Leonardo da Vinci 3D a Milano.

Presso la Fabbrica del Vapore a Milano dal 30 maggio al 22 settembre 2019 è possibile assistere a “Leonardo da Vinci 3D”, una mostra ideata sia per i più piccoli che per gli adulti, che desiderano “toccare con mano” alcune delle invenzioni e dei prototipi di Leonardo da Vinci.

Visitando le varie sale, in tutto 10, si intraprenderà un viaggio lungo oltre 500 anni, dal passato al futuro, che sarà parte integrante di questa mostra, infatti sarà presente una creazione olografica di Leonardo a grandezza naturale, che narrerà le intuizioni e gli episodi della sua vita, che gli hanno permesso di diventare il genio che noi tutti conosciamo.

Devo dire che nel complesso, questa mostra è davvero ben fatta e ben organizzata, consiglio a chi desidera visitarla, di recarsi alla Fabbrica del Vapore all’orario di apertura (10:30) per evitare sia la coda alla biglietteria, che la confusione all’interno delle sale, che potrebbe compromettere la buona riuscita della visita.

Consiglio assolutamente questa mostra a chi si trova a Milano in questo periodo e ama le esperienze non troppo convenzionali.

 

Uno dei modellini di Leonardo:

 

img_5457

Annunci

La Pietà Rondanini di Michelangelo.

La città di Milano conserva, dal 1952, l’ultima scultura di Michelangelo Buonarroti, nato a Caprese, in provincia di Arezzo, nel 1475 e scomparso a Roma nel 1564.

È un’opera rimasta incompiuta alla morte dell’artista, che su questo blocco di marmo si era impegnato per oltre un decennio.

Rappresenta la Madonna in piedi, che regge il colpo morto di suo figlio Gesù, dopo la crocifissione.

Le due figure sono molto allungate quasi filiformi: tanto diverso dalla potenza fisica che di solito accompagna le creature di Michelangelo.

Nel blocco di marmo restano le tracce di una versione precedente, con personaggi caratterizzati da un’anatomia più robusta.

L’intensità drammatica del rapporto tra madre e figlio, quasi fusi in un corpo solo, va intesa alla luce della profonda religiosità di Michelangelo.

L’artista ha affrontato più volte il tema della pietà, con tecniche e soluzioni differenti: a partire almeno dal gruppo nella basilica di San Pietro in Vaticano, scolpito quando Michelangelo quando aveva 25 anni e seguiva un’idea di bellezza completamente differente, con il florido corpo di Cristo sulle ginocchia di una Maria adolescente.

A oltre ottant’anni riduce tutto all’essenziale, recuperando uno schema iconografico di tradizione medioevale.

Ago, filo e nodo.

Ago, Filo e Nodo è una scultura in due parti creata da Claes Oldenburg e da sua moglie Coosje van Bruggen. 

L’opera è posta in piazzale Cadorna, punto cruciale del trasporto milanese per la presenza sia della stazione di Milano Cadorna sia dell’omonima fermata della Metropolitana.

Il gigantesco ago in acciaio, alto quasi 20 metri, con il suo filo multicolorato che sbuca in un altro punto della piazza con il nodo finale (da cui il nome della scultura), è stato pensato come riconoscimento alla laboriosità milanese, soprattutto nel campo della moda di cui Milano è uno dei principali centri al mondo; ma ha anche lo scopo di ricordare il passaggio di un treno nella galleria sotterranea, un omaggio quindi anche alla metropolitana della quale si riconoscono i colori delle tre principali linee, il rosso, il verde e il giallo.