Zucchine tonnate.

Ingredienti x 4 persone:

  • 600 g di zucchine.
  • 190 g di tonno in scatola sott’olio sgocciolato.
  • 70 g di maionese.
  • 2 filetti di acciuga sott’olio.
  • Capperi sotto sale q.b.
  • Cetrioli sottaceto q.b.
  • Frutti di cappero sottaceto (cucunci) q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.

Preparazione:

Per prima cosa mondare le zucchine e tagliarle a fette sottili (2-3 mm).

Grigliarle su una griglia rovente leggermente unta di olio per 1-2 minuti per lato.

Frullare il tonno con un cucchiaio di capperi sciacquati dal sale e le acciughe.

Mescolarlo poi alla maionese, per ottenere la salsa tonnata.

Servire le zucchine con la salsa, guarnendo il piatto da portata con cetrioli sottaceto tagliati a pezzetti e frutti di cappero.

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8 Curiosità sulla menta.

  1. Fin dall’antichità Egizi, Greci e Romani utilizzavano la menta sia in cucina che come rimedio naturale, per realizzare impacchi, oli ed infusi benefici.
  2. La menta appartiene alla famiglia delle Labiate.
  3. La menta è una pianta molto resistente, per questo motivo si può trovare dall’Alaska al Kenya, ma privilegia posti in cui la primavera è fredda ed umida e l’estate calda ed asciutta.
  4. Quest’erbacea perenne è presente in oltre 600 varietà.
  5. In diverse culture si pensava che fosse un afrodisiaco, pertanto i fusti fioriti della pianta venivano intrecciati nelle corone delle spose e le foglie venivano sparse sul pavimento della camera da letto.
  6. A seconda della specie, l’altezza della pianta può andare da pochi centimetri fino a raggiungere il metro.
  7. Il fusto della pianta ha una colorazione che spazia dal verde al violetto, con fogliame di colore verde scuro.
  8. La menta è considerata un’erba che mette in fuga i serpenti ed allontana moscerini e zanzare.

10 Curiosità sull’Avocado.

  1. L’avocado è un frutto (appartenente alla famiglia delle Laureaceae) di consistenza molto cremosa.
  2. 100 grammi di un avocado maturo, contengono mediamente 8 grammi di carboidrati e 10-20 grammi di grassi, ma la percentuale di grassi, principalmente monoinsaturi, può arrivare anche al 30% a seconda della varietà.
  3. Esistono diverse qualità di avocado che variano per dimensione, forma, colore, texture della buccia e ovviamente gusto, ma forse la più popolare e apprezzata è la tipologia Hass.
  4. Il Messico è il principale produttore ed esportatore di avocado del mondo.
  5. L’avocado ha un profilo nutrizionale davvero unico: 100 grammi di avocado apportano circa 160 calorie e la presenza di fibre, grassi buoni, vitamine del gruppo B, vitamina K, potassio, vitamina E e vitamina C.
  6. Un albero di avocado può produrre fino a 500 frutti l’anno.
  7. Sino alla fine degli anni ’20 negli USA la varietà più popolare di Avocado era la Fuerte, trovata in Messico da Carl Schmidt nel 1911 e coltivata in California.
  8. Questo frutto vanta molte proprietà benefiche tra cui la capacità di rallentare il processo di invecchiamento cellulare e contrastare i depositi di colesterolo nel sangue, per questo è inserito in prodotti per il trattamento e il benessere delle funzioni cardiache e sanguigne.
  9. Molti degli amminoacidi dell’avocado si trovano proprio nel seme. Seccato e triturato può essere aggiunto a zuppe, frullati e insalate.
  10. Le foglie di avocado sono spesso utilizzate nei piatti messicani per il loro sapore simile a quello dell’anice.

Hummus di zucca.

