Leggenda giapponese – “Satoru-kun” (Speciale di Halloween).

Domani sarà Halloween, festa ricca di maschere, di zucche luminose e soprattutto di grandi spaventi.

Le serate di Halloween sono l’ideale per ritirare fuori vecchie leggende e storie spaventose magari tramandate da parenti e amici, racconti che vengono modificati di generazione in generazione ma che mantengono sempre lo stesso elemento comune: la paura.

Attenzione! Il contenuto di questa leggenda potrebbe urtare la sensibilità di chi legge.

Se c’è una domanda di cui vorreste la risposta, Satoru-kun vi può aiutare.

Satoru-kun è uno spirito giapponese che appare nella forma di un giovane ragazzo.

Lui sa tutto sul passato, presente e futuro, quindi può rispondere a qualsiasi domanda gli venga chiesta.

Per evocarlo bisogna seguire un semplice rituale, attenzione però, si va in contro ad un gioco molto pericoloso.

Per evocare Satoru-kun, l’interessato ha bisogno di un telefono cellulare, alcune monete e un telefono pubblico a gettoni.

Prima bisogna andare in un telefono pubblico, inserire i soldi e digitare il proprio numero.

Dopodiché bisogna pronunciare la frase: “Satoru-kun, Satoru-kun, ti prego di venire qui, Satoru, Satoru ti prego fati vedere, Satoru, Satoru, rispondimi se ci sei.” e riagganciare il telefono spegnendo il proprio cellulare.

Se tutti i passi saranno eseguiti correttamente, si riceverà una telefonata di Satoru-kun entro 24 ore.

Alla prima telefonata, Satoru-kun vi comunicherà dove si trova, riaggancerà e dovrete andare nel luogo comunicato.

Alla seconda telefonata dirà che è sempre più vicino a voi.

Nell’ultima chiamata dirà: “Sono dietro di te adesso”.

Questo sarà il momento giusto per porre rapidamente la vostra domanda.

Non voltarsi per provare a guardarlo, non toccarlo e non chiamarlo se non si ha una domanda da fare.

Quando sarà dietro di voi, non bisogna perder tempo nel fare la domanda.

Se uno di questi punti dovesse esser trasgredito, Satoru-kun vi ucciderà e vi trascinerà all’inferno.

 

Leggenda giapponese – “Nure-Onna” (Speciale di Halloween).

Presto sarà Halloween, festa ricca di maschere, di zucche luminose e soprattutto di grandi spaventi.

Le serate di Halloween sono l’ideale per ritirare fuori vecchie leggende e storie spaventose magari tramandate da parenti e amici, racconti che vengono modificati di generazione in generazione ma che mantengono sempre lo stesso elemento comune: la paura.

Attenzione! Il contenuto di questa leggenda potrebbe urtare la sensibilità di chi legge.

La donna-serpente o “Nure-Onna” è una leggenda urbana giapponese riguardante una creatura dal terribile aspetto draconico con la testa di una donna e il corpo di un enorme serpente.

Essa ha occhi da rettile, lunghe braccia a scaglie che terminano con artigli, zanne affilate e lunghi, bellissimi capelli.

La Nure-Onna caccia lungo il litorale e preda ignari bagnanti o pescatori.

Quando punta la preda, emerge dall’acqua e paralizza la sua vittima con lo sguardo.

Infine utilizza il suo lungo ago da serpente per succhiare fuori il sangue dal corpo del malcapitato.

Nonostante la sua incredibile lunghezza, la Nure-Onna può nascondersi all’interno di ingannevoli e secche pozze d’acqua.

Ella è anche conosciuta per il fatto che usa la bellezza del suo volto e dei suoi lunghi capelli per attirare i bagnanti verso la loro inesorabile morte.

China la testa sulla superficie dell’acqua e agita le braccia apparendo in tutto e per tutto una donna che sta affogando.

Quando qualcuno si tuffa per salvarla, essa riemerge all’improvviso, afferrandolo con gli artigli e trascinandolo nelle profondità più buie.

Una volta predati, è difficile sfuggire alla presa della donna serpente.

È capace di coprire brevemente lunghe distanze per catturarti, quindi l’unico modo per proteggerti è evitare di camminare da solo sulla spiaggia durante la notte.

 

Leggenda giapponese – “Kashima Reiko” (Speciale di Halloween).

Presto sarà Halloween, festa ricca di maschere, di zucche luminose e soprattutto di grandi spaventi.

Le serate di Halloween sono l’ideale per ritirare fuori vecchie leggende e storie spaventose magari tramandate da parenti e amici, racconti che vengono modificati di generazione in generazione ma che mantengono sempre lo stesso elemento comune: la paura.

Attenzione! Il contenuto di questa leggenda potrebbe urtare la sensibilità di chi legge.

Un giorno di molti anni fa, una studentessa stava aspettando il treno insieme ai suoi compagni di scuola.

La giovane fu vittima di uno scherzo destinato a finire in tragedia.

Alcuni ragazzi posarono sulla spalla della ragazza una cicala.

La giovane, spaventata, perse l’equilibrio e cadde sui binari.

Caso volle che in quel momento sopraggiungesse il treno.

Il macchinista non riuscì a frenare in tempo il locomotore e la ragazza rimase uccisa, tranciata in due dalle ruote metalliche del mezzo.

Morì dopo una lunga agonia che la trasformò in uno spirito malvagio e vendicatore.

Si racconta che lo spirito continui a vagare senza sosta, alla ricerca di potenziali vittime.

Non casualmente, le sue preferite sono giovani studenti che si attardano a giocare oltre crepuscolo.

 

Leggenda giapponese – “La Residenza Himuro” (Speciale di Halloween).

Presto sarà Halloween, festa ricca di maschere, di zucche luminose e soprattutto di grandi spaventi.

Le serate di Halloween sono l’ideale per ritirare fuori vecchie leggende e storie spaventose magari tramandate da parenti e amici, racconti che vengono modificati di generazione in generazione ma che mantengono sempre lo stesso elemento comune: la paura.

Attenzione! Il contenuto di questa leggenda potrebbe urtare la sensibilità di chi legge.

L’edificio conosciuto come la Residenza Himuro è uno dei posti più infestati del Giappone.

La famiglia che una volta abitava qui, era solita eseguire un tremendo rituale conosciuto come “Il rituale dello strangolamento“.

Una ragazza veniva scelta dal padrone di casa per essere tagliata fuori dal mondo, in modo da conservarne la purezza d’animo e diventare la vittima sacrificale del rituale.

Nel giorno in cui questo veniva compiuto, le membra della ragazza venivano attaccate a grossi animali (cavalli o buoi), che separandosi avrebbero strappato il suo corpo in pezzi.

L’ultimo rituale fu un fallimento perché la ragazza scelta si era innamorata, perdendo la sua purezza.

Temendo le conseguenze del mancato rituale, il capo famiglia uccise tutti gli abitanti della casa, incluso se stesso.

Alcuni dicono che gli spettri delle persone assassinate infestino ancora la residenza, nel disperato tentativo di trovare un’altra vittima da sacrificare.

Leggenda giapponese – “Daruma-san” (Speciale di Halloween).

Presto sarà Halloween, festa ricca di maschere, di zucche luminose e soprattutto di grandi spaventi.

Le serate di Halloween sono l’ideale per ritirare fuori vecchie leggende e storie spaventose magari tramandate da parenti e amici, racconti che vengono modificati di generazione in generazione ma che mantengono sempre lo stesso elemento comune: la paura.

Attenzione! Il contenuto di questa leggenda potrebbe urtare la sensibilità di chi legge.

Questa leggenda è una versione di un gioco per bambini dove si rischia la propria vita.

Per iniziare, bisogna farsi un bagno con la luce spenta e gli occhi chiusi, cantilenando “Daruma-san cadde giù” fino a che non si finisce di lavarsi i capelli.

Una volta che si è usciti dalla vasca da bagno e si è andati a dormire, il gioco ha davvero inizio.

Il giorno seguente, infatti, una ragazza ti inseguirà ovunque, ma sarà possibile vederla soltanto con la coda dell’occhio.

Se la ragazza si avvicina troppo si può urlare “Tomare!” per guadagnare tempo per scappare, ma il vero obbiettivo è catturarla, urlare “Kitta!” e farla scomparire, tagliandola con il proprio braccio.