la finestra, ma più i ragazzi ci provano e più le parole nel riquadro rosso aumentano, fino a comporre la frase: “Ti piace la stanza rossa?” (Anata wa akai heya ga suki desu ka?).

Lo schermo inizia a tingersi di rosso, mentre davanti agli occhi dei due ragazzi comincerà a scorrere una lista di nomi (tutti vittime della Red Room), insieme ai loro due alla fine della colonna.

La scena successiva del video è ambientata nella scuola dei due ragazzi, dove gli insegnanti stanno facendo un annuncio riguardante il suicidio dei due compagni, trovati morti e immersi nel loro stesso sangue.

Quando il video finisce, si dice che lo stesso pop-up compaia anche sul computer di chi lo ha visionato, condannando il curioso spettatore alla stessa terribile sorte dei due ragazzi protagonisti.

La maledizione nasce da un fatto realmente accaduto che ha per protagonista proprio l’infame video ancora liberalmente circolante in rete.

Il primo giugno 2004, una ragazzina di soli undici anni uccise una sua compagna di dodici in una classe vuota della loro scuola elementare Okubo, della città di Sasebo.

Dopo averla uccisa, la bimba fece tranquillamente ritorno in classe e il corpo macellato della compagna venne trovato da un insegnante che chiamò immediatamente la polizia.

La ragazza assassina venne subito arrestata e spedita al riformatorio.

Come si scoprì poi dall’analisi del suo computer, la bambina era una fan accanita del video della Red Room, e si dice che l’istinto assassino sia stato istigato proprio da quest’ultimo, rendendolo non solo poco adatto alle menti fragili e suggestionabili, ma anche famoso come uno dei link più maledetti del web.