10 Curiosità sul pompelmo.

  1. Il pompelmo è un albero da frutto appartenente al genere Citrus e alla famiglia delle citris.
  2. Il pompelmo è originario della Cina, ma viene ormai coltivato nelle zone con clima temperato di tutto il mondo.
  3. Ricco di fibre, di flavonoidi e di vitamine A, B e C, il pompelmo è un valido alleato del fegato e dell’apparato cardiovascolare. Contiene inoltre una buona quota di sali minerali, tra cui fosforo, calcio, potassio e magnesio.
  4. Dalla sua buccia si ricavano oli essenziali utilizzati principalmente per il loro potere antidepressivo e per la capacità di aumentare le difese immunitarie.
  5. Esistono diverse varietà di pompelmo; le più diffuse sono: Citrus maxima, Citrus decumana e Citrus grandis.
  6. Questo frutto è un potente drenante: aiuta il corpo a ridurre l’assorbimento di sale, zuccheri e grassi.
  7. I fiori del pompelmo sono bianchi, composti da quattro petali, mentre il frutto, giallo, ha un diametro che normalmente misura dai 10 ai 15 cm e spicchi leggermente gialli, quasi incolore.
  8. Stimola l’apparato digerente ed è utile in caso di difficoltà digestive: infatti il pompelmo è ricco di acido citrico che stimola la produzione degli enzimi digestivi, senza rendere lo stomaco acido.
  9. Uno studio giapponese risalente al 1995 e pubblicato sul Journal of Psychopharmacology sostiene che respirare il profumo degli agrumi ha effetti benefici sugli stati depressivi, di ansia e di stress. Il profumo del pompelmo sembra possa ridurre la sensazione di fame.
  10. Mangiare regolarmente pompelmo riduce il sanguinamento gengivale nei soggetti che soffrono di malattie gengivali (teoria sostenuta da uno studio pubblicato sul British Dental Journal nel 2005).
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Natale in Finlandia.

In Finlandia, oltre al classico albero di Natale, viene preparato all’esterno delle case un secondo alberello per gli uccellini.

Si tratta infatti, di un covone di grano legato ad un palo e addobbato con semi appetitosi per nutrire gli uccellini.

Anche in altri paesi c’è questo simpatico e dolce pensiero verso i piccoli volatili che riempiono con il loro cinguettio le ore della giornata.

Ad esempio in Germania (le cui usanze sono state viste nell’articolo pubblicato qualche giorno fa), soprattutto nel sud, la gente sparge del grano sul tetto delle case affinché anche gli uccellini possano far festa il giorno di Natale.

Il Natale in Grecia.

Il Natale si avvicina perciò per conoscerlo meglio e accoglierlo nel migliore dei modi, oggi e nei prossimi giorni vedremo alcune tradizioni del periodo natalizio in diverse parti del mondo.

In particolare oggi vedremo come si festeggia il Natale in Grecia.

In Grecia la vigilia di Natale viene trascorsa tra canti e musiche, accompagnate dal suono di tamburelli e triangoli.

Ci si scambiano doni, così come nel giorno di Natale cioè il 25 dicembre e anche il 1 gennaio, i quali vengono anche portati come omaggio alle persone più povere, che altrimenti non potrebbero festeggiarlo.

Tutti insieme si mangiano fichi secchi, dolci, noci e il Christopsomo, un tipico pane speziato greco.

I sacerdoti sono soliti passare di casa in casa per la benedizione delle dimore.

Il Natale in Germania.

Il Natale si avvicina perciò per conoscerlo meglio e accoglierlo nel migliore dei modi, oggi e nei prossimi giorni vedremo alcune tradizioni del periodo natalizio in diverse parti del mondo.

In particolare oggi vedremo come si festeggia il Natale in Germania.

In Germania i festeggiamenti del Natale iniziano presto, ovvero l’11 novembre, giorno di San Martino.

E’ tradizione costruire per quel giorno delle lanterne, che i bambini porteranno in processione, oppure verranno messe nei cimiteri allo scopo di illuminare la strada al Santo.

Durante il periodo dell’Avvento i bambini hanno nelle loro camerette dei calendari con 24 finestrelle.

Ogni giorno aprono una finestrella e promettono di compiere una buona azione nella giornata.

Il 6 dicembre poi arriva San Nicola a portare caramelle, cioccolato e dolci speziati come i Lebkuchen o i Christollen.

La notte del 24 dicembre infine arriva Gesù Bambino (o Babbo Natale) a portare i tanto attesi regali.

Le case sono addobbate a festa con ghirlande e candele, è usanza fare pasti ricchi e bere vino speziato.

Inoltre a Rothenburg ob der Tauber, un piccolo paesino tedesco c’è un museo dedicato al Natale, molto caratteristico e curato, che è aperto tutto l’anno e permette di vivere questo magico periodo in ogni momento.

Il Natale in Polonia.

Il Natale si avvicina perciò per conoscerlo meglio e accoglierlo nel migliore dei modi, oggi e nei prossimi giorni vedremo alcune tradizioni del periodo natalizio in diverse parti del mondo, cominciando dalla Polonia.

In Polonia, la vigilia di Natale è chiamata Festa della Stella e la tradizione vuole che, sino a quando non compare in cielo la prima stella, non si debba iniziare la cena.

Le famiglie polacche celebrano il Natale con un pasto di 12 portate.

Si lascia sempre un po’ di spazio in tavola, in caso arrivi un ospite inatteso.

In molte case ancora oggi si mettono dei covoni di grano nei quattro angoli di una stanza, in memoria della stalla dove nacque Gesù Bambino.

I mille usi del miele.

In cucina il miele non si usa solo come alternativa allo zucchero, per addolcire bevande, torte e dessert.

È perfetto anche per riattivare il lievito di birra fresco, così come quello secco, in tutti gli impasti salati (come quelli del pane o della pizza).

Per questo è meglio usare il mille fiori, che ha un gusto più neutro.

Naturalmente il miele svolge la la stessa azione anche con il lievito per dolci.

È ottimo come ingrediente per preparare salse agrodolci: ideali con il miele di agrumi.

Alcuni tipi, in particolare il miele di castagno si accompagna meravigliosamente con i formaggi, soprattutto quelli di capra o gli erborinati.

Le varietà più fluide, come il miele di acacia, sono adatte per arricchire gli impasti.

Il miele è ideale anche per caramellare e glassare la carne e il pesce, oltre che le verdure.