Il Santuario di Sant’Antonio di Padova a Milano.

Il santuario di Sant’Antonio di Padova è un luogo di culto cattolico di Milano, sede dell’omonima parrocchia affidata all’Ordine dei Frati Minori.

È situato in via Carlo Farini, non lontano dal Cimitero Monumentale e dalla Stazione di Milano Porta Garibaldi, grazie alla quale è molto semplice raggiungere questo santuario in metropolitana.

La chiesa di Sant’Antonio di Padova sorge alla confluenza di Via Pietro Maroncelli in Via Carlo Farini.

Essa è preceduta da un piccolo slargo triangolare con un’aiuola alberata al centro della quale si trova una fontana decorata da una statua in bronzo raffigurante “Sant’Antonio di Padova che predica ai pesci”, opera dello scultore Giuseppe Maretto.

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La facciata del santuario è in stile neobarocco.

L’interno del santuario è in un particolare stile eclettico, ispirato al neoclassico con elementi neorinascimentali e neobarocchi.

 

 

La storia di San Valentino.

Secondo alcuni studi svolti, Valentino era un vescovo cristiano, morto martire, nel terzo secolo dopo Cristo.

Nel 270 d.C l’imperatore Claudio II lo invitò, quasi costringendolo a convertirsi al paganesimo, rifiutò, venne imprigionato, lapidato e decapitato.

La Chiesa, durante il papato di Gelasio, lo scelse nel 496 d.C per sostituire la festa pagana dei Lupercali ancora in uso.

Nei giorni fra il 13 e il 15 febbraio a Roma si tenevano i festeggiamenti in onore di Luperco, divinità che proteggeva il bestiame dai lupi, ma, secondo altre ipotesi, si ricordava in questi giorni, l’allattamento di Romolo e Remo da parte della Lupa.

Il rito era legato alla fertilità e prevedeva festeggiamenti sfrenati che erano apertamente in contrasto con la morale e l’idea di amore dei cristiani, perciò da allora venne dedicato questo giorno proprio al Santo.

Dalla decisione del papa è il patrono degli innamorati.

Inoltre è protettore di Terni, sua città d’origine dal 1644.

Il Santo Patrono di Milano, Sant’Ambrogio.

Sant’Ambrogio è considerato oltre che appunto Santo, vescovo e dottore della Chiesa.

Ambrogio nacque a Treviri, in Germania, nel 339 e morì a Milano, nel 397.

Figlio del prefetto della Gallia, studiò a Roma intraprendendo presto la carriera amministrativa.

Fu governatore di Liguria ed Emilia, con sede a Milano.

Così, quel 7 dicembre dell’anno 373, in cui i cattolici e gli ariani si contendevano il diritto di nominare il nuovo Vescovo dopo la morte del precedente Vescovo Aussenzio, toccò a lui garantire in città l’ordine pubblico e impedire che scoppiassero tumulti e violenze.

La festa di Sant’Ambrogio che appunto viene celebrata oggi, 7 dicembre (nella stessa data di ogni anno) racchiude in sé manifestazioni sia di carattere religioso che culturale e rappresenta un evento significativo per Milano, nonché il giorno di celebrazione del patrono, appunto Sant’Ambrogio (insieme a San Carlo Borromeo, l’altro patrono meneghino).

Il giorno di Sant’Ambrogio, molti cittadini milanesi e non, si recano alla messa in onore del Santo Patrono, che si celebra dall’Arcivescovo di Milano presso la Basilica di Sant’Ambrogio.

In una splendida urna sono conservate le sue spoglie, insieme a quelle dei Santi Gervasio e Protasio ritrovate proprio da sant’Ambrogio stesso.