Ingredienti x 4 persone:

  • 350 g di zucca.
  • 250 g di ceci lessi.
  • 2 cucchiai di tahina.
  • 1 cucchiaino di semi di cumino.
  • 1 ciuffo di prezzemolo.
  • Paprika q.b.
  • Sale q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Rosmarino q.b.
  • Cumino q.b.

Preparazione:

Preriscaldare il forno a 180 °C.

Nel frattempo, pulire e tagliare a cubetti la zucca per poi disporla su una teglia foderata con carta da forno.

Condire la zucca con l’olio e il rosmarino, infornarla per circa 20 minuti e poi lasciarla raffreddare per qualche minuto.

Frullare insieme la zucca, i ceci scolati, il cumino, due cucchiai di tahina e due di olio.

Infine, aggiustare di sale e aggiungere un pizzico di paprika.

Servire l’hummus in una ciotola e gustarlo su del pane croccante oppure accompagnandolo con dei grissini.

Melanzane della nonna.

Ingredienti x 4 persone:

  • 1 Kg di melanzane.
  • 8 pomodorini.
  • 30 g di capperi.
  • 60 g di olive nere.
  • Peperoncino q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.

Preparazione:

Dividere a metà un chilo di melanzane, svuotarle della loro polpa e lessarle per 5 minuti.

Tagliare la polpa delle melanzane e otto pomodorini a grappolo in tanti pezzettini: versare il tutto in una padella con un filo d’olio.

Aggiungere 30 grammi di capperi, 60 grammi di olive nere, aggiustare di sale e peperoncino.

Quando il composto è cotto, riempire le melanzane e adagiarle in una teglia.

Infornare per una quindicina di minuti a 180 °C.

Servire calde.

Il Pomodoro contro le scottature solari.

I pomodori contengono un elevato quantitativo di licopene, un elemento nutritivo considerato fondamentale per la prevenzione delle scottature solari.

Studi scientifici hanno confermato come coloro che consumano pomodori ogni giorno, anche sotto forma di salsa (senza conservanti), ricevono attraverso la propria alimentazione una maggiore protezione nei confronti delle scottature solari più gravi e dei danni a lungo termine ad esse connessi.

Non è poi certamente un caso che la natura ci offra questi portentosi ortaggi proprio in estate, oltre alle loro qualità protettive nei confronti della pelle, sono un ottimo alimento rinfrescante, adatto appunto nei periodi caldi.

Smoothie detox con prugne e rucola.

L’effetto disintossicante di questo verdissimo smoothie è garantito dalle fibre presenti nelle prugne e dalla pectina, sostanza contenuta nella mela, che insieme contribuiscono a depurare l’organismo dalle scorie in eccesso.

Il kiwi molto ricco di vitamina C e allo stesso tempo ricco di potassio e magnesio, è ottimo tra l’altro contro lo stress e per rimettersi in forze, magari proprio a causa di indebolimenti dovuti alle elevate temperature.

Grazie al contenuto di potassio, di cui le prugne disidratate hanno un alto contenuto, come anche il te verde, di questo smoothie è apprezzabile anche un buon effetto drenante.

Tutti questi ingredienti insieme alla rucola, assicurano l’apporto di antiossidanti e vitamine del gruppo B, C, clorofilla, potassio e di enzimi.

Con un sapore erbaceo e il sentore leggermente amaro della rucola e del tè verde, questo smoothie è perfetto per sostituire la cena.

Ingredienti:

  • 2 prugne.
  • 1 mazzetto di rucola.
  • 2 kiwi.
  • 1 mela.
  • 1 limone.
  • 1 bicchiere di tè verde.
  • 3 cubetti di ghiaccio.

Preparazione:

Preparare del tè verde e lasciarlo raffreddare.

Lavare la rucola, sbucciare i kiwi e la mela e tagliarli a tocchetti.

Versare il tutto in un frullatore, aggiungere il succo di limone, il tè verde, il ghiaccio e avviare il mixer.

Frullare e decorare a piacere.

11 Curiosità sul Cardo.

  1. Il cardo contiene acqua per il 94% e fibre per l’1%.
  2. È ricco di calcio, fosforo e potassio, apporta ferro, vitamine del gruppo B e vitamina C.
  3. Ha una composizione simile a quella del carciofo, nel quale però questi nutrienti sono presenti in quantità maggiore.
  4. Il cardo è utile per affrontare tutte le forme di intossicazione o le conseguenze di eccessi alimentari, soprattutto dei cibi grassi e di alcol.
  5. Favorisce una buona funzionalità epatica, oltre a facilitare l’eliminazione dell’acido urico e dei metaboliti azotati.
  6. È un tonico, diuretico e ha un’azione antibatterica, antipiretica e lassativa.
  7. Grazie alla presenza di composti antiossidanti, aiuta a combattere i danni originati dai radicali liberi.
  8. Tra le sue proprietà c’è anche quella di favorire la produzione di latte materno.
  9. Il cardo crudo ha un contenuto calorico bassissimo, circa 10 cal per 100 g.
  10. Ha un alto potere saziante: è perfetto nelle diete ipocaloriche come antipasto o rompi-digiuno.
  11. Il cardo si conserva bene in frigorifero per una settimana, in un sacchetto di plastica forato.

Il Cardo.

Il cardo somiglia al sedano nell’aspetto e al carciofo nel gusto.

Si presenta sotto forma di cespi di grandi dimensioni.

Le foglie sono di colore grigio-verde, ma alla base, dove si riducono a poco più della nervatura centrale, diventano bianche.

La nervatura è una vera e propria costa molto sviluppata e può essere piena o cava.

I cardi con la costa cava sono usati per preparare le verdure ripiene.

In genere quelli che si trovano in vendita sono le nervature o coste delle foglie, che possono essere anche molto lunghe, da 60 a 150 cm.

I cardi richiedono tempi di preparazione piuttosto lunghi.

Si possono distinguere i cardi in due categorie: quelli da consumare cotti e quelli da mangiare crudi.

Questi ultimi, in particolare il pregiato cardo gobbo di Monferrato, sono sempre sottoposti a imbiancamento, una tecnica basata sull’interramento o la fasciatura dei cespi.

Che serve a rendere le coste del cardo bianche, tenere e aromatiche.

Anche il freddo migliora la consistenza e il gusto di questo ortaggio, rendendolo più tenero e meno amaro.

5 Trucchi per conservare frutta e verdura.

  1. Il modo migliore per evitare il rapido deterioramento di frutta e verdura consiste nel rivestire il cassetto del frigorifero con della carta da cucina.
  2. Esistono degli alimenti che potrebbero danneggiarsi con la refrigerazione, quindi, non andrebbero conservati in frigorifero. È il caso della frutta esotica e degli agrumi che andrebbero riposti in un luogo fresco, riparato e asciutto della cucina. Si tratta di:
    • Arance.
    • Limoni.
    • Pompelmi.
    • Cedri.
    • Clementine.
    • Mandarini.
    • Lime.
    • Mango.
    • Frutto della passione.
    • Papaya.
  3.  La regola, però, non vale soltanto per la frutta. Molti vegetali, infatti, non sopportano la refrigerazione.
    È il caso di:

    • Fagiolini.
    • Cetrioli.
    • Zucchine.
    • Patate.
    • Basilico.
    • Pomodori.
    • Zucca.
  4. I broccoli, il sedano, i peperoni verdi ed altri ortaggi, ad esempio, si conservano meglio se avvolti nella carta per alimenti, quella comunemente utilizzata per il pane. Questi prodotti hanno infatti bisogno di “respirare” per non deteriorarsi.
  5. I funghi, invece, non vanno mai conservati nelle buste di plastica, è meglio utilizzare quelle di carta. La plastica non lascia passare l’aria, provocando una decomposizione delle proteine per fermentazione